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myrea
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lunedì 19 dicembre 2011
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l'intento di linch in questo film sembra essere un
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tentativo ben riuscito di elaborare il lutto non solo della perdita di una persona,ma della perdita in sè,di sogni,di se stessi.Il film inizia con Betty,una giovane attrice che arriva piena di speranze ad Hollywood;ma tutto ciò che vediamo dall'inizio fino al suo risveglio,non è altro che un sogno tra reale ed irreale.Betty,in realtà Diane Selwyn,rappresenta quello che lei era,la persona che è stata, ma anche quella che trasmuta in un sogno i suoi desideri e gli avvenimenti,rappresentandolo come la sua visione che fatica a dipanarsi proprio perchè Linch cerca di mettere in scena la difficile accettazione del dolore,della perdita,della delusione.All'interno del sogno intervengono figure simboliche che cercano di inviarle segnali su una realtà che lei non riesce ad affrontare e non vuole vedere,come se gran parte della prima parte del film fosse una sorta di costruzione messa in atto non solo da lei ma anche da individui rappresentanti il suo inconscio e il suo senso di colpa,i quali cercano di farle ricostruire la realtà e di svelarle la verità a cui l'altra parte di se stessi(Ego),per salvaguardarsi,cerca di non lasciar spazio perchè sarebbe troppo doloroso.
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tentativo ben riuscito di elaborare il lutto non solo della perdita di una persona,ma della perdita in sè,di sogni,di se stessi.Il film inizia con Betty,una giovane attrice che arriva piena di speranze ad Hollywood;ma tutto ciò che vediamo dall'inizio fino al suo risveglio,non è altro che un sogno tra reale ed irreale.Betty,in realtà Diane Selwyn,rappresenta quello che lei era,la persona che è stata, ma anche quella che trasmuta in un sogno i suoi desideri e gli avvenimenti,rappresentandolo come la sua visione che fatica a dipanarsi proprio perchè Linch cerca di mettere in scena la difficile accettazione del dolore,della perdita,della delusione.All'interno del sogno intervengono figure simboliche che cercano di inviarle segnali su una realtà che lei non riesce ad affrontare e non vuole vedere,come se gran parte della prima parte del film fosse una sorta di costruzione messa in atto non solo da lei ma anche da individui rappresentanti il suo inconscio e il suo senso di colpa,i quali cercano di farle ricostruire la realtà e di svelarle la verità a cui l'altra parte di se stessi(Ego),per salvaguardarsi,cerca di non lasciar spazio perchè sarebbe troppo doloroso.L'incontro di Betty con Rita rappresenta la visione di Diane che aveva accolto nella sua vita Camilla e che,col suo amore,donando il suo essere,la sua dolcezza,aveva aiutato ad emergere.Mentre Camilla è rappresentata come colei che l'ha usata,perchè così Diane si è sentita,dal momento che,raggiugendo Camilla il successo,pian piano relega in secondo piano l'amore di Diane.Da qui il rifiuto e il senso di fallimento per non essere riuscita ad essere quel che sognava e vedersi trattato a quel modo il suo amore che ingenerano rabbia e frustrazione tali da voler distruggere quella che D.ritiene essere la fonte di tutto, ma anche sensi di colpa ed un dolore accecante a cui Diane reagisce cancellando entrambe in qualche modo:uno,assoldando un killer per ucciderla e uno,rifiutando la realtà,il dolore chiudendo tutto in una scatola,pensando che,eliminando l'oggetto del dolore,si potesse eliminare quel dolore e quel senso di frustrazione avvertito.Rita,come l'inconscio,rappresenta la chiave blu,ovvero colei che aiuta l'altra"inconsciamente"ad aprire la scatola,in cui è rinchiusa la realtà;è il suo amore e la sua amata,che le fa scoprire il sottile confine tra la realtà e finzione portandola al Club,non a caso,Silencio,ovvero,alla capacità di fare silenzio e perceperire in tutto ciò,il dolore e l'illusione,cantata dalla Del rio,che facendo finta di non vedere, cercando di cancellare tutto, potesse in qualche modo ignorare il lamento dell'anima che ha amato e soffre e scopre che è stata "llorando todo il tiempo".Nello svelare l'illusione si sveglia cioè vede e realizza che l'amore dentro di sè non poteva annientarlo annientando l'altra o facendo finta di non vedere,allora percepisce il dolore ancora più forte e latente,il senso di colpa per come ha reagito e la perdita in se,la conducono all'unica fine che sembra dare pace a tutto ciò,all' uccidendersi.Linch sembra aver voluto rappresentare quello che avviene nell'animo di una persona quando delusa,illusa reagisce agli eventi,come spesso tutto ciò viene vissuto come un dramma,a cui però solo la morte può dar pace.Mi piace pensare che sia la morte di se stessi in senso metaforico ovvero la fase di "Silencio":l'elaborazione di quello che è stato fino alla sua distruzione attraverso l'accettazione totale come unica soluzione per una nuova vita.
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andrea levorato
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martedì 6 dicembre 2011
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il cinema di lynch è onirico, passionanle, crudele
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Mulholland Drive ****1/2
Produzione: USA 2001
Genere: Thriller, Noir, Grottesco
Attori principali: Naomi Watts, Laura Harring, Justin Theroux, Ann Miller
Regia: David Lynch
Trama:
C’è stato un incidente in Mulholland dr. a cui è scampata una ragazza. Ha perso la memoria frugando nella sua borsetta ha trovato migliaia di dollari. Una zuccherosa aspirante attrice, Betty (Watts), la aiuterà a riscoprire se stessa e lentamente se ne innamorerà.
Mini recensioni:
Parlare dell’esperienza che ci regala “Mulholland Drive” è inutile.
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Mulholland Drive ****1/2
Produzione: USA 2001
Genere: Thriller, Noir, Grottesco
Attori principali: Naomi Watts, Laura Harring, Justin Theroux, Ann Miller
Regia: David Lynch
Trama:
C’è stato un incidente in Mulholland dr. a cui è scampata una ragazza. Ha perso la memoria frugando nella sua borsetta ha trovato migliaia di dollari. Una zuccherosa aspirante attrice, Betty (Watts), la aiuterà a riscoprire se stessa e lentamente se ne innamorerà.
Mini recensioni:
Parlare dell’esperienza che ci regala “Mulholland Drive” è inutile. Lynch prende in mano la sfida e crea un puzzle irrisolvibile e si libera di cose come trama e logica, del tutto superflue nel suo cinema. Da vita al noir più puro mai visto e ad una storia d’amore fortemente erotica, complicata perché omosessuale, eppure così universale da distruggere ogni nostra certezza sul concetto d’amore. È il film più lynchiano in assoluto, con quel tocco nostalgico già visto nell’immortale “Twin Peaks”. Come in tutti i film di David Lynch sono consigliate più visioni, non tanto per comprenderne meglio il significato, ma per entrare in quella logica inesistente e amarli ancor di più.
E non spaventatevi se alla fine del film vi sentite disorientati, è l’effetto voluto.
Guai a chi se lo fa scappare!
Interpretazioni:
Naomi Watts
Laura Harring
Justin Theroux
Ann Miller
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oblivion7is
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venerdì 2 dicembre 2011
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salve.
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Non voglio dilungarmi in una recensione (che però presto farò), anche se comunque vi anticipo che considero "Mulholland Drive" uno dei miei film preferiti in assoluto e lo guardo almeno una volta ogni due settimane. Oggi voglio solo consigliarvi l'acquisto di un libro a riguardo, "David Lynch. Mulholland Drive" scritto da Lorenzo Malavasi che è molto interessante e di sicuro i non-detrattori di Lynch possono apprezzare. Saluti!
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jayan
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giovedì 17 novembre 2011
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incomprensibile, come un incubo... ma ben fatto
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Il film resta incomprensibile anche a vederlo più volte. Un giorno un giornalista napoletano chiese a David Lynch il significato di questo film. Lui rispose che non c'era. Credo che se si guarda il film senza pretendere di trovare dei nessi logici, allora si può anche gustralo e apprezzarlo, altrimenti rimarrà sempre un enigma irrisolto. Credo che il regista abbia voluto rappresentare una realtà disconnessa, senza una struttura logica e di sequenzialità, proprio come avviene nei sogni. Per cui all'inizio sembra di vedere un film noir, anche se molto misterioso, poi, man mano che ci si addentra, si scopre che è come entrare in una ragnatela, piena di tante diramazioni che ci confondono fino a farci perdere la strada.
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Il film resta incomprensibile anche a vederlo più volte. Un giorno un giornalista napoletano chiese a David Lynch il significato di questo film. Lui rispose che non c'era. Credo che se si guarda il film senza pretendere di trovare dei nessi logici, allora si può anche gustralo e apprezzarlo, altrimenti rimarrà sempre un enigma irrisolto. Credo che il regista abbia voluto rappresentare una realtà disconnessa, senza una struttura logica e di sequenzialità, proprio come avviene nei sogni. Per cui all'inizio sembra di vedere un film noir, anche se molto misterioso, poi, man mano che ci si addentra, si scopre che è come entrare in una ragnatela, piena di tante diramazioni che ci confondono fino a farci perdere la strada. La regia e la fotografia sono ottime, e anche l'interpretazione. Questo è stato uno dei film più discussi e incompresi. La resa cinematografica è massima. Nell'insieme è un bel film, anche se molto strano e inquietante.
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tiamaster
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giovedì 10 novembre 2011
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mulholland drive è come un quadro.
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Sè vogliamo fare una metafora per rappresentere Mulholland Drive,lo potremmo paragonare a un quadro:un quadro non ha una trama,bensì rappresentà qualcosa.Infatti Mulholland drive non ha una trama (si, c'è l'ha,ma non segue un filo logico),rappresenta la follia,i pensieri di persone folli,e come tali sono ben difficili da seguire.Non dovete guardare questo film con leggerezza,guardatelo con calma e soffermatevi su ogni singola immagine,non tanto perchè è un film pesante ma perchè Muhlolland Drive è dotato di una potenza visiva rara,molto particolare fin dal bizzarrissimo inizio.Le due attrici principali sono bravissime (in particolare la watts)e danno un contributo notevole al film,il genio lynch ha colpito ancora.
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pask79
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venerdì 21 ottobre 2011
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se questo e' un capolavoro io sono napoleone
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Ecco uno di quei film in cui il regista si sfrega le meningi per ore e ore giorni e giorni, sta li' a pensare come dar vita ad un film
in cui non si capisce niente o meglio dove si capisce quel che si vuole. Non e' una pellicola e' un mercato, un grande magazzino di scene messe li che ognuno puo' sistemare come meglio crede, puo' costruirsi la trama che vuole e anche il finale che ritiene piu' opportuno,sembra di essere all'Ikea.
David Lynch in questo caso prende la cinepresa e' inizia a filmare, confeziona immagini su immagini creando il caos piu' totale, ma lo fa' con consapevolezza,sparge allusioni a destra e a manca ed infine raggiunge il suo scopo ovvero il nulla. Io sono convintissimo che nemmeno lui conosca il significato e il finale del film e chissa' quante risate si fa' quando Mulholland Drive viene definito un capolavoro.
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petergriffin
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giovedì 28 luglio 2011
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eccitante, magico, arriva in profondita'
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personalmente, un film che mi costringe a rivederlo, a vivisezionare le scene per notare tutti gli indizi necessari alla comprensione (indizi che possono sfuggire facilmente, come la lampada rossa..), merita il massimo dei voti. Le musiche del ben noto Badalamenti (..twin peaks..) si sposano perfettamente alle immagini, alla stranzezza dei personaggi e di certe situazioni, creando un clima di angoscia surreale..(il teatro Silencio..). Merita davvero di esser visto
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cineamatore
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martedì 19 luglio 2011
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la recensione di francesco...buona..ma non è tutto
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Interpretazione assolutamente condivisa;volevo aggiungere qualche particolare,
secondo me,di rilevante importanza:
1)Il film non è ciclico ma lineare,sviluppato su 3 tre piani narrativi:
SOGNO-l'inizio del film fino alla "sveglia" del cowboy
RICORDO-il party,le scene erotiche con Camilla e l'assunsione del killer
REALTà(presente)-il risveglio e il conseguente suicidio
2)I 2 vecchietti,posso affermare con quasi assoluta certezza,sono i genitori di Diane,probabilmente la causa primordiale del suo fallimento.
Questi appaiono in tre diversi momenti del film:
-Durante il balletto iniziale(che non è altro che la gara vinta da Diane che ha acceso i suoi sogni hollywoodiani,come confida a CoCo durante il party)
-Sotto forma di 2 gentili sconosciuti,all'arrivo di Diane a L.
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Interpretazione assolutamente condivisa;volevo aggiungere qualche particolare,
secondo me,di rilevante importanza:
1)Il film non è ciclico ma lineare,sviluppato su 3 tre piani narrativi:
SOGNO-l'inizio del film fino alla "sveglia" del cowboy
RICORDO-il party,le scene erotiche con Camilla e l'assunsione del killer
REALTà(presente)-il risveglio e il conseguente suicidio
2)I 2 vecchietti,posso affermare con quasi assoluta certezza,sono i genitori di Diane,probabilmente la causa primordiale del suo fallimento.
Questi appaiono in tre diversi momenti del film:
-Durante il balletto iniziale(che non è altro che la gara vinta da Diane che ha acceso i suoi sogni hollywoodiani,come confida a CoCo durante il party)
-Sotto forma di 2 gentili sconosciuti,all'arrivo di Diane a L.A.,che la incoraggiano per la futura avventura(anche se,una volta saliti in taxi,ridono sarcasticamente di lei,come consci del suo fallimento)
-Nell'ultima memorabile scena,dove Diane patisce, in un visionario delirio ,l'enorme peso del fallimento,e viene letteralmente spinta dai 2 coniugi a suicidarsi.
3) Ancora 3 elementi,legati tra di loro, meritano forte attenzione:
-Il mostro che appare dietro al fast-food
-La chiromante che annuncia un'imminente disgrazia
-La ragazza suicida(che non a casa si chiama Diane)
Questi tre elementi sono evidedentemente un presagio di ciò che accadrà alla protagonista,la raffigurazione della morte e del fallimento a cui è fatalmente sottoposta;una prepotente intromissione della realtà nel mondo del sogno di Diane,che è,si,costellato di elementi del suo vissuto,ma filktrato,secondo le teorie freudiane(Io,Super-Io,Es),in maniera idilliaca e armonica(tutto va come Diane avrebbe voluto che andasse)
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molenga
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sabato 9 luglio 2011
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oh lynch!
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Mulholland drive va vissuto, ognuno ha un suo mulholland drive...mah, Lynch ci ha buggerati con una storia repellente- eccezion fatta per le due protagoniste- dove ha paizzato qualche simbolismo e tanta bella fotografia: cosa vuole dirci questa pellicola? nulla? per carità, può andar bene ugualmente.
per favore non mi dite che è un film lineare
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chry75
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mercoledì 29 giugno 2011
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poesia visiva
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il poeta visivo David Lynch, si esprime in quest'opera ad un livello elevatissimo, suscitando nello spettatore forti emozioni contrastanti, razionalizzarne la trama, sarebbe superfluo, in quanto l'unico modo di coglierne l'essenza e' quello di lasciarsi trasportare in questo mondo onirico assaporando ogni momento per cio' che e', come del resto capita nella vita di ognuno di noi.
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