Vittime di guerra

Film 1989 | Guerra 120 min.

Regia di Brian De Palma. Un film con Sean Penn, Michael J. Fox, Don Harvey, John C. Reilly, Sam Robards, John Leguizamo. Cast completo Titolo originale: Casualties of War. Genere Guerra - USA, 1989, durata 120 minuti. - MYmonetro 3,17 su 24 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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La guerra del Vietnam giustifica le barbarie e gli omicidi? Questo si domanda il giovane soldato che decide di denunciare un sergente e altri accoliti per violenza e assassinio di una ragazza vietnamita. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes.

Consigliato sì!
3,17/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,00
CONSIGLIATO SÌ
Il Vietnam visto da De Palma, un film tecnicamente ben fatto che non decolla.

La guerra del Vietnam giustifica le barbarie e gli omicidi? Questo si domanda il giovane soldato che decide di denunciare un sergente e altri accoliti per violenza e assassinio di una ragazza vietnamita. Dopo un inizio tecnicamente memorabile il film perde quota e, anche se è godibile e non precipita mai, purtroppo non vola lontano. De Palma rimane un grande tecnico, mentre tra gli attori il migliore è Penn, facilitato però da un ruolo sopra le righe.

VITTIME DI GUERRA
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 24 giugno 2015
Antonello Chichiricco

Bel film contro la guerra, efficaci le scene, ottima la fotografia, energica la  recitazione, lodevole l'ìimpegno del regista Brian De Palma. E' la storia di una pattuglia di soldati americani che rapiscono, stuprano e uccidono una ragazza vietnamita. Dei cinque l'unico a prendere le distanze dallol stupro e assassinio è una giovane recluta [...] Vai alla recensione »

venerdì 30 giugno 2017
nigatto

Lo stridio dei freni di un tram che si ferma, una donna che sale a bordo, un uomo che si appisola e subito dopo l’inferno del Vietnam. Così inizia il film che racconta un episodio realmente accaduto durante la “sporca guerra”. Scene brutali dove solo i flauti di Morricone riescono a smorzare la drammaticità degli eventi.

martedì 2 aprile 2013
ShiningEyes

Brian de Palma si cimenta sul genere bellico (o meglio, anti-bellico) con “Vittime di guerra”, il cui evocativo titolo dà già la sua idea di film denuncia contro il malato meccanismo della guerra che, rende tutti i soldati esseri disumani e assetati di sangue, riempiendogli il cervello di odio e farli sentire giustificati per tutte le violenze che commettono ai civili, con la sola scusa che sentono [...] Vai alla recensione »

venerdì 17 aprile 2015
toty bottalla

Durante una missione in vietnam 5 soldati americani rapiscono una ragazza da un villaggio che poi violentano e uccidono, uno di loro si oppone...un fatto realmente accaduto, oltre alla buona fotografia soprattutto nelle scene iniziali, de palma si avvale del grande sean penn per dar ritmo e credibilità alla storia che, forse, avrebbe avuto bisogno di interpreti di personalità superiore [...] Vai alla recensione »

martedì 29 maggio 2012
brando fioravanti

Un soldato durante la guerra del Vietnam assiste ad uno stupro e assassinio di una ragazza da parte dei suoi colleghi. Nonostante molte avversioni da parte dell'istituzione militare riuscirà a denunciare il fatto. In guerra si perdono tutti i principi al quale si è abituati. Ma un soldato non ha perso l'umanità e rifiuta di vivere certi orrori.

martedì 21 settembre 2010
nerazzurro

 Questo e uno dei film più belli che abbia mai visto e quasi tutte le recensioni non danno gloria ad uno dei più bei film di de palma. M.j.Fox ha dato una delle sue migliori interpretazioni, e nonostante non abbia un fisico da militare ha saputo dare ugualmente il carattere che serviva al suo personaggio per un semplice motivo : E un formidabile attore! S.

martedì 7 luglio 2009
GGMymovies

La dura realtà di quella guerra che non viene troppo raccontata per paura di far sapere cosa sia realmente la guerra. Probabilmente De Palma mette in questa pellicola ciò che pensava circa 20 anni prima a proposito della guerra in Vietnam, anche se 20 anni non gli sono bastati per "raffreddare" le tematiche, o forse è solo De Palma-style.

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RECENSIONI DELLA CRITICA
Giovanni Grazzini

Ancora un film sul Vietnam, ancora l'America che si lecca le ferite, turbata dal rimorso d'essere andata a violentare un altro popolo, e ancora un lamento sugli orrori di tutte le guerre, in cui il sadismo e l'obbligo della sopravvivenza prevalgono sulla logica della pietà. Prendendo il via da un fatto vero, del quale un giornalista parlò nel 1969 sul «New Yorker», il film racconta quanto accadde [...] Vai alla recensione »

Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

Un film sulla guerra in Vietnam: un altro, dopo grandi opere come Il cacciatore (Michael Cimino, 1978, in Italia per lo più frainteso e diffamato), Apocalypse Now (Francis Ford Coppola, 1979) o, più recenti, Platoon (Oliver Stone, 1986), Giardini di pietra (Coppola, 1986), Full Metal Jacket (Stanley Kubrick, 1987). Il cinema americano non teme di fare i conti con la memoria di un'intera epoca.

Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

Finirà mai l'incubo del Vietnam? Dopo le discese all'inferno di Coppola, Cimino e Stone, è la volta di Brian De Palma con questo crudo e coinvolgente Vittime di guerra. Coinvolgente soprattutto perché il protagonista Eriksson (Michael J. Fox) è uno di noi, una comune brava persona, non un Rambo-macchina da guerra o un eroe metafisico del male e dell'orrore.

Lietta Tornabuoni
La Stampa

Come il West e i pellirosse, il Vietnam e la guerra sono ormai per il cinema americano territorio e contenitore, genere e occasione per drammi avventurosi, psicologici, morali. Partendo da un episodio autentico raccontato nel 1969 da Daniel Lang sul “New Yorker”, De Palma affronta l’incerto confine che sul campo di battaglia separa gli eroi dai criminali, con una sobrietà intensa e implacabile che [...] Vai alla recensione »

Tullio Kezich

La verità di cronaca arriva da un agghiacciante resoconto del defunto Daniel Lang su “The New Yorker” (18 ottobre '69), già ispiratore indiretto di The Visitors (1972) di Kazan. Il drammaturgo cattolico David Rabe, autore di Streamers, ha scritto il copione, il regista Brian De Palma l'ha visualizzato attraverso il programma “storyboard” del suo computer.

Irene Bignardi
La Repubblica

Brian De Palma non è mai stato in Vietnam, come ha avuto ampiamente occasione di raccontare da quando il suo film Vittime di guerra è uscito sugli schermi americani, accolto da imprevedibili consensi critici (persino della crudele Pauline Kael). All’epoca in cui la guerra era in corso, De Palma era studente, ed è rimasto a casa grazie a un certificato medico che lo dichiarava asmatico.

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