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alby84
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martedì 2 novembre 2010
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eccellente
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Un bellissimo film, con un cast eccezionale.
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helga
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giovedì 19 agosto 2010
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bellissimo
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Film meraviglioso, interpretazione splendida di R. Williams e soprattutto uno splendido R. De Niro.
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toxic avenger
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martedì 6 aprile 2010
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un de niro superbo!
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Premetto subito che le mie 4 stelline vanno esclusivamente alla recitazione del grande De Niro, che in questo film, a mio avviso, è di una bravura sorprendente. Immagino che non sia per nulla facile interpretare un paziente affetto da encefalite.. ma De Niro ci riesce. E non mi delude neanche Williams, un bravissimo attore che anche in questo film non mi ha deluso. Nota negativa: il film cerca assolutamente la lacrima dello spettatore. E' molto sdolcinato e a volte per nulla realistico. Consigliato solo a quelli che vogliono vedere un grande attore come De Niro in compagnia di un altrettanto bravo Williams in un rapporto medico - paziente molto commovente. 4 stelle agli attori e stop.
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Premetto subito che le mie 4 stelline vanno esclusivamente alla recitazione del grande De Niro, che in questo film, a mio avviso, è di una bravura sorprendente. Immagino che non sia per nulla facile interpretare un paziente affetto da encefalite.. ma De Niro ci riesce. E non mi delude neanche Williams, un bravissimo attore che anche in questo film non mi ha deluso. Nota negativa: il film cerca assolutamente la lacrima dello spettatore. E' molto sdolcinato e a volte per nulla realistico. Consigliato solo a quelli che vogliono vedere un grande attore come De Niro in compagnia di un altrettanto bravo Williams in un rapporto medico - paziente molto commovente. 4 stelle agli attori e stop.
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barmario
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martedì 8 dicembre 2009
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film commovente, grande de niro
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Storia commovente, che lancia un bel messaggio di solidarietà e di amore, senza banalismi. Grande De Niro, che in questo film mi fa commuovere non poco. Bravo anche Williams, oltre ovviamente agli attori che interpretano i malati.
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vary82
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sabato 19 settembre 2009
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recensioni ko
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Come si possono dare solo 2 misere stelle a questo film?Definire "sarabanda mimica oscena" del grande DeNiro poi..direi che questa recensione è proprio OSCENA e MEDIOCRE,voler banalizzare a tutti i costi un lavoro ben fatto. Ma che scrivete??!
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ciaccià
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lunedì 22 giugno 2009
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un capolavoro!
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quando si incontra la bravura di due grandi,e quando una storia ti arriva dritta al cuore,i commenti si sprecano:UN CAPOLAVORO DA NON PERDERE!
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fluturnenia
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lunedì 22 giugno 2009
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per cuori tenere, o molli se preferite
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Nonostante il dramma sussurrato e a malapena ipotizzabile passi dall'annunciato all'evidente, non si cancella dalla faccia di Robin Williams quel sorriso ebete che lo contraddistingue tra movimenti semi-robotici e timorose balbuzie. Di De Niro viene istintivo chiedersi se ci è o ci fa e il paragone sorge spontaneo (per dirla alla Lubrano) con il silenzioso psicotico Dustin Hoffman di Rainman. Bravi bravissimi nn c'è che dire i primi due ma la credibilità è tutt'altra cosa -> vedere appunto Rainman. La storia banalizzata, stereotipata o quant'altro ha, ciò nonostante, una forte carica emotiva. Melenso e patetico fino alla nausea (per scriverlo e recitarlo si sn fatti tutti un'overdose di miele endovena) ma tanto tanto commovente.
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Nonostante il dramma sussurrato e a malapena ipotizzabile passi dall'annunciato all'evidente, non si cancella dalla faccia di Robin Williams quel sorriso ebete che lo contraddistingue tra movimenti semi-robotici e timorose balbuzie. Di De Niro viene istintivo chiedersi se ci è o ci fa e il paragone sorge spontaneo (per dirla alla Lubrano) con il silenzioso psicotico Dustin Hoffman di Rainman. Bravi bravissimi nn c'è che dire i primi due ma la credibilità è tutt'altra cosa -> vedere appunto Rainman. La storia banalizzata, stereotipata o quant'altro ha, ciò nonostante, una forte carica emotiva. Melenso e patetico fino alla nausea (per scriverlo e recitarlo si sn fatti tutti un'overdose di miele endovena) ma tanto tanto commovente. A me è piaciuto davvero molto e poco importa se pieno zeppo di forzature recitative e narrative. Il messaggio che vuole trasmettere è tutt'altro che subliminale al contrario è sublimazione di amore e fede nell'uomo e nelle sue imprese spesso disperate. Che altro dire? Nn adatto a chi nn sa o nn vuole intenerirsi.
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elvis shot jfk
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mercoledì 10 giugno 2009
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risvegli
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Non mi è piaciuto molto. Abbastanza pesante se non si è appassionati a questo genere di film.
Mi ha ricordato "Patch Adams" in diverse scene....
L'ho guardato solo per la presenza e per l'ottima interpretazione di De Niro(anche se si ritrova in un personaggio che lo fa rendere al meglio) che alla fine fa salire molto la qualità del film nel complesso generale.
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ziogiafo
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martedì 14 aprile 2009
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quando il cinema riaccende… la speranza
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ziogiafo – Risvegli - USA, 1990 - Con l’aiuto di un nuovo farmaco, la L-DOPA, un eccezionale medico “risveglia” dalla malattia del sonno i suoi pazienti affetti da una particolare forma di encefalite che ha bloccato le loro attività motorie per decenni, costringendoli a vivere una vita vegetativa “sospesa” in un mondo di silenzi e di immobilismo. Dopo questo “miracoloso” risultato ottenuto dall’instancabile dottor Sayer (Robin Williams) inizialmente su Leonard Lowe (Robert De Niro) il primo paziente ad essere "risvegliato", ma anche il primo ad avere problemi per gli effetti collaterali del farmaco, il dottor Sayer continua fiduciosamente i suoi esperimenti per migliorare gli esiti della cura, sforzandosi di trovare un valido e definitivo rimedio per questa seria patologia.
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ziogiafo – Risvegli - USA, 1990 - Con l’aiuto di un nuovo farmaco, la L-DOPA, un eccezionale medico “risveglia” dalla malattia del sonno i suoi pazienti affetti da una particolare forma di encefalite che ha bloccato le loro attività motorie per decenni, costringendoli a vivere una vita vegetativa “sospesa” in un mondo di silenzi e di immobilismo. Dopo questo “miracoloso” risultato ottenuto dall’instancabile dottor Sayer (Robin Williams) inizialmente su Leonard Lowe (Robert De Niro) il primo paziente ad essere "risvegliato", ma anche il primo ad avere problemi per gli effetti collaterali del farmaco, il dottor Sayer continua fiduciosamente i suoi esperimenti per migliorare gli esiti della cura, sforzandosi di trovare un valido e definitivo rimedio per questa seria patologia. Un film ben diretto da Penny Marshall che si è ispirata alla storia vera di uno dei racconti presenti nel romanzo di Oliver Sacks, affidando il compito della delicata tematica ad un cast di attori eccezionali, tutti bravissimi. Un raffinato Robin Williams nei panni del dottor Sayer, che riesce a dare a questo difficile ruolo quel giusto spessore che si rivela fondamentale per la tenace figura del medico-ricercatore, alle prese con una difficilissima missione che lo vede impegnato su tutti i fronti, a combattere senza sosta contro lo scetticismo dei colleghi, le resistenze dei pazienti e i fallimenti delle sue terapie. La grande aspettativa del dottor Sayer viene alimentata dai continui progressi di Leonard che collabora in maniera esemplare ai suoi esperimenti, si lascia “studiare” e filmare durante le varie fasi della cura, quasi per contribuire alla scoperta di quel medicinale che avrebbe potuto migliorare anche la vita degli altri. In «Risvegli» Robert De Niro ci regala una delle più belle prove d’attore della sua lunga carriera, riesce a dare il massimo di se stesso nel commovente ruolo di Leonard Lowe, un uomo dai grandi sentimenti, attaccato alla vita ed alla speranza di guarire un giorno anche grazie all’aiuto del dottor Malcom Sayer, il suo più grande amico. Un’appassionante storia che racconta la grande volontà di trovare delle soluzioni per coloro che soffrono, di quel fondamentale impegno nella ricerca e nel sociale, di quella umanità che non abbandona mai la speranza di potersi “risvegliare”. Quando il cinema riaccende… la speranza. Cordialmente, ziogiafo
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fabio
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venerdì 17 ottobre 2008
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meraviglioso
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