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samubotta
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giovedì 10 maggio 2012
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capolavoro di kubrick
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Uno dei film più belli di Stanley Kubrick con un magistrale Jack Nicholson e un'ottima interpretazione di Shelley Duvall.
Un film che ti fa venire anzia,inquietudine ma sopratutto brividi. La "luccicaznza" non l'ha avuto solo i Torrance ma anche il re del brivido SDtephen King creatore del libro
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killbillvol2
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sabato 5 maggio 2012
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correzione voto
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Non regalo il voto cinque facilmente, ma questo film se lo merita. CORREZIONE AL COMMENTO: IL MIGLIOR FILM HORROR DI TUTTI I TEMPI.
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paolo 67
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martedì 1 maggio 2012
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per sempre?
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Perchè l'uomo ha creato le fiabe? Sono la realtà più vera e profonda, l'espressione di una identità e una cultura? Nell'arcano mistero del futuro (e del passato) vince chi le prende sul serio, ne capisce il valore legato al significato della vita. Il lupo arrogante viene punito dal porcellino. Mentre Danny gioca, Jack è impotente nello scrivere il libro e più in generale in crisi nei suoi doveri da adulto, è un cattivo marito e padre, odia il figlio e disprezza la moglie, che Kubrick trasforma dalla donna forte, attraente e intelligente del libro in una racchia isterica piagnucolosa, stupida e dipendente, che però alla fine deciderà con la propria testa.
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Perchè l'uomo ha creato le fiabe? Sono la realtà più vera e profonda, l'espressione di una identità e una cultura? Nell'arcano mistero del futuro (e del passato) vince chi le prende sul serio, ne capisce il valore legato al significato della vita. Il lupo arrogante viene punito dal porcellino. Mentre Danny gioca, Jack è impotente nello scrivere il libro e più in generale in crisi nei suoi doveri da adulto, è un cattivo marito e padre, odia il figlio e disprezza la moglie, che Kubrick trasforma dalla donna forte, attraente e intelligente del libro in una racchia isterica piagnucolosa, stupida e dipendente, che però alla fine deciderà con la propria testa. SHINING è un labirinto in cui lo spettatore si perde, fecondo per qualsiasi logica intepretativa. Le entrate sono molte in un dedalo in cui è impossibile venire a capo, anche con la logica (i mormoni dicevano “niente e più opaco della logica”). Il tempo è luogo, la realtà si muove come un racconto imponderabile, ma è sempre esistita, già scritta, vissuta, da (ri)vivere. Kubrick sembra poter spiegare i fantasmi. Le visioni del figlio sono psicologicamente una reazione ai traumi subiti da un genitore abusivo ma sembrano anche venire da facoltà innate. In questo racconto di schizofrenia paranoica che compare in una famiglia disfunzionale che chiede però anche una mente aperta sul paranormale. Più di uno spettatore ha avuto il sonno turbato per giorni dovo aver visto questo film. Il delirio schizofrenico come rivelatore di una realtà altra che è poi quella del (brutto) sogno, dell'inconscio, dell'immaginario dello scrittore, del cinema? Per il regista le radici del Male stanno nell'uomo come animale sociale, la sua civiltà sviluppatasi su un'antico assassinio (2001) e tale continuantesi (regredito agli anni '20, un'epoca profondamente razzista, tra gente ricca e il perverso torbido sanguinario che nasconde oltre le apparenze, Jack uccide in nero, il “diverso”). L'intera Storia dell'umanità porta con sé la colpa e il malsopito desiderio di uccidere pronto a venir fuori in determinate circostanze. Come affrancarsi? Con la nascita di un uomo nuovo, che lasci definitivamente la Storia, vinta, in un quadro. Ma il finale è davvero lieto? Madre e figlio non fanno che tornare in quell'immenso Overlook che è il mondo. Kubrick riesce a dare l'immagine della morte, a filmare il tempo e a creare uno specchio della mente dello spettatore, con l'orrore altra faccia della spensieratezza, del familiare, del consueto. Un universo parallelo. Jack voleva scrivere un libro? L'Overlook è il libro, del tempo, nel quale entra (e ritorna) Jack. Un album di fotografie: anche Kubrick torna da dove è venuto, dall'esperienza di fotografo, che gli aveva insegnato a condensare (e scoprire condensata) la realtà in un'immagine.
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paolo 67
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giovedì 26 aprile 2012
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psicopatologia familiare e storica
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Probabilmente il film di Kubrick più denso da un punto di vista filosofico. Esso mostra diverse forme di schizofrenia, che Kubrick considerava rivelatrici, destinate ad andare in conflitto tra di loro. Il racconto infrange le barriere spazio-temporali, passa per il medioevo e fasi di pre-civiltà (o di altre civiltà) fino alla metempsicosi nel passato (preesistenza). In questo intrico di tutti i tempi Danny, al contrario del padre vittima di un condizionamento regressivo, ha visioni sia nel passato che nel futuro e un'immaginazione istintiva e creativa, è il bambino-luce, il divenire rispetto all'eterno ritorno rappresentato da Jack. O anche la rinascita, la redenzione rispetto al peccato, attraverso la morte, il sacrificio necessario e ingiusto (da ciò la tragedia).
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Probabilmente il film di Kubrick più denso da un punto di vista filosofico. Esso mostra diverse forme di schizofrenia, che Kubrick considerava rivelatrici, destinate ad andare in conflitto tra di loro. Il racconto infrange le barriere spazio-temporali, passa per il medioevo e fasi di pre-civiltà (o di altre civiltà) fino alla metempsicosi nel passato (preesistenza). In questo intrico di tutti i tempi Danny, al contrario del padre vittima di un condizionamento regressivo, ha visioni sia nel passato che nel futuro e un'immaginazione istintiva e creativa, è il bambino-luce, il divenire rispetto all'eterno ritorno rappresentato da Jack. O anche la rinascita, la redenzione rispetto al peccato, attraverso la morte, il sacrificio necessario e ingiusto (da ciò la tragedia). Questo e altri film di Kubrick sembrano dar ragione a Freud che affermava che “nella follia non c'è soltanto un metodo, ma un frammento di verità storica”
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paolo 67
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lunedì 23 aprile 2012
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un film definitivo
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SHINING sembra diretto da un extraterrestre. L'uso della steadycam fluttuante è la cifra stilistica principale del film, che inventa un classico nella scena di Danny sul triciclo. Apparentemente scarno, il film è densissimo e permette le più diverse angolazioni e livelli di lettura (da quella storica, con Jack appartenente da sempre a quella comunità cui Wendy e Danny sono estranei a quella psicologico-affettiva con gli orrori che provengono dall'interno di una famiglia disfunzionale). L'uomo di fronte alla natura e al mistero soccombe quando si presentano le circostanze (Kubrick rispetto al romanzo ha accentuato quelle soggettive e interiori). L'enorme talento di Nicholson, che ha reso la follia al cinema forse meglio di qualsiasi altro, caratterizza un vero orco, il lupo cattivo delle favole dei bambini.
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SHINING sembra diretto da un extraterrestre. L'uso della steadycam fluttuante è la cifra stilistica principale del film, che inventa un classico nella scena di Danny sul triciclo. Apparentemente scarno, il film è densissimo e permette le più diverse angolazioni e livelli di lettura (da quella storica, con Jack appartenente da sempre a quella comunità cui Wendy e Danny sono estranei a quella psicologico-affettiva con gli orrori che provengono dall'interno di una famiglia disfunzionale). L'uomo di fronte alla natura e al mistero soccombe quando si presentano le circostanze (Kubrick rispetto al romanzo ha accentuato quelle soggettive e interiori). L'enorme talento di Nicholson, che ha reso la follia al cinema forse meglio di qualsiasi altro, caratterizza un vero orco, il lupo cattivo delle favole dei bambini. Kubrick spinge tutto verso la perfezione, anche la colonna sonora (checchè ne dicano alcuni critici).
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toty bottalla
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lunedì 23 aprile 2012
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la classe dell'horror!
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Dalla mente di stephen king deviata da kubrick, un film dal grande fascino affidato alla follia di nicholson. Location suggestiva per una storia paurosamente ipnotica, meravigliosa la scena del bar col salone in festa in un sottofondo surreale. Forse qualche lacuna nel montaggio che poteva sveltire alcune sequenze senza suspance. Saluti.
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paolo 67
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martedì 3 aprile 2012
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metafisica filmica
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Il film ha una densità seconda solo a EYES WIDE SHUT nell'opera kubrickiana e forse non solo. Il film riepiloga i temi del genere fantastico, cercando di rappresentare la compresenza dei tempi e degli spazi, con la steadycam col suo fluttuare nel tunnel della stratificazione del tempo. Come in 2001, l'uomo è manipolato da oscure forze che lo sovrastano, non conoscibili. Il film è anche un eccezionale viaggio attraverso l'angoscia, penetrando nei più oscuri recessi della mente.
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killbillvol2
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venerdì 30 marzo 2012
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il miglior film horror di tutti i tempi
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Sembra impossibile, ma Stanley Kubrick riesce proprio a realizzareun film per ogni genere cinematografico. E così, dopo la fantascienza, il film storico, tocca al film della orrore, e Kubrick fa di questo romanzo di Stephen King un capolavoro della regia, ed il più bel film horror di tutti i tempi. Nicholson, insieme alla moglie e al figlio, si fa assumere come custode in ernale di un albergo sperduto nelle montagne. Ma questo hotel ha un passato che pian piano verrà in superficie, soprattutto sotto gli occhi del figlio di Nicholson, che grazie al suo amico immaginario, Tony, comincia a scoprire cose sempre più inquietanti sull'albergo. Finale ambiguo.
È un film di paura, ma anche di riflessioni sull'aldilà, e sulle vite passate(sembra che il protagonista sia già stato nell'hotel) e sul confine tra realtà e fantasia, tra lucidità e pazzia.
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Sembra impossibile, ma Stanley Kubrick riesce proprio a realizzareun film per ogni genere cinematografico. E così, dopo la fantascienza, il film storico, tocca al film della orrore, e Kubrick fa di questo romanzo di Stephen King un capolavoro della regia, ed il più bel film horror di tutti i tempi. Nicholson, insieme alla moglie e al figlio, si fa assumere come custode in ernale di un albergo sperduto nelle montagne. Ma questo hotel ha un passato che pian piano verrà in superficie, soprattutto sotto gli occhi del figlio di Nicholson, che grazie al suo amico immaginario, Tony, comincia a scoprire cose sempre più inquietanti sull'albergo. Finale ambiguo.
È un film di paura, ma anche di riflessioni sull'aldilà, e sulle vite passate(sembra che il protagonista sia già stato nell'hotel) e sul confine tra realtà e fantasia, tra lucidità e pazzia. Alcune scene sono da antologia, come quella nel labirinto, o l'uso della steadicam(inventata appositamente per il film) per riprendere i lunghi corridoi che il piccolo Danny Lloyd percorre con il triciclo... A Stephen King Non piacque questa versione cinematografica, e ne riadattò un film TV di tre ore, distrutto dalla critica. Questo è un capolavoro della regia cinematografica, ma può anche non piacere, ma è uno dei pochi film che sono riusciti a creare una tensione tanto alta da far esplodere lo schermo. Nicholson è bravissimo, e incute timore, con il suo sguardo malefico che a tutti noi ha perseguitato, almeno per una notte.
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oldpulp
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venerdì 23 marzo 2012
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maestro kubrick
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Uno dei più grandi film horror (se proprio lo si vuole racchiudere in questo genere) mai girati,alla cui regia c'è il leggendario maestro Stanley Kubrick.
Iniziamo col dire che il film non è un comune film horror, è molto di più, è una vera e propria discesa nel baratro della follia!
A farla da protagonista è il mitico Jack Nicholson (qui in una interpretazione davvero maestosa) che diventa completamente pazzo a causa della malefica presenza dell'Overlook Hotel, rappresentato egregiamente dal regista nei suoi immensi saloni e negli ampi spazi caldamente illuminati.
Il film è coinvolgente e straniante, è come se stessimo noi stessi nella testa del protagonista, e assistiamo alla sua incredibile trasformazione.
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Uno dei più grandi film horror (se proprio lo si vuole racchiudere in questo genere) mai girati,alla cui regia c'è il leggendario maestro Stanley Kubrick.
Iniziamo col dire che il film non è un comune film horror, è molto di più, è una vera e propria discesa nel baratro della follia!
A farla da protagonista è il mitico Jack Nicholson (qui in una interpretazione davvero maestosa) che diventa completamente pazzo a causa della malefica presenza dell'Overlook Hotel, rappresentato egregiamente dal regista nei suoi immensi saloni e negli ampi spazi caldamente illuminati.
Il film è coinvolgente e straniante, è come se stessimo noi stessi nella testa del protagonista, e assistiamo alla sua incredibile trasformazione.
Molte scene sono ormai divenute cult come quella memorabile del bar, oppure la mitica sequenza del"mattino ha l'oro in bocca"(All work and no play make Jack a dull boy) oltre ovviamente all'inquietante ghigno di Jack nella mitica frase "Here's Johnny!".
Da ricordare lo "scherzetto" che ci fa il grande Kubrick nel finale,che induce lo spettatore a riflettere e rivedere il film ancora.
In sostanza se non lo avete visto,fatelo al più presto! ogni cinefilo che si rispetti deve aver visto questo splendido capolavoro di regia,montaggio,sceneggiatura ecc..
Grazie Stephen King, Stanley Kubrick e grazie agli splendidi attori (ottimi la Duvall,il bambino e lo spaventoso mr. Grady) per aver firmato una tale opera.
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brando fioravanti
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venerdì 23 marzo 2012
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inquietante
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Questo film ha almeno due punti di forza. Il primo è nell avere creato dei limiti spazio temporali. Tutti viviamo in un limite spaziale ma non gli si da peso finche esso non diventa prettamente geometrico, visibile. Come per un uomo confinato nella cella di un carcere o per un guardiano dì albergo che non può varcare lìuscita per delle condizioni ambientali avverse. Il limite temporale si nota all'ultimo quando il protagonista compare nelle foto ricordo stampate molti anni prima. Come gli avvenimenti fossero destinati a ripetersi. Il secondo punto di forza e nell'avere scelto come assasino un elemento della famiglia, non Cè niente di più inquietante che perdere le proprie conoscienze ordinarie.
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Questo film ha almeno due punti di forza. Il primo è nell avere creato dei limiti spazio temporali. Tutti viviamo in un limite spaziale ma non gli si da peso finche esso non diventa prettamente geometrico, visibile. Come per un uomo confinato nella cella di un carcere o per un guardiano dì albergo che non può varcare lìuscita per delle condizioni ambientali avverse. Il limite temporale si nota all'ultimo quando il protagonista compare nelle foto ricordo stampate molti anni prima. Come gli avvenimenti fossero destinati a ripetersi. Il secondo punto di forza e nell'avere scelto come assasino un elemento della famiglia, non Cè niente di più inquietante che perdere le proprie conoscienze ordinarie. Ci si può aspettare qualsiasi cosa da uno sconosciuto, ma da un parente si ha la certezza che non può diventare pericoloso. Ottima la colonna sonora di wendy carlos e la regie di Kubrick. Nicolson è perfetto nel ruolo, Forse impazzisce troppo presto. La versione originale prevedeva un lento decrescimento della lucidità mentale del protagonista. Comunque rimane uno dei migliori horror mai girati.
Brando Fioravanti
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