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Tre colori - Film blu |
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Un film di Krzysztof Kieslowski.
Con Emmanuelle Riva, Juliette Binoche, Benoit Regent, Yann Tregouet, Florence Pernel.
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Titolo originale Trois couleurs: Bleu.
Drammatico,
Ratings: Kids+16,
durata 100' min.
- Francia, Polonia 1993.
MYMONETRO
Tre colori - Film blu
valutazione media:
4,06
su
22
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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In un incidente d'auto Julie perde il marito, famoso compositore, e la sua bambina. Distrutta dal dolore, come farà a riprendere in mano la vita?
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Dopo aver perduto in un incidente d'auto la figlia e il marito, compositore di successo, Julie (Binoche) tenta di ricominciare da zero sbarazzandosi di tutto quel che la lega al passato, senza elaborare nemmeno un po' il lutto. Aiutata dal caso, è risucchiata dentro la vita e decide di amare il prossimo. Completa una partitura incompiuta del marito (un "Concerto per l'Europa"). Sceglie per il "Memento" del coro il tredicesimo capitolo della prima lettera di Paolo ai Corinti. 1° film della trilogia sui colori della bandiera francese (blu = libertà): coincide interamente con la protagonista (Kieslowski: "Voglio filmare la tua intimità") che, tolta una breve scena, è sempre presente sullo schermo. Gli altri personaggi sono funzioni narrative più che figure con vita propria. La musica ne è la forza trainante e insieme il limite. Fa da cartina di tornasole agli intenti e alle teorie sociometafisiche che lo appesantiscono nella parte finale. "Un film all'europea, retorico e caricato, che nasconde un film kieslowskiano, crudo e cattivo... Questo (doppio) film è una polpetta avvelenata" (B. Fornara). Leone d'oro a Venezia e meritata Coppa Volpi a J. Binoche. Distribuito in Italia come Film blu-Libertà.
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premi nomination |
Festival di Venezia 5 0 |
Golden Globes 0 3 |
Al di là del bene e del male
domenica 2 dicembre 2007
di NICO
Esiste una correlazione tra la protagonista e suo marito? Forse la stessa che lega, tramite l’amore, gli uomini e le donne. Forse una sorta di desiderio di possedere più che di amare? Desiderio, possesso, amore, arte, morte, creazione. Alcuni degli aspetti più importanti della vita si fondono in Lei e in Lui e.. l’altro da loro (la figlia). E il tratto blu unificante sembra essere la musica, quella sensazione tutta umana di lasciarsi cullare dalle note… e in uno schianto tutto sparisce, la musica continua » |
Il senso della vita
sabato 12 agosto 2006
di Auro
Film Blu fa parte della trilogia, bianco, rosso, blu, che il regista Kieslowsky dedica agli ideali rappresentati dai colori della bandiera francese. E' dei tre il film più struggente. La protagonista, Julie, perde il marito, famoso compositore, e le figlia in un tragico incidente stradale in cui anche lei rimane coinvolta. Uscita dall'ospedale, si accorge di aver smarrito l'interesse nei confronti della vita, e si lascia dunque andare ad un quotidiano fatto di malinconica apatia e di triste solitudine. continua » |
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Intimo e meraviglioso
venerdì 22 ottobre 2010
di filippomazz
Nel film iniziatore della sua magica Trilogia dei Colori (Blu, Bianco e Rosso come la bandiera francese) Kieslowski mette a nudo il dolore di una donna che ha appena perso marito e figlia in un incidente automobilistico. Julie (una splendida e sconvolta Juliette Binoche) tenta in tutti i modi di tagliare in modo netto con il passato eliminando un pò tutte le prove dell'esistenza dei cari perduti..perchè fare i conti con i ricordi è tremenamente doloroso. Ma pian paino con continua » |
Una storia struggente in parte
venerdì 6 agosto 2010
di Luca Scialò
In un incidente d'auto in cui resta illesa, Julie perde il marito e la figlia. Una doppia perdita che ovviamente la sconvolge, ma con forza e determinazione cerca di rifarsi una vita, ricostruendo man mano a fatica i suoi pezzi. Aiutato da un collaboratore del marito, Olivier, si convincerà anche di completare un'opera del marito compositore, scritta in occasione della nascita dell'Unione europea, chiamata appunto “Concerto per l'Europa”. Krzysztof Kieslowski continua » |
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| Benoit Régent e la vedova di Patrick, Juliette Binoche | |
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Pronto... Sono Julie. Volevo chiederle... Lei mi ama? Sì. Da molto? Da quando ho cominciato a lavorare con Patrick. Lei pensa che io sia meravigliosa? Sì. Affascinante? Sì. Pensa a me? Sente nostalgia per me? Sì... Venga qui, per favore. Adesso? Sì, adesso. È sicura? Per favore, venga. |
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| Juliette Binoche spiega a Yann Tregouet le ultime parole del marito, morto in un incidente d'auto | |
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Ha detto... Non riesco a capirlo... Ha detto: "Provi adesso a tossire..." Mio marito stava raccontando una barzelletta. L'aveva letta su un libro. Una donna ha una tosse terribile. Va dal dottore e il dottore le dà una pillola. "Che cos'è questa medicina?" domanda la donna inghiottendo la pillola. "È il lassativo più forte che conosca" risponde il dottore. "Un lassativo?" chiede stupita la donna. "Sì" risponde il dottore” "Provi adesso a tossire". Abbiamo riso. In quel momento la macchine è saltata via... |
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| Juliette Binoche, che ha perso il marito e la figlia in un incidente, e la domestica Isabelle Sadoyan | |
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Perché piange, signora Maria? Perché lei non piange. |
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Altre frasi celebri del film Tre colori - Film blu
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di Lietta Tornabuoni La Stampa
Che attrice: in Trois couleurs. Bleu di Krzysztof Kieslowski, film imperfetto e bellissimo che fa dell’azzurro il colore della libertà, Juliette Binoche, sullo schermo dal primo all’ultimo minuto nel racconto che la elegge protagonista unica, offrendo la propria faccia a una macchina da presa che la esplora e denuda e le penetra persino nelle pupille, pronunciando pochissime parole e affidando soltanto all’intensità fisica l’espressione d’un sentimento ineffabile come il dolore, è davvero straordinaria. » |
di Irene Bignardi
È solo uno di quattro film del maestro polacco che arrivarono in Dvd. Sembra che vengano (lo dico in senso positivo) da un altro mondo: un mondo in cui - ed era meno di quindici anni fa - aveva diritto di cittadinanza un cinema del pensiero che era anche un grande cinema dell'immagine. Mentre ora, quando si vuole ironizzare su una serie cinematografica, si tira in ballo quel capolavoro che è il suo Decalogo. Facile ironizzare sulla «struttura» e la simmetria che Kieslowski ha costruito attorno alle sue storie, e che si ripete per Tre colori, e cioè Film blu, Film bianco e Film rosso, e che è l'asse interno di La doppia vita di Veronique. » |
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