|
|
gianleo67
|
martedì 24 aprile 2012
|
un cuore impavido...nel bronx
|
|
|
|
Giovane promessa nera del basket e della letteratura entra in contatto, quasi per caso, con un anziano e solitario misantropo che vive recluso nel suo appartamento nel cuore del Bronx. Questi si rivelerà essere un famoso scrittore già Premio Pulitzer, noto per aver pubblicato il suo unico capolavoro: 'Landing Avalon'. Nasce tra i due un rapporto di amicia e di intesa che porterà il ragazzo ad affermarsi come borsista in una prestigiosa scuola privata e lo scrittore a riemergere alla vita dal proprio ostinato isolamento. Sotto le mentite spoglie di un racconto di formazione si nasconte un apologo sul significato ed il valore della lealtà e dell'amicizia ma anche una onesta e specchiata dichiarazione d'amore per l'arte e la letteratura.
[+]
Giovane promessa nera del basket e della letteratura entra in contatto, quasi per caso, con un anziano e solitario misantropo che vive recluso nel suo appartamento nel cuore del Bronx. Questi si rivelerà essere un famoso scrittore già Premio Pulitzer, noto per aver pubblicato il suo unico capolavoro: 'Landing Avalon'. Nasce tra i due un rapporto di amicia e di intesa che porterà il ragazzo ad affermarsi come borsista in una prestigiosa scuola privata e lo scrittore a riemergere alla vita dal proprio ostinato isolamento. Sotto le mentite spoglie di un racconto di formazione si nasconte un apologo sul significato ed il valore della lealtà e dell'amicizia ma anche una onesta e specchiata dichiarazione d'amore per l'arte e la letteratura. Il film appare organico e lineare da un punto di vista narrativo ma disegna con raffinata e sottile eleganza il difficile approssimarsi di realtà sociali e culturali eterogenee che coesistono in un precario equilibrio; inizialmente diffidenti e poi sempre più consapevoli della reciproca esistenza e necessità. Una trama delicata di immagini, parole e musiche che tessono un avvicinamento progressivo tra i due protagonisti e che segna il loro passaggio da una stagione della vita ad un'altra: "Una Stagione di Fede Assoluta". I contrappunti musicali dal blues al rap, passando per le melodie romantiche e nostalgiche di "Over the Rainbow", sottolineano efficacemente le fasi della narrazione che alternano il registro intimista della riflessione umana e letteraria a quello piu' dinamico ed energico proprio delle modalità espressive della periferia e del ghetto. Finale furbetto nel propinare il solito clichè della 'cavalleria' che viene in soccorso dei nostri, accerchiati e stretti d'assedio da un nemico diffidente e ostile, ma anche edificante nel sottolineare la forza delle idee e la purezza della forma come strumento di affermazione dell'individuo contro l'irragionevolezza del pregiudizio sociale e culturale.
Un Van Sant che bazzica i ghetti neri dello Spike Lee di "He got the game" ma che manca del rigore formale e della graffiante e dolente ironia di certe sue opere precedenti. Piccola curiosità cinefila: dalla combinazione dei nomi dei personaggi protagonisti si compone un ironico omaggio all'omonimo eroe e patriota scozzese William Wallace.Ovviamente ogni riferimento è puramente intenzionale.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a gianleo67 »
[ - ] lascia un commento a gianleo67 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
brando fioravanti
|
giovedì 5 aprile 2012
|
bello
|
|
|
|
Il film ricalca troppo Will Hunting nel dare voce ha un genio che supera tutte le prospettive, ma comunque gradevole per una buona sceneggiatura e un buon gruppo d'attori. Il film entra nella vita giovanile dove è difficile essere diversi. Per un giovane ragazzo di colore sarà un impresa riuscire a scrivere romanzi. Le sue doti letterarie non sono apprezzate da tutti soprattutto dai suoi coetani immaturi che snobbano completamente la letteratura. il suo talento per il basket complica le cose, visto che la colletività sprona sempre persone in obbiettivi facilmente comprensibili per loro. Solo con lìaiuto di uno scontroso scrittore raggiungerà la sua meta.
[+]
Il film ricalca troppo Will Hunting nel dare voce ha un genio che supera tutte le prospettive, ma comunque gradevole per una buona sceneggiatura e un buon gruppo d'attori. Il film entra nella vita giovanile dove è difficile essere diversi. Per un giovane ragazzo di colore sarà un impresa riuscire a scrivere romanzi. Le sue doti letterarie non sono apprezzate da tutti soprattutto dai suoi coetani immaturi che snobbano completamente la letteratura. il suo talento per il basket complica le cose, visto che la colletività sprona sempre persone in obbiettivi facilmente comprensibili per loro. Solo con lìaiuto di uno scontroso scrittore raggiungerà la sua meta.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a brando fioravanti »
[ - ] lascia un commento a brando fioravanti »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
@r!@nn@
|
domenica 7 febbraio 2010
|
un bell'insegnamento...
|
|
|
|
La storia inizia raccontando di Jamal Wallace, un ragazzo nero di sedici anni che vive con la madre e il fratello nel Bronx, a New York. Il ragazzo ha un grande talento per la pallacanestro, ma anche per la scrittura, sua passione segreta.
Jamal conosce per caso un anziano signore piuttosto scorbutico, che in realtà è William Forrester, scrittore che ha pubblicato a ventitré anni un unico libro, con il quale ha vinto il premio Pulitzer e, dopo il quale, si è ritirato.
E' un film che può sembrare banale, ma in realtà raccoglie temi importanti come l'amicizia.
Un’amicizia speciale, tra due persone apparentemente diverse, ma che in realtà hanno entrambe molto da donare l’uno all’altro.
[+]
La storia inizia raccontando di Jamal Wallace, un ragazzo nero di sedici anni che vive con la madre e il fratello nel Bronx, a New York. Il ragazzo ha un grande talento per la pallacanestro, ma anche per la scrittura, sua passione segreta.
Jamal conosce per caso un anziano signore piuttosto scorbutico, che in realtà è William Forrester, scrittore che ha pubblicato a ventitré anni un unico libro, con il quale ha vinto il premio Pulitzer e, dopo il quale, si è ritirato.
E' un film che può sembrare banale, ma in realtà raccoglie temi importanti come l'amicizia.
Un’amicizia speciale, tra due persone apparentemente diverse, ma che in realtà hanno entrambe molto da donare l’uno all’altro. Un’amicizia tra un uomo arrivato quasi al termine della vita e un ragazzo che, la vita, deve ancora imparare a conoscerla.
Il talento e cosa si può fare per svilupparlo è un’altro importantissimo tema del film. Jamal è un ragazzo pieno di talenti e impara a coltivarli con saggezza, grazie anche all’aiuto di Forrester.
Anche Forrester, però, riceve un'importante lezione da Jamal: non avere paura di se stessi e del mondo e non nascondersi mai davanti alle difficoltà.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a @r!@nn@ »
[ - ] lascia un commento a @r!@nn@ »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
paride86
|
domenica 1 marzo 2009
|
banale
|
|
|
|
Sotto la confezione patinata e sociale, "Scoprendo Forrester" è un film piuttosto banale e didascalico.
Il plot è identico a quello di "Genio Ribelle":
c'è un ragazzo dal background disagiato e dal grande grande talento che non riesce a sfruttare; grazie all'aiuto di un adulto intelligente, ma ferito dalla vita, avrà il suo successo dando al suo mentore la spinta vitale che gli mancava.
Purtroppo i dialoghi sono piuttosto iniqui (si discute sui calzini a rovescio, su come pigiare i tasti sulla macchina da scrivere, ecc.), i contrasti sociali sono rappresentati in maniera decisamente scontata, per non parlare del patinatissimo Bronx che propone Van Sant. Ovviamente il film troverà la sua ovvia conclusione, passando prima per l'altrettanto ovvio cattivone di turno.
[+]
Sotto la confezione patinata e sociale, "Scoprendo Forrester" è un film piuttosto banale e didascalico.
Il plot è identico a quello di "Genio Ribelle":
c'è un ragazzo dal background disagiato e dal grande grande talento che non riesce a sfruttare; grazie all'aiuto di un adulto intelligente, ma ferito dalla vita, avrà il suo successo dando al suo mentore la spinta vitale che gli mancava.
Purtroppo i dialoghi sono piuttosto iniqui (si discute sui calzini a rovescio, su come pigiare i tasti sulla macchina da scrivere, ecc.), i contrasti sociali sono rappresentati in maniera decisamente scontata, per non parlare del patinatissimo Bronx che propone Van Sant. Ovviamente il film troverà la sua ovvia conclusione, passando prima per l'altrettanto ovvio cattivone di turno.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a paride86 »
[ - ] lascia un commento a paride86 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
chicco
|
lunedì 5 gennaio 2009
|
gran film
|
|
|
|
Salvarsi a vicenda, riscattando la propria esistenza, scoprendo che, forse, sta proprio nel confronto della diversità (il bianco e il nero, il giovane e il vecchio, il taciturno ed il chiaccchierone, l'eremita e l'intruso ecc.) la sfida ultima che ci viene proposta per poter cambiare la nostra esistenza... Un film per tutti.. ma non comprensibile a tutti, credo, purtroppo. Da vedere e rivedere. Da sorseggiare, forse; da godere, di sicuro. Sean Connery è come il migliore dei vini: più invecchia, più è buono... CONSIGLIATISSIMO
|
|
|
[+] lascia un commento a chicco »
[ - ] lascia un commento a chicco »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
para
|
giovedì 11 settembre 2008
|
capolavoro di gus van sant
|
|
|
|
Con questo film io ci sono cresciuto, questo film l'ho visto una decina di volte e devo dire che non è falso quello che se ne dice a proposito: aiuta a crescere, è istruttivo. Per me non è un semplice film, ma è qualcosa di più; qualcosa che mi può aiutare nei momenti difficili. No, per me non è solo un film, ho un legame affettivo stretto con Scoprendo Forrester.
|
|
|
[+] lascia un commento a para »
[ - ] lascia un commento a para »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
alberto
|
mercoledì 10 settembre 2008
|
racconto con titolo "la famiglia"
|
|
|
|
NELLE ULTIME BATTUTE DEL FILM SEAN CONNERY NELL'AULA MAGNA DELL'UNIVERSITA' DOVE STUDIA IL SUO PUPILLO JAMAL WALLACE INIZIA LA LETTURA DEL SUO RACCONTO.
IL RACCONTO SI INTITOLA "LA FAMIGLIA" E SE NE CARPISCONO SOLO LE PRIME PAROLE MA E' STUPENDO.
VORREI SAPERE PER CORTESIA DOVE E' POSSIBILE TROVARE IL TESTO INTEGRALE IN ITALIANO DEL RACCONTO DI CUI SEAN CONNERY CITA SOLO LE PRIME PAROLE PERCHE' NON CREDO CHE SIA IL FRUTTO DI PURA INVENZIONE.
GRAZIE E CORDIALI SALUTI.
|
|
|
[+] lascia un commento a alberto »
[ - ] lascia un commento a alberto »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
paky
|
venerdì 25 luglio 2008
|
discreto
|
|
|
|
Io tre stelle glie le do. Forse un po' lento nello svolgimento ma un buon film con buoni attori. Sean Connery : ottima interpretazione
|
|
|
[+] lascia un commento a paky »
[ - ] lascia un commento a paky »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
elena
|
venerdì 29 febbraio 2008
|
ok
|
|
|
|
|
|
|
|
[+] lascia un commento a elena »
[ - ] lascia un commento a elena »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
nicole
|
venerdì 23 novembre 2007
|
w forrester!!
|
|
|
|
è il film piu intelligente k io abb mai visto...racconta la vita di ogni raga in difficolta xk è d un'altro colore...ed anche se è molto bravo a scuola un prof nn lo accetta x puro razzismo!!
Storia fantastica....adoro qst film!!!!
|
|
|
[+] lascia un commento a nicole »
[ - ] lascia un commento a nicole »
|
|
d'accordo? |
|
|
|