|
|
marco petrini
|
sabato 3 marzo 2012
|
livornesità!
|
|
|
|
Godibile; storia simpatica e divertente immersa in una Livorno garbata; anche troppo: Livorno è un po' più sguaiata (anche in senso buono) di come è dipinta.
Bella prova di Nicoletta Braschi, Gabbriellini non è malvagio, anzi! Tutto sommato un film molto vedibile.
|
|
|
[+] lascia un commento a marco petrini »
[ - ] lascia un commento a marco petrini »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
gianni lucini
|
mercoledì 12 ottobre 2011
|
mamma luana, un omaggio a fellini
|
|
|
|
La scena nella quale Piero entra nel negozio di alimentari di mamma Luana, la donna dal seno prosperoso interpretata da Daniela Morozzi, è una citazione esplicita di “Amarcord”, il capolavoro di Federico Fellini. La scena citata è quella nella quale Titta, il giovane protagonista della pellicola felliniana resta incollato con lo sguardo alla larga scollatura della tabaccaia portata sullo schermo da Maria Antonietta Beluzzi. Anche le inquadrature si assomigliano al punto che in qualche fotogramma si potrebbe immaginarne la sovrapposizione. La struttura stessa del film, che ripercorre un quarto di secolo di storia attraverso gli occhi e i ricordi del protagonista e dei suoi amici, in fondo è la stessa di “Amarcord”.
[+]
La scena nella quale Piero entra nel negozio di alimentari di mamma Luana, la donna dal seno prosperoso interpretata da Daniela Morozzi, è una citazione esplicita di “Amarcord”, il capolavoro di Federico Fellini. La scena citata è quella nella quale Titta, il giovane protagonista della pellicola felliniana resta incollato con lo sguardo alla larga scollatura della tabaccaia portata sullo schermo da Maria Antonietta Beluzzi. Anche le inquadrature si assomigliano al punto che in qualche fotogramma si potrebbe immaginarne la sovrapposizione. La struttura stessa del film, che ripercorre un quarto di secolo di storia attraverso gli occhi e i ricordi del protagonista e dei suoi amici, in fondo è la stessa di “Amarcord”.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a gianni lucini »
[ - ] lascia un commento a gianni lucini »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
gianni lucini
|
mercoledì 12 ottobre 2011
|
gabbriellini, un protagonista scelto in spiaggia
|
|
|
|
Gran parte degli interpreti utilizzati da Paolo Virzì per dare voce e corpo ai suoi personaggi sono alla prima esperienza davanti alla macchina da presa. Per alcuni di loro, scovati dal regista anche nelle vie e nelle strade che fanno da sfondo alla vicenda filmica, resterà anche l’unica. Per altri, invece, segna l’inizio di una fortunata carriera nel mondo dello spettacolo. Tra questi c’è Edoardo Gabbriellini, destinato a farsi onore anche come autore e regista. Il suo film B.B. e il cormorano, viene presentato con buon successo al Festival di Cannes del 2003. Tutto comincia però con Ovosodo. Così racconta lo stesso Gabbriellini l’inizio della sua avventura «Mi ha trovato Paolo Virzì su una spiaggia e mi ha chiesto di fare Piero nel suo film Ovosodo.
[+]
Gran parte degli interpreti utilizzati da Paolo Virzì per dare voce e corpo ai suoi personaggi sono alla prima esperienza davanti alla macchina da presa. Per alcuni di loro, scovati dal regista anche nelle vie e nelle strade che fanno da sfondo alla vicenda filmica, resterà anche l’unica. Per altri, invece, segna l’inizio di una fortunata carriera nel mondo dello spettacolo. Tra questi c’è Edoardo Gabbriellini, destinato a farsi onore anche come autore e regista. Il suo film B.B. e il cormorano, viene presentato con buon successo al Festival di Cannes del 2003. Tutto comincia però con Ovosodo. Così racconta lo stesso Gabbriellini l’inizio della sua avventura «Mi ha trovato Paolo Virzì su una spiaggia e mi ha chiesto di fare Piero nel suo film Ovosodo. Mi pagavano il viaggio e l'albergo: ho accettato e mi è piaciuto».
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a gianni lucini »
[ - ] lascia un commento a gianni lucini »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
fierror
|
giovedì 7 luglio 2011
|
bel film alla livornese
|
|
|
|
La storia raccontata è realisctica per questo avvincente,perchè lo spettatore può rispecchiarsi in essa,Piero è un ragazzo con i suoi problemi e le sue esperienze,bello vedere lo svolgersi della sua gioventù.
|
|
|
[+] lascia un commento a fierror »
[ - ] lascia un commento a fierror »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
ocram
|
mercoledì 3 febbraio 2010
|
brillante virzì
|
|
|
|
Penso che il successo di "Ovosodo" sia stato dovuto a veri fattori.Prima di tutto la storia di Virzì è un condensato di personaggi nostrani , vitali e tragicomici , che non si esimono dall'esprimere il proprio stato emotivo. Elemento traiante di questo stato emotico è la loro parlata .Lo sfondo espressivo(popolare) è la carta vincente di questa commedia . E' con esso che avviene un processo identificativo . I personaggi sono familiari e nostri amici .Il senso familiare è amplificato sicuramente dalla scelta registica di far recitare attori debuttanti.
[+]
Penso che il successo di "Ovosodo" sia stato dovuto a veri fattori.Prima di tutto la storia di Virzì è un condensato di personaggi nostrani , vitali e tragicomici , che non si esimono dall'esprimere il proprio stato emotivo. Elemento traiante di questo stato emotico è la loro parlata .Lo sfondo espressivo(popolare) è la carta vincente di questa commedia . E' con esso che avviene un processo identificativo . I personaggi sono familiari e nostri amici .Il senso familiare è amplificato sicuramente dalla scelta registica di far recitare attori debuttanti.Infatti a parte Claudia Pandolfi e Nicoletta Braschi , gli altri sono sconosciuti . Unita a questa scelta ben precisa da parte di Virzì , c'e' anche la scelta di far parlare Piero attraverso la voce fuori campo che con una bella inflessione dialettale (toscana chiaro) ci racconta la sua vita e ci spiega anche quello che non viene immediatamente espresso sullo schermo .Egli è il telecronista di sé e racconta la sua vita dalla sua prima adolescenza per arrivare all'età matura (matrimonio e lavoro ) .Questa scelta aveva generato delle critiche ,poichè in alcuni momenti la voce fuori campo poteva risultare a detta di alcuni fastidiosa ai fini dell'attenzione .A me è piaciuta.E' anzi nella dosata fusione espressiva di questi due elementi che il film riesce alla perfezione nel suo intento:emozionarci e farci sembrare il tutto reale . Piero è talmente credibile che potrebbe essere un nostro amico . L'impressione del Deja vu aleggia infatti in sospensione imperturbabile durante il film .Egli vive un disagio familiare che è compensato dalle amicizie e dalla sua verve letteraria che gli è inculcata da una Brava Nicoletta Braschi. Bravo anche Marco Cocci ,qui esordiente( in seguito farà altri film ) .Tra le donne ho apprezzato la Braschi ,la Pandolfi ma più di lei Regina Orioli ,per me meglio calata nella parte .Virzì pesca( come tutti gli artisti a qualsiasi livello ) nel suo vissuto . E' molto probabile che ci siano dei rimandi autobiografici nella pellicola ( Virzì stesso è infatti di Livorno) . Un film con sentimenti e malinconie che scaturiscono da un divario che se prima non è apprezzabile ,poi viene evidenziato.Per esempio il rapporto tra Piero e Tommaso è all'inizio molto solido ed appassionato . L'amicizia però poi tende dapprima ad impallidirsi e poi a svanire per via di esigenze impellenti che la vita reclama ad entrambi (Tommaso che va in America e Piero che cerca lavoro in zona ).Questo ad evidenziare anche che i legami piu forti così non sono e che l'evanescenza del sentimento ubbidisce ad imposizioni esterne.Non mancano i temi legati ai problemi della vita ,come il lavoro e la famiglia (quella di Piero veramente disastrata ) anche se affrontati inmaniera divertente"Ovosodo " è un film di un'umanità eccelsa,viscerale che emoziona ,perchè è un film soprattutto umano. Un film che si attraversa con il corpo più che con la mente e che ci lascerà con un senso di piacevole freschezza interiore.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a ocram »
[ - ] lascia un commento a ocram »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
arkadico
|
domenica 1 novembre 2009
|
toscanacciata
|
|
|
|
Una brutta copia di quelli di Pieraccioni. Perché bisogna sempre far vedere il peggio dell'italianità, o meglio della toscanità?
|
|
|
[+] lascia un commento a arkadico »
[ - ] lascia un commento a arkadico »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
lalli
|
domenica 6 settembre 2009
|
da vedere
|
|
|
|
come lo conosco quell'uovo sodo...che non va nè su nè giù...
|
|
|
[+] lascia un commento a lalli »
[ - ] lascia un commento a lalli »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
giuseppe th. dreyer
|
venerdì 1 maggio 2009
|
prodotto affabile e godibile.
|
|
|
|
Rimaneggiato il film dopo una visione adolescenziale si capisce qualcosa in più. Se al cinema italiano l'eredità del periodo neorealista pesa tutt'ora e lascia segni vividi nella produzione nazionale questo film, che pur ne fa parte a tutti gli effetti, è una piacevole eccezione. Virzì confeziona un film godibile, non trascendale ma che si presenta come un ora e mezzo di intrattenimento leggero con tutte gli espedienti di una sceneggiatura affabile e costruita per il piacere del pubblico. La parabola dell'inserimento dell'individuo nella società è rappresentata bene, con il giusto ritmo e con lo stile di virzì semplice e pulito. I protagonisti guardano in macchina e parlano con lo spettatore per ricordarci che se pur il film da uno spaccato della società italiana siamo sempre al cinema luogo di finzione ed intrattenimento.
[+]
Rimaneggiato il film dopo una visione adolescenziale si capisce qualcosa in più. Se al cinema italiano l'eredità del periodo neorealista pesa tutt'ora e lascia segni vividi nella produzione nazionale questo film, che pur ne fa parte a tutti gli effetti, è una piacevole eccezione. Virzì confeziona un film godibile, non trascendale ma che si presenta come un ora e mezzo di intrattenimento leggero con tutte gli espedienti di una sceneggiatura affabile e costruita per il piacere del pubblico. La parabola dell'inserimento dell'individuo nella società è rappresentata bene, con il giusto ritmo e con lo stile di virzì semplice e pulito. I protagonisti guardano in macchina e parlano con lo spettatore per ricordarci che se pur il film da uno spaccato della società italiana siamo sempre al cinema luogo di finzione ed intrattenimento. Godard insegna.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a giuseppe th. dreyer »
[ - ] lascia un commento a giuseppe th. dreyer »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
claire
|
sabato 21 febbraio 2009
|
intelligente e vero
|
|
|
|
Questo è NEOREALISMO!Si certo Monicelli, De sica, Risi, Zavattini e gli altri sono irraggiungibili ma bisogna anche sforzarsi di apprezzare ciò che si ha.Trovo che questo film sia ben strutturato, racconti la vita di un ragazzo come tanti che (proprio come succedeva ai protagonisti degli storici film neorealisti)si ritrova ad essere ciò che la società lo spinge ad essere,inevitabilmente, ma mantiene la sua identità, le sue idee.Ironico,vero e intelligente.Poi,il dialetto toscano rende tutto più divertente:) Davvero bello!
Ah, e anche qui (forse più che mai) Nicoletta Braschi,perfetta nel suo ruolo, ha dimostrato di essere brava ed emozionante!Alla faccia di tutti quelli che la criticano!:)
|
|
|
[+] lascia un commento a claire »
[ - ] lascia un commento a claire »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
nico
|
lunedì 15 dicembre 2008
|
ovomarcio
|
|
|
|
ormai i registi italiani sanno fare solo sti film di adolescenti frustati il film e cosi insipido che lo buttato via....leggendo pero le molte recenzioni positive lo ripescato o cercato di rivederlo di rivalutarlo ma non era stata una svista e mentre lo riguardavo mi dicevo ma la regia dovè?ma gli attori tranne orlando dove sono?e la musica...era davvero troppo la sera davano mondo candido film totalmente folle di jacoppetti abbastanza trash ma comunque di una spettacolarità una vitalità una fotografia una musica una regia impeccabile alla fine comunque ero contento di ovosodo perche se non ero presso a volerlo cancellare e a registrargli sopra mondo candido forse non avrei scoperto la perla tecnicamente perfetta di jacopetti questo per dirvi che i registi di oggi sono davvero 0 rispetto a quelli di una volta risi monicelli leone corbucci jacopetti lenzi castellari visconti e tanti altri anno contrbuito a far grande il cinema italiano e grazie a virzì e soci che sta diventando piccolo.
[+]
ormai i registi italiani sanno fare solo sti film di adolescenti frustati il film e cosi insipido che lo buttato via....leggendo pero le molte recenzioni positive lo ripescato o cercato di rivederlo di rivalutarlo ma non era stata una svista e mentre lo riguardavo mi dicevo ma la regia dovè?ma gli attori tranne orlando dove sono?e la musica...era davvero troppo la sera davano mondo candido film totalmente folle di jacoppetti abbastanza trash ma comunque di una spettacolarità una vitalità una fotografia una musica una regia impeccabile alla fine comunque ero contento di ovosodo perche se non ero presso a volerlo cancellare e a registrargli sopra mondo candido forse non avrei scoperto la perla tecnicamente perfetta di jacopetti questo per dirvi che i registi di oggi sono davvero 0 rispetto a quelli di una volta risi monicelli leone corbucci jacopetti lenzi castellari visconti e tanti altri anno contrbuito a far grande il cinema italiano e grazie a virzì e soci che sta diventando piccolo... che ne dite?
[-]
[+] tastiera
(di guybrush threepwood )
[ - ] tastiera
|
|
|
[+] lascia un commento a nico »
[ - ] lascia un commento a nico »
|
|
d'accordo? |
|
|
|