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filippo catani
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giovedì 10 maggio 2012
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buoni propositi uccisi dal ritmo troppo lento
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Uno scienziato licenziato da una notissima multinazionale del tabacco, entra in contatto con l'autore di un fortunatissimo talk televisivo. Lo scienziato è a conoscenza di segreti che potrebbero portare cause miliardarie contro le multinazionali del tabacco ma non sa se può parlare sia a causa di un accordo di riservatezza che ha firmato sia perchè lui e la sua famiglia iniziano ad essere misteriosamente minacciati di morte. Intanto anche la televisione che dovrebbe trasmettere l'intervista inizia a ricevere forti pressioni. Tratto da una storia vera.
Le idee alla base del film sono davvero molto buone e fanno iscrivere certamente il film al genere dei film di impegno civile.
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Uno scienziato licenziato da una notissima multinazionale del tabacco, entra in contatto con l'autore di un fortunatissimo talk televisivo. Lo scienziato è a conoscenza di segreti che potrebbero portare cause miliardarie contro le multinazionali del tabacco ma non sa se può parlare sia a causa di un accordo di riservatezza che ha firmato sia perchè lui e la sua famiglia iniziano ad essere misteriosamente minacciati di morte. Intanto anche la televisione che dovrebbe trasmettere l'intervista inizia a ricevere forti pressioni. Tratto da una storia vera.
Le idee alla base del film sono davvero molto buone e fanno iscrivere certamente il film al genere dei film di impegno civile. Il problema è che per sviluppare entrambi i temi (potenza e influenza delle multinazionali e libertà di stampa e di parola) si finisce per mettere troppa carne al fuoco e il film finisce per dilungarsi spaventosamente. Questo non solo va a discapito del ritmo della pellicola ma anche di chi vuole seguire il film. Insomma un po' come mangiare troppo cibo che però è di buona qualità e alla fine si sente quasi l'indigestione anche se una parte di noi riconosce di aver fatto una buona mangiata. Quì è lo stesso: ottima regia, bene gli interpreti, bella storia ma il film dura decisamente troppo e lo si poteva accorciare almeno di una mezz'ora o quaranta minuti buoni. Per il resto sulla storia e sui messaggi che passano nulla da dire anzi assolutamente d'accordo.
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fra007
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sabato 5 novembre 2011
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faticoso
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Un reporter di una rete televisiva ed un chimico ex chimico di una multinazionale del tabacco, partono per una vera e propria odissea.. al fine di far emergere tramite un vistissimo talk show televisivo una scottante notizia sulle sigarette.
Buona parte del film è intrigante ma valutando il prodotto nel suo insieme si notano alcuni difetti. La prima scena è completamente fuori tema con il resto del film (particolare curioso).
Decisamente troppo lungo, tagliare qualche inutile passaggio sarebbe stato meglio.
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ivan91
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giovedì 11 agosto 2011
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crowe e pacino strepitosi
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un film formidabile con due mostri sacri del cinema e un regista in stato di grazia il risultato è eccellente
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ivan91
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venerdì 26 novembre 2010
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film coraggioso intellingente e reale
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un fim che ha il coraggio di osare e di smuovere le nostre coscienze e lo fa senza retorica ma che fa comunque emozionare e non puo la ciare indifferenti
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ivan91
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venerdì 26 novembre 2010
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coinvolgente film di denuncia
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bello un ottimo film che merita sicante la visione soprattuto per le tematiche e la presenza di ruusel crowe e al pacino che non si dimentica facilmente
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rongiu
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martedì 10 agosto 2010
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why?
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Why? - Perché?
Quando la verità “produce” il benessere, cioè la stare bene in termini fisici, di una comunità, anche gli imperi finanziari vacillano paurosamente. Il latore della verità, però, ha sempre un prezzo da pagare, talvolta molto alto, in termini economici e psicofisici. Se, però, hai la fortuna di condividere la tua verità con una persona perbene, di sani principi, il dolore che la verità produce è condiviso, questa condivisione migliora le capacità decisionali traducendole in atti volontari e determinati. Questo è quanto accade ai due protagonisti principali del film.
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Why? - Perché?
Quando la verità “produce” il benessere, cioè la stare bene in termini fisici, di una comunità, anche gli imperi finanziari vacillano paurosamente. Il latore della verità, però, ha sempre un prezzo da pagare, talvolta molto alto, in termini economici e psicofisici. Se, però, hai la fortuna di condividere la tua verità con una persona perbene, di sani principi, il dolore che la verità produce è condiviso, questa condivisione migliora le capacità decisionali traducendole in atti volontari e determinati. Questo è quanto accade ai due protagonisti principali del film. Il primo è uno scienziato, il dr. Jeffrey Wigand (R. Crowe), messo fuori porta dalla Brown & Williamson azienda che produce sigarette. Il secondo è Lowell Bergman (A. Pacino), uno dei responsabili del popolarissimo programma giornalistico “60 Minuti” della CBS. Lowell e Wigand daranno vita, con le loro consapevoli scelte, ad una delle inchieste più famose e seguite negli U.S.A. e non solo. Tale inchiesta porterà le multinazionali delle “bionde” a pagare un ingentissimo risarcimento per i danni (malattie e morti) causati dal tabacco. Wigand rivela in diretta televisiva che la sua azienda aggiunge additivi chimici che creano dipendenza. Conseguenze di ciò sono, naturalmente, maggiori vendite e maggiori incassi. Ma quale sarà il prezzo da pagare per i due protagonisti? Che ne sarà della pace, della sicurezza economica, del matrimonio? Che ruolo avranno le mogli? C’è libertà d’informazione in generale? I poteri forti, politici, economici, quanto condizionano l’informazione? A quanti milioni di dollari ammonta il risarcimento richiesto da parte di 50 Stati, alle multinazionali del tabacco? Michael Mann, regista e sceneggiatore con Eric Roth (Forrest Gump) ci dona un gioiello. Ad un italiano, Dante Spinotti, è stata affidata la fotografia del film. Un’ultima cosa: “Sette nomination e nessuna statuetta. Why?”
Good Ciak!
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ciaccià86
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giovedì 2 luglio 2009
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bel film
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un bel film,con un cast che solo a pronunciarsi fa rabbrividire...però...c' è un però: tratti mi è sembrato un pò lento e ripetitivo. ma nel complesso è decisamente da guardare, per il tema tratto e per la bravura degli attori
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renata
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martedì 3 marzo 2009
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insider - dietro la verità: colonna sonora
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Chi mi aiuta a trovare la bellissima colonna sonora di questo film?
Grazie mille!
[+] colonna sonora
(di nostromo)
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piero
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lunedì 26 gennaio 2009
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soporifero
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Ottimi gli attori e buona sceneggiatura, ma il ritmo da letargo non è proprio da Mann. Nel complesso un buon film, ma c'è di meglio
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paolo
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giovedì 11 settembre 2008
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ottimo film
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Oltre 2 ore e mezza di pellicola che passano in fretta con un storia che interessa lo spettatore. Ottimi anche gli attori con il solito Al Pacino inarrivabile
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