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ultimoboyscout
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giovedì 10 maggio 2012
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scommesse, zingari e diamanti.
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Thriller urbano diretto dal maestro di genere, con la scena che si sviluppa in un underground londinese fatto di furti di diamanti, traffici d'armi, corse di cani, incontri clandestini di boxe e gangster e mafiosi russi, inglesi e americani. Il film risulta essere una specie di "Pulp fiction" all'inglese anni '70, una commedia nerissima, surrelae ma vera nei protagonisti e nelle situazioni, con dialoghi frizzanti, battute geniali, una fotografia strepitosa e l'evidente sensazione che più è efferato e più è beffardo. Il film gira e si basa su ritmi perfetti, senza mai perdere colpi o calare d'intensità, con i dialoghi che prendono il sopravvento nei pochi momenti "calmi".
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Thriller urbano diretto dal maestro di genere, con la scena che si sviluppa in un underground londinese fatto di furti di diamanti, traffici d'armi, corse di cani, incontri clandestini di boxe e gangster e mafiosi russi, inglesi e americani. Il film risulta essere una specie di "Pulp fiction" all'inglese anni '70, una commedia nerissima, surrelae ma vera nei protagonisti e nelle situazioni, con dialoghi frizzanti, battute geniali, una fotografia strepitosa e l'evidente sensazione che più è efferato e più è beffardo. Il film gira e si basa su ritmi perfetti, senza mai perdere colpi o calare d'intensità, con i dialoghi che prendono il sopravvento nei pochi momenti "calmi". Il montaggio è frenetico al limite dello schizofrenico, con grafica, colori e titoli di testa molto anni '70 che ricordano lo stile di "Shaft". I rimandi, oltre al capolavoro tarantiniano, portano a "Rocky" e a "Fight club" con attori che hanno facce giuste più che nomi altisonanti (ai tempi) e che sappiano vivere la propria parte più che recitarla. E' uno dei rarissimi casi in cui quadro e cornice legano in maniera così omogenea da apparire come un tutt'uno, in cui nulla va mai per il verso giusto e raccontarne la trama, oltre che impossibile, non gli renderebbe giustizia, l'importante è lasciarsi travolgere dal vortice kitsch e dal mosaico di gag esilaranti, politicamente scorrette e dal gusto british e scurissimo. Ritchie si conferma unico guru del pop cinematografico confezionando un film bellissimo, irriverente, grottesco, un must assoluto, davvero irrinunciabile, un mix geniale di colpi di scena per una frenetica caccia al tesoro con tanto di botto finale.
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puzzailsignorvincenzo
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mercoledì 4 aprile 2012
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bellissimo
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Un film divertente, con un ritmo incalzante e personaggi ben caratterizzati, uno su tutti Testarossa, ogni frase è una sentenza. Il miglior Ritchie di sempre. Chapeau.
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james wolfgang hitchcock
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sabato 11 febbraio 2012
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i soldi non fanno un buon film
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Snatch è senza alcun dubbio la versione costosa di "Pazzi scatenati", con attori migliori, e regia migliore.. cosa non fanno i soldi, approvo la scelta del regista di riproporre in versione costosa le sue passioni e il suo primo film che si salva solo per la bravura degli attori e la consistenza della storia. Tuttavia un dubbio mi sorge, come mai il primo film è sicuramente migliore di questo? I soldi non fanno un buon fim direte voi, non lo so, ma chi ha amato pazzi scatenati qui a malapena riesce a ridere, a malapena riesce a dire si, è lo stesso regista, perchè i soldi non fanno l felicità, e sinceramente nemmeno un bel film.
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mr.green89
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mercoledì 21 dicembre 2011
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bellissimo!
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Non bellissimo quanto Lock & Stock ma cn esso il film più bello di guy ritchie in assoluto...
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peppe.simeone
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domenica 16 ottobre 2011
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banale e insensato
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Incontri truccati di boxe clandestini e zingari si mescolano in un pout pourri di evneti che porteranno all'uccisione di molti personaggi malavitosi della vita londinese. Un film brutto che viene spacciato per geniale. Ricalcando lo stereotipo Tarantiniano, inscena un sussegursi di situazioni e personaggi che non esprimono e non lasciano assolutamente nulla. Completamente assente un eventuale significato o messaggio che conferma la sterilità e la banalità dell'opera di Guy Richie.
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mr cinefilo
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domenica 8 maggio 2011
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Esilarante, gag nuove, idee originali, il capolavoro di Guy Ritchie. Attori strepitosi Brad Pitt in testa nel ruolo dello zingaro, personaggi e situazioni fuoir dall'ordinario in un contesto grottesco a dir poco, tra russi, inglesi, irlandesi, ebrei ecc
Almeno 2 scene da antologia: Desert Eagle e primo incontro con Brad Pitt
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giu/da(g)
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lunedì 10 gennaio 2011
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manierismo
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Dopo aver visto Lock & Stock questo film risulta irritante, principalmente perché ne è l'esatta fotocopia. Certo, i personaggi, i luoghi, le storie cambiano, ma le battute, le situazioni e i coup de théatre sono gli stessi, ne hanno lo stesso sapore e per quanto il film scorra leggero ed a ritmo sostenuto danno quella terribile sensazione di "già visto". Si ha l'impressione di un certo manierismo: una volta che si è trovata una formula accattivante la si utilizza per tutto, ma è più genio o esercizio di stile?
Altra cosa fastidiosa è il solito stereotipo del criminale, che in questi film è sempre cool, à la page, dalla battuta pronta, in due parole: un figo.
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Dopo aver visto Lock & Stock questo film risulta irritante, principalmente perché ne è l'esatta fotocopia. Certo, i personaggi, i luoghi, le storie cambiano, ma le battute, le situazioni e i coup de théatre sono gli stessi, ne hanno lo stesso sapore e per quanto il film scorra leggero ed a ritmo sostenuto danno quella terribile sensazione di "già visto". Si ha l'impressione di un certo manierismo: una volta che si è trovata una formula accattivante la si utilizza per tutto, ma è più genio o esercizio di stile?
Altra cosa fastidiosa è il solito stereotipo del criminale, che in questi film è sempre cool, à la page, dalla battuta pronta, in due parole: un figo. è quel mito di cui ormai tutti possiamo fare finalmente a meno, come gli indigeribili film sulla boxe, che nel film c'entra, non a caso. Insomma argomenti già triti e ritriti, molto spigliati la prima volta (Lock & Stock) ma facilmente esauribili la seconda.
Gli attori sono bravi e la colonna sonora azzeccata.
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l'assessore
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martedì 21 dicembre 2010
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"lo zingaro felice"
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...incalzante, ironico, imprevedibile. Caratteristiche che unite a un Brad Pitt ad altissimi livelli rendono il film coinvolgente, addirittura, oserei dire, imperdibile. Tutto ruota attorno ad un diamante di altissima caratura che vede gangster e mafiosi locali lottare per averlo. Tra di loro trova spazio una comunità di zingari, che, capitanata da Brad Pitt, avrà un ruolo importante durante lo svolgimento dell'azione. Trama intricata che piano piano si srotola senza ostacoli molto facile da seguire e capire, in uno sfondo di ironia mai eccessiva che rendono il film mai pesante e coinvolgente. Da vedere
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wynorski guiaz '80s
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domenica 13 dicembre 2009
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gangster movie da commedia nera per guy ritchie
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Dopo che un diamante dal grande valore viene rubato e spedito a New York presso una confraternita di mafiosi, il medesimo viene rubato per errore da altre organizzazioni criminali. Il tutto ruota intorno a due manager della boxe clandestina alle prese con il loro concorrente, un boss mafioso locale anche lui interessato al diamante. A grande richiesta dopo l'imprevisto successo di critica e pubblico di Lock & Stock: Pazzi Scatenati arriva questo Snatch: Lo Strappo, nuovamente scritto e diretto dal talentuoso ex marito di Madonna Guy Ritchie. Come nel precedente, tornano molte componenti che decretarono il successo del film di Ritchie: cast per lo più uguale(mitici tutti: Vinnie Jones, Jason Statham, Jason Flemyng, Dennis Farina, Brad Pitt, Stephen Graham, Benicio Del Toro), montaggio veloce in stile cine-fumetto, ironia da commedia nera ed uguale storia da gangste movie.
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Dopo che un diamante dal grande valore viene rubato e spedito a New York presso una confraternita di mafiosi, il medesimo viene rubato per errore da altre organizzazioni criminali. Il tutto ruota intorno a due manager della boxe clandestina alle prese con il loro concorrente, un boss mafioso locale anche lui interessato al diamante. A grande richiesta dopo l'imprevisto successo di critica e pubblico di Lock & Stock: Pazzi Scatenati arriva questo Snatch: Lo Strappo, nuovamente scritto e diretto dal talentuoso ex marito di Madonna Guy Ritchie. Come nel precedente, tornano molte componenti che decretarono il successo del film di Ritchie: cast per lo più uguale(mitici tutti: Vinnie Jones, Jason Statham, Jason Flemyng, Dennis Farina, Brad Pitt, Stephen Graham, Benicio Del Toro), montaggio veloce in stile cine-fumetto, ironia da commedia nera ed uguale storia da gangste movie. La pellicola viaggia a gonfie vele per un'ora e quaranta, tra coincidenze, battute irriverenti, sparatorie e personaggi spassosi. Ritchie dirige e si dimostra nuovamente un'abile creatore(Inglese) della crime-story su uno sfondo da dark comedy e lo fa con stile, senso del ritmo e con una sceneggiatura perfetta e con continui colpi di scena. Inevitabile punto di forza lo è il ricco cast, una schiera d'attori tutti sopra le righe e che interpreta magnificamente ogni ruolo, dal meno marginale fino ai protagonisti; sia buoni che cattivi. Lo schema narrativo è un saliscendi di dialoghi e riferimenti al thriller gangsteristico che non stonano mai grazie ad un'efficente montaggio che, divertendo il pubblico, si ripeti più volte durante il film. In generale, una pellicola divertente, fuori dagli schemi e capace di essere apprezzata. Consigliato.
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biggboss
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venerdì 16 ottobre 2009
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da rivedere!
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Io appena inizio un film,o anche un libro,capisco subito se vale la pena continuare o direttamente spegnere e passare al prossimo....ho continuato.
E stato veramente un gran film,con un Brad Pitt veramente tosto (style Figth Club),un Jason Statham altrettanto e anche gli altri sono stati all'altezza.
Però ciò che più mi ha colpito è stato il riuscire a far combinare tutte queste storie in un connubio fantastico. Infine non scordiamoci di dire che il cercare di fare un film nello stile del grande maestro Tarantino è più o meno riuscito.
La scena preferita è quando sono tutti nelle macchine e le varie azioni scatenano un delirio.
Quindi ottimo film che rivedrei piacevolmente.
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