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dulcinea
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venerdì 10 giugno 2011
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un film da inserire nella didattica scolastica
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condivido tutto quello che dice Alessio ...e diro' di piu' un'amicizia e' come un grande amore,quando la perdi o perdi la persona non potrai piu' essere completa come prima,in cambio all'amarezza si acquista la consapevolezza
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filippo catani
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lunedì 6 giugno 2011
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un groppo alla gola
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Nella Francia collaborazionista, un collegio cattolico nasconde al suo interno tre ragazzini ebrei. Tra uno di questi e un altro ragazzo di religione cattolica si instaura una tenera amicizia all'insegna della comune passione per la letteratura.
Un film davvero toccante e dalla superba ambientazione. Davvero struggente vedere gli effetti del nazismo e di chi ha collaborato abbattersi sui più piccoli e innocenti. Niente male anche la figura del direttore del collegio che non solo non esita a prendere al suo interno tre ragazzi ebrei ma non esita neppure a criticare nella sua omelia i ricchi genitori dei ragazzi. Il groppo alla gola prende lo spettatore perchè purtroppo sapendo il momento storico ci si aspetta il precipitare delle cose scena dopo scena.
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Nella Francia collaborazionista, un collegio cattolico nasconde al suo interno tre ragazzini ebrei. Tra uno di questi e un altro ragazzo di religione cattolica si instaura una tenera amicizia all'insegna della comune passione per la letteratura.
Un film davvero toccante e dalla superba ambientazione. Davvero struggente vedere gli effetti del nazismo e di chi ha collaborato abbattersi sui più piccoli e innocenti. Niente male anche la figura del direttore del collegio che non solo non esita a prendere al suo interno tre ragazzi ebrei ma non esita neppure a criticare nella sua omelia i ricchi genitori dei ragazzi. Il groppo alla gola prende lo spettatore perchè purtroppo sapendo il momento storico ci si aspetta il precipitare delle cose scena dopo scena. Allo stesso tempo purtroppo si vede, come già ampiamente delineato nel terribile Signore delle mosche, come le angherie dei grandi spesso si ritrovino fra i più piccoli e questo sempre più spesso ci porta ad interrogarci sulla reale natura dell'uomo unico animale sul globo a godere nel fare del male ai suoi simili.
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ivan91
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giovedì 26 maggio 2011
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meraviglioso
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toccante come ogni altro film dedicato allo sterminio degli ebrei
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lady libro
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lunedì 28 febbraio 2011
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bruttissimo
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Uno dei film peggiori che io abbia mai visto.
La regia non è male, ma la cosa che proprio non mi va giù sono gli attori che interpretano tutti i ragazzi: odiossimi e antipatici al massimo.
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alessia95
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domenica 24 agosto 2008
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il valore dell'amicizia
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il protagonista nn è stato molto gentile all'inizio cn l'ebreo ma, curiosando e ciacciando, qnd a scoperto il suo segreto ... sn diventati ottimi amici e ,alla fine, il prete qnd dice arrivederci ragazzi... fa piangere! sigh
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alessio
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domenica 23 marzo 2008
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uno dei miei film preferiti
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E' uno dei miei film preferiti, seppure ormai di 20 anni fa.
Ogni volta che lo vedo mi colpisce al cuore e mi strappa più di una lacrima.
La storia d'amicizia è quasi un classico, ci si incontra e ci si scontra, poi piano piano, attraverso piccoli gesti quotidiani e la curiosità reciproca ci si avvicina fino a non poter fare a meno l'uno dell'altro. Ed è quì che il film vi porta per poi sbattervi in fronte la loro brusca e drammatica separazione.
Il film secondo me vuole denunciare come gli orrori e le follie della guerra si riversino su vittime innocenti e ne condizionano il corso della vita.
A me personalmente poi mi ha fatto riflettere sulla vita, sul suo scorrere, dei suoi cambiamenti e dell'incertezza del futuro.
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E' uno dei miei film preferiti, seppure ormai di 20 anni fa.
Ogni volta che lo vedo mi colpisce al cuore e mi strappa più di una lacrima.
La storia d'amicizia è quasi un classico, ci si incontra e ci si scontra, poi piano piano, attraverso piccoli gesti quotidiani e la curiosità reciproca ci si avvicina fino a non poter fare a meno l'uno dell'altro. Ed è quì che il film vi porta per poi sbattervi in fronte la loro brusca e drammatica separazione.
Il film secondo me vuole denunciare come gli orrori e le follie della guerra si riversino su vittime innocenti e ne condizionano il corso della vita.
A me personalmente poi mi ha fatto riflettere sulla vita, sul suo scorrere, dei suoi cambiamenti e dell'incertezza del futuro. Quando Julien nel bosco dice che metà dei suoi compagni tra 40 anni non esisterà più, mi viene un brivido di paura, del futuro e della solitudine.
E poi c'è il valore dell'amicizia, che reputo un sentimento talmente forte da essere motore della vita se non addirittura lo scopo, e il fatto che se ne comprende l'importanza solo quando ci viene a mancare.
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serginho
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lunedì 18 febbraio 2008
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fate schifo a scrivere
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siete tutti degli analfabeti!vergognatevi
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vittoria
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lunedì 4 febbraio 2008
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arrivederci ragazzi
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E' veramente un bellissimo film,perchè ci fa capira la storia di due amici che poi si devono lasciare. La colpa è stata soltanto di quel ragazzo che lavorava nella cucina. Ci fa capire l'olocausto o schoa che vuol dire la strage degli Ebrei.
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vitto
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lunedì 4 febbraio 2008
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la strage di tre ragazzi e un un padre (frate)
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Io lo ho visto ha scula inzieme alle altri classi. La storia è vera. Il ragazzo che lavorava in cucina era stato buttato fuori perchè comprava le cose dagli altri. Questo film è un capolavoro, a molti di noi non è piaciuto, ma a me molto. Ci fa capire che i francesi non volevano gli Ebrei in Francia o in qualunque altro paese del mondo. Quei ragazzi sono stati molto sfortunati. Tre ragazzi morti nel campo di concentramaento di Auschwitz, mentre il padre nel campo di concentramento di Mautausan. A chi non è piaciuto, vuol dire che non a capito il senso del film e che non è stato ad ascoltare le sue parole.
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