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denzel for ever
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giovedì 23 febbraio 2012
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bello bello bello
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film molto bello....ma cn la solita sceneggiatura...cmq molto bello..che nel finale mi ha fatto anche un po commuovere....un cast straordinario....e poi c'è quel De vito che adoro...DA VEDERE
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annar.
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lunedì 20 febbraio 2012
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ottimo film
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dounia
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lunedì 28 novembre 2011
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giustizia sia fatta
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La sceneggiatura, tratta da un libro, presenta la vicenda di un giovane avvocato che si trova alle prese con un caso non semplice e delicato da svolgere. Una madre dice che ad figlio invalido e impossibilitato ad attuare qualsiasi tipo di lavoro, non viene riconosciuta da tempo la pensione, gli mancano le giuste terapie e l'assicurazione ritiene il caso non esistente. Per l'avvocato, una volta visto il ragazzo, non è così e vuole difenderlo perché vede che ormai da anni è malato di leucemia ed è destinato a morire. Un uomo esperto di tribunali e processi che non è riuscito ad ottenere la laurea in legge si offre come "aiuto" all'avvocato nella perizia del caso che viene preso in considerazione.
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La sceneggiatura, tratta da un libro, presenta la vicenda di un giovane avvocato che si trova alle prese con un caso non semplice e delicato da svolgere. Una madre dice che ad figlio invalido e impossibilitato ad attuare qualsiasi tipo di lavoro, non viene riconosciuta da tempo la pensione, gli mancano le giuste terapie e l'assicurazione ritiene il caso non esistente. Per l'avvocato, una volta visto il ragazzo, non è così e vuole difenderlo perché vede che ormai da anni è malato di leucemia ed è destinato a morire. Un uomo esperto di tribunali e processi che non è riuscito ad ottenere la laurea in legge si offre come "aiuto" all'avvocato nella perizia del caso che viene preso in considerazione. Il processo avviene tardi, fuori del tribunale, a casa del giovane e la sua causa è considerata valida. Il modo dello svolgersi dei fatti è simile a casi trattati dalla TV e dai giornali attualmente che hanno un giudizio globale della gente. La storia, tratta da un libro, presenta quindi una vicenda che può essere reale e va a passi col tempo per la questione sociale che presenta. Dimostra inoltre la facilità con cui un'assicurazione non esamina il fatto. Il ragazzo, oltre ad essere vittima della sua malattia, è vittima anche di un mondo che se può ne approfitta. La sua vicenda è una di quelle vere che non vengono giudicate, tutto tace perché c'è chi ha voluto o saputo fermare la parola. Simili casi possono presentare grosse ingiustizie, ma se risultano "vere ufficialmente",così devono apparire nella realtà. Difendersi come nel film diventa difficile farlo effettivamente.
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metalsoldier
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domenica 2 ottobre 2011
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nobile film
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Bella sceneggiatura, vicenda raccontata in modo perfetto (senza dilungarsi e sintetizzando efficacemente). Bella la storia, con concetto nobile di base. Non mancano i colpi di scena.
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annarella06
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sabato 5 febbraio 2011
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bellissimo
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MERAVIGLIOSO, GUARDATELO!!!!!
E mentre lo guarderete, penserete che <<TUTTI ABBIAMO DIRITTO AD ACCEDERE ALLE CURE MEDICHE>>.
Ciao
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ultimoboyscout
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martedì 3 agosto 2010
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notevole!
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Magistralmente diretto e interpretato da Damon e da uno spietato Jon Voight, ben supportati da un cast di ottimo livello, su tutti DeVito e Rourke davvero irresistibili. Film bello, duro e di grande impatto, che punta il dito ancora una volta sull'incerto sistema sanitario a stelle e strisce. Tanta suspence, colpi di scena in un film piuttosto statico e non potrebbe essere altrimenti visto che il grosso e il meglio del film si sviluppa all'interno di un'aula di tribunale, in cui il piccolo avvocato Damon sfida giganti e mostri sacri. Poi certo è ovvio che vinca il giovane e inesperto Damon, anzi stravince, e il film termina con una bellissima frase...un altro pescecane nell'acqua sporca!
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taniamarina
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sabato 27 febbraio 2010
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coppola firma l'amarezza con gusto
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La versatilità di Coppola è straordinaria, e lo dimostra ancora una volta con questo film. I dialoghi sono perfetti, gli attori straordinari (anche se Matt ha dalla sua una gamma espressiva efficace ma limitata) in particolar modo per la prestazione di Voight, in formissima e per "tristezza", i cui pochi attimi si ricordano per tutto il film. Il rapporto tra recluta e maestro è da manuale, raccontata senza falsi eccessi e con un'umanità sorprendente. Gli unici momenti di falla e di scontatezza sembrano nascondersi tra il giovane protagonista e la bella maltrattata dalla bestia di turno. Ma nel complesso è un prodotto di altissima qualità che si fa godere dall'inizio alla fine.
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La versatilità di Coppola è straordinaria, e lo dimostra ancora una volta con questo film. I dialoghi sono perfetti, gli attori straordinari (anche se Matt ha dalla sua una gamma espressiva efficace ma limitata) in particolar modo per la prestazione di Voight, in formissima e per "tristezza", i cui pochi attimi si ricordano per tutto il film. Il rapporto tra recluta e maestro è da manuale, raccontata senza falsi eccessi e con un'umanità sorprendente. Gli unici momenti di falla e di scontatezza sembrano nascondersi tra il giovane protagonista e la bella maltrattata dalla bestia di turno. Ma nel complesso è un prodotto di altissima qualità che si fa godere dall'inizio alla fine. La lotta alla corruzione si dipana senza falsi moralismi, una cronaca vera e amara del sistema assistenziale americano. Ottima pellicola
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jos_d
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venerdì 29 gennaio 2010
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film giudiziario piacevole ma per nulla originale
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Ormai prossimo ad ottenere l’abilitazione, il giovanissimo avvocato di Memphis Rudy Baylor (Matt Damon) si getta nella giungla della professione, rendendosi presto conto che i tanto decantati ideali di giustizia e correttezza lasciano in realtà il posto alle impietose logiche dell’interesse e, di conseguenza, della falsità. Rudy è però un ragazzo di principi e così, quando si trova a perorare la causa di una povera donna contro una grande compagnia assicurativa che le aveva ripetutamente negato i soldi necessari per operare il figlio malato di leucemia -per il quale peraltro non c’è ormai più niente da fare-, Rudy rifiuta l’accomodamento e tira dritto finchè giustizia non sarà fatta. Ennesimo film giudiziario tratto dal repertorio del romanziere John Grisham, questo lavoro ha il suo principale limite nella scarsa originalità: i personaggi, le situazioni e persino i colpi di scena sono tutti già visti -magari in altri film tratti dallo stesso Grisham, ma non solo- e ciò ovviamente ne ridimensiona anche il ruolo di denuncia sociale.
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Ormai prossimo ad ottenere l’abilitazione, il giovanissimo avvocato di Memphis Rudy Baylor (Matt Damon) si getta nella giungla della professione, rendendosi presto conto che i tanto decantati ideali di giustizia e correttezza lasciano in realtà il posto alle impietose logiche dell’interesse e, di conseguenza, della falsità. Rudy è però un ragazzo di principi e così, quando si trova a perorare la causa di una povera donna contro una grande compagnia assicurativa che le aveva ripetutamente negato i soldi necessari per operare il figlio malato di leucemia -per il quale peraltro non c’è ormai più niente da fare-, Rudy rifiuta l’accomodamento e tira dritto finchè giustizia non sarà fatta. Ennesimo film giudiziario tratto dal repertorio del romanziere John Grisham, questo lavoro ha il suo principale limite nella scarsa originalità: i personaggi, le situazioni e persino i colpi di scena sono tutti già visti -magari in altri film tratti dallo stesso Grisham, ma non solo- e ciò ovviamente ne ridimensiona anche il ruolo di denuncia sociale. Per il resto si tratta comunque di un film vedibilissimo, piacevole, soprattutto grazie al buon cast che lo anima, in cui spicca -più ancora che Damon- il solito raggiante Danny De Vito (nei panni di Dick, il buffo ma prezioso collaboratore di Rudy); e poi ci sono anche altri grandi nomi quali Mickey Rourke, Danny Glover e Roy Scheider.
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ggggggggggggg
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sabato 28 febbraio 2009
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gggggggg
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credo che sia bello ma nn lo ho visto muhahahahhaha le mie amiche dicono sia bellissim
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den
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venerdì 14 novembre 2008
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coppola?
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Film che poteva girare un qualsiasi emerito sconosciuto.
Niente di che.
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