|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|||
L'uomo che non c'era |
|||||||||||||
|
Un film di Joel Coen.
Con Billy Bob Thornton, Frances McDormand, James Gandolfini, Michael Badalucco, Katherine Borowitz.
continua»
Titolo originale The man who wasn't there.
Drammatico,
b/n
durata 116 min.
- USA 2001.
MYMONETRO
L'uomo che non c'era
valutazione media:
4,18
su
34
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
|
|||||||||||||
|
|||||||||||||
|
|
|||||||||||||
|
|||||||||||||
|
Siamo nel 1949 a Santa Rosa in California. Ed Crane è barbiere triste, senza nessuna prospettiva. Sospetta che la moglie Doris abbia una relazione.
![]() Una sceneggiatura egregia per il noir secondo i Coen |
|||||||||||||
|
Giancarlo Zappoli
|
|||||||||||||
Siamo nel 1949 a Santa Rosa in California. Ed Crane è barbiere triste, senza nessuna prospettiva. Sospetta che la moglie Doris abbia una relazione. Per reagire in qualche modo decide di investire denaro nel nuovo business del lavaggio a secco. Estorce quindi la somma di 10.000 dollari all'amico Dave, che poi è l'amante della moglie e, in un raptus, lo uccide. La moglie è l'indiziata numero uno, e il barbiere si trova in una situazione senza uscita. Anzi l'uscita, alla fine c'è: la peggiore. I fratelli Coen tornano, dopo Fratello, dove sei?,con un film altrettanto importante ma meno accattivante per il pubblico. Una sceneggiatura egregia che avrebbe meritato un Oscar. Rigorosi, attraverso un umorismo sottile e uno splendido bianco e nero, confermano la passione per il cinema noir. La provincia, le manie dell'epoca, il razzismo, il racket del gioco, tutto è rappresentato ad arte. Grande interpretazione di Thornton qui alla sua prova di maturità. Sempre efficaci James Gandolfini e la moglie del regista, Frances McDormand (Oscar per Fargo).
|
|
|||||||
|
|
premi nomination |
Premio Oscar 0 1 |
Golden Globes 0 4 |
Festival di Cannes 1 0 |
Un grande uomo (anche se non c'era)
giovedì 12 luglio 2007
di Mario Conti
Che un uomo aspiri all'invisibilità è cosa nota. Che l'invisibilità gli sia connaturata, come un vestito cui ci si affezioni e che si fa fatica a dismettere, è altra storia. Ma il disegno divino o naturale che rende un uomo riconoscibile soltanto dal fumo delle proprie sigarette non può durare, almeno non abbastanza da eludere le conseguenze di una semplice permanenza sulla Terra. Il barbiere ("guardate quest'uomo: è soltanto un barbiere") agisce perchè esiste ed agendo (pur nel silenzio: nessuno continua » |
Sublime
giovedì 11 gennaio 2007
di nerofelix
Quando il cinema ritrova la poesia, la forza dell’immagine, il guizzo della genialità, torna ad essere arte, lasciandosi alle spalle le sgangherate esercitazioni di registi improvvisati e recitazioni farsesche loro malgrado. Vedere questo film (e rivederlo) riconcilia con questo mondo troppo spesso in balia di spregiudicati manager di loro stessi che, nelle vesti di cineasti o attorucoli, infestano l’aria di pattume di celluloide. Questo film ha la personalità e il genio dei Coen e promette di rimanere continua » |
|
Indimenticabile ed
giovedì 23 agosto 2007
di antonio
Splendido e anomalo noir dei fratelli Coen, geni a corrente alternata, ma qui decisamente ispirati nel raccontare la storia di Ed Crane, uomo ''trasparente'' che attraversa la propria vita frastornato dal suo mistero e ignorato dal mondo (''Ero un fantasma, nessuno mi vedeva e io non vedevo nessuno''), al punto che nessuno - neanche i parenti della moglie - ricorda neppure il suo nome e lui sa farsi riconoscere solo quando si presenta come ''il barbiere''. Nel momento in cui, ingannato da un viscido continua » |
Una tragedia americana
martedì 10 maggio 2005
di Gianpaolo
A mio giudizio questa "mostruosa" allegoria nichilista,..è in assoluto la migliore opera dei fratelli "Cohen". Magistrale la sceneggiatura,....e non da meno è la caratterizzazione dei personaggi,...in sostanza viene ritratto in modo "apatico" l'orrore che può annidarsi nella società,...corrodendone le fondamenta,...e prosciugandola quasi del tutto da "imput" etici. In sintesi un capolavoro. continua » |
|
| Ed Crane | |
| La vita mi ha servito delle mani perdenti, o magari non le ho sapute giocare, chissà ... Ora volevo parlare, ma non avevo nessuno accanto a me: ero un fantasma, non vedevo nessuno, e nessuno vedeva me. Ero il barbiere ... | |
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
| Ed Crane | |
| "Io taglio solo i capelli..." | |
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
| Aggiungi una frase | |
DVD | L'uomo che non c'eraUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 22 maggio 2002
|
|
di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
Gli occhi di Ed Crane (Billy Bob Thornton) sono subito al centro di L’uomo che non c’era ( The Man Who Wasn’t There, Usa, 2001, 116’). La sua voce fuori campo ci introduce a questo film geniale e raffinato di Joel ed Ethan Coen, così come ci introduce nel negozio del cognato Franck (Michael Badalucco) e dunque nella sua vita. E la prima cosa che di lui la regiaci mostra sono appunto gli occhi: sconfortati eppure intensi, fatti ancora più profondi e vivi da uno splendido bianco e nero. È un barbiere, Ed, un piccolo uomo negli Stati Uniti dell’immediato dopoguerra. » |
di Alberto Crespi L'Unità
Se vi dicessero che L'uomo che non c'era è il titolo di un racconto di Kafka, ci credereste? Probabilmente si. Se vi dicessero che Kafka è il nonno (ideale) dei fratelli Coen, ci credereste? Probabilmente no. E sbagliereste in entrambi i casi. Perché l'uomo che non c'era è il nuovo film di Joel ed Ethan Coen, e dimostra inequivocabilmente che Kafka è il loro nume tutelare. Ma come, direte? Kafka era uno scrittore cupo e i Coen sono dei mattacchioni. Altra risposta sbagliata: i romanzi e i racconti di Kafka sono intrisi di un umorismo magari "nero", ma spesso irresistibile, e i Coen sono due ragazzi ebrei del Minnesota che sotto la crosta ridanciana agitano, nei loro film, i grandi temi della cultura moderna. » |
|
|
di Alessandra Levantesi La Stampa
Non finiscono di stupire i fratelli Coen, Joel sceneggiatore e regista ed Ethan sceneggiatore e produttore. Il loro è un autentico cinema d'autore, riconoscibilissimo nelle linee portanti che sono sempre le stesse: storie intriganti imbastite con sicuro talento narrativo su un raffinato intreccio di citazioni, una squadra di attori bravissimi che rimbalza da una pellicola all'altra, uno straordinario senso dell'umorismo e un accentuato gusto retrò. The Man Who Wasn't There (L'uomo che non era qui) rientra in pieno in questo quadro formale e tuttavia, da qui lo stupore, il film porta in sé un mistero. » |
di Emanuela Martini Film TV
L'uomo che non c'era, che non c'è mai stato, affogato in una cittadina di provincia, incolore, faccia spenta, per sempre secondo nel negozio di barbiere dove lavora, è lo straordinario Billy Bob Thornton, invecchiato, dimesso, intristito dai fratelli Coen in vena di anni 40. Non il passato affannoso ma comunque solare di Fratello, dove sei?: questi anni 40 sono meticolosamente virati al nero, segnati più che dalla povertà da uno strisciante squallore esistenziale, dalle frustrazioni infinite di una petulante vita piccolo borghese. » |
|
| Recensioni & Opinionisti |
Premi |
Multimedia | Shop & Showtime |
|
Pubblico (per gradimento)
1° | mario conti 2° | nerofelix 3° | antonio 4° | gianpaolo 5° | poggi 6° | andre 7° | folignoli 8° | davide chiappetta 9° | paolo 10° | bullythekid 11° | mystic 12° | chaoki21 13° | thepgm11 14° | g. romagna 15° | chriss 16° | paride86 17° | cinemalife |
Premio Oscar (1) Golden Globes (4) Festival di Cannes (1) Articoli & News |
Link esterni
Sito ufficiale |
|