Il pranzo di Babette

Film 1987 | Commedia +16 103 min.

Titolo originaleBabettes gaestebud
Anno1987
GenereCommedia
ProduzioneDanimarca
Durata103 minuti
Regia diGabriel Axel
AttoriBibi Andersson, Stéphane Audran, Jarl Kulle, Lisbeth Movin, Bendt Rothe, Preben Lerdorff Rye Else Petersen, Vibeke Hastrup, Ebbe Rode, Pouel Kern, Jean-Philippe Lafont, Gudmar Wivesson, Hanne Stensgârd, Bodil Kjer, Birgitte Federspiel, Axel Strøbye, Ebba With, Erik Petersen, Holger Perfort, Asta Esper Andersen, Finn Nielsen, Therese Hojgaard Christensen, Lars Lohmann, Tine Miehe-Renard, Tina Kiberg.
TagDa vedere 1987
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +16
MYmonetro 4,11 su 26 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Gabriel Axel. Un film Da vedere 1987 con Bibi Andersson, Stéphane Audran, Jarl Kulle, Lisbeth Movin, Bendt Rothe, Preben Lerdorff Rye. Cast completo Titolo originale: Babettes gaestebud. Genere Commedia - Danimarca, 1987, durata 103 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 4,11 su 26 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Una signora decide di usare il ricavato della vincita di una lotteria per organizzare un pranzo e cercare di rimediare alle discordie del paese. Ha vinto un premio ai Premi Oscar, ha vinto un premio ai Nastri d'Argento e Il film ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes.

Consigliato assolutamente sì!
4,11/5
MYMOVIES 3,75
CRITICA N.D.
PUBBLICO 4,16
ASSOLUTAMENTE SÌ
Un pranzo per la pace del paese.

Da un racconto di Karen Blixen. Babette, signora francese ricercata dalla polizia del suo paese dopo i giorni della Comune, ripara in Scandinavia dove trova lavoro e ospitalità presso due sorelle zitelle, figlie di un pastore protestante. Con i soldi ricavati da una vincita alla lotteria, Babette imbastisce una favoloso pranzo che ha il potere di sanare tutte le discordie del paese.

PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 25 settembre 2011
Nicolas Bilchi

Il pranzo di Babette è un film importante a livello storico perchè, vincendo l'Oscar al miglior film straniero nel 1988, servì ad imporre sulla scena internazionale il regista danese Gabriel Axel, rimasto per anni confinato entro i limiti della sua nazione. L'opera racconta in generale la vita di due sorelle di famiglia puritana, Martina e Philippa (nomi non casuali), [...] Vai alla recensione »

sabato 15 dicembre 2012
Leandro Gualtieri

Deliziosa esperienza culinaria creata dalle eccezionali mani dell'artista Babette Hersant, che nello svolgimento della pellicola regala ai personaggi e agli spettatori del film, un'indimenticabile lezione di Grazia e di Umanità, esempio di azione (o meglio Regalo!) alquanto raro nei nostri giorni odierni dove avidità ed egoismo ne sono vincitori ahimè.

martedì 8 luglio 2014
Luigi Chierico

SECONDA PARTE Dopo cena ci si vuole bene senza rancori e si danza sotto un cielo notturno tenendosi tutti per mano in un circolo, figura geometrica per eccellenza, una mano tiene l’altra, come dire “amiamoci l’un l’altro”. Babette ha sacrificato al pranzo l’intera sua vincita a ringraziamento delle due sorelle che l’hanno ospitata ed ai dettami del loro padre, non è rimasta povera, sebbene senza soldi, [...] Vai alla recensione »

lunedì 14 luglio 2014
Luigi Chierico

prima parte.Mi appresto ad esprimere, con doveroso rispetto, il mio pensiero e le mie sensazioni su questo film assolutamente sublime. Lo spazio è troppo modesto per riempire quanto vorrei scrivere. La trama nella sua semplicità si presta ad una ricca e complessa analisi. Il luogo in cui si svolge la modesta vicenda, ma anche il sontuoso pranzo, è un piccolo centro urbano in Danimarca, verso la fine [...] Vai alla recensione »

mercoledì 17 gennaio 2018
ricknopelisullalingua

Questo film ha qualcosa di buono, oltre ai cari momenti in cui non è una sorta di musical. Per il resto il film porta a tanti spunti e riflessioni riguardo al rapporto tra religione e cibo. In particolare come la vita, con anche il fatidico atto di mangiare è un altro spezzone di vita quotidiana che la religione ha saputo e sa controllare come un despota, manipolando le menti delle genti. [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 settembre 2014
Howlingfantod

Atmosfere Bergmaniane per una “Grande abbuffata nordica”, quindi grande abbuffata trattenuta, repressa grigio-scura e spirituale. In un lontano villaggio chiuso al mondo e al colore come una comunità monastica psicopatologica, irrompe Babette, una sorta di perturbante, il perturbante della luce,  la cuoca in esilio, che porta la sua grazia e la gioia terrena, nella fattispecie [...] Vai alla recensione »

venerdì 8 aprile 2011
mondolariano

E’ sempre difficile dare corpo alle idee. Un film costruito sulle sensazioni e sulla muta recitazione può essere un abisso di noia. Ma non nel caso di questo ricco pranzo in salsa olandese, meglio definibile come “cena”. Il rumore degli oggetti che scandiscono i ritmi lenti di un passato ormai remoto; le nordiche terre imbevute di misticismo luterano; la severa sobrietà che fa tutt’uno con la natura [...] Vai alla recensione »

sabato 6 aprile 2013
marcello

e' un film che smuove emozioni e che fa capire quanto la spiritualita' e la fisicita' siano intrecciate.Non si puo' rinunciare all'una o all'altra senza perdere una parte della nostra umanita.Inoltre un'altro aspetto che mi ha colpito e' la generosita' di babette,quella sua disponibilita' a offrire gratuitamente la propria arte affinche' tutti i commensali [...] Vai alla recensione »

lunedì 16 luglio 2012
chiarialessandro

L’inizio è forse leggermente in sordina ma poi è come le maree francesi: tutto un crescendo. Basta non essere precipitosi per poter gustare un film che (non solo a causa del titolo) è per palati raffinati, abituati a centellinare e ad assaporare con lentezza i piaceri che la vita sa regalare a tutti noi (purché ci sia la capacità di apprezzare). Enormi e varie le questioni poste sul tappeto, dedicate [...] Vai alla recensione »

domenica 15 luglio 2012
kondor17

il film descrive meglio di qualunque altro  l'eterno conflitto  tra amore divino e piacere terreno, inteso quest'ultimo nelle sue più varie forme (musica, arte, cibo), armonizzando poi il tutto grazie all'avvento di un angelo (Babette, cuoca di prim'ordine francese di nascita e danese di adozione), che decide di salvare le anime dei propri compaesani, ormai [...] Vai alla recensione »

mercoledì 12 maggio 2010
Francesco2

Abbiamo due sorelle, in un annoiato e noioso villaggio della Danimarca, che non hanno potuto seguire i loro sogni(Ma nel caso della provetta cantante è stata esclusivamente colpa del padre?).Tale "cantante", per ragioni non spiegate sfugge all'amore per un uomo e per il canto, per coltivare una dimensione quasi ascetica(Non a caso nella comunità del film c'è un grande(Ma sempre sentito?)fervore religioso.Q [...] Vai alla recensione »

Frasi
Così ora sarete povera per il resto dei vostri giorni...
Un artista non è mai povero.
Dialogo tra Babette Harsant (Stéphane Audran) - Martine vecchia (Birgitte Federspiel)
dal film Il pranzo di Babette
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Stefano Reggiani

Se ne son visti pranzi al cinema, ma questo è il più bello di tutti. Perché non solo ci dà, attraverso il modo di stare a tavola, la descrizione del carattere dei commensali e il riflesso del loro ambiente, delle loro abitudini, ma perché interpreta il valore culturale del cibo, dimostra che anche mangiando si fa cultura, si partecipa talvolta di un'opera d'arte, magari tanto raffinata da far vacillare [...] Vai alla recensione »

Giovanni Grazzini

La Babette che c'invita a pranzo è una cuoca d'altissimo rango, degradata a serva ma non perciò privata dell'ambizione di offrirci manicaretti che lusinghino il suo amor proprio e ci restituiscano uno dei piaceri della vita. Siamo nella Danimarca del secondo Ottocento, in un remoto villaggio prossimo a Frederikshavn, nella parte più settentrionale dello Jutland, dove due anziane sorelle, Martine e [...] Vai alla recensione »

Tullio Kezich

Firmato da un Gabriel Axel non giovanissimo e finora poco glorioso, il film si concede una larga divagazione accattivante prima di arrivare al nocciolo del discorso. Siamo in un borgo sperduto della Danimarca, mentre il racconto originale di Karen Blixen si svolge in Norvegia: sulle spiagge dello Jutland, fuggiasca, dai moti della Comune di Parigi è arrivata una bella misteriosa.

winner
miglior film straniero
Premio Oscar
1987
winner
miglior attrice straniera
Nastri d'Argento
1988
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