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ludicrous
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lunedì 23 aprile 2012
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angosciante capolavoro!
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Assolutamente da vedere, capolavoro angosciante!
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bella earl!
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lunedì 5 marzo 2012
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un film vero.
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- Questi sono tutti problemi a cui non devi pensare (riferendosi al discorsone prima) quando hai una sana e onesta tossicodipendenza -
Mark Renton è un tossicodipendente assuefatto dall'eroina e il suo gruppo di amici non è da meno. Nonostante i suoi sforzi per disintossicarsi in qualche modo ricade sempre in quel dannato tunnel. Fino a quando un avvenimento non sconvolge la sua vita e non decide di chiudere definitivamente con l'ero anche grazie ai suoi genitori...
I personaggi e le avventure scritte e delineate da Irvine Welsh prendono vita per noi spettatori cinematografici in questo grande adattamento di Danny Boyle con protagonista un Ewan McGregor che, dopo "Piccoli Omicidi Tra Amici", torna a lavorare con lo stesso regista che lo ha lanciato e che, con questo film, lo consacrerà.
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- Questi sono tutti problemi a cui non devi pensare (riferendosi al discorsone prima) quando hai una sana e onesta tossicodipendenza -
Mark Renton è un tossicodipendente assuefatto dall'eroina e il suo gruppo di amici non è da meno. Nonostante i suoi sforzi per disintossicarsi in qualche modo ricade sempre in quel dannato tunnel. Fino a quando un avvenimento non sconvolge la sua vita e non decide di chiudere definitivamente con l'ero anche grazie ai suoi genitori...
I personaggi e le avventure scritte e delineate da Irvine Welsh prendono vita per noi spettatori cinematografici in questo grande adattamento di Danny Boyle con protagonista un Ewan McGregor che, dopo "Piccoli Omicidi Tra Amici", torna a lavorare con lo stesso regista che lo ha lanciato e che, con questo film, lo consacrerà. Al suo fianco Jonny Lee Miller e Robert Carlyle che recitano benissimo la loro parte. Un grande apprezzamento va anche a Kevin McKidd che, con il personaggio di Tommy, si fa veramente valere. Un grande film.
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scofields
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venerdì 10 febbraio 2012
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strepitoso
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metalsoldier
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sabato 19 novembre 2011
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filone tossicomani
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Guardatevi anche "Christiana F. - Noi i ragazzi dello zoo di Berlino" che è un suo precursore (credo) rispetto al quale trainspotting è, se non altro, più variegato e meno pesannte.
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springpark
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sabato 5 novembre 2011
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un film "fatto" per i giovani
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A suo modo. Trainspotting riesce a darti un forte messaggio per quanto riguarda l'eroina e le droghe pesanti, anche se penso che il film si concentri su due moralità: uno è la violenza esagerata e gratuita di Bagbie che esprime il paradosso di un uomo che pur essendo in un contesto di drogati decide di non farsi ma comunque rappresenta un vero pericolo per la società mentre gli amici "fattoni" no.La seconda è la partenza di Mark, lui inizialmente disprezza la societa gallese perchè la trova ingiusta e immorale, e di conseguenza si droga, la sua partenza fisica da quella società è il puro distacco dalla droga ,quindi Mark è riuscito a trovare ad evadere dal sistema dicendo appunto "si alla vita".
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A suo modo. Trainspotting riesce a darti un forte messaggio per quanto riguarda l'eroina e le droghe pesanti, anche se penso che il film si concentri su due moralità: uno è la violenza esagerata e gratuita di Bagbie che esprime il paradosso di un uomo che pur essendo in un contesto di drogati decide di non farsi ma comunque rappresenta un vero pericolo per la società mentre gli amici "fattoni" no.La seconda è la partenza di Mark, lui inizialmente disprezza la societa gallese perchè la trova ingiusta e immorale, e di conseguenza si droga, la sua partenza fisica da quella società è il puro distacco dalla droga ,quindi Mark è riuscito a trovare ad evadere dal sistema dicendo appunto "si alla vita".Il film tecnicamente non ha una regia sempliciotta con dei veri colpi di genio di Boyle come per esempio la scena del bagno, per quanto riguarda la fotografia è molto curata ,la scrittura è molto espressiva ed implicita al tempo stesso,guardando un po più da lontano la pellicola riusciamo a distinguere un film di intrattentimento e con un forte messaggio. CONSIGLIATO FORTEMENTE a tutti i ragazzi al di sotto dei 30 ma può essere visto da chiunque ovviamente lasciando da parte i bambini.
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bohemiã©n
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giovedì 21 luglio 2011
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un' endovena di realtà
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Credo, come alcuni qui su mymovies, che molte persone non abbiano davvero capito questo film, credendolo un'inno alla droga e alla vita sregolata (basta fare un giro su forum o gruppi FB per capire cosa intendo).
Trainspotting è uno di quei film che ti arrivano dritti allo stomaco, se trovi una qualche affinità con la linea di pensiero che accompagna tutte le vicende, dall'inizio alla fine.
E' un film che, universalmente, non può non colpire chi non ha scelto lo stile di vita imperante e per questo si sente un eterno outsider.
E' un film sulla sofferenza, sull'indifferenza delle persone, sui conflitti silenziosi tra genitori e figli, le finte amicizie, il modo di vivere superficiale che ormai impera e lascia un senso di vuoto immenso in chi non lo sente come suo.
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Credo, come alcuni qui su mymovies, che molte persone non abbiano davvero capito questo film, credendolo un'inno alla droga e alla vita sregolata (basta fare un giro su forum o gruppi FB per capire cosa intendo).
Trainspotting è uno di quei film che ti arrivano dritti allo stomaco, se trovi una qualche affinità con la linea di pensiero che accompagna tutte le vicende, dall'inizio alla fine.
E' un film che, universalmente, non può non colpire chi non ha scelto lo stile di vita imperante e per questo si sente un eterno outsider.
E' un film sulla sofferenza, sull'indifferenza delle persone, sui conflitti silenziosi tra genitori e figli, le finte amicizie, il modo di vivere superficiale che ormai impera e lascia un senso di vuoto immenso in chi non lo sente come suo. Un film degli anni novanta sempre attuale e per questo un vero capolavoro.
La droga, pur essendo il filo conduttore, è solo la via di fuga dei protagonisti, i quali, chi più chi meno, ne sono assolutamente consci. Per questo la vita da eroinomani è mostrata così com'è, priva di qualsiasi condanna moralistica. In realtà non ce n'è bisogno: il film propone Mark Renton come l'anti-eroe per eccellenza, eppure, si intravede in lui una personalità complessa, profonda e sensibile...troppo diversa per integrarsi nella società. La droga non è fine a se stessa ma un divertissement da un disagio esistenziale incompreso e spesso preso alla leggera. I protagonisti sono completamente soli di fronte ai loro problemi e non hanno alcun punto di riferimento. I genitori, quando ci sono, come nel caso di Mark, si comportano con preoccupazione per le cose di superficie (Mark si droga) senza andare molto oltre (ma PERCHE' si droga?), causando un senso di alienazione e solitudine senza via d'uscita.. La scena in cui portano Mark in braccio nella sua cameretta dopo l'overdose e la scena al bingo rendono bene l'idea dell'assenza di comunicazione e della distanza che c'è tra genitori e figli.
Ma dopo la discesa agli inferi e la disintossicazione, scegliere la vita sarà davvero la soluzione finale per Mark? Omologarsi, anche se consciamente....quanto può durare per una persona con una sensibilità così diversa?
Il lavoro di Boyle è davvero uno dei migliori sul senso della vita, un vero film "generazionale", e credo che molti dei nati tra fine '70 e inizi '80 non possano che amarlo e sentirlo proprio. Testimone il fatto che dopo 15 anni se ne continua a parlare.
Il libro ha un tono un po' diverso, più "corale" (compaiono molti più personaggi), meno grottesco ma più crudo. Credo che Boyle, nel film, abbia voluto sottolineare maggiormente l'aspetto di denuncia e di disagio. Nel libro è certamente presente, ma si perde un po' nei mille personaggi e nei mille fatti raccontati.
Un'ultima considerazione: Ewan McGregor in questa interpretazione è davvero eccezionale. Penso sia tra i suoi lavori migliori. (Ewan stesso ha dichiarato che Trainspotting è il film a cui è più legato).
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bamanuel26
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lunedì 27 giugno 2011
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perfetto, ma non troppo...
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Intanto vorrei cominciare dicendo che un film non debba per forza lasciare un messaggio positivo, vediamo tutte le sere in TV delle serie televisive che di educativo non hanno niente, eppure sono in prima serata col bollino giallo...
Ma parliamo del film... Il film si avvicina al capolavoro, ha raccontato con una sottile ironia (che poi alla fine è la stessa ironia che applicano i ragazzi alla loro vita, pur sapendo di andare allo sfascio ogni giorno di più), ha raccontato di come è facile entrare nel mondo della droga quando ti senti vuoto e senza alternative, ha raccontato la filosofia del drogato e cioè che tutto nella vita è relativo, che non è detto che scegliere la vita sia più giusto rispetto a non scegliere la vita, ha anche raccontato un pò di Gran Bretagna degli anni 90.
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Intanto vorrei cominciare dicendo che un film non debba per forza lasciare un messaggio positivo, vediamo tutte le sere in TV delle serie televisive che di educativo non hanno niente, eppure sono in prima serata col bollino giallo...
Ma parliamo del film... Il film si avvicina al capolavoro, ha raccontato con una sottile ironia (che poi alla fine è la stessa ironia che applicano i ragazzi alla loro vita, pur sapendo di andare allo sfascio ogni giorno di più), ha raccontato di come è facile entrare nel mondo della droga quando ti senti vuoto e senza alternative, ha raccontato la filosofia del drogato e cioè che tutto nella vita è relativo, che non è detto che scegliere la vita sia più giusto rispetto a non scegliere la vita, ha anche raccontato un pò di Gran Bretagna degli anni 90... L'unica cosa che manca è la rappresentazione della difficoltà di uscire seriamente dall'eroina... non si può fare un paio di mesi in una clinica che ti somministra tre dosi di metadone, che ti lascia libero di andare dove vuoi e di prendere ciò che vuoi, nè tanto meno si può smettere facendoti chiudere nella tua stanza dai tuoi genitori, o andando in un'altra città... non si può neanche "scegliere la vita" così improvvisamente da un giorno all'altro, infatti immaginando un futuro di Mark, io non credo a ciò che dice alla fine... questa è l'unica pecca di un film che rappresenta un mondo in un modo originale!
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simona proietti
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giovedì 9 giugno 2011
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colonna sonora di un'overdose
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Questo film è una colonna sonora di un'overdose. Coglie assolutamente nel segno. Ebbene, mi ritrovo qui a scrivere la mia opinione su questo film, dopo 15 anni che è uscito, ma lo faccio con estremo rigore e vigore. Non ho problemi a confessare di aver avuto a che fare con la droga: per questo dico che le atmosfere ricreate dal regista Danny Boyle, sono ASSOLUTAMENTE azzeccatissime. Perfetta la scena in cui il protagonista in crisi di astinenza si ritrova nel suo letto e vede camminare sul soffitto il bambino morto della sua amica . In quella scena c'è tutta la disperazione ed il mondo di chi si fa: di chi è vittima di una crisi di astinenza. Era difficile saper riportare in immagini delle sensazioni fisiche e mentali.
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Questo film è una colonna sonora di un'overdose. Coglie assolutamente nel segno. Ebbene, mi ritrovo qui a scrivere la mia opinione su questo film, dopo 15 anni che è uscito, ma lo faccio con estremo rigore e vigore. Non ho problemi a confessare di aver avuto a che fare con la droga: per questo dico che le atmosfere ricreate dal regista Danny Boyle, sono ASSOLUTAMENTE azzeccatissime. Perfetta la scena in cui il protagonista in crisi di astinenza si ritrova nel suo letto e vede camminare sul soffitto il bambino morto della sua amica . In quella scena c'è tutta la disperazione ed il mondo di chi si fa: di chi è vittima di una crisi di astinenza. Era difficile saper riportare in immagini delle sensazioni fisiche e mentali. Ottima anche la scena in cui il protagonista viene raccolto in mezzo alla strada per essere buttato davanti ad un pronto soccorso, poichè vittima (questa volta) di una dose tagliata male, che rischiava di farlo passare a miglior vita. La dose di adrenalina che in ospedale gli salva la vita, diventa un simbolo per tutti i ragazzi che hanno tristemente avuto modo di vedere la morte da vicino. La colonna sonora è incredibile: ritmata, aggressiva, discotecara... come è l'esistenza di ogni tossicodipendente. Film immortale.
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alexlaby
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giovedì 2 giugno 2011
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un capolavoro
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Non un colossal di 4 ore, bensì un capolavoro di 80 minuti.
E' tra i tre film più belli che abbia mai visto.
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nerazzurro
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sabato 30 aprile 2011
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lo stile danny boyle
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Visivamente magnifico! soffre solo un il ritmo frenetico (in 80 minuti racchiude di tutto!). Di certo e la migliore interpretazione di Ewan Mcgregor (dopo Big Fish). Contenuti pesanti: è meglio indicare la visione ad un pubblico più maturo. Danny Boyle ha realizzato un film magnifico!
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