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weach
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mercoledì 16 maggio 2012
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opera unica
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di weach illuminati
Angel Heart di Alan Parker è trasposizione cinematografica fedele dal romanzo Falling Angel di William Hjortsberg con eccezione di ambientazioni che nel romanzo sono stabilmente in New York City mentre nel film l'azione si sviluppa prevalentemente in New Orleans e l'altra eccezione della ragazza Epiphany Proudfoot assente nel romanzo .
Angel Heart dai toni estremi è in contempo thriller , noir, esoterico, animistico, vudù,spiritista erotico, poliziesco, drammatico ,horror, filosofico; insomma un film dalle "grandi atmosfere " da vedere in un fiato,incollati alla poltrona .
Un grande lungometraggio che esordisce fra polemiche e tagli della censura per gli eccessi hard,che poi diviene sempre più film cult ,apprezzato per i toni inquietanti e la sua complessità.
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di weach illuminati
Angel Heart di Alan Parker è trasposizione cinematografica fedele dal romanzo Falling Angel di William Hjortsberg con eccezione di ambientazioni che nel romanzo sono stabilmente in New York City mentre nel film l'azione si sviluppa prevalentemente in New Orleans e l'altra eccezione della ragazza Epiphany Proudfoot assente nel romanzo .
Angel Heart dai toni estremi è in contempo thriller , noir, esoterico, animistico, vudù,spiritista erotico, poliziesco, drammatico ,horror, filosofico; insomma un film dalle "grandi atmosfere " da vedere in un fiato,incollati alla poltrona .
Un grande lungometraggio che esordisce fra polemiche e tagli della censura per gli eccessi hard,che poi diviene sempre più film cult ,apprezzato per i toni inquietanti e la sua complessità.
Alan Parker dirige il film con esuberanza e sa trasmetterla a tutto il cast con "grande capacità di condivisone ".
Il regista rivela , a distanza di anni, una confidenza fatta dal suo attore ed amico Michey Rourke :"tutto è poi andato bene anche perché Michey ha visto in questo copione qualcosa di speciale , tanto della sua storia e mi ha detto ,più volte, di sperare attraverso il film di trovare uno strumento di liberazione" .
Sottotitolo del film potrebbe essere "Alla ricerca di Jonny Favoreet"
Il film resta mirabilmente celato sino all'ultimo fotogramma, carico d tensione, suspence, e di molto altro, incluse perversioni,conservando comunque l'indirizzo prevalente orientato verso il thriller dai toni estremi.
Harry Angel ,alias Jonny Favoreet ,è l'anima dannata ;
Charlotte Rampling .alias Margareet Krusemark, è la veggente;
Lisa Bonet ,alias Epiphany Proufoot,è la figlia di Angel ;
Robert de Niro ,alias Louis Chopre, è il diavolo.
Sovente si fanno anologie fra questo film e "l'avvocato del diavolo" ma ,le connotazioni noir ,animistiche e vudù, sono assolutamente assenti nell' altro lungometraggio.
Ascensore per l'inferno è opera unica, profonda, inquietante, imprevedibile, ma anche un grande giallo diabolico.
La storia , in un crescendo di sangue, di morti , di colori sempre più ossessive consuma il suo epilogo.
Il ricercato Jonny Favoreet è Angel del quale ha rubato il corpo, ma ancora non ricorda , non ne ha la consapevolezza; Jonny aveva stretto un patto con il Diavolo ed ora l'anima deve ritornare a lui.
Il dramma della verità diviene vivido solo alla fine ,e,in un bagno di sangue ,si realizza il gesto più raccapricciante ( in sottofondo un battito di cuore esasperante) : Angel fa l'amore, senza saperlo ,con Epiphany, sua figlia , visito che Angel è Jonny Favoreet.
Il vaso si è rotto, lo specchio ora riflette una verità inaccettabile ; Jonny Favoreet si rivede per quello che è ,un asssino sanguinario con un corpo rubato ad Angel;sa ora di essere proprietà del Diavolo e con un destino già segnato con un contratto di sangue .
Analizzando il film da un punto di vista energetico potremmo parlare di metempsicosi , di Karma, di risonanze energetiche che si rispecchiano in un percorsi in parte dettati dal libero arbitrio, in parte da un destino; ma questa traccia sia seguita solo da chi ama approfondire le "energie sottili" perché è un altra storia.
Thriller unico da vedere con grandi aspettative che sicuramente non andranno deluse.
Complimenti!!!
buona visione
weach illuminati
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ewagalli
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venerdì 4 novembre 2011
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un film cult
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Sono completamente d' accordo con Marco Padula , è un vero capolavoro , il film cult unico e quasi perfetto.
Rourke è qui nei suoi migliori anni , brava e bella Lisa Bonet , Robert De Niro è una ciliegina sulla torta , Rampling perfetta.
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poliziano
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venerdì 4 novembre 2011
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lucifero e le uova sode
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Sporco, visionario e maledetto, è un film che dissemina ossessivamente richiami allegorici lungo il proprio svolgimento, in una sorta di discorso escatologico sulla dannazione e di marcia cifrata verso il patibolo. Mickey Rourke offre forse la miglior prova della carriera; le rarefatte apparizioni di De Niro/Lucifero, tra le quali memorabile quella delle uova, sono quasi un lusso, ma sanzionano appunto le parole del padre della veggente: 'Satana protegge i potenti'. Egli è un signore distinto e ben vestito che dice di spostarsi 'per affari', i cui modi, asettici come la bianchezza delle uova sode, lasciano intendere una scostante inavvicinabilità. In ciò, il film sembrerebbe quasi adombrare un risvolto socio-politico, anarcoide e nichilistico: se i reietti e gli uomini di colore in genere si danno al voodoo (anche se la loro rappresentazione non sembra lovecraftiana, cfr.
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Sporco, visionario e maledetto, è un film che dissemina ossessivamente richiami allegorici lungo il proprio svolgimento, in una sorta di discorso escatologico sulla dannazione e di marcia cifrata verso il patibolo. Mickey Rourke offre forse la miglior prova della carriera; le rarefatte apparizioni di De Niro/Lucifero, tra le quali memorabile quella delle uova, sono quasi un lusso, ma sanzionano appunto le parole del padre della veggente: 'Satana protegge i potenti'. Egli è un signore distinto e ben vestito che dice di spostarsi 'per affari', i cui modi, asettici come la bianchezza delle uova sode, lasciano intendere una scostante inavvicinabilità. In ciò, il film sembrerebbe quasi adombrare un risvolto socio-politico, anarcoide e nichilistico: se i reietti e gli uomini di colore in genere si danno al voodoo (anche se la loro rappresentazione non sembra lovecraftiana, cfr. Il richiamo di Chtulhu) il concubinaggio col diavolo è per chi se lo può permettere; sicché la religione risulterebbe ormai un complesso eterogeneo di pratiche che la Chiesa è incapace di contenere. Ma al di là di tali sovrinterpretazioni, il pregio del film resta quello di creare un'atmosfera torbida e malata, e di trasmetterla per mezzo di una visionarietà frammentata; e il carico insopportabile di tensione intorno alla figura di Johnny Favourite che man mano si accumula riesce praticamente a sopperire allo scioglimento un po' sbrigativo che altrimenti correrebbe il rischio di risultare scontato.
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molinari marco
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lunedì 18 luglio 2011
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un film che ruba l'anima
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Se vi cimenterete con questo film, in seguito sarete costretti probabilmente a salutare l’iconografia tradizionale che tanti racconti e illustrazioni da sempre vi hanno fornito riguardo alla natura del diavolo. Quella, per intenderci, fatta di forcone, zampe caprine, corna enormi che spuntano dal capo, il tutto avvolto in un’atmosfera zolfigna dominata da fiamme indomabili. Dopo aver visto questa memorabile opera, infatti, il vostro immaginario non potrà fare a meno di richiamare l’effige di Sua Maestà Robert De Niro, al fine di poter dare un volto al signore degli inferi. E il tutto accade grazie a dei semplicissimi tocchi:delle unghie affilatissime, un bastone sempre a portata di mano a suggerire il suo proverbiale andamento zoppo (anche se a dire il vero qui non cammina mai) ed una barba e dei capelli lunghi che serviranno a conferirgli nel finale il giusto aspetto inquietante, nel momento in cui il grande attore è costretto a buttare giù la sua maschera, sfoderando contemporaneamente uno sguardo talmente terrificante che per un attimo ci fa credere di ritrovarci a fare i conti con un film horror.
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Se vi cimenterete con questo film, in seguito sarete costretti probabilmente a salutare l’iconografia tradizionale che tanti racconti e illustrazioni da sempre vi hanno fornito riguardo alla natura del diavolo. Quella, per intenderci, fatta di forcone, zampe caprine, corna enormi che spuntano dal capo, il tutto avvolto in un’atmosfera zolfigna dominata da fiamme indomabili. Dopo aver visto questa memorabile opera, infatti, il vostro immaginario non potrà fare a meno di richiamare l’effige di Sua Maestà Robert De Niro, al fine di poter dare un volto al signore degli inferi. E il tutto accade grazie a dei semplicissimi tocchi:delle unghie affilatissime, un bastone sempre a portata di mano a suggerire il suo proverbiale andamento zoppo (anche se a dire il vero qui non cammina mai) ed una barba e dei capelli lunghi che serviranno a conferirgli nel finale il giusto aspetto inquietante, nel momento in cui il grande attore è costretto a buttare giù la sua maschera, sfoderando contemporaneamente uno sguardo talmente terrificante che per un attimo ci fa credere di ritrovarci a fare i conti con un film horror. Che abbiamo a che fare col diavolo in persona, tuttavia, non è di certo un segreto o il punto più sorprendente del film, dal momento che già dalla sua prima entrate in scena il personaggio interpretato da De Niro si presenta col nome non di certo enigmatico di Louis Cypher. Il magnifico colpo di scena finale, in effetti, cade alla stregua di un pesante macigno tutto sulle spalle del vero protagonista della pellicola, vale a dire Mickey Rourke, facendolo precipitare dritto all’inferno suggerito dal titolo italiano senza bisogno di alcun ascensore. Pur essendo costretto dalla esigenze della sceneggiatura a cimentarsi in una caratterizzazione del personaggio che, per quasi tutta la durata del film, non ha niente a che vedere con lo spessore psicologico che viene richiesto ai detective del genere noir (a parte una fobia per le galline che solo alla fine capiremo da dove nasce), attraverso la sua splendida interpretazione Rourke riesce ugualmente, grazie a dei piccoli gesti e alla faccia da canaglia che si ritrova, ad entrare in empatia con lo spettatore. E così facendo la sua finale perdita di identità diventa ancora più traumatica, creando per alcuni intensissimi istanti uno smarrimento quasi totale nello spettatore. E la magia, non quella nera della trama in questo caso bensì cinematografica, è possibile grazie al fatto che l’attore è chiamato a rivestire il ruolo che da sempre gli è più congeniale, vale a dire quello del bello e dannato (in questo film da prendersi nel vero senso della parola). Perfetta anche l’ambientazione che fa da sfondo a gran parte della narrazione: la Louisiana. Vale a dire, lo Stato passato agli annali della storia americana oltre che per essere stata la culla della musica jazz, anche per la magia nera e i rituali voodoo ad essa collegati. Tutti elementi, questi, ampiamente sfruttati da Parker che così regala al nostro sguardo un’America contadina e rurale ben lontana da quella delle metropoli dell’american dream, e nella quale prende vita un indimenticabile noir in cui il colore che sembra dominare è proprio il rosso sangue che sembra sgorgare da ogni angolo (indimenticabile, in tale direzione, la scena dell’accoppiamento tra il protagonista e la sensuale Lisa Bonet). Un film che è in grado di rubare l’anima nel giro di una sequenza. Da vedere assolutamente (o da evitare se si è facilmente impressionabili.
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weach
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sabato 8 gennaio 2011
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unico , irripetibile ,sconvolgente,sorprendente!
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Testo definitivo
Angel Heart di Alan Parker è trasposizione cinematografica fedele dal romanzo Falling Angel di William Hjortsberg con eccezione di ambientazioni che nel romanzo sono stabilmente in New York City mentre nel film l’azione si sviluppa prevalentemente in New Orleans e l’altra eccezione della ragazza Epiphany Proudfoot assente nel romanzo .
Angel Heart dai toni estremi è in contempo thriller , noir, esoterico, animistico vudù,spiritista erotico, poliziesco, drammatico ,horror, filosofico; insomma un film” dalle grandi atmosfere “ da vedere in un fiato,incollati alla poltrona .
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Testo definitivo
Angel Heart di Alan Parker è trasposizione cinematografica fedele dal romanzo Falling Angel di William Hjortsberg con eccezione di ambientazioni che nel romanzo sono stabilmente in New York City mentre nel film l’azione si sviluppa prevalentemente in New Orleans e l’altra eccezione della ragazza Epiphany Proudfoot assente nel romanzo .
Angel Heart dai toni estremi è in contempo thriller , noir, esoterico, animistico vudù,spiritista erotico, poliziesco, drammatico ,horror, filosofico; insomma un film” dalle grandi atmosfere “ da vedere in un fiato,incollati alla poltrona .
Un grande lungometraggio che esordisce fra polemiche e tagli della censura per gli eccessi hard,che poi diviene sempre più film cult ,apprezzato per i toni inquietanti e la sua complessità.
Alan Parker dirige il film con esuberanza e sa trasmetterla a tutto il cast con “grande capacità di condivisone “.
Il regista rivela , a distanza di anni, una confidenza fatta dal suo attore ed amico Michey Rourke :”tutto è poi andato bene anche perché Michey ha visto in questo copione qualcosa di speciale , tanto della sua storia e mi ha detto ,più volte, di sperare attraverso il film di trovare uno strumento di liberazione” .
Sottotitolo del film potrebbe essere “Alla ricerca di Jonny Favoreet”
Il film resta mirabilmente celato sino all’ultimo fotogramma, carico d tensione, suspence, e di molto altro, incluse perversioni,conservando comunque l’indirizzo prevalente orientato verso il thriller dai toni estremi.
Harry Angel ,alias Jonny Favoreet ,è l'anima dannata ;
Charlotte Rampling .alias Margareet Krusemark, è la veggente;
Lisa Bonet ,alias Epiphany Proufoot,è la figlia di Angel ;
Robert de Niro ,alias Louis Chopre, è il diavolo.
Sovente si fanno anologie fra questo film e “l’avvocato del diavolo” ma ,le connotazioni noir ,animistiche e vudù, sono assolutamente assenti nell’ altro lungometraggio.
Ascensore per l’inferno è opera unica, profonda, inquietante, imprevedibile, ma anche un grande giallo diabolico.
La storia , in un crescendo di sangue, di morti , di colori sempre più ossessive consuma il suo epilogo.
Il ricercato Jonny Favoreet è Angel del quale ha rubato il corpo, ma ancora non ricorda , non ne ha la consapevolezza; Jonny aveva stretto un patto con il Diavolo ed ora l’anima deve ritornare a lui.
Il dramma della verità diviene vivido solo alla fine ,e,in un bagno di sangue ,si realizza il gesto più raccapricciante ( in sottofondo un battito di cuore esasperante) : Angel fa l’amore, senza saperlo ,con Epiphany, sua figlia , visito che Angel è Jonny Favoreet.
Il vaso si è rotto, lo specchio ora riflette una verità inaccettabile ; Jonny Favoreet si rivede per quello che è ,un asssino sanguinario con un corpo rubato ad Angel;sa ora di essere proprietà del Diavolo e con un destino già segnato con un contratto di sangue .
Analizzando il film da un punto di vista energetico potremmo parlare di metempsicosi , di Karma, di risonanze energetiche che si rispecchiano in un percorsi in parte dettati dal libero arbitrio, in parte da un destino; ma questa traccia sia seguita solo da chi ama approfondire le “energie sottili” perché è un altra storia.
Thriller unico da vedere con grandi aspettative che sicuramente non andranno deluse.
Complimenti!!!
weach illuminati
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fra007
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mercoledì 29 dicembre 2010
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precursore
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lo consiglio a tutti coloro che amano i thriller. precursore nel suo genere.
ottimo film, peccato solo per il cast, Rourke e De Niro non ci appiccicano niente..
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magpbi
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martedì 28 dicembre 2010
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un film vudù, nel senso che è nato morto!
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Nonostante il sito (e molti utenti!) lo considerino quasi un capolavoro con ben 4 stelle, io ho trovato la storia banale, prevedibile (forse colpa del titolo italiano: al primo morto avevo capito il finale, peraltro ridicolo!) e piena di déjà vu (altro che originale!), che fa di questo film una autentica boiata. A me non è per niente piaciuto. Sarà perché non credo alle stregonerie? Voto? "zero" come zero suspense. E ben meritato, attori compresi, completamente "non-attori"... Ma è solo la mia opinione.
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alex41
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giovedì 25 novembre 2010
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il labirinto del male di harry angel
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Ho trovato "Angel Heart" un thriller veramente fatto bene: Harry Angel è un investigatore che dovrà ritrovare un cantante scomparso, ma sulla sua ricerca incapperà nel mondo della stregoneria, dei riti vodoo, e tutti i suoi sospettati vengono ritrovati morti. Mickey Rourke, dopo Rusty Il Selvaggio e 9 Settimane E Mezzo, torna con una brillante interpretazione che aggiunge molto nella sua filmografia, e bravissimo come sempre anche lo stupefacente Robert De Niro, che anche se nel film compare poche volte, le sole volte in cui si vede riesce a interpretare magnificamente la parte del diavolo. E per il resto, la fotografia è eccellente, uno di quei film che ti trasmettono calore in una scena e poi subito dopo freddezza (come le scene al mare o nei portici), la sceneggiatura convince, le scenografie sono surreali e alcune pazzesche, le musiche da brivido e le atmosfere nè fanno uno dei film più riusciti del genere.
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Ho trovato "Angel Heart" un thriller veramente fatto bene: Harry Angel è un investigatore che dovrà ritrovare un cantante scomparso, ma sulla sua ricerca incapperà nel mondo della stregoneria, dei riti vodoo, e tutti i suoi sospettati vengono ritrovati morti. Mickey Rourke, dopo Rusty Il Selvaggio e 9 Settimane E Mezzo, torna con una brillante interpretazione che aggiunge molto nella sua filmografia, e bravissimo come sempre anche lo stupefacente Robert De Niro, che anche se nel film compare poche volte, le sole volte in cui si vede riesce a interpretare magnificamente la parte del diavolo. E per il resto, la fotografia è eccellente, uno di quei film che ti trasmettono calore in una scena e poi subito dopo freddezza (come le scene al mare o nei portici), la sceneggiatura convince, le scenografie sono surreali e alcune pazzesche, le musiche da brivido e le atmosfere nè fanno uno dei film più riusciti del genere. Bravissimo Alan Parker, un film ricco di metafore sul male e sulla vita con uno dei finali più agghiaccianti della storia del cinema. Un cult nel suo genere.
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weach
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mercoledì 15 settembre 2010
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thriller quasi capolavoro per l'originalità
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Alan Parker, regista del film , dice del suo lavoro:" tutto è andato bene anche per la grande partecipazione di Mikey che ringrazierò sempre..... lui ha visto in questo copione tanto della sua storia e mia ha detto più volte ...spero che tutto sia strumento di liberazione per me "
Sottotitolo potrebbe essere " Alla ricerca Jonny Favoreet" .
Il film resta celato sino all' ultimo fotogramma , carico di tensione , suspence ,erotismo .perversioni ,riti vudu': un thriller comunque dai toni estremi ,profondo, dove la luce scompare e si prende "l'ascensore per l'inferno".
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Alan Parker, regista del film , dice del suo lavoro:" tutto è andato bene anche per la grande partecipazione di Mikey che ringrazierò sempre..... lui ha visto in questo copione tanto della sua storia e mia ha detto più volte ...spero che tutto sia strumento di liberazione per me "
Sottotitolo potrebbe essere " Alla ricerca Jonny Favoreet" .
Il film resta celato sino all' ultimo fotogramma , carico di tensione , suspence ,erotismo .perversioni ,riti vudu': un thriller comunque dai toni estremi ,profondo, dove la luce scompare e si prende "l'ascensore per l'inferno".
Michey Rourk è Harry Angel alias Jonny Fevoreet (aniama dannata);
(Charlotte Rampling è Margaret Krusemark;(la veggente)
Robert De Niro è Louis Chphre;(il diavolo)
Lisa Bonet è Epiphany Proudfoot (la figlia di Harry);
Sovente si fanno analogie fra questo film e "l'avvocato del diavolo"!
Mi pare che le anolgia siano fuorvianti perchè il tessuto connettivo del film è intriso di implicazioni noir ,animistiche e vudù ,assolutamente mancanti nell'altro film.
Ascensore per l'inferno è opera unica , profonda, inquietante ,imprevedibile, ma anche un grande thriller diabolico!!
La storia ,in un crescendo di sangue, di morti sospette, di colori sempre più ossessivi ,consuma il suo epilogo.
il ricercato Jonny Favoreet è Angel del quale ha rubato l'anima, impossessandosi del suo corpo, ma non ne ha la consapevolezza :
Jonny aveva stretto un patto con il Diavolo ed ora l'anima di Jonny deve ritornare a lui.
E il dramma della verità diviene consapovelezza solo alla fine quando il male, in un bagno di sangue,culmina nel gesto più sconvolgente mentre i cuore di sottofondo batte: Angel fa l'amore (inconspevolmente)con Epiphany, figlia di Jonny e quindi sua figlia.
Lo specchio si è rotto ,angel sa di essere Jonny Favoreet e proprietà del Diavolo, alias Louis Chphre.
Analizzando il film da un punto di vista energetico potremmo parlare di evidenti tracce di metempsicosi( trasmigrazione di corpi energetici)e di risonanze energetiche che si rispecchiano in un percorso dettato in parte dal libero arbitrio in parte dal dramma del destino: ma questo rilievo è solo per chi si interessa di" energie sottili", altrimenti sarebbe fuori luogo.
weach
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giofredo'
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giovedì 2 settembre 2010
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quel " diavolaccio " di parker
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Quella strana metafora lunga 113 minuti;
quei " bravi ragazzi " di Mickey Rourke, Charlotte Rampling, Robert De Niro, Pruitt Taylor Vince, Lisa Bonet;
quella fotografia,cosi ben delineata e vibilmente accentrante, in cui non smette neanche per un instante,di primeggiare come una bellima donna pronta a farsi corteggiare e a concedersi;
quell'atmosfera cosi carica di velata tenzione pronta ad esplodere, ed a innescarsi se mai fosse successo.
Non c'e' nessuna lucifero all'orizzonte, nessun belzebu', ne satana,ne angeli dagli occhi caprini, ne mefistole intento a trottorellare sugli zoccoli, ma tanti Harry Angel e le storie che lasciano dietro,il quale una volta rincorsi, si fermano, per chiedere il conto non saldato.
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Quella strana metafora lunga 113 minuti;
quei " bravi ragazzi " di Mickey Rourke, Charlotte Rampling, Robert De Niro, Pruitt Taylor Vince, Lisa Bonet;
quella fotografia,cosi ben delineata e vibilmente accentrante, in cui non smette neanche per un instante,di primeggiare come una bellima donna pronta a farsi corteggiare e a concedersi;
quell'atmosfera cosi carica di velata tenzione pronta ad esplodere, ed a innescarsi se mai fosse successo.
Non c'e' nessuna lucifero all'orizzonte, nessun belzebu', ne satana,ne angeli dagli occhi caprini, ne mefistole intento a trottorellare sugli zoccoli, ma tanti Harry Angel e le storie che lasciano dietro,il quale una volta rincorsi, si fermano, per chiedere il conto non saldato.
Strano destino dell'uomo, quello di rivangare il passato, per giustifiacare il suo operato;
Strano davvero,inocularsi,mentendo con se stesso,che dietro quella figura cosi terrificante come il diavolo,non esiste che l'uomo, che non sia nient'altro che l'uomo.
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