Brazil

Film 1985 | Fantastico +16 131 min.

Regia di Terry Gilliam. Un film Da vedere 1985 con Robert De Niro, Jonathan Pryce, Katherine Helmond, Bob Hoskins, Jim Broadbent. Cast completo Genere Fantastico - USA, 1985, durata 131 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 3,51 su 48 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Brazil
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Ispirato a 1984 di George Orwell e diretto da un membro dei Monty Python, Brazil (titolo della famosa canzone degli anni '40 simbolo di evasione) è una bizzarra e straripante metafora contro le dittature in nome della libertà. Il film ha ottenuto 5 candidature a Premi Oscar.

Consigliato sì!
3,51/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,76
CONSIGLIATO SÌ
Bizzarra e straripante metafora contro le dittature.

Ispirato a 1984 di George Orwell e diretto da un membro dei Monty Python, Brazil (che è il titolo della famosa canzone degli anni Quaranta simbolo di evasione) è una bizzarra e straripante metafora contro le dittature in nome della libertà. Il "portavoce" è Sam Lowry, addetto agli archivi del Dipartimento informazioni in un paese del futuro dominato dal potere e dalla burocrazia dove gruppi di terroristi seminano distruzione per reagire all'oppressione. In seguito ad imprevisti e a strani incontri (un idraulico che si oppone al sistema riparando abusivamente nelle case, interpretato da De Niro), Sam si scopre vocazioni di oppositore e di terrorista, ma verrà reso innocuo.

PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 3 gennaio 2012
osteriacinematografo

In “Brazil” s’ammira un futuro remoto dominato dalla dittatura di un Ministero dell’Informazione/Moloch. Un futuro oppressivo, in cui le vite e i comportamenti sono omologati, gli uffici claustrofobici, gli spazi ristretti. Un sistema chiuso e stupido all’occorrenza. E così un Insetto-Cronenberg spappolato sulla Macchina-Per-Scrivere-Insetto-Del-Pasto-Nudo-Di-Borroughs è sufficiente per cambiare Tuttle [...] Vai alla recensione »

mercoledì 1 febbraio 2012
weachilluminati

La filmografia va collocata  nel genere  distopico , che prospettano una società indesiderabile , oscura sotto tutti i punti di vista.  Appartengono sicuramente al genere Metropolis  il capolavori di Fritz Lang,la vita futura di Willem Cameron Menzies; Nel duemila non sorgerà il sole   di Michael Anderson che fu la prima trasposizione del romanzo 1984  [...] Vai alla recensione »

domenica 13 maggio 2012
Filippo Catani

In un terrificante stato dominato dalla burocrazia l'uccisione di uno scarafaggio fa involontariamente premere a un responsabile un tasto sbagliato e una persona innocente finirà ingiustamente arrestata e uccisa. Finirà a occuparsi del caso uno stralunato funzionario alla disperata ricerca della donna dei suoi sogni e in fuga dall'invadente madre.

mercoledì 21 ottobre 2015
Flatout

Liberamente tratto dal romanzo di Orwell '1984' il film è una caricatura di un mondo 'perfetto' in cui l'essere umano punta ad una perfezione sia fisica che lavorativa e strutturale attraverso un sistema solo all'apparenza funzionale. Come si vede ad inizio film vediamo che questa politica di controllo e bidimensionalizzazione dell'essere umano è in realtà molto flebile: basta uno scarafaggio per far [...] Vai alla recensione »

mercoledì 15 aprile 2009
Veritas

Onirico. Surreale. Ironico. Fatasmagorico e confusionale. Ci sono altre parole per definirlo? Secondo me il film migliore di Terry Gilliam, che comunque rimane un grande. Ho sentito che l'idea per questo film gli è venuta mentre stava ascoltando, su una spiaggia inquinata e sudicia, Aquarela do Brazil, la canzone da cui prende anche il titolo e che è sempre ricorrente.

sabato 6 giugno 2015
Howlingfantod

Titolo del tutto controcorrente e spiazzante rispetto al contenuto del film, l’unica sua tracciabilità sta nel famoso motivetto classico che accompagna il film in alcune fasi e anche sui titoli di coda. Spiazzante perché al suo gioioso ritmo si dipana nell’opera del genio visionario Gilliam, uno scenario futuristico (e/o futuribile?) pieno di concessioni al surreale, allo splatter anche in alcune [...] Vai alla recensione »

martedì 21 aprile 2015
jacopo b98

 Nel ventesimo secolo, in un futuro distopico, Sam Lowry (Price) è un mediocre impiegato del Ministero dell’Informazione. Un piccolo errore burocratico come la battitura a macchina di un cognome invece di un altro sconvolge l’intero sistema. Toccherà a Lowry, idolo del suo mediocre superiore (Holm), rimettere tutto a posto, ma durante le operazioni devolute a correggere [...] Vai alla recensione »

lunedì 9 febbraio 2015
Adriano Meis

Lo scarafaggio che, cadendo sopra una tastiera, fa sbagliare il cognome di un ricercato, è alla base di tutte le avventure che capitano all'impiegato Sam Lowry: uno dei pochi che, in una società dominata da una burocrazia opprimente, riesce ancora a sognare. Il forte contrasto tra ironia, comicità e la tragicità delle situazioni e degli argomenti trattati, crea un atmosfera [...] Vai alla recensione »

venerdì 27 agosto 2010
alessandro

fantastico nel vero senso della parola- un capolavoro- imperdibile per chi ama questo tipo di cinema- ambientazione splendida -interpretazione -specie di j pryce- superlativa-tutto da 5 stelle - un viaggio surreale nel nostro incoscio- un sogno che vale...un giorno- da rivedere con frequenza per apprezzarlo sempre di più....ed inoltre il piacere di aver incontrato personalmente a Londra J.

mercoledì 15 settembre 2010
weachilluminati

Gilliam, Regista del film Brazil del 1985,trae isprazione per il suo lavoro   del romanzo  di George Orwell del 1949; é film quasi in concomitanza con quello   inglese Orwell 1984. Due film completamente diversi;In Brazil l'impostazione immaginaria e scenica prende il sopravvento sul messaggio  critico verso  una società dittatoriale prossima [...] Vai alla recensione »

giovedì 26 maggio 2011
fra007

ambientato in un epoca futura non specificata, dove un sistema politico estremista controlla ogni singolo cittadino e ogni suo singolo movimento. Il protagonista cercherà di ribellarsi al sistema in nome dell'amore e degli umani sentimenti. film unico!

lunedì 21 marzo 2011
John2333

Film davvero bello si forse film da vedere piu' volte per capirlo a fondo e capire il concetto della burocrazia e della cattiva società che viviamo comunque ve lo consiglio a tutti.

martedì 7 luglio 2009
GGMymovies

Grandissimo film in ogni suo dettaglio, è per questo che io consiglio di vederlo almeno un paio di volte, perchè ciauscuna battuta, ciascun personaggio rappresenta una presa in giro, uno stereotipo da sfatare o un sogno di cui non abbiamo più ricordo. E' per questo che mi sento di condivedere due semplici aggettivi per questo ennesimo capolavoro di Gilliam: onirico e surreale

domenica 15 novembre 2015
Tonino1961

meraviglioso nel 1986 , ora da far vedere alle scuole superiori

lunedì 22 giugno 2015
davidino.k.b.

film grandissimo, cult fantapolitico

lunedì 14 luglio 2014
JeanClaude17

Dopo la visione di questo presunto "capolavoro" sono rimasto a dir poco interdetto, soprattutto perché i giudizi degli altri esimi recensori del forum sono uniformemente improntati a toni enfatici e lodi sperticate, non so, i casi sono due, o all'improvviso tutti coloro che amano il cinema sono diventati di colpo grandissimi critici cinematografici (e di conseguenza esprimono giudizi che spesso fanno [...] Vai alla recensione »

domenica 15 gennaio 2012
weachilluminati

La filmografia va collocata nel genere distopico , che prospettano una società indesiderabile , oscura sotto tutti i punti di vista. Appartengono sicuramente al genere il capolavori di Fritz Lang Metropolis, la vita futura di Willem Cameron Menzies; Nel duemila non sorgerà il sole di Michael Anderson che fu la prima trasposizione del romanzo 1984 di di George Orwell; segue dal citato romanzo [...] Vai alla recensione »

Frasi
Che cos'è che non può sopportare?
I pezzi di carta: odio la burocrazia. Ascolti: tra un po' di tempo, grazie al vostro bellissimo sistema, non si potrà più aprire un rubinetto senza riempire un 27B/60. Be', a me non mi fregate.
Dialogo tra Archibald 'Harry' Tuttle (Robert De Niro) - Sam Lowry (Jonathan Pryce)
dal film Brazil
Sam: salutami le tue due gemelle
Jack: tre gemelle
Sam: ..eeh, come passa il tempo
Dialogo tra Sam Lowry (Jonathan Pryce) - Jack Lint (Michael Palin)
dal film Brazil - a cura di maurizio
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Giovanni Grazzini
Il Corriere della Sera

L'ultima cosa che George Orwell poteva immaginare era probabilmente una parodia di 1984, compiuta da chi per raggiungere il suo stesso traguardo ammonitorio prendesse la via del burlesco tragico. Invece è successo. P- successo che Terry Gilliam, un americano scavezzacollo proveniente dal gruppo inglese dei Monthy Python, alleatosi per la sceneggiatura col celebrato drammaturgo Tom Stoppard e con Charles [...] Vai alla recensione »

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