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denzel for ever
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venerdì 23 dicembre 2011
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i coen o si amano o si odiano ma....
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io credo che i coen o si amano o si odiano...e io li"odio"....qst film pero anche se per me nn è un capolavoro come descritto...lo riteng un buon film...cn un ottima regia..ottima fotografia...buona interpretazione.....certo è meglio di Fargo o di A prova di spia....nnn mi ha annoiato quasi mai...ma forse visto che nn è il mio genere di film...nn mi da quelle sensazioni tali da dire che è un ottimo film...cmq nel compless i Coen per la maggior parte dell volte sn molto sopravvalutati
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tiamaster
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martedì 6 dicembre 2011
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capolavoro assoluto e magistrale,i migliori coen.
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Sei stelle.I fratelli coen hanno fatto il loro miglior film,nonchè uno dei migliori film degli anni passati.La trama esprime subito un senso di libertà che già per sè vale la visione,poi ottime battute,citazioni e personaggi strepitosi recitati da bravissimi attori,che rendono il film coinvolgente,alcune scene sono geniali.L'originalità fà ovviamente la sua parte,rendendo il film imprevedibile e mai banale,che quindi rende lo spettatore ancora più interessato al film.I fratelli coen sono la migliore coppia di fratelli-registi mai vissuti,oggi infatti è un cult che ha scritto la storia degli anni passati.Bravo farinotti per le 5 stelle.
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cinemalife
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mercoledì 24 agosto 2011
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l’originalità è il suo punto forte
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L’originalità è indubbiamente il punto forte di questa pellicola realizzata dai fratelli Coen. Narra le innumerevoli peripezie di tre detenuti – Everett, Delmar e Pete – che fuggono dai lavori forzati ai quali sono costretti alla ricerca di un grande tesoro sepolto. Ma il film non focalizza l’attenzione sull’obiettivo finale (esiste veramente il bottino?), bensì sul viaggio. Metafora di una riflessione sulla vita. Straordinari i protagonisti, eccellenti i registi.
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bella earl!
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sabato 23 luglio 2011
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o brother, where are thou?
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- Lui è il governatore Menelao "Passami i biscotti Pappy" O'Daniel, e sarebbe molto contento se voi usaste la sua farina. E anche se lo votaste al ballottaggio. -
L'opera satirica dei fratelli Coen è una ripresa dell'"Odissea" del grande Omero e racconta le bizzare vicende che hanno colpito i tre personaggi Ulysses, Pete e Delmar. I Coen dirigono un cast d'eccezione con cui lavorano in sintonia e in maniera perfetta. La loro direzione è impeccabile, come sempre, e il loro umorismo molto ricercato. Clooney, Turturro e Blake Nelson lavorano splendidamente insieme e i loro personaggi sono ben caratterizzati e da ricordare.
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- Lui è il governatore Menelao "Passami i biscotti Pappy" O'Daniel, e sarebbe molto contento se voi usaste la sua farina. E anche se lo votaste al ballottaggio. -
L'opera satirica dei fratelli Coen è una ripresa dell'"Odissea" del grande Omero e racconta le bizzare vicende che hanno colpito i tre personaggi Ulysses, Pete e Delmar. I Coen dirigono un cast d'eccezione con cui lavorano in sintonia e in maniera perfetta. La loro direzione è impeccabile, come sempre, e il loro umorismo molto ricercato. Clooney, Turturro e Blake Nelson lavorano splendidamente insieme e i loro personaggi sono ben caratterizzati e da ricordare. La sceneggiatura, curata da Ethan Coen, è impeccabile e il miscuglio di generazioni percepibile nel film è piacevole.
Un capolavoro del cinema e una grandissima interpretazione dell'"Odissea".
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fabiooo12
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sabato 26 febbraio 2011
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ottimo direi
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Davvero un bel film!! Regia impeccabile e grandi attori danno vita ad un epopea decisamente sopra le righe che mischia sorrisi e malinconie della vecchia America in una trama non innovativa ma di certo mai banale. Il tema del viaggio (tanto caro ai Coen) ci regala un film che cerca di prendersi sul serio ma che ha il pregio di farti ridere più di molti film comici attraverso uno genuinità rara. Buona Visione
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filippology
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venerdì 28 gennaio 2011
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buono
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un bel film, nulla di eccezzionale
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brughesh
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martedì 26 ottobre 2010
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perchè non 6?!
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perchè non drliene 6 di stelle a questo punto?! capisco la difficoltà nel capire i "generi" cinematografici, ma data l'ormai appurata discutibilità di gusti dei vostri critici, potreste anche assumere me ...
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pedro navaja
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lunedì 4 gennaio 2010
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short list
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Ci sono dei film che uno può vedere quasi all'infinito. Naturalmente non tutti saranno daccordo su quali film, ma O Brother, Where Art Thou? (assieme, per dirne uno, ad Arancia meccanica) rientra nella mia lista personale (*). Sarà la musica, l'interpretazione dei tre (a dire il vero più di tarturro e blake nelson che di Clooney), il virato seppia delle immagini, che trasformano anche un insipido campo di soia (che all'epoca del racconto non doveva essere così ampiamente coltivata nel sud degli USA), ma i film è naturalmente imperdibile. Non credo serva dire che la storia può avere delle incongruenze: si tratta di un racconto fantastico, irreale.
(*) Può sembrare sottinteso ma, per valutare se entrano o no nella lista, è indispensabile vedere questi film più di una volta.
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Ci sono dei film che uno può vedere quasi all'infinito. Naturalmente non tutti saranno daccordo su quali film, ma O Brother, Where Art Thou? (assieme, per dirne uno, ad Arancia meccanica) rientra nella mia lista personale (*). Sarà la musica, l'interpretazione dei tre (a dire il vero più di tarturro e blake nelson che di Clooney), il virato seppia delle immagini, che trasformano anche un insipido campo di soia (che all'epoca del racconto non doveva essere così ampiamente coltivata nel sud degli USA), ma i film è naturalmente imperdibile. Non credo serva dire che la storia può avere delle incongruenze: si tratta di un racconto fantastico, irreale.
(*) Può sembrare sottinteso ma, per valutare se entrano o no nella lista, è indispensabile vedere questi film più di una volta. La sola unica visione (pur piacevole), senza un processo “metabolico “ del cervello, ed ulteriore visione, non permette di valutare l'opportunità di includere o meno la pellicola nella lista.
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queztal
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sabato 12 dicembre 2009
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..succede..
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Lo capisco Farinotti, succede che a volte un film ti sembri un capolavoro solo perchè lo vedi in stato di grazia, nelle migliori condizioni, e ognuno ha il suo pantheon personalissimo di "capolavori". Il cinema è questo, titilla i nostri neuroni e massaggia le vie linfatiche come poche altre cose al mondo. A me per disilludermi è bastato il personaggio assolutamente improponibile di Ulisse-Clooney, una di quelle facce che ti impediscono di calarti completamente nell' opera proprio perchè ti dice continuamente: io sono George Clooney, so' bello anche quando faccio parti da disgraziato, anvedi che attore che sono.. Ci sono attori semplicemente troppo belli, troppo divi, come Redford per esempio, perdonabili solo nelle commedie sofisticate, ma per il resto intralciano e basta.
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Lo capisco Farinotti, succede che a volte un film ti sembri un capolavoro solo perchè lo vedi in stato di grazia, nelle migliori condizioni, e ognuno ha il suo pantheon personalissimo di "capolavori". Il cinema è questo, titilla i nostri neuroni e massaggia le vie linfatiche come poche altre cose al mondo. A me per disilludermi è bastato il personaggio assolutamente improponibile di Ulisse-Clooney, una di quelle facce che ti impediscono di calarti completamente nell' opera proprio perchè ti dice continuamente: io sono George Clooney, so' bello anche quando faccio parti da disgraziato, anvedi che attore che sono.. Ci sono attori semplicemente troppo belli, troppo divi, come Redford per esempio, perdonabili solo nelle commedie sofisticate, ma per il resto intralciano e basta. Diciamo allora: un film da vedere, un film imperdibile, fa ridere, diverte, ci racconta l' America meglio di qualunque libro di storia ma non esce dallo stereotipo hollywoodiano della favoletta che è poi davvero il segreto del predominio culturale pluridecennale dei maledetti yankees. Personalmente ritengo molti dei film più sghembi e cupi degli anni '70 tipo Lo spaventapasseri o Quel pomeriggio di un giorno da cani di alcune yarde più su di questa gradevolissima commedia, che però va assolutamente vista per come ci sa portare dentro ai paesaggi profondi degli States, alle sue radici spirituali e religiose, ai suoi gospels-traditionals-spirituals (la musica e le locations sono veramente da capolavoro).
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