La città incantata

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Un film di Hayao Miyazaki. Con Rumi Hiiragi, Mari Natsuki, Miyu Irino, Bunta Sugawara, Koba Hayashi.
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Titolo originale Sen to Chihiro no Kamikakushi. Animazione, Ratings: Kids, durata 125 min. - Giappone 2001. - Lucky Red uscita mercoledì 25 giugno 2014. MYMONETRO La città incantata * * * * 1/2 valutazione media: 4,54 su 64 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato assolutamente sì!
4,54/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
 dizionari * * * * -
 critican.d.
 pubblico * * * * 1/2
   
   
   
Uno dei film più interessanti della cinematografia nipponica recente ha dovuto attendere la conquista dell'Oscar per il miglior film d'animazione per poter accedere ai nostri schermi.
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primo piano
Allegoria della vita, della crescita e della perdita in una delle fiabe più visionarie di Miyazaki
Emanuele Sacchi     * * * * 1/2

La piccola Chihiro non sopporta l'idea di traslocare e di perdere i propri amici, ma non può far niente per impedirlo. Proprio quando la famiglia è in viaggio verso la nuova casa, il padre imbocca una strada sterrata che termina davanti a un tunnel misterioso. I genitori sceglieranno di attraversarlo nonostante le rimostranze di Chihiro, per giungere a un parco dei divertimenti abbandonato, almeno apparentemente.
Il titolo più celebrato - un Orso d'Oro e un Oscar - e forse amato del corpus miyazakiano, quello destinato a mettere d'accordo tutti, dai fan agli amanti occasionali del lavoro del regista giapponese. Giunto dopo le fatiche de La principessa Mononoke e dopo uno dei molti annunci di ritiro infine non concretizzatisi, La città incantata sintetizza con un linguaggio sempre più ricco i temi cari sin dagli inizi di carriera al regista, calandoli in un contesto totalmente fiabesco e allegorico. Il lato visionario si scatena grazie alla molteplicità di forme assunte dai diversi spiriti che abitano le terme di Yu-baba, le musiche di Hisaishi Joe sono tra le più struggenti mai ascoltate e la narrazione coniuga in maniera esemplare le esigenze di entertainment - travolgente il dinamismo delle sequenze di azione, come quella di Haku inseguito dagli omini di carta animati - e i momenti più intimisti, in cui Chihiro trova il tempo di riflettere sulla sua condizione e di comunicare empaticamente con il pubblico, aiutandolo a comprendere l'universalità del messaggio del film. Ogni dettaglio dello sfondo o personaggio apparentemente minore assume vita e senso propri, nel décadrage meticoloso di uno scenario corale che si ramifica per poi ricongiungersi, ritrovando il filo proprio quando sembrava prevalere un nuovo spunto.
Miyazaki rilegge Lewis Carroll, ha detto qualcuno, ma di fronte a un nuovo classico ha poco senso enumerare gli antecedenti: la forza de La città incantata è infatti tale da porlo come esempio a pieno titolo di racconto pedagogico contemporaneo, allegoria della crescita e della perdita (così inizia la storia, con un biglietto di addio) sotto forma di fiaba, in cui il piano superficiale di lettura non deve compromettere in alcun modo la godibilità della sua fruizione per poter veicolare i propri simbolismi. In un periodo di tempo, indeterminato come le regole del mondo degli spiriti, Chihiro vive un viaggio interiore ed esteriore che è quasi un trailer, una versione condensata, della vita destinata ad attenderla.
Irta di difficoltà e di dispiaceri (la perdita di persone care), di ipocrisia e grettezza (le rane al servizio di Yu-baba), di trasformazioni e maturazioni (il Senza-volto): amore, lavoro e senso di responsabilità si succedono sotto forma di prove, a cui Chihiro viene più o meno consapevolmente sottoposta prima di acquisire una nuova saggezza. Come la Dorothy che torna da Oz, così Chihiro non dimenticherà mai il suo viaggio incantato né la lezione ad esso sottesa, facendone tesoro per affrontarne uno ancor più incerto e pieno di incognite. E salire così su un treno dalle tappe meravigliose che procede, inesorabilmente, in una sola direzione.

Premi e nomination La città incantata MYmovies
il MORANDINI
Incassi La città incantata
Primo Weekend Italia: € 201.000
Incasso Totale* Italia: € 305.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 13 luglio 2014
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Premi e nomination La città incantata

premi
nomination
Festival di Berlino
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5 stelle, ma i dizionari se ne ricorderanno?

mercoledì 22 agosto 2007 di kv

A 6 anni dall'uscita del film, dopo aver visto che la strada del digitale riserva alcune ottime produzioni a fronte di decine di titoli scadenti, dopo aver visto che la strada dell'animazione classica nessuno è più in grado di percorrerla a questi livelli, dopo aver visto che lo stesso Miyazaki ha toccato il massimo con Chihiro (Il Castello Errante non era all'altezza di questo), dopo il riconoscimento che l'animazione è a pieno titolo un genere cinematografico al pari degli altri, dopo aver constatato continua »

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Capolavoro assoluto sotto ogni aspetto

lunedì 25 febbraio 2013 di Leo 1993

 Siamo davanti alla più riuscita fra le opere (splendide) del grande maestro Miyazaki. Anche se non ha goduto di grande notorietà nel mondo occidentale, il regista nipponico ci dimostra come il cinema d'animazione sia intenso, coinvolgente e stimolante anche, anzi soprattutto per un pubblico adulto.  Anche in America si sono accorti della grandezza del genio nipponico, attribuendo l'Oscar a “La città incantata” come miglior film d'animazione continua »

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Un opera sublime

sabato 17 febbraio 2007 di Ivan Mercolini

Come tutti i film di Hayako Myiazaki, anche questo lungometraggio è bellissimo... di qs. autore vi consiglio vivamente tutti i film... Il più bello di Myazaki è a mio avviso "Princess Mononoke", ma come dimenticare "Il Castello Errante di Howl" o il lupin profondo de "Il castello di Cagliostro"? Sarebbe ora che anche in Italia ci fosse un po' più cultura giapponese e meno cultura americana. I Giapponesi sposano con maestria tecnologia, scienza e spirito. Gli americani invece hanno una cultura continua »

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Capolavoro assoluto...

mercoledì 22 settembre 2010 di erik971

Miyazaki ci mostra come il cinema d'animazione possa essere "Grande Cinema" con la C maiuscola. Lo fa nel modo piu' difficile, con una storia esile e un ambientazione tipicamente giapponese, musica orientaleggiante  oltretutto con molti  riferimenti alla mitologia locale. Ma il viaggio di Chihiro è pura magia del cinema, sfruttando il disegno il maestro ci porta accanto alla bambina in modi che solo il disegno stesso può fare, un racconto  irreale continua »

Chihiro e Kohaku
Haku, mi sono appena ricordata una cosa successa tanto tempo fa. Potrebbe aiutarti. Quand'ero piccola m'è caduta una scarpa nel fiume. Per riprenderla sono caduta dentro anch'io. Pensavo che sarei annegata, ma l'acqua mi ha riportata a riva. Adesso mi sono ricordata. Il nome di quel fiume era Kohaku. Il tuo vero nome è Kohaku! Ah!
Grazie, Chihiro, ce l'hai fatta! Adesso ricordo tutto! Ero lo Spirito del fiume Kohaku!
Uno Spirito del Fiume?
Il mio nome è Kohaku.
L'hanno prosciugato, quel fiume. Ora ci sono solo palazzi.
Ecco perché non trovo più la strada di casa! Ricordo quando da piccola sei caduta nel fiume. Mi ricordo anche la tua scarpetta rosa.
Allora tu mi hai riportato a riva, mi hai salvato la vita! Eri buono, lo sapevo. Lo sapevo!
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Chihiro e Akio
Papà, forse ci siamo persi.
Tutto sotto controllo. Abbiamo quattro ruote motrici.
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Lin, Chihiro e Kamajii
Lin: È troppa fatica dire "sì, signora" o almeno "grazie"?
Chihiro: Sì, signora!
Lin: Che cretina! Sbrìgati!
Chihiro: Sì, signora!
Lin: Non ti servono le scarpe e i calzini. Lasciali stare!
Chihiro: Sì, signora!
Lin: E ringrazia l'uomo delle caldaie, sciocchina! Sta rischiando la pelle per te!
Chihiro: Grazie, signore delle caldaie.
Kamajii: Buona fortuna.
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I dvd da regalare e comprarsi per le feste

venerdì 19 dicembre 2008 - Marlen Vazzoler

Speciale Natale: i dvd da regalare e comprarsi per le feste Per Natale non c'è niente di meglio che guardarsi il proprio film preferito da soli, in compagnia o perché no, in famiglia, se il genere permette. Anche quest'anno le varie case di distribuzione si sono sbizzarrite con le uscite speciali dei film venuti fuori quest'anno, allegando libri, modellini, peluche e rispolverando qualche vecchio titolo che non aveva ancora un'edizione degna del suo nome. Cominciando con i film d'azione che hanno sbancato quest'anno il botteghino, iniziamo con l'ultimo film di Christopher Nolan, Il Cavaliere oscuro, l'ultimo film di Batman, che ha dato una svolta al modo di adattare i fumetti sul grande schermo, con un cast d'eccezione retto sulle performance di Christian Bale e del compianto Heat Ledger.

di Renato Pallavicini L’Unità

Gli dei e gli spiriti sono scesi tra noi. Sono venuti a riposarsi nel mondo, a mangiare, a lavarsi, a depurarsi nelle acque calde delle terme prima di andare a lavorare. Li aspetta un duro lavoro, soprattutto perché, il mondo, di dei e spiriti non sa più che farsene. Così, quelle che un tempo erano le anime del mondo, dovranno vedersela con i nuovi padroni della terra: il denaro e uno sviluppo che vuole uccidere la natura e i suoi spiriti. Il nuovo film di Hayao Miyazaki, La città incantata, che, finalmente, arriva nelle sale italiane (da venerdì prossimo), fresco dell’Oscar per il miglior film di animazione e vincitore dell’Orso d’Oro al Festival di Berlino dello scorso anno, parla di questo. »

di Massimo Lastrucci Ciak

Non si sa se sia più forte l'entusiasmo e l'ammirazione nel trovarsi di fronte a un vero maestro del cinema oppure l'imbarazzo per averlo così colpevolmente ignorato per sei anni. Ammettiamolo: il cartoon è di per sé un mondo a parte, popolato di artigiani o di eccentrici su cui incombe spesso l'ingombrante "cappa Disney". Sulla produzione giapponese pesa inoltre l'ormai antica maledizione delle serie riversate a ritmi isterici sulle tv italiane negli ultimi decenni. Eppure dobbiamo fare ammenda e già lo splendore narrativo e visivo di La principessa Mononoke avrebbe dovuto metterci sull'avviso: questo La città incantata è decisamente incantevole. »

di Roberto Nepoti La Repubblica

Un'opera dell'imperatore del cinema d'animazione giapponese Hayao Miyazaki appena insignito di un Oscar che è una foresta di significati simbolici - alla fine è stata Hollywood ad andare a inchinarsi e non viceversa: mica male per la patria di Walt Disney che, già superba di un'incontrastata supremazia, ha dovuto abbassare la cresta - arriva finalmente a vele promozionali spiegate e per la prima volta sull'autostrada della grande distribuzione. È La città incantata. I cultori del fumetto e del cartoon del Sol Levante, vasta setta di giovani e giovanissimi, non hanno bisogno di essere introdotti ed è sicuro che avranno da eccepire sull'ingenua enfasi di queste note: è come dare del "grande poeta" a Dante Alighieri senza arrossire dell'ovvietà. »

di Fabrizio Liberti Film Tv

Protagonista dell’ultimo film di Hayao Miyazaki è Chihiro, una ragazzina di dieci anni, timida, scontrosa e anche un po’ capricciosa, che ben presto si trasforma in una moderna versione dell’Alice carrolliana. L’entrata nel mondo dei sogni è attraverso un misterioso tunnel che Chihiro percorre seguendo i suoi genitori. Il cunicolo si apre su un meraviglioso paesaggio collinare, attraversato da un grande fiume e su cui troneggia un enorme edificio. Tutto pare vissuto ma non compare anima viva, e ben presto Chihiro comprende che sta vivendo non un sogno ma una realtà da incubo, dove i suoi genitori sono trasformati in maiali e il grande palazzo è un complesso termale per spiriti e divinità che iniziano a vivere solo con il calare delle tenebre. »

La città incantata | Indice

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Emanuele Sacchi
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