Mulholland Drive

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Un film di David Lynch. Con Justin Theroux, Naomi Watts, Laura Harring, Ann Miller, Robert Forster.
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Titolo originale Mulholland Dr.. Drammatico, durata 145 min. - Francia, USA 2001. MYMONETRO Mulholland Drive * * * 1/2 - valutazione media: 3,89 su 140 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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francesco sabato 30 dicembre 2006
l'interpretazione del sogno Valutazione 4 stelle su cinque
90%
No
10%

Attenzione! Leggete questa pagina solo dopo aver visto il film.Voglio far presente che quello che leggerete di seguito è una mia personale interpretazione ma, a conti fatti, non ne esistono altre. Il film non si svolge su due livelli ma su tre, sogno, realtà e ricordo (per poi tornare alla realtà). Stabiliamo innanzitutto quando comincia la storia (non il film). Tutto inizia con la fine, o quasi, ossia con il suicidio di Betty (che non è il suo vero nome). Ma il suicidio è anche l'unica fine possibile, senza il quale non accadrebbe nulla di quello che vediamo. Siamo quindi in presenza di una storia ciclica, quando termina ricomincia e così via per sempre. Ma dividiamo per bene il film. Il sogno di Betty dura dall'inizio del film fino al suo risveglio da parte del Cowboy. [+]

[+] ottima interpretazione! (di stefano (roma))
[+] ogni indizio serve x ricostruire il puzzle. (di elena flauto)
[+] bravo!....davvero interessante (di dodo= della tua analisi..)
[+] ipotesi sul teatro (di filippo)
[+] buona ricostruzione (di simone tognarelli)
[+] d'accordo (di andrea)
[+] grazie (di laura)
[+] preciszioni (di drugob/n)
[+] quanti livelli di realtà? (di cristina l.)
[+] la luce, grazie. (di giufo)
[+] sbagli francesco..no c'è ciclicità!! (di andrea)
[+] ti sbagli francesco!!!! (di andrea)
[+] bella interpretazione... (di lorenzopignataro)
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darjus venerdì 13 aprile 2007
no hay banda. ma si sente una musica... Valutazione 5 stelle su cinque
94%
No
6%

Due uomini parlano in un bar: uno dei due sta raccontando un incubo. La camera si muove, lentissima e fluida, ripercorrendo il racconto dell’uomo, fino ad un’improvvisa visione di un uomo sporco, ricoperto di rifiuti e dallo sguardo agghiacciante. A metà del film Rita e Betty vanno ad un teatro notturno, dopo un sogno rivelatore della prima: “No hay banda”, grida in spagnolo l’attore che si esibisce sul palco, non c’è una banda, ma si sente una musica. E’ tutta un’illusione. Sui tre quarti del film, Rita apre una scatola blu, con una chiave del medesimo colore. Più avanti, la scatola blu è nelle mani dell’“uomo nero”, visto all’inizio del film. Indagando i misteri della mente umana e la capacità rivelatrice dei sogni, Lynch realizza un noir claustrofobico ed inquietante, basato sul sogno di un’aspirante attrice, sulle sue aspettative e sull’incubo della scoperta della vita reale, del marcio che non si vede, e dell’uomo nero, che si nasconde dietro ogni muro, anche quello splendente e magico di Hollywood. [+]

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gianpaolo martedì 7 agosto 2007
da che parte stà la verità? Valutazione 4 stelle su cinque
79%
No
21%

Sarà per l'accoppiata ormai rodata Lynch/Badalamenti, ma per tutto il film ho respirato le stesse atmosfere di Twin Peaks (del poco che ne ho visto perlomeno): ambienti e personaggi surreali che si innestano su una storia che già in partenza si rivela solo una parodia della realtà. In più Lynch dimostra di aver seguito alcune lezioni tarantiniane nella divertente scena del triplice omicidio sgangherato "tirapiedicapellone/segretariacicciona/lustrapavimentiebete", indispensabile per non essere preso troppo sul serio. E anche Shyamalan deve essergli piaciuto parecchio, visto il tipico finale rivelatore che dovrebbe accendere una nuova luce su quanto visto prima (sempre che Lynch non ci stia prendendo in giro ancora una volta. [+]

[+] soggettiva della mente (di andrea)
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giovanni lunedì 18 marzo 2002
non è un film, è un incubo Valutazione 0 stelle su cinque
73%
No
27%

Mulholland drive è un attacco deliberato ai nervi dello spettatore. Non è un film, è un incubo. Quando si esce dalla sala si prova la stessa sensazione che si vive appena ci si sveglia da un sogno strano e angosciante: ci si sforza di ricordarsene i particolari, ci si chiede una spiegazione. Mille risposte e una fatica labirintica nel cercare di riportare le carte al loro posto. Affascinante, ma in bilico tra opera d'arte e presa in giro.

[+] mulholland drive (di nick)
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athos lunedì 12 febbraio 2007
capolavoro Valutazione 5 stelle su cinque
71%
No
29%

Dare solo 3stelle è un vero e proprio delitto. Questo non è un film, ma arte allo stato puro. La sola sceneggiatura è un capolavoro; Lynch poi ci trasporta in un mondo sconvolgente e disturbante, nel mondo di Betty..il suo sogno, i suoi ricordi, l'amore della sua vita..vita distrutta, che è lo scotto da pagare quando in gioco vi è il sentimento più genuino: l'amore vero. Tutto il resto diventa secondario, la propria vita e quella dell'amata. Nessuna via di mezzo per l'amore vero. Mulholland Drive è assolutamente geniale e intriso del più profondo, e ormai sempre più raro, romanticismo (nessuna sdolcinatezza). MD bisogna viverlo e riviverlo, non si può guardarlo (come penso abbia fatto il responsabile delle 3stelle). [+]

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diego giovedì 17 maggio 2007
tra realtà e sogno...!!! Valutazione 4 stelle su cinque
89%
No
11%

Lynch con Mulholland Drive continua la sua analisi del surreale, realtà e surreale sono due facce della stessa medaglia e Lynch si rivela maestro nell'esplorazione di quella più recondita....il surreale per l'appunto!!! Ci troviamo dinanzi ad un film in cui Lynch ci inganna per tutte le prime 2 ore in cui ci viene mostrata una realtà che è solo proiezione di una visione onirica partorita da Diane Selwin (Naomi Watts), una realtà fasulla e lo possiamo capire all'inizio quando la telecamera indugia fino a posarsi su di un cuscino e verso il 120° minuto quando il cow-boy entra in camera e dice alla Watts che "è ora di svegliarsi"....da quel momento inizia la realtà, una realtà opposta a quanto Diane/Watts aveva sognato, una realtà ove ella ha miseramente fallito, la donna per la quale lei si era invaghita ha invece fatto carriera fidanzandosi con il produttore dello stesso film mentre lei avendo fallito aveva "sognato" una realtà in cui lei invece aveva avuto successo e tutti coloro le erano stati contro erano stati ridotti a burattini. [+]

[+] splendido film, meno visionario di quanto sembra (di andrea)
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paolo lunedì 21 agosto 2006
un magnifico universo dove niente è ciò che sembra Valutazione 5 stelle su cinque
67%
No
33%

Una ragazza viaggia in piena notte su Mulholland Dr. Uno degli autisti le punta una pistola, ma una macchina in corsa causa un tremendo incidente. La ragazza però riesce a fuggire e a rifugiarsi in un appartamento. La mattina seguente Betty, una promettente attrice, arriva Los Angeles accompagnata da due misteriosi vecchietti. Arrivata nell'appartamento che le ha prestato sua zia troverà la ragazza superstite dell'incidente ormai priva di memoria. Le due tenteranno di ricostruire il passato della povera smemorata. Ma Betty dovrà capire che niente è ciò che sembra in quella Los Angeles che Los Angeles non è.

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pask79 venerdì 21 ottobre 2011
se questo e' un capolavoro io sono napoleone Valutazione 1 stelle su cinque
75%
No
25%

Ecco uno di quei film in cui il regista si sfrega le meningi per ore e ore giorni e giorni, sta li' a pensare come dar vita ad un film in cui non si capisce niente o meglio dove si capisce quel che si vuole. Non e' una pellicola e' un mercato, un grande magazzino di scene messe li che ognuno puo' sistemare come meglio crede, puo' costruirsi la trama che vuole e anche il finale che ritiene piu' opportuno,sembra di essere all'Ikea. David Lynch in questo caso prende la cinepresa e' inizia a filmare, confeziona immagini su immagini creando il caos piu' totale, ma lo fa' con consapevolezza,sparge allusioni a destra e a manca ed infine raggiunge il suo scopo ovvero il nulla. Io sono convintissimo che nemmeno lui conosca il significato e il finale del film e chissa' quante risate si fa' quando Mulholland Drive viene definito un capolavoro.

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pietro viola domenica 27 marzo 2011
il cinema quale rivoluzione Valutazione 5 stelle su cinque
100%
No
0%

Uno dei film più importanti degli ultimi 30 anni, e il capolavoro di lynch ad oggi. Manifesto programmatico del cinema secondo lynch, ma anche del cinema secondo chicchessia: la realtà quale rappresentazione E la rappresentazione quale realtà, l'oggettività della visione e la soggettività di ciò che è visto. C'è tutto lynch qua dentro, l'ironia, lo sconcerto, la tensione paurosa del banale e dell'apparentemente insignificante, la perfetta logica dell'inconscio, vero motore che ci muove e ci fa essere uomini. E c'è anche lo strazio dei sentimenti, ineluttabili e feroci, e dolci e inafferrabili.
Capisco che il film, e il cinema lynchiano in genere, possa urtare o non piacere. [+]

[+] interessante (di alessandro calmo)
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micetto venerdì 7 gennaio 2011
capolavoro!! Valutazione 5 stelle su cinque
64%
No
36%

Senza parole.
Ed è proprio questo che Lynch vuole da te: sconcertarti, sorprenderti, appassionarti, deluderti. Ti gira e rigira come un calzino, lasciandoti incollato allo schermo dal primo all'ultimo istante, sballottandoti tra presente e passato, tra sogno e realtà, tra mistero e vissuto, in una sliding door dell'immaginario, in un dejavù della realtà.
Ma dove inizia la realtà e dove finisce il sogno? In una scatola blu che, in fondo, non esiste? Le aspirazioni di una giovane attrice, il suo amore,  il suo entusiasmo, la gelosia, l'invidia, la pazzia, sapientemente miscelate in un cocktail al Silencio (non c'è la banda - tutto è finzione), servito da un misterioso e oscuro traghettatore che fornisce, a piacere, sogni ed incubi. [+]

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