Tre colori - Film bianco

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Un film di Krzysztof Kieslowski. Con Zbigniew Zamachowski, Julie Delpy, Janusz Gajos, Jerzy Stuhr, Aleksander Bardini.
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Titolo originale Trois couleurs: blanc. Commedia, durata 91 min. - Francia, Svizzera, Polonia 1994. MYMONETRO Tre colori - Film bianco * * * - - valutazione media: 3,29 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,29/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * * 1/2 -
 critican.d.
 pubblico * * * - -
Zbigniew Zamachowski
Zbigniew Zamachowski (55 anni) 17 Luglio 1961 Interpreta Karol Karol
Julie Delpy
Julie Delpy (46 anni) 21 Dicembre 1969 Interpreta Dominique
Janusz Gajos
Janusz Gajos (76 anni) 23 Settembre 1939 Interpreta Mikolaj
Jerzy Stuhr
Jerzy Stuhr (69 anni) 18 Aprile 1947 Interpreta Jurek
Aleksander Bardini
Aleksander Bardini 17 Novembre 1913 Interpreta L'avvocato
Grzegorz Warchol
Grzegorz Warchol   Interpreta L'uomo elegante
   
   
   
Il secondo dei tre film dedicati ai colori. Si tratta del meno sofisticato e più vicino allo spirito del Decalogo.
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primo piano
Secondo film della trilogia dei colori
Giancarlo Zappoli     * * * * -

Karol Karol, polacco sposato con la francese Dominique, viene portato in Tribunale dalla consorte per una causa di divorzio. Motivazione: il matrimonio non è stato consumato. Con la carta di credito bloccata e con la valigia dallo scarso contenuto si ritrova in strada. Qui viene raggiunto da un individuo che gli propone di farlo rimpatriare clandestinamente se ucciderà un uomo che non vuole più vivere ma non ha il coraggio di suicidarsi. Una volta in Polonia la sua vita cambierà in modo radicale.
Krzysztof Kieslowski affronta il secondo dei colori simbolo della Rivoluzione francese concentrando la sua attenzione su un protagonista maschile che segue la Julie di Film blu e precede la Valentine di Film rosso. Il suo nome è già evocativo del taglio narrativo che il regista intende dare al film: Karol ribadito anche nel cognome. Questo è l'appellativo con cui è conosciuto Charlot in Polonia. Siamo quindi di fronte a un film in cui predomina l'humour il quale però più che bianco è definibile come fondamentalmente nero.
Innumerevoli sono le letture che si possono dare a quest'opera che ha al proprio centro l'uguaglianza dopo aver affrontato la libertà e in attesa della fraternità. Quella che è stata meno valorizzata, per un film che a torto è stato spesso ritenuto più debole degli altri due, è la lettura socio-politica. Non va dimenticato che nella filmografia del Maestro polacco si trovano numerosi documentari sul regime comunista che subirono anche pesanti censure. Ora che il regime era caduto questo film avrebbe dovuto sancire un felice ritratto della Polonia. Kieslowski girà invece una vicenda che si basa sull'uguaglianza ma si tratta non di una parificazione a un livello più elevato bensì infimo. Nella Polonia che ritrae si può ottenere qualsiasi cosa: anche un cadavere proveniente dall'estero.
È sufficiente avere denaro. Non è difficile realizzare profitti se non ci pongono troppi vincoli morali e la 'potenza' nasce da un connubio tra desiderio e dominio. È una lettura decisamente amara e disincantata da parte di un artista che non provava certo sentimenti di nostalgia nei confronti del comunismo ma che leggeva nella società che lo circondava i segnali di un liberismo devastante sul piano etico. Se in una scena vediamo Julie entrare per errore nell'aula del Tribunale (creando così una staffetta con il film precedente) ciò che lega le tre opere come un trait d'union esplicito, ma mai sufficientemente sottolineato, è un altro elemento. In Film blu una persona cercava con fatica di infilare una bottiglia di vetro nel contenitore da marciapiede per il riciclaggio (la cosiddetta campana). Julie, troppo presa da se stessa non se ne accorgeva neppure.
Qui, di notte e dopo aver perso tutto, Karol osserva un uomo con il bastone che tenta la stessa operazione riuscendovi solo a metà ma non interviene. Quell'uomo è 'impotente' come lui e in questo risiede, purtroppo, la loro 'uguaglianza'. Ma c'è ancora spazio per la fraternità di Film rosso.

Premi e nomination Tre colori - Film bianco MYmovies
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Premi e nomination Tre colori - Film bianco

premi
nomination
Festival di Berlino
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0
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Riscrivere il proprio destino

venerdì 22 ottobre 2010 di filippomazz

Cacciato dalla moglie parigina perchè non riesce a soddisfarla sessualmente il polacco Karol si ritrova sulle strade di parigi, con in valigia solamente i suoi diplomi di parrucchiere e si vede costretto ad elemosinare per pochi spiccioli. Sembra che il fato gli abbia voltato le spalle e che per lui non ci sia più alcuna speranza di riscatto. Grazie ad un fortuito incontro egli riesce però a tornare in patria (Polonia) e a ribaltare completamente la sua sventura. Nonostante continua »

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La possiblita' dell'uguaglianza

domenica 15 gennaio 2012 di fedeleto

A Parigi vive Karol un parrucchiere che ha appena divorziato dalla moglie perche' non riesce a consumare il rapporto sessuale da quando sono sposati.Incontrera' un uomo(in crisi che vuole farsi uccidere da Karol stesso) che lo aiutera' a rintrare in Polonia dove si trova suo fratello e li comincera' a fare fortuna grazie ad alcuni affari,ma rimane ancora una cosa da fare ,vendicarsi della moglie e farle credere che e' morto portandola cosi in Polonia dandole l'eredita',ma continua »

* * - - -

L'intellettualismo di kieslowski

domenica 28 agosto 2011 di teofrasto

Kieslowski reinterpreta il valore dell'uguaglianza e sembra trovarla nell'unica possibilità di far vivere all'altro quello che questi ha fatto vivere a noi. Visione molto pessimistica e nera sia di questo valore che dell'amore, che in questo film viene visto come qualcosa che ti soggioga e ti imprigiona. L'uguaglianza nell'amore ha così un esito necessariamente negativo. Il tema non è banale e se si vuole potrebbe essere anche coraggioso ma, come spesso capita a Kieslowski, il simbolismo è troppo continua »

* * * - -

Una nuova vita

venerdì 10 febbraio 2012 di dounia

Un parrucchiere è costretto a dichiarare il divorzio voluto dalla moglie, ma non da lui, e di fronte al giudice dice che non c'è "égalité". Si trova così a Parigi, senza soldi, perché il suo bancomat è scaduto, con una valigia vuota, un pettine, un paio di forbici e gli attestati del suo lavoro. Torna in Polonia, da dove proviene, si reca alla stazione della metropolitana e suona dei motivi musicali con il pettine coperto da un fazzoletto. Un connazionale si ferma ad ascoltarlo, capisce che viene continua »

Zbigniew Zamachowski e il cambiavalute clandestino Cezary Pazura
Parola d'ordine?
Non voglio.
Controparola?
Ma devo.
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Zbigniew Zamachowski e il cambiavalute clandestino Cezary Pazura
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DVD | Tre colori - Film bianco

Uscita in DVD

Disponibile on line da martedì 23 settembre 2014

Cover Dvd Tre colori - Film bianco A partire da martedì 23 settembre 2014 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Tre colori - Film bianco di Krzysztof Kieslowski con Zbigniew Zamachowski, Julie Delpy, Janusz Gajos, Jerzy Stuhr. Distribuito da Cecchi Gori Home Video. Su internet Film bianco. Tre colori (DVD) è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS.

Prezzo: 7,49 €
Prezzo di listino: 9,99 €
Risparmio: 2,50 €
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di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore

«Quand'anche io parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, se non ho l'amore sono come un bronzo sonante...»: lo splendido brano della lettera ai Corinzi (I, 13) chiudeva Film Blu (1992), primo dei Trois couleurs di Krzysztof Kieslowski. Le parole di Paolo ci riecheggiano nel cuore, vere soprattutto ora, in Tre colori - Film Bianco: «L'amore è clemente e benigno. L'amore non è geloso, non si vanta, non si gonfia d'orgoglio... non cerca il proprio interesse, non si irrita. Non tiene conto dei torti ricevuti. »

di Luigi Paini Il Sole-24 Ore

È un periodaccio per Karol (Zbigniew Zamachowski), giovane parrucchiere polacco protagonista di Tre colori - Film Bianco di Krzysztof Kieslowski. La bella moglie francese Dominique (Julie Delpy) lo ha appena abbandonato, e lui, una grande e pesante valigia in mano, vaga senza meta per le strade di Parigi. Neanche un soldo in tasca, carta di credito disabilitata, poche parole biascicate nella lingua del paese che in modo così poco accogliente lo ospita: per Karol, lasciato da Dominique perché diventato all'improvviso impotente, non sembrano esserci vie d'uscita. »

Tre colori - Film bianco | Indice

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