|
|
weach
|
domenica 13 febbraio 2011
|
intima vibrazione fra immaige e musica
|
|
|
|
Eyes wide shut ed il suo intimo rapporto con la colonna sonora
Tutto parte dal seguente assunto:qualcuno ha detto del grande maestro che è stato immenso perché ha saputo ipnotizzare ed ipnotizzarsi con la musica;che quando la musica cominciò a diventare centrale nella sua produzione e viaggiare insieme alle immagini questa scelta fu il mezzo che consentì a al regista di accedere al “Paradiso”e finalmente le immagini, forma , compenetrate da un afflato universale cominciarono ad assorbire nuova forza nella reciproca sincronicità e risonanza.
Mentre sto riflettendo, mi appare “nel mio immaginario “ , la figura di questo”grande e misterioso genio “ svolazzante sul set, con il suo piglio autoritario mentre impone i suoi convincimenti ,con in mano un obiettivo Zeiss mentre scruta il cielo per carpire “il refluo di Dio” ; nel tentativo di afferrare l’intimo mistero che esiste fra la dimensione sonora ed immagine “,Stanley kubrick è silente ed ammiccante ci sta invitando a partecipare al suo sogno creativo.
[+]
Eyes wide shut ed il suo intimo rapporto con la colonna sonora
Tutto parte dal seguente assunto:qualcuno ha detto del grande maestro che è stato immenso perché ha saputo ipnotizzare ed ipnotizzarsi con la musica;che quando la musica cominciò a diventare centrale nella sua produzione e viaggiare insieme alle immagini questa scelta fu il mezzo che consentì a al regista di accedere al “Paradiso”e finalmente le immagini, forma , compenetrate da un afflato universale cominciarono ad assorbire nuova forza nella reciproca sincronicità e risonanza.
Mentre sto riflettendo, mi appare “nel mio immaginario “ , la figura di questo”grande e misterioso genio “ svolazzante sul set, con il suo piglio autoritario mentre impone i suoi convincimenti ,con in mano un obiettivo Zeiss mentre scruta il cielo per carpire “il refluo di Dio” ; nel tentativo di afferrare l’intimo mistero che esiste fra la dimensione sonora ed immagine “,Stanley kubrick è silente ed ammiccante ci sta invitando a partecipare al suo sogno creativo.
Eyes wide shut , ultima opera cinematografica del regista,è forse l’esperimento meglio riuscito di scambio energetico fra immagine e musica , o se vogliamo, fra forma e suono.
Quello che faremo sarà una ricerca nel film dei collegamenti scenici supportati da un brano musicale con un alto scambio energetico bilaterale.
1-Ecco i titolo di aperto e di chiusura del film accompagnati da un elegante e malinconico valzer di Schostakovich (Jazz suite Waltz 2)ma che accompagna anche la scena di Bill nel suo studio medico;
2-“I’m the Mood for love” che sentiamo la musica che sentiamo suonare in casa Zeigler;
3-“It Had to be you” musicale n 2 in casa Zeigler;
4-“Chanson d’Amour “sempre in casa Zeigler mentre sia Alice che Bill cominciano a percepire la loro irrequietezza ed il corteggiamento;
5 “Old Fashioned way” sempre presente mentre Bill dialoga, molto coinvolto, con 2 modelle :
6-“When i fall in love”che vibra quando Bill vista Mandy ,in presenza di uno spazientito Zeigler;
7-“Only Have eyesfor you” che va in risonanza con la scena del rifiuto di corteggiamento di Alice;
8-”baby did a bad bad thing” che suggella la scena d’amore fra Bill ed Allice di fronte allo specchi Veneziano;
9”Noval officier “ che è stato scritto proprio per Eyes wide shut ; è il leit motiv della gelosia che fu scritto da Jocelyn Pook;
10-“i got it bad” brano suonato nella casa della prostituta;
11-“If i had You” Bill vibra con lui al “Sonata Cafè;
12-“Blame it on my youth” che espande il racconto di Nick Nightingale con Bill;
13-“ Mascked ball “ in realtà dal titolo "Backward priestts" compostoda Jocelyn Pook e rimodulato, specificamente per il film con la collaborazione di Kubrick che sottolinea i rito esoterico circolare;
14-” Migration “ anche questo di Jocelyn Pook che rielabora un canto sacro della Bahagayad Gita che si ascolta mentre Bill è in mezzo all’orgia ;
15-” Strangers in the night” brano che commenta l’incontro fra Bill e la donna Misteriosa ;
16-” musica cerimoniale II:Mesto , rigido e cerimoniale “: che sottolinea in più parti del film il pericolo per Bill;
17”-the dream “, sempre di Jocelyn Pook, che accompagna I racconto trasognato di Alice;
18-“I want a boy for Christmas” che è in sottofondo mentre Bill entra al bar Gillespie ;
19-“Requiem k626, rex Tremendae”, estratto dal un incompiuta di Mozart, di cui si percepisce la vibrazione in occasione della comunicazione della morte di Amand Curran;
20””Nuages Gris “ di List che accompagna i desideri di Bill quando fa visita al corpo di Amanda Curran all’obitorio;
21-”Wien du Stadt meiner Traume “ che non è presente nel film ma che si è suggerita nei titoli di coda come chiave di lettura del film.
Dopo tante citazioni, appare evidente come certe immagini rimangano incollate ai nostri occhi appunto per il magico sodalizio fra forma- immagine e musica –suono.
Il tema sviluppato nel film è interessante perché qui si parla di “sesso” di quel sesso che è richiamo necessario per la perpetuazione di una specie;
si legge il sesso dal punto di vista dei suoi richiami esoterici ,ancestrali. misteriosi.;
si dibatto del sesso se confinato in un rapporto coniugale costituito possa o meno conservare “tutta al sua energia “;
ci si domanda se il richiamo del sesso abbia sempre bisogno di essere alimentato dalle novità. ,dal gioco ,dal non conosciuto.
Sembra Kubrick rispondere solo all’ultima domanda affermando ,indirettamente, ma in modo chiaro che i contorni di un matrimonio sono insufficienti per dare libero sfogo alla vibrazione altissima del sesso ;poi se il sesso sia gioco , diviene incompatibile fra due che conoscono di se tutto, mancherebbe la sublimazione che nasce dalla novità.
Mentre si sviluppa la storia , che gradirei giudicaste solo con i vostri occhi, alcune scene perfette , vivide , intense, in passerella attraversano i miei occhi , come folgori , generando in me forti sensazioni spesso indecifrabili ma di forte impatto energetico.
Mentre il film assume la connotazione di thriller , di gioco erotico, di analisi dei desideri di sesso ,più o meno onirici nella coppia, di tradimenti sognati o consumati i protagonisti Nicole Kidman e Tom Cruise ,nei loro dialoghi spezzati e sofferti, realizzano,in tutti la sua gravità. la fine della loro storia…il film sta diventando anatomia di un rapporto che sta morendo ineluttabilmente.
Questa ultima opera è diversa, dalle altre , ma intensa, profonda, e la parte immaginifica sembra permanentemente conservare una sua “densità” fra noi.
Bello da vedere ,mai Kubrick può essere banale.
Grazie per l’attenzione
Weach illuminati
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a weach »
[ - ] lascia un commento a weach »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
weach
|
domenica 13 febbraio 2011
|
intima vibrazione fra immagine e musica
|
|
|
|
Eyes wide shut ed il suo intimo rapporto con la colonna sonora
Tutto parte dal seguente assunto:qualcuno ha detto del grande maestro che è stato immenso perché ha saputo ipnotizzare ed ipnotizzarsi con la musica;che quando la musica cominciò a diventare centrale nella sua produzione e viaggiare insieme alle immagini questa scelta fu il mezzo che consentì a al regista di accedere al “Paradiso”e finalmente le immagini, forma , compenetrate da un afflato universale cominciarono ad assorbire nuova forza nella reciproca sincronicità e risonanza.
[+]
Eyes wide shut ed il suo intimo rapporto con la colonna sonora
Tutto parte dal seguente assunto:qualcuno ha detto del grande maestro che è stato immenso perché ha saputo ipnotizzare ed ipnotizzarsi con la musica;che quando la musica cominciò a diventare centrale nella sua produzione e viaggiare insieme alle immagini questa scelta fu il mezzo che consentì a al regista di accedere al “Paradiso”e finalmente le immagini, forma , compenetrate da un afflato universale cominciarono ad assorbire nuova forza nella reciproca sincronicità e risonanza.
Mentre sto riflettendo, mi appare “nel mio immaginario “ , la figura di questo”grande e misterioso genio “ svolazzante sul set, con il suo piglio autoritario mentre impone i suoi convincimenti ,con in mano un obiettivo Zeiss mentre scruta il cielo per carpire “il refluo di Dio” ; nel tentativo di afferrare l’intimo mistero che esiste fra la dimensione sonora ed immagine “,Stanley kubrick è silente ed ammiccante ci sta invitando a partecipare al suo sogno creativo.
Eyes wide shut , ultima opera cinematografica del regista,è forse l’esperimento meglio riuscito di scambio energetico fra immagine e musica , o se vogliamo, fra forma e suono.
Quello che faremo sarà una ricerca nel film dei collegamenti scenici supportati da un brano musicale con un alto scambio energetico bilaterale.
1-Ecco i titolo di aperto e di chiusura del film accompagnati da un elegante e malinconico valzer di Schostakovich (Jazz suite Waltz 2)ma che accompagna anche la scena di Bill nel suo studio medico;
2-“I’m the Mood for love” che sentiamo la musica che sentiamo suonare in casa Zeigler;
3-“It Had to be you” musicale n 2 in casa Zeigler;
4-“Chanson d’Amour “sempre in casa Zeigler mentre sia Alice che Bill cominciano a percepire la loro irrequietezza ed il corteggiamento;
5 “Old Fashioned way” sempre presente mentre Bill dialoga, molto coinvolto, con 2 modelle :
6-“When i fall in love”che vibra quando Bill vista Mandy ,in presenza di uno spazientito Zeigler;
7-“Only Have eyesfor you” che va in risonanza con la scena del rifiuto di corteggiamento di Alice;
8-”baby did a bad bad thing” che suggella la scena d’amore fra Bill ed Allice di fronte allo specchi Veneziano;
9”Noval officier “ che è stato scritto proprio per Eyes wide shut ; è il leit motiv della gelosia che fu scritto da Jocelyn Pook;
10-“i got it bad” brano suonato nella casa della prostituta;
11-“If i had You” Bill vibra con lui al “Sonata Cafè;
12-“Blame it on my youth” che espande il racconto di Nick Nightingale con Bill;
13-“ Mascked ball “ in realtà dal titolo "Backward priestts" compostoda Jocelyn Pook e rimodulato, specificamente per il film con la collaborazione di Kubrick che sottolinea i rito esoterico circolare;
14-” Migration “ anche questo di Jocelyn Pook che rielabora un canto sacro della Bahagayad Gita che si ascolta mentre Bill è in mezzo all’orgia ;
15-” Strangers in the night” brano che commenta l’incontro fra Bill e la donna Misteriosa ;
16-” musica cerimoniale II:Mesto , rigido e cerimoniale “: che sottolinea in più parti del film il pericolo per Bill;
17”-the dream “, sempre di Jocelyn Pook, che accompagna I racconto trasognato di Alice;
18-“I want a boy for Christmas” che è in sottofondo mentre Bill entra al bar Gillespie ;
19-“Requiem k626, rex Tremendae”, estratto dal un incompiuta di Mozart, di cui si percepisce la vibrazione in occasione della comunicazione della morte di Amand Curran;
20””Nuages Gris “ di List che accompagna i desideri di Bill quando fa visita al corpo di Amanda Curran all’obitorio;
21-”Wien du Stadt meiner Traume “ che non è presente nel film ma che si è suggerita nei titoli di coda come chiave di lettura del film.
Dopo tante citazioni, appare evidente come certe immagini rimangano incollate ai nostri occhi appunto per il magico sodalizio fra forma- immagine e musica –suono.
Il tema sviluppato nel film è interessante perché qui si parla di “sesso” di quel sesso che è richiamo necessario per la perpetuazione di una specie;
si legge il sesso dal punto di vista dei suoi richiami esoterici ,ancestrali. misteriosi.;
si dibatto del sesso se confinato in un rapporto coniugale costituito possa o meno conservare “tutta al sua energia “;
ci si domanda se il richiamo del sesso abbia sempre bisogno di essere alimentato dalle novità. ,dal gioco ,dal non conosciuto.
Sembra Kubrick rispondere solo all’ultima domanda affermando ,indirettamente, ma in modo chiaro che i contorni di un matrimonio sono insufficienti per dare libero sfogo alla vibrazione altissima del sesso ;poi se il sesso sia gioco , diviene incompatibile fra due che conoscono di se tutto, mancherebbe la sublimazione che nasce dalla novità.
Mentre si sviluppa la storia , che gradirei giudicaste solo con i vostri occhi, alcune scene perfette , vivide , intense, in passerella attraversano i miei occhi , come folgori , generando in me forti sensazioni spesso indecifrabili ma di forte impatto energetico.
Mentre il film assume la connotazione di thriller , di gioco erotico, di analisi dei desideri di sesso ,più o meno onirici nella coppia, di tradimenti sognati o consumati i protagonisti Nicole Kidman e Tom Cruise ,nei loro dialoghi spezzati e sofferti, realizzano,in tutti la sua gravità. la fine della loro storia…il film sta diventando anatomia di un rapporto che sta morendo ineluttabilmente.
Questa ultima opera è diversa, dalle altre , ma intensa, profonda, e la parte immaginifica sembra permanentemente conservare una sua “densità” fra noi.
Bello da vedere ,mai Kubrick può essere banale.
Grazie per l’attenzione
Weach illuminati
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a weach »
[ - ] lascia un commento a weach »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
weach
|
domenica 26 settembre 2010
|
parlando con l'eros si scopre la perdita
|
|
|
|
Lettura di “Eyes Wide Shut “del 26 -09-2010 dopo una nuova rivisitazione del film.
Quando non si riesce a trasmette una recensione a chi ci legge tale occasione è un invito a fare meglio e realizzare un contatto più profondo con l’opera di Stanley Kubrick.
Questa è l’ultima opera del grande regista prima della sua dipartita;l’ ultimo lavoro da lui realizzato che ha preceduto il "nostro" è quello di dodci anni prima con “Full Metal Jacket.”,riflessione disperata selle atrocità della guerra.
Eyes Wide Shut , ispirazione da un racconto di Arthur Schnitzier "Doppio sogno "di lunghissima gestazione , è stato subito definito dalla critica “film evento” per l’enorme aspettativa generata dai messaggi di anticipazione lasciati qua e la per il mondo.
[+]
Lettura di “Eyes Wide Shut “del 26 -09-2010 dopo una nuova rivisitazione del film.
Quando non si riesce a trasmette una recensione a chi ci legge tale occasione è un invito a fare meglio e realizzare un contatto più profondo con l’opera di Stanley Kubrick.
Questa è l’ultima opera del grande regista prima della sua dipartita;l’ ultimo lavoro da lui realizzato che ha preceduto il "nostro" è quello di dodci anni prima con “Full Metal Jacket.”,riflessione disperata selle atrocità della guerra.
Eyes Wide Shut , ispirazione da un racconto di Arthur Schnitzier "Doppio sogno "di lunghissima gestazione , è stato subito definito dalla critica “film evento” per l’enorme aspettativa generata dai messaggi di anticipazione lasciati qua e la per il mondo.
Accolto in maniera “freddina “dalla critica , non acquista subito il credito che merita .
Ma quale opera di Stanley Kubrick assurge subito alla dignità di capolavoro?Solo poi l’apprezzamento incondizionato si impone generando dibattito sui temi rappresenti .
Il tema sviluppato nel film è interessante perché qui si parla di “sesso” di quel sesso che è richiamo necessario per la perpetuazione di una specie;
si legge il sesso dal punto di vista dei suoi richiami esoterici ,ancestrali. misteriosi;
si dibatto del sesso se confinato in un rapporto coniugale costituito possa o meno conservare “tutta la sua energia “;
ci si domanda se il richiamo del sesso abbia sempre bisogno di essere alimentato dalle novità. ,dal gioco ,dal non conosciuto.
Sembra Kubrick rispondere solo all’ultima domanda affermando ,indirettamente, ma in modo chiaro che i contorni di un matrimonio sono insufficienti per dare libero sfogo alla vibrazione altissima del sesso ;poi se il sesso diviene gioco , appare incompatibile fra due che conoscono di se tutto, mancherebbe la sublimazione che nasce dalla novità.
Mentre si sviluppa la storia , che gradirei giudicaste solo con i vostri occhi, alcune scene perfette , vivide , intense, in passerella attraversano i miei occhi , come folgori , generando in me forti sensazioni ,spesso indecifrabili ,ma di forte impatto energetico.
Mentre film assume la connotazione di thriller , di gioco erotico, di analisi dei desideri di sesso ,più o meno onirici nella coppia, di tradimenti sognati o consumati i protagonisti Nicole Kidman e Tom Cruise ,nei loro dialoghi spezzati e sofferti, realizzano,in tutti la sua gravità. la fine della loro storia…il film sta diventando anatomia di un rapporto che muore ineluttabilmente.
Questa ultima opera è diversa, dalle altre , ma intensa, profonda, e la parte immaginifica sembra permanentemente conservare una sua “densità” fra noi.
Bello da vedere ,mai Kubrick può essere banale.
Weach illuminati
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a weach »
[ - ] lascia un commento a weach »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
simone tognarelli
|
lunedì 5 febbraio 2007
|
il testamento di un genio
|
|
|
|
"Eyes wide shut", un thriller che diventa un'esplorazione della perversione della mente umana. Kubrick non poteva chiudere in modo migliore la propria carriera registica; dopo aver visitato praticamente ogni genere (a suo modo), dopo aver tirato fuori dal cilindro film come "Arancia meccanica": perfetta riflessione sulla violenza e sulle conseguenze legate ad essa, dopo aver dipinto vere e proprie opere d'arte, quadri in movimento (vedi "Barry Lyndon"), dopo averci condotto in viaggi inquietanti attraverso i fantasmi della follia (vedi "Shining"), il maestro del Bronx ci ha portati ad esplorare la insensatezza e la sregolatezza dell'essere umano.
Magistrale l'interpretazione di Cruise, un pò meno convincente quella della Kidman, sapientemente diretti da un uomo che ha dato al cinema la propria vita, e che in quest'ultimo capitolo ha voluto di nuovo portare in scena la propria visione del mondo, il suo modo di vivere i film con la passione (in questa occasione è proprio il caso di dirlo) e con la foga di un genio.
[+]
"Eyes wide shut", un thriller che diventa un'esplorazione della perversione della mente umana. Kubrick non poteva chiudere in modo migliore la propria carriera registica; dopo aver visitato praticamente ogni genere (a suo modo), dopo aver tirato fuori dal cilindro film come "Arancia meccanica": perfetta riflessione sulla violenza e sulle conseguenze legate ad essa, dopo aver dipinto vere e proprie opere d'arte, quadri in movimento (vedi "Barry Lyndon"), dopo averci condotto in viaggi inquietanti attraverso i fantasmi della follia (vedi "Shining"), il maestro del Bronx ci ha portati ad esplorare la insensatezza e la sregolatezza dell'essere umano.
Magistrale l'interpretazione di Cruise, un pò meno convincente quella della Kidman, sapientemente diretti da un uomo che ha dato al cinema la propria vita, e che in quest'ultimo capitolo ha voluto di nuovo portare in scena la propria visione del mondo, il suo modo di vivere i film con la passione (in questa occasione è proprio il caso di dirlo) e con la foga di un genio.
Il giallo scaturito dall'omicidio della donna è solo un pretesto, poichè quello che Kubrick vuole comunicarci traspare subito dalla festa iniziale, quella del ballo, quando i due coniugi cominciano il loro gioco di eccitante perversione. E' come se ogni rivelazione dovesse portare ad una fase successiva di questo viaggio attraverso l'inconscio, essendo ogni rivelazione generata dalla volontà di accrescere la gelosia del partner. E la notte intensamente vissuta da Cruise ci porta verso la risoluzione dell'enigma, in particolare la rivelazione della bellissima, e nuda, donna mascherata, incontrata nella villa delle orge, che cerca di avvertire Cruise del suo essere fuori luogo in quel girone dell'inferno. Continue tentazioni che sembrano indotte dal demonio, stimolate oltretutto dalle fantasie della moglie per il giovane ufficiale, tentazioni mortali, perchè se Cruise avesse fatto l'amore con quella prostituta avrebbe contratto l'AIDS, tentazioni alle quali bisogna resistere, anche se la vita coniugale appare di per sè grigia e noiosa (e Kubrick non si perita nel mostrarla in tutta la sua freddezza), per il bene di chi ci sta accanto, per il bene dei nostri figli. Una critica molto forte di un Kubrick "schifato" dalla monotonia della vita di coppia, un thriller erotico animato dalle musiche e dalle lente carrellate che ci tengono incollati allo schermo fino all'epilogo, fino all'ultima frase pronunciata dalla Kidman, che racchiude in sè l'intero senso del film.
[-]
[+] interpretazione di cruise magistrale???
(di gianni)
[ - ] interpretazione di cruise magistrale???
[+] caro simone.......................
(di weach)
[ - ] caro simone.......................
|
|
|
[+] lascia un commento a simone tognarelli »
[ - ] lascia un commento a simone tognarelli »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
paolo bisi
|
mercoledì 14 dicembre 2011
|
l'addio e il testamento di stanley kubrick
|
|
|
|
A New York, sul finire del ventesimo secolo, la vita di una coppia dell'alta borghesia sembra procedere in modo felice e tranquillo. In seguito a una confessione della moglie, riguardo a un adulterio mancato, per il quale sarebbe stata disposta ad abbandonare tutto, il marito entra in crisi e decide di tuffarsi in nuove e pericolose avventure, senza poter immaginare le conseguenze. Nonostante tutti gli errori, i desideri, i fatti vissuti o anche solo sognati, capiranno entrambi di avere un'altra possibilità. Ultimo film di Stanley Kubrick, il suo addio e testamento, è un'opera di rara intelligenza, lucidità e complessità. Tutti i temi, le intuizioni, le capacità, le tecniche del regista americano confluiscono in questo film, che risulta difficile da inquadrare in un determinato genere.
[+]
A New York, sul finire del ventesimo secolo, la vita di una coppia dell'alta borghesia sembra procedere in modo felice e tranquillo. In seguito a una confessione della moglie, riguardo a un adulterio mancato, per il quale sarebbe stata disposta ad abbandonare tutto, il marito entra in crisi e decide di tuffarsi in nuove e pericolose avventure, senza poter immaginare le conseguenze. Nonostante tutti gli errori, i desideri, i fatti vissuti o anche solo sognati, capiranno entrambi di avere un'altra possibilità. Ultimo film di Stanley Kubrick, il suo addio e testamento, è un'opera di rara intelligenza, lucidità e complessità. Tutti i temi, le intuizioni, le capacità, le tecniche del regista americano confluiscono in questo film, che risulta difficile da inquadrare in un determinato genere. Ogni elemento della trama contribuisce a completare i pezzi di un puzzle che solo alla fine risulta un pò più chiaro. Impressionanti, come probabilmente in nessun altro film di Kubrick, le trovate visive (gli specchi, la simmetria, il colore rosso presente in maniera ossessiva, i cerchi), che monopolizzano l'opera. La complessità dei temi (il desiderio, la maschera, il destino, la paura, la sessualità) attribuisce alla pellicola un valore superiore e un'evidente rilettura in chiave politica. Buona prova di tutti gli attori, tra cui emerge Sidney Pollack, particolarmente apprezzato e stimato dall'autore. Tra le innumerevoli sequenze da citare, spicca quella lunghissima, diventata celebre, della festa in maschera. Il 6 Marzo 1999 Stanley Kubrick disse che "Eyes Wide Shut" era il più grande film che avesse mai girato. Il giorno dopo morì, ma essendo riuscito a portare a termine il suo ultimo capolavoro.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a paolo bisi »
[ - ] lascia un commento a paolo bisi »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
paolo 67
|
lunedì 23 aprile 2012
|
l'altra faccia
|
|
|
|
Uno dei motivi del fascino di questo film è la sua ambiguità. Come in tutta la sua opera, Kubrick perturba lo spettatore fornendogli più o meno subliminalmente immagini confondenti o contraddittorie, e anche beffarde stranezze in cui si può avvertire (come facevano Beethoven e Bach) una specie di risata nello scherzo di un genio. Come in 2001 e SHINING Kubrick attraversa gli ambienti e le situazioni mostrando che tutto è doppio: anche la seduzione appare nella sua ambiguità (conquista o cattura?). EYES WIDE SHUT è una nuova odissea che diventa viaggio interiore, una riflessione morale e un altro invito a rinnovare l'esperienza della visione.
[+]
Uno dei motivi del fascino di questo film è la sua ambiguità. Come in tutta la sua opera, Kubrick perturba lo spettatore fornendogli più o meno subliminalmente immagini confondenti o contraddittorie, e anche beffarde stranezze in cui si può avvertire (come facevano Beethoven e Bach) una specie di risata nello scherzo di un genio. Come in 2001 e SHINING Kubrick attraversa gli ambienti e le situazioni mostrando che tutto è doppio: anche la seduzione appare nella sua ambiguità (conquista o cattura?). EYES WIDE SHUT è una nuova odissea che diventa viaggio interiore, una riflessione morale e un altro invito a rinnovare l'esperienza della visione. Al film sembrano addirsi due aforismi di Nietzsche: “La verità dà più soddisfazione nel desiderarla che nel possederla” e “Quello che non uccide, fortifica”.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a paolo 67 »
[ - ] lascia un commento a paolo 67 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
paolo 67
|
martedì 3 aprile 2012
|
per uno sguardo nuovo
|
|
|
|
Il film è figurativamente straordinario, una vera galleria pittorica (particolarmente squisita quella dell'orgia). Un film sofisticato sotto ogni aspetto, che richiede parecchie visioni (come del resto ogni film di Kubrick). Kubrick mostra i percorsi dell'erotismo, e pur autorizzando una interpretazione conservatrice non prende però chiaramente posizione, non si chiude in una difesa dell'istituzione matrimoniale ma ne mostra piuttosto la necessità per mantenerla in vita di conoscere i meccanismi psicologici che in qualche modo la determinano e la strutturano. Per Kubrick anche nel rapporto di coppia esiste una componente di antagonismo (anche quando non si risolve in senso negativo e distruttivo come in SHINING) che in linea di principio occorre riconoscere e a cui in qualche modo allude la presenza di due racchette da tennis nell'inquadratura durante i titoli di testa.
[+]
Il film è figurativamente straordinario, una vera galleria pittorica (particolarmente squisita quella dell'orgia). Un film sofisticato sotto ogni aspetto, che richiede parecchie visioni (come del resto ogni film di Kubrick). Kubrick mostra i percorsi dell'erotismo, e pur autorizzando una interpretazione conservatrice non prende però chiaramente posizione, non si chiude in una difesa dell'istituzione matrimoniale ma ne mostra piuttosto la necessità per mantenerla in vita di conoscere i meccanismi psicologici che in qualche modo la determinano e la strutturano. Per Kubrick anche nel rapporto di coppia esiste una componente di antagonismo (anche quando non si risolve in senso negativo e distruttivo come in SHINING) che in linea di principio occorre riconoscere e a cui in qualche modo allude la presenza di due racchette da tennis nell'inquadratura durante i titoli di testa. In EYES WIDE SHUT, ribaltando le interpretazioni misogine della sua opera la donna appare l'essere decisivo (ma era già in LOLITA e In BARRY LYNDON dove Lady Lyndon era chiaramente superiore al marito). Come in ogni suo film Kubrick chiama a un rinnovamento dell'esperienza della visione, oltre l'essere soggetto passivo delle immagini, verso una nuova esperienza e consapevolezza intellettuale.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a paolo 67 »
[ - ] lascia un commento a paolo 67 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
paolo 67
|
domenica 18 marzo 2012
|
leggere la storia dentro di noi
|
|
|
|
Ancora una volta Kubrick ci mette in collegamento con l'oltretomba (BARRY LYNDON, SHINING). L'equivalenza metafisica tra sesso e morte Kubrick la fece già con LOLITA (cosa c'è di più scandaloso?). Che siamo sull'orlo dell'abisso, il regista lo ha raccontato con 2001(oltre che con SHINING). La scena rituale annulla il tempo (ripetizione) e lo spazio (la maschera, differenza dentro/fuori), la differenza tra realtà e fantasia, tra vita e morte. E' il regno dell'ambiguità, del peccato e del mistero. Si annulla l'identità (o meglio, la si identifica con quella collettiva), principio della nostra civiltà, affiora lo spirito panico e un'incombente violenza di sangue (come quegli antichi riti pagani che culminavano col sacrificio di una vergine).
[+]
Ancora una volta Kubrick ci mette in collegamento con l'oltretomba (BARRY LYNDON, SHINING). L'equivalenza metafisica tra sesso e morte Kubrick la fece già con LOLITA (cosa c'è di più scandaloso?). Che siamo sull'orlo dell'abisso, il regista lo ha raccontato con 2001(oltre che con SHINING). La scena rituale annulla il tempo (ripetizione) e lo spazio (la maschera, differenza dentro/fuori), la differenza tra realtà e fantasia, tra vita e morte. E' il regno dell'ambiguità, del peccato e del mistero. Si annulla l'identità (o meglio, la si identifica con quella collettiva), principio della nostra civiltà, affiora lo spirito panico e un'incombente violenza di sangue (come quegli antichi riti pagani che culminavano col sacrificio di una vergine). Il rito ha dello spettrale e del meccanico, è una nostra proiezione (come il depravato, dissoluto Quilty in LOLITA era la proiezione meccanica del subconscio di Humbert) colta sulla linea di demarcazione tra l'inconscio e il cosciente, dove viaggia Kubrick.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a paolo 67 »
[ - ] lascia un commento a paolo 67 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
il cinefilo
|
martedì 14 febbraio 2012
|
il testamento cinematografico di kubrick
|
|
|
|
Domanda n.1:la logica misteriosa del sogno nell'essere umano,in EYES WIDE SHUT(in italiano:occhi chiusi aperti)è subordinata alla realtà del sesso oppure,viceversa,il tunnel dell'erotismo è narrativamente"subordinato"alla descrizione di una"realtà"(quella della coppia William/Cruise e Alice/Kidman)quantomeno poco reale e molto immaginaria?.
Domanda n.2:realtà e immaginazione(attenzione:il secondo quesito non coincide con il primo)si mescolano insieme?se sì viene da chiedermi il perchè e quale fosse la meta ambita da Kubrick e l'altro sceneggiatore F.
[+]
Domanda n.1:la logica misteriosa del sogno nell'essere umano,in EYES WIDE SHUT(in italiano:occhi chiusi aperti)è subordinata alla realtà del sesso oppure,viceversa,il tunnel dell'erotismo è narrativamente"subordinato"alla descrizione di una"realtà"(quella della coppia William/Cruise e Alice/Kidman)quantomeno poco reale e molto immaginaria?.
Domanda n.2:realtà e immaginazione(attenzione:il secondo quesito non coincide con il primo)si mescolano insieme?se sì viene da chiedermi il perchè e quale fosse la meta ambita da Kubrick e l'altro sceneggiatore F.Raphael,basandosi su un romanzo di Arthur Schnitzler intitolato Doppio sogno.
Domanda n.3:un montaggio di impronta visivamente onirica(comunque esteticamente meraviglioso)è,effettivamente,la strada migliore per riflettere,e far riflettere lo spettatore,sulle grandi"questioni biologiche"delle relazioni di coppia,all'interno della società civile e nel mondo?ammesso e non automaticamente concesso che fosse proprio questo l'intento.
Domanda n.4:l'intera sequenza dell'orgia nella villa,senza dubbio la più potente visualizzazione erotica impostata da Kubrick,in cui tutti mascherano la loro identità cosa vuol rappresentare,in definitiva?ha un significato ben preciso o è soltanto(?)uno dei più alti esempi di virtuosismo stilistico degli anni 90'?.
L'ultimo capolavoro(?)del vecchio Stanley lancia domande senza fornire risposte ma la sua innegabile bellezza sta proprio qua:fotografare l'umana sessualità in una cornice,infine,di puro mistero:mistero del corpo?dell'anima?dei gesti?o di tutte e tre le cose insieme?difficile a dirsi.
L'unica cosa su cui sono assolutamente certo è la bravura di Nicole Kidman che,è la mia modesta opinione,non raggiungerà mai più simili vette di svariate sfumature psicologiche e sensuali.
Una curiosità:pare che l'uomo mascherato all'interno della villa che,infine,interroga il dottor William sulla sua presenza fosse stato interpretato dall'assistente del regista.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a il cinefilo »
[ - ] lascia un commento a il cinefilo »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
paolo 67
|
giovedì 15 dicembre 2011
|
fidelio 1999
|
|
|
|
L'amore di Kubrick per Beethoven dimostra una similitudine con la rigorosa moralità di quel genio attraverso un'appassionata esaltazione della libertà dell'amore (che significa anche rinuncia e sacrificio) rispetto alla schiavitù del male e del peccato (e il suo riflesso politico del sistema tirannico). Kubrick continua l'opera dei grandi moralisti del passato cercando di mantenersi fermo e lucido di fronte alle tenebre, all'abisso, alla desolazione, come Beethoven esprimeva nelle sue sinfonie l'imperativo morale -di derivazione Kantiana- di piegare le cieche forze del fato attraverso la ragione. "Eyes wide shut" rappresenta come e meglio di tutti i film precedenti la filosofia di Kubrick: per imparare a guardare, per capire i veri valori della vita bisogna passare attraverso lo smarrimento(un tema simile a quello de "La dolce vita" e il "Satyricon" di Fellini, di cui in fondo questo film rappresenta una versione), per prendere coscienza e comprendere più a fondo la verità.
[+]
L'amore di Kubrick per Beethoven dimostra una similitudine con la rigorosa moralità di quel genio attraverso un'appassionata esaltazione della libertà dell'amore (che significa anche rinuncia e sacrificio) rispetto alla schiavitù del male e del peccato (e il suo riflesso politico del sistema tirannico). Kubrick continua l'opera dei grandi moralisti del passato cercando di mantenersi fermo e lucido di fronte alle tenebre, all'abisso, alla desolazione, come Beethoven esprimeva nelle sue sinfonie l'imperativo morale -di derivazione Kantiana- di piegare le cieche forze del fato attraverso la ragione. "Eyes wide shut" rappresenta come e meglio di tutti i film precedenti la filosofia di Kubrick: per imparare a guardare, per capire i veri valori della vita bisogna passare attraverso lo smarrimento(un tema simile a quello de "La dolce vita" e il "Satyricon" di Fellini, di cui in fondo questo film rappresenta una versione), per prendere coscienza e comprendere più a fondo la verità. La scena dell'orgia, come ha rivelato il cosceneggiatore Frederic Raphael,è parzialmente ispirata a una festa organizzata in Vaticano da Cesare Borgia (a cui erano presenti la sorella Lucrezia e suo padre, papa Alessandro VI,) il 31 ottobre 1501 (dissolutezze denunciate all'epoca da Girolamo Savonarola e raccontate da Walerian Borowczyk nel quarto episodio dei "Racconti immorali"). Ma è anche un'allegoria che si presta a molte interpretazioni, che conoscendo Kubrick vanno oltre le convenzionali letture politiche su cui puntualmente si discute da più di dieci anni: essa, in quanto proiezione dell'inconscio, è senza tempo e luogo, storicamente indefinita. Certamente vi si possono riconoscere antichi rituali pagani, la magia e il mito, oltre a una nuova messa in causa di Kubrick dello spettacolo (e della stessa pornografia) e della sua funzione rituale. Il protagonista (e lo spettatore) in un viaggio ai propri inferi si trova di fronte al mistero, come le scimmie nel prologo di "2001" e l'astronauta prima della rinascita (sotto forma, riproposta in chiava metafisica e universale, dell'esito di quell'atto richiesto dalla moglie nella parola finale). Come in Fellini, lo sguardo di Kubrick sulla volgarità e l'abominio di un mondo in cui tutto si disfa è atterrito e sgomento: anche le lolite sono inquietanti, comunicano un senso di orrore, hanno qualcosa di pietrificato, la bellezza seriale (allusione moralistica che già compariva in "Lolita", col campeggio delle ragazze in qualche modo "oggetti" a disposizione) di bambole di porcellana. In un film denso quant'altri mai a livello cromatico, a esprimere nel colore puro il piacere ludico, polo opposto e faccia nascosta della concettualità con cui costituisce l'unità dell'opera kubrickiana, si nota la diffusione del rosso , che non è solo il colore del peccato, ma anche quello del sangue (simbolo metafisico e scandaloso -in quanto quello che doveva restare "dentro"- centrale in "Shining"), e un riferimento alla bandiera degli Stati Uniti d'America, il paese natale e culturale di Kubrick nonostante l'esilio volontario da tanti anni e in cui nonostante le critiche e le disapprovazioni non aveva smesso di credere.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a paolo 67 »
[ - ] lascia un commento a paolo 67 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|