|
|
killbillvol2
|
sabato 5 maggio 2012
|
alien
|
|
|
|
Questo è senz'altro un capolavoro. E, nonostante tutto il tempo trascorso dal lontano 1979, non sembra invecchiato di un giorno, riuscendo ancora a spiazzare lo spettatore, tenendolo inchiodato alla sedia per quasi due ore di tensione. Anche se per i primi cinquanta minuti non accade praticamente niente, riesce ad angosciare, grazie alla magnifica e claustrofobica ambientazione, e anche all'inquietante regia di Ridley Scott.
Un'astronave mercantile riceve un messaggio di SOS da un pianeta sconosciuto su cui atterra e sul quale un membro dell'equipaggio viene a contatto con una forma aliena sconosciuta. Quando l'uomo si risveglia, non sa di avere dentro di sè un "feto" di alieno, che una volta cresciuto, uscirà dalle sue interiora(letteralmente, in una delle scene cult del film), cominciando a mietere vittime all'interno dell'astronave.
[+]
Questo è senz'altro un capolavoro. E, nonostante tutto il tempo trascorso dal lontano 1979, non sembra invecchiato di un giorno, riuscendo ancora a spiazzare lo spettatore, tenendolo inchiodato alla sedia per quasi due ore di tensione. Anche se per i primi cinquanta minuti non accade praticamente niente, riesce ad angosciare, grazie alla magnifica e claustrofobica ambientazione, e anche all'inquietante regia di Ridley Scott.
Un'astronave mercantile riceve un messaggio di SOS da un pianeta sconosciuto su cui atterra e sul quale un membro dell'equipaggio viene a contatto con una forma aliena sconosciuta. Quando l'uomo si risveglia, non sa di avere dentro di sè un "feto" di alieno, che una volta cresciuto, uscirà dalle sue interiora(letteralmente, in una delle scene cult del film), cominciando a mietere vittime all'interno dell'astronave.
E' un capolavoro dello sci-fi e dell'horror, anche se la perfezione di quest'ultimo genere è stata raggiunta solo dal fantastico, nonchè inquietante, Shining. Fu un film quasi rivoluzionario, in quanto fu uno dei primi film sul "mostro" quasi invisibile, e perchè la vera protagonista, e l'unica a salvarsi dallo sterminio, è una donna interpretata dalla brava Sigourney Weaver quasi agli esordi. E' uno di quei film da vedere almeno una volta nella vita.
VOTO REALE: 3 E MEZZO
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a killbillvol2 »
[ - ] lascia un commento a killbillvol2 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
ombri
|
giovedì 3 maggio 2012
|
capolavoro assoluto
|
|
|
|
Un capolavoro, un film eccezionale, una pietra miliare assoluta e non solo del genere.. ma di quale, poi? non è fantascienza e non è horror, è un qualcosa d'altro che trascende i generi e non può che scantenare forti emozioni in qualsiasi spettatore. La tensione crescente e quasi insostenibile che permea tutto il film, il senso di claustrofobia comunicato dalle inquadrature buie e "chiuse" dell'interno della Nostromo, le capacità recitative degli attori e lo straordinario alieno creato dal geniale H.R. Giger fanno di questo film un'opera irrinunciabile, che conquista e spaventa senza facili espedienti e senza veri spargimenti di sangue.
[+]
Un capolavoro, un film eccezionale, una pietra miliare assoluta e non solo del genere.. ma di quale, poi? non è fantascienza e non è horror, è un qualcosa d'altro che trascende i generi e non può che scantenare forti emozioni in qualsiasi spettatore. La tensione crescente e quasi insostenibile che permea tutto il film, il senso di claustrofobia comunicato dalle inquadrature buie e "chiuse" dell'interno della Nostromo, le capacità recitative degli attori e lo straordinario alieno creato dal geniale H.R. Giger fanno di questo film un'opera irrinunciabile, che conquista e spaventa senza facili espedienti e senza veri spargimenti di sangue. Chapeau.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a ombri »
[ - ] lascia un commento a ombri »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
wolf-3
|
domenica 5 febbraio 2012
|
unico
|
|
|
|
ineguagliabile nel suo genere horror-fantascienza! Il migliore della serie. Niente a che vedere con "2001-Odissea nello spazio" di Kubrick, altro capolavoro, ma che utilizza soltanto il genere fantascienza come forma espressiva
|
|
|
[+] lascia un commento a wolf-3 »
[ - ] lascia un commento a wolf-3 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
poliziano
|
domenica 13 novembre 2011
|
il terrore dell'incubazione
|
|
|
|
A dispetto della tag-line, l'orrore davanti al quale il film mette lo spettatore è, più che cosmico o impronunciabile, molto razionale e ragionevole: è l'orrore del proprio doppio, del male covato e radicato entro sé che rischia di assumere vita propria e di sconvolgere il mondo civile (nel caso, il microcosmo-astronave); ed è un orrore che proprio con la ragione e l'astuzia viene sconfitto nel claustrofobico finale. Il tema viene perciò sviluppato da Ridley Scott in quello che è un lucido esercizio di suspense, grazie a fotografia e scenografia più che indovinate e una colonna sonora avvolgente e vitrea. In più, è ovviamente l'ideazione della creatura a brillare, conferendo all'orrore una raffigurazione sensibile di rara efficacia: un mostro sì innominabile ma nel contempo dalle fattezze limpide e squadrate, antropoidi, quasi da cyborg (un 'perfetto organismo', come si dice nel film, privo di moralità: il male puro, la parte cieca della natura umana); è, in conclusione, l'allegoria di un orrore più che reale, tutt'altro che remoto dalla civiltà e dai suoi guasti tecnocratici.
[+]
A dispetto della tag-line, l'orrore davanti al quale il film mette lo spettatore è, più che cosmico o impronunciabile, molto razionale e ragionevole: è l'orrore del proprio doppio, del male covato e radicato entro sé che rischia di assumere vita propria e di sconvolgere il mondo civile (nel caso, il microcosmo-astronave); ed è un orrore che proprio con la ragione e l'astuzia viene sconfitto nel claustrofobico finale. Il tema viene perciò sviluppato da Ridley Scott in quello che è un lucido esercizio di suspense, grazie a fotografia e scenografia più che indovinate e una colonna sonora avvolgente e vitrea. In più, è ovviamente l'ideazione della creatura a brillare, conferendo all'orrore una raffigurazione sensibile di rara efficacia: un mostro sì innominabile ma nel contempo dalle fattezze limpide e squadrate, antropoidi, quasi da cyborg (un 'perfetto organismo', come si dice nel film, privo di moralità: il male puro, la parte cieca della natura umana); è, in conclusione, l'allegoria di un orrore più che reale, tutt'altro che remoto dalla civiltà e dai suoi guasti tecnocratici. Un altro pregio del film, indiretto, è quello di aver dato vita a una saga piuttosto compatta, nella quale ciascuno dei seguiti, benché questi siano segnati da marche registiche diverse, non tradisce mai l'originale, approfondendone anzi alcuni aspetti con coerenza.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a poliziano »
[ - ] lascia un commento a poliziano »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
trezegol
|
sabato 1 ottobre 2011
|
mitico.
|
|
|
|
Da vedere assolutamente!!!
|
|
|
[+] lascia un commento a trezegol »
[ - ] lascia un commento a trezegol »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
weach
|
domenica 11 settembre 2011
|
entrando nel fenomeno "alien"
|
|
|
|
Ci si domanda quale sia statala forza intrinseca di questa filmografia complessiva di Alien ?
Quali scelte hanno contribuito a mantenere desta l’attenzione del pubblico per un ventennio ?
Quali meccanismi psicologici sono stati attivati con le tematiche proposte da “Alien “?
Per il primo quesito risponderei : la discontinuità nella continuità.
Sviluppiamolo:la continuità è garantita dal tenente Ripley impersonato mirabilmente per un ventennio da una potente Sigourney Weaver ; la discontinuità , intesa come tentativo di innovazione ,è individuabile dalla presenza di 4 regie differenti, tutte con un personale lettura del mondo” Alien “.
[+]
Ci si domanda quale sia statala forza intrinseca di questa filmografia complessiva di Alien ?
Quali scelte hanno contribuito a mantenere desta l’attenzione del pubblico per un ventennio ?
Quali meccanismi psicologici sono stati attivati con le tematiche proposte da “Alien “?
Per il primo quesito risponderei : la discontinuità nella continuità.
Sviluppiamolo:la continuità è garantita dal tenente Ripley impersonato mirabilmente per un ventennio da una potente Sigourney Weaver ; la discontinuità , intesa come tentativo di innovazione ,è individuabile dalla presenza di 4 regie differenti, tutte con un personale lettura del mondo” Alien “.
Per il secondo quesito la risposta è più complessa perché coglierla correttamente significa aver percepito il messaggio implicito dell’intera filmografia Alien; azzardo la mia lettura:” stigmatizzare un eroe che combatte con audacia contro il diverso, contro il mostro , contro l’ignoto che dilaga nelle nostre vite”
Infine i meccanismi psicologici di Alien, apparentemente compressi da un azione travolgente, sono invece solidi e fanno leva su di una introspezione dell’essere dinamica mentre si confronta con tematiche che comunque ci riguardano: superare gli orizzonti solo eliocentrici terrestri; sentire intensamente il pericolo per la specie umana che potrebbe arrivare dallo spazio profondo;immaginare un sogno, affrontare integrazioni possibili fra dimensione umana e quella cibernetica;cogliere le problematiche di attualità come la clonazione .
Mentre il viso sempre più vissuto ,ma intenso, di Sigourney Weaver, resta vivido nei mie occhi mi viene da domandarmi se ci sarà un seguito di Alien? La risposta è : inevitabile !! Vediamo chi raccoglierà la nuova sfida ? Forse sarà Ridley Scott?
L'Alien di Ridley Scott in qualche modo remake di “The Terror Beyond Space “ del 1958 e di “Terrore nello spazio “di Mario Bava del 1965,”in realtà è ispirato nella scenografia dal soggetto di O’Bannon e Rinald Shusett contro il quallo, ad onor di cronaca, pende causa per plagio intentata dallo scrittore tedesco A:E.Vogt.
Centrale nella costruzione del film è il grafico Hans Ruedi Giger , inventore del mostro “Alien” ma anche consulente stretto per la parte scenica .
La parte musicale del film è frutto del lavoro di Jerry Goldsmith che collaborò , con forti disagi organizzativi con il regista Ridley Scott : Scott pretese di ingerirsi nella “stesura della base musicale” imponendo consistenti variazioni ai temi musicali scritti , con l'introduzione " di forza " nel base musicale del film di 2 brani sinfonici tratti dalla Romantica di Howard Hanson e da Eine Kleine Nachtmusick di Wolfang Amedeus Mozart.
Non dimentichiamo una cosa però, al di là del difficile carattere di Ridley Scott , fatto certo è che questo regista ,prima di “Alien” aveva già al suo attivo un altro capolavoro indiscusso della cinematografia mondiale “The duellist” del 1977 sulle schermaglie cavalleresche ambientato fra la fine del “700 e l’inizio dell “800”; quindi aveva già dimostrato la sua grandezza e capacità di coordinare , dirigere, elaborare un prodotto cinematografico di alto profilo.
Ridley Scott non realizza nel 1979 questo capolavoro thriller di fantascienza con connotazioni horror per circostanze imponderabili, ma tutto è la conseguenza di un patrimonio professionale di regia già acquisto ,che in questo caso ha saputo esprimere al meglio.
Alien è thriller di fantascienza tecnologico con innovativi effetti speciali , una fantascienza anche horror , per la presenza di scene di alto contenuto di violenza e di sangue : ma qui ricadiamo nel leitmotiv di Ridley Scott , il sangue come strumento di comunicazione sicuro, per avere accesso al pubblico attraverso ala sollecitazione dell’ ‘archetipo della violenza , strumento di sopravvivenza , strumento di rivendicazione dell’io che deve “resistere” contro il rischio di perdita.
La storia del film è affascinante : una astronave commerciale la “Nostromo “ dopo un lungo viaggio ,in ibernazione, sospende il suo rotta per alcuni segnali di anomalia…i sette uomini dell’ equipaggio dovranno affrontare “un nemico terribile “alien”che si è introdotto nell’astronave e si salverà , dopo furibondi combattimenti solo il terzo ufficiale Ripley interpretto splendidamente dalla ventottenne Sigourney Weaver ; con questa interpretazione ,di indiscutibile efficacia , la citata attrice conquista la notorietà internazionale.
Un film traboccante di azione di suspense , di inventiva si dischiude ai vostri occhi, riferimento per tanta filmografia del genere negli anni venire: che aspettate ,salite sull’ astronave con me , andiamo ad aiutare il comandante Ripley che è rimasta da sola a combattere contro il “misterioso ospite “sanguinario!!
Weach illuminati
[-]
[+] straordinario
(di antonio montefalcone)
[ - ] straordinario
|
|
|
[+] lascia un commento a weach »
[ - ] lascia un commento a weach »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
giorgio
|
giovedì 1 settembre 2011
|
capolavoro del suo genere
|
|
|
|
Se si può definire capolavoro un film di fantascenza, questo lo è. Assieme a 2001 odissea nello spazio sono i due capolavori di questo genere...
|
|
|
[+] lascia un commento a giorgio »
[ - ] lascia un commento a giorgio »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
hilarya
|
sabato 11 giugno 2011
|
mitico alien
|
|
|
|
Mi permetto di classificare questo film come il miglior film di fantascienza sull'argomento riguardante la presenza di vita organica al di fuori della terra. A mio parere il film è un ottimo concentrato di suspance, colpi di scena e battaglie da affrontare che tiene incollati allo schermo fino ai titoli di coda. Una regia e cast davvero coinvolgente! Alien il capolavoro della storia!:-)
Ps. ora vado a vedermi il seguito.
|
|
|
[+] lascia un commento a hilarya »
[ - ] lascia un commento a hilarya »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
tiamaster
|
domenica 22 maggio 2011
|
stracult!!!!
|
|
|
|
questo film e uno dei film più belli degli anni 70 e il migliore horror fantascientifico di sempre!!! angosciante,avvincente e shoccante un vero cult, ma il meglio del film e lui:l' alieno dalle due bocch:alien!
|
|
|
[+] lascia un commento a tiamaster »
[ - ] lascia un commento a tiamaster »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
positronic
|
sabato 12 marzo 2011
|
lo straniero
|
|
|
|
TRAMA: l’equipaggio del cargo “Nostromo” viene risvegliato nel viaggio di ritorno sulla Terra da un misterioso segnale proveniente da un pianeta gelido e spettrale; qui, a bordo di una antichissima nave spaziale, troverà delle uova da cui scaturisce una creatura da incubo che seminerà la morte e il terrore a bordo dell’astronave stessa. COMMENTO Alien, cioè l’”alieno” o meglio il “forestiero”, lo “sconosciuto” da mondi lontani, ecco la chiave per comprendere questo capolavoro del cinema, una pietra miliare dell’ horror più che della fantascienza. E’ un capolavoro che nasce dalle visioni del pittore-scultore H.
[+]
TRAMA: l’equipaggio del cargo “Nostromo” viene risvegliato nel viaggio di ritorno sulla Terra da un misterioso segnale proveniente da un pianeta gelido e spettrale; qui, a bordo di una antichissima nave spaziale, troverà delle uova da cui scaturisce una creatura da incubo che seminerà la morte e il terrore a bordo dell’astronave stessa. COMMENTO Alien, cioè l’”alieno” o meglio il “forestiero”, lo “sconosciuto” da mondi lontani, ecco la chiave per comprendere questo capolavoro del cinema, una pietra miliare dell’ horror più che della fantascienza. E’ un capolavoro che nasce dalle visioni del pittore-scultore H.R. Giger creato per un libro di magia nera, il “Necronomicon”, dalla sapiente tecnologia nella realizzazione di creature meccaniche come Carlo Rambaldi ( ricordate E.T.?), dalla fotografia magistrale di Ridley Scott che da un registro calmo e limpido iniziale ci trascina in atmosfere sempre più sfuocate, mosse, angoscianti e stroboscopiche man mano che la tensione cresce e ci attanaglia. Il labirinto-trappola della “Nostromo” è l’enorme astronave in cui si nasconde il mostro e sgomenta per la perfezione della sua inattaccabilità, una impietosa macchina da distruzione che suscita ammirazione nel paranoico androide di bordo, Ash, interpretato da un sublime Ian Holm e si conclude con la catartica riedizione dello scontro tra la Bestia aliena e la Bella Sigourney Weaver. Pellicola geniale sin dai titoli di testa; da una scritta minacciosamente incomprensibile lentamente si forma la parola “ALIEN” , visiva sintesi della storia mozzafiato e poetica che ne seguirà. Imperdibile.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a positronic »
[ - ] lascia un commento a positronic »
|
|
d'accordo? |
|
|
|