|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|||
Il pap'occhio |
|||||||||||||
|
Un film di Renzo Arbore.
Con Diego Abatantuono, Roberto Benigni, Andy Luotto, Mario Marenco, Luciano De Crescenzo.
continua»
Commedia,
durata 101' min.
- Italia 1980.
MYMONETRO
Il pap'occhio
valutazione media:
2,93
su
14
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
|
|||||||||||||
|
|||||||||||||
|
|
|||||||||||||
|
|||||||||||||
|
La fragile trama racconta di papa Giovanni Paolo II che incarica Arbore di creare una televisione vaticana....
|
|||||||||||||
Il Papa convoca Arbore e lo incarica di mettere in scena "Gaudium Magnum", show musicale per la TV vaticana. Durante le prove le gag si susseguono spudoratamente con sgangherata frenesia finché interviene il Padreterno che manda tutto a catafascio e con una felliniana sfera di ferro precipita tutti nelle viscere della Terra. "Pap'occhio" come occhio del papa, ma anche come pastrocchio. Sull'onda del programma tv pomeridiano "L'altra domenica" (1976-79), animato da strani personaggi un po' filosofi e un po' cialtroni, Arbore passa al cinema come regista e sceneggiatore (con L. De Crescenzo) con un film sgangherato, goliardico, divertente e molto improvvisato sul set con Abatantuono esordiente, la Melato, come figlia di Iorio, e Scorsese, e con molto jazz e gospel in napoletano. Uscito con successo, sequestrato per vilipendo della religione di Stato, dissequestrato nel 1982, 5° in classifica con 5 miliardi d'incasso. Riedito nel 2010 in DVD, edizione restaurata e rimasterizzata con uno special di 70'.
|
|
|||||
|
Poteva venire meglio
domenica 29 marzo 2009
di paride86
Il Papa incarica Arbore di fare una televisione vaticana al passo coi tempi e lui, insieme alla sua sgangherata congrega, accetta. Il film è piacevolmente blasfemo e irriverente e contiene alcune trovate davvero geniali a cominciare dalle battute di Abatantuono e dallo sketch del cesso di Iglesias ma alla fine la storia stenta a decollare: non bastano le sorelle Bandiera per tirarla su. E neanche le battute stanche di un Benigni in pessima forma. La colpa di tutto credo sia della regia: continua » |
Il filmone di renzo arbore!
lunedì 25 maggio 2009
di nick castle
Riguardare i film fa bene, sopratutto se nella loro versione più integrale e nelle grazie del regista. Arbore trasporta quelli de "L'altra domenica" al cinema con risultati non sempre costanti ma più che discreti. Come esordio ala regia bisogna dirlo, Arbore è trash, ma è proprio quello che lo rende inimitabile. Montaggio particolare ma alquanto trash anch'esso(con sette persone affiate al montaggio effetivamente mi sarei aspettato qualcosa di diverso, qualcosa tipo il montaggio di Celentano in continua » |
|
| Roberto Benigni | |
| Ciao mamma, indovina chi sono? | |
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
| Aggiungi una frase | |
DVD | Il pap'occhioUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 24 marzo 2010
|
GALLERY | Enzo Arbore presenta il DVD.In versione restaurata
martedì 20 aprile 2010 - a cura della redazione
|
||
|
di Lietta Tornabuoni La Stampa
Ne Il Pap'occhio di Renzo Arbore, realizzato diciotto anni fa, il Papa (interpretato dal sosia Manfred Freyberger) fa i pesi, fa palestra, fa cyclette e fa errori chiamando "spinotti" gli spinelli. Roberto Benigni in accappatoio bianco alla finestra papale viene salutato da applausi deliranti della folla, e nella Cappella Sistina corregge la mano terribile del Giudizio Universale facendogli chiudere il pugno nel saluto comunista. Il trio delle Sorelle Bandiera canta "Nell'aldilà/la pace eterna si troverà"; un coro napoletano canta "Azzurro" a forza di pernacchie; "Vieni avanti, pretino" è una battuta. » |
di Stefano Reggiani
Entusiasta e insieme prudente, circospetto ma esibizionista, Renzo Arbore porta in cinema, come regista debuttante, la formula televisiva dell'Altra domenica che gli ha procurato la simpatia del pubblico. Qual è il piacevole segreto di questa formula? Non laboriosamente l'ironia o il paradosso surreale, magari più propriamente lo scherzo. I personaggi ufficiali vengono «trasgrediti» ma non vilipesi, le idee correnti riciclate, ma non prese sul serio; il gusto giovanile condiviso, ma non celebrato: in fondo a tutto sta una indolenza distratta ed egocentrica che suggerisce un certo refrigerio individuale. » |
|