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great steven
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domenica 22 aprile 2012
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un cartone multiforme e meraviglioso
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TOY STORY – IL MONDO DEI GIOCATTOLI (USA, 1995) di JOHN LASSETER § Quando i bambini dormono o non sono nella loro cameretta, i giocattoli si animano, parlano e hanno una vita propria. Così fanno anche quelli del giovanissimo Andy, il cui capo è il carismatico sceriffo Woody, rigorosamente in tenuta da cowboy con tanto di cappello e pistola. Ma quando il giorno del compleanno di Andy, il bambino porta in camera uno space ranger di nome Buzz Lightyear che non tarda a diventare il suo balocco preferito, in Woody sorge all’istante un’insopprimibile gelosia. I due si smarriranno una sera presso un distributore di benzina e cadranno accidentalmente tra le grinfie di Sid, vicino di casa di Andy e perfido manipolatore di giocattoli indifesi.
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TOY STORY – IL MONDO DEI GIOCATTOLI (USA, 1995) di JOHN LASSETER § Quando i bambini dormono o non sono nella loro cameretta, i giocattoli si animano, parlano e hanno una vita propria. Così fanno anche quelli del giovanissimo Andy, il cui capo è il carismatico sceriffo Woody, rigorosamente in tenuta da cowboy con tanto di cappello e pistola. Ma quando il giorno del compleanno di Andy, il bambino porta in camera uno space ranger di nome Buzz Lightyear che non tarda a diventare il suo balocco preferito, in Woody sorge all’istante un’insopprimibile gelosia. I due si smarriranno una sera presso un distributore di benzina e cadranno accidentalmente tra le grinfie di Sid, vicino di casa di Andy e perfido manipolatore di giocattoli indifesi. Dovranno organizzare un piano per evadere da quella angusta prigione e tornare dall'adorato proprietario. Questo fu il primo film in assoluto realizzato interamente con la grafica computerizzata, più precisamente mediante immagini in Hi-Di tendenti a riprodurre contesti circostanti ai protagonisti antropomorfi più verosimili possibile, e infatti le scenografie imponenti di Toy Story sorprendono e non smettono di lasciare anche lo spettatore più esigente a bocca aperta per la loro ricchezza, molteplicità, originalità e potenza descrittiva. Un’idea di base non certo nuova (dell’animazione di cose inanimate ne parlarono in passato autori letterari e musicali come Edgar Allan Poe, Jules Verne e Férenc Molnàr), ma che gli sceneggiatori Lee Unkrich, Andrew Stanton e Brad Bird hanno saputo sviluppare con arguta intelligenza e vivacità multicolore. La corsa finale verso il camion dei traslochi passerebbe a pieno titolo nell’antologia delle scene cult del cinema d’animazione. Le voci dell’edizione originale sono di Tim Allen e Tom Hanks rispettivamente per Woody e Buzz, sostituite in italiano da quelle eccezionali e anticonvenzionali di Fabrizio Frizzi e Massimo Dapporto.
Animazione; giudizio personale: 8 (buono)
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iasc085
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venerdì 21 ottobre 2011
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toy story (1995)
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TOY STORY(1995) di John Lasseter (*****)
Rivoluzione nel campo dell’animazione, primo lungometraggio animato realizzato interamente al computer.
Questo capolavoro rimarrà negli annali del cinema, Lasseter ci catapulta nel mondo dei giocattoli, che prendono magicamente vita quando gli esseri umani non sono presenti.
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TOY STORY(1995) di John Lasseter (*****)
Rivoluzione nel campo dell’animazione, primo lungometraggio animato realizzato interamente al computer.
Questo capolavoro rimarrà negli annali del cinema, Lasseter ci catapulta nel mondo dei giocattoli, che prendono magicamente vita quando gli esseri umani non sono presenti. Ci troviamo nella casa di Andy, dove Woody, un simpatico Cowboy, giocattolo preferito del bambino, gestisce con ordine e diligenza tutta la baracca. In casa Andy & Family stanno per trasferirsi e questo è motivo di preoccupazione per i simpatici personaggi animati, pensando che verranno abbandonati. A causa di questo trasloco, viene anticipato di una settimana il compleanno del piccolo, (fenomenale la scena in cui i soldatini vanno in missione - codice rosso – nel piano inferiore per informare gli altri, sui regali ricevuti dal ragazzo, per essere sicuri che nessuno venga rimpiazzato) che riceverà come regalo il mitico Space Ranger, Buzz Lightyear che crede di essere davvero uno Space Ranger e non un semplice giocattolo (spassosissime gag) . Woody, che si sente minacciato dal nuovo arrivato, tenterà di sbarazzarsi di lui ma finirà coinvolto in una serie di eventi a catena che entusiasmeranno grandi e piccini. I due finiranno col trovarsi nella temutissima casa del vicino Sid, ragazzo che tortura per divertimento tutti i suoi giocattoli, vero terrore dei nostri amici. Buzz si renderà finalmente conto di non essere uno Space Ranger, e di essere apprezzato per quello che è: un giocattolo forte come gli spiega Woody, che a sua volta l’aiuterà a salvarsi da una brutta fine, finale epico col tentativo dei due giocattoli preferiti del piccolo Andy, di agguantare il camion del trasloco prima che sia troppo tardi. Oscar speciale a Lasseter per la grande innovazione nel campo dell’animazione. 3 nomination invece per la Sceneggiatura Originale – Colonna Sonora e Canzone. Da applausi
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tiamaster
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sabato 24 settembre 2011
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molto bello,rivoluzionario.
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rivoluzionario,il primo film d'animazione a essere completamente fatto a computer graica,la storia è ovviamente stupenda e molto creativa,i personaggi indimenticabili e alcune trovate assolutamente indimenticabili.veramente bello.
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dragonia
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mercoledì 29 giugno 2011
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toy story:rivoluzione della noia
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Spenderò poche parole per questa roba che osano definire capolavoro: toy story è stato una rivoluzione, non del modo di fare animazione, ma di fare la noia. E' l'unico cartone che non sono mai riuscito a finire perché mi annoiava a morte...e non è questo che deve fare un cartone,specie se è Disney!!!!!! Questo voto vale per tutta la triologia, che difficilmente ritengo possano essere meglio, e se è il contrario...be', congratulazioni, Pixar: hai creato la triologia più immonda della storia dell'animazione, buona solo per fare soldi!!!!
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pegg94
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lunedì 25 aprile 2011
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capolavoro
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Toy story 1,il capolavoro d'animazione al computer per eccellenza.
Storia incantevole,personaggi carismatici e simpatici,musiche molto belle e un'animazione incredibile(anche se però basta vedere toy story 3 per vedere quanto è megliorata cn il tempo).
L'inizio di una incredibile trillogia! CONSIGLIATISSIMO!!!!
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dandy
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mercoledì 6 aprile 2011
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hai degli amici nei tuoi giocattoli.
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Il primo lungometraggio in animazione digitale della storia,distribuito dalla Disney con la Pixar come produttrice(ne è stato in pratica il trampolino di lancio)e uno dei migliori cartoni di sempre.Se l'elogio di temi come l'amicizia,la solidarietà,la necessità di accettarsi è storia vecchia,l'idea di rendere esseri viventi i compagni di gioco più cari nell'infanzia(o per meglio dire di rendere reale ciò spesso e volentieri i bambini attribuiscono ai loro giocattoli)è straordinariamente azzeccata.L'animazione in CGI,allora fantastica,oggi è stata di gran lunga superata e non mancano inveromiglianze o buchi nel racconto(possibile che nessuno si accorga mai dei giocattoli muoversi fuori casa o per la strada?).
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Il primo lungometraggio in animazione digitale della storia,distribuito dalla Disney con la Pixar come produttrice(ne è stato in pratica il trampolino di lancio)e uno dei migliori cartoni di sempre.Se l'elogio di temi come l'amicizia,la solidarietà,la necessità di accettarsi è storia vecchia,l'idea di rendere esseri viventi i compagni di gioco più cari nell'infanzia(o per meglio dire di rendere reale ciò spesso e volentieri i bambini attribuiscono ai loro giocattoli)è straordinariamente azzeccata.L'animazione in CGI,allora fantastica,oggi è stata di gran lunga superata e non mancano inveromiglianze o buchi nel racconto(possibile che nessuno si accorga mai dei giocattoli muoversi fuori casa o per la strada?).Ma il fascino della trovata e soprattutto la simpatia dei personaggi(compresa la maggiorparte di quelli di contorno,come lo smontabile Mr.Potato,il complessato T-Rex,il cane Slinky)riescono a conquistare.Non manca oltre al divertimento e alla meraviglia,qualche riflessione inquietante più adulta(gli orrendi ma buoni "mostri" creati dal perfido Sid).Gli alieni dell'artiglio,qui solo comparse,avranno un ruolo cruciale nei sequel.Quattro nomination e un Oscar vinto.Woody e Buzz sono ben doppiati nell'edizione italiana da Fabrizio Frizzi e Massimo Dapporto(in originale Tom Hanks e Tim Allen).Eccezionale successo di pubblico,seguito da quello altrettanto grande della vendita dei gadget(ci fu il boom anche qui da noi).
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ilmago99
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giovedì 16 dicembre 2010
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4,00
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lady libro
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sabato 20 novembre 2010
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storico film d'animazione
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Un film unico nel suo genere e nel suo stile, che tratta di sentimenti assai comuni fra le persone: gelosia, amicizia, rabbia, dolore...
Con un grande dose di fantasia, la Pixar dimostra che anche i giocattoli, se fossero vivi, sarebbero pressochè uguali a noi.
La storia di Woody, un cowboy di pezza e giocattolo preferito di un bambino di nome Andy, che viene letteralmente sostituito da un più moderno giocattolo spaziale: l'astronauta Buzz Lightyear.
L'invidia e la gelosia si inpadroniscono del cowboy, che farà di tutto pur di detronizzare il suo "rivale" finendo nei guai insieme a lui, il che li costringerà ad affrontare un lungo e pericoloso viaggio per tornare dal loro padroncino.
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Un film unico nel suo genere e nel suo stile, che tratta di sentimenti assai comuni fra le persone: gelosia, amicizia, rabbia, dolore...
Con un grande dose di fantasia, la Pixar dimostra che anche i giocattoli, se fossero vivi, sarebbero pressochè uguali a noi.
La storia di Woody, un cowboy di pezza e giocattolo preferito di un bambino di nome Andy, che viene letteralmente sostituito da un più moderno giocattolo spaziale: l'astronauta Buzz Lightyear.
L'invidia e la gelosia si inpadroniscono del cowboy, che farà di tutto pur di detronizzare il suo "rivale" finendo nei guai insieme a lui, il che li costringerà ad affrontare un lungo e pericoloso viaggio per tornare dal loro padroncino. E ben presto i due capiranno che ciò che li lega l'uno all' altro non è la rivalità, ma qualcosa di molto più profondo...
Un film spettacolare e indimenticabile, capace di emozionare e coinvolgere interamente ed emotivamente grandi e piccoli.
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