Novecento - Atto I

Film 1976 | Drammatico 155 min.

Regia di Bernardo Bertolucci. Un film Da vedere 1976 con Gérard Depardieu, Robert De Niro, Burt Lancaster, Sterling Hayden, José Quaglio. Cast completo Titolo originale: ATTO I. Genere Drammatico - Italia, 1976, durata 155 minuti. Uscita cinema lunedì 16 aprile 2018 distribuito da Cineteca di Bologna. - MYmonetro 4,01 su 37 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Questo film di Bertolucci - una maratona complessiva di cinque ore - racconta la storia di tre generazioni, impegnata nella lotta di classe in Emilia, terra di forti contrasti e di robuste tradizioni, sullo sfondo di un secolo di politica italiana.

Consigliato assolutamente sì!
4,01/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO 4,26
ASSOLUTAMENTE SÌ

Questo film di Bertolucci - una maratona complessiva di cinque ore - racconta la storia di tre generazioni, impegnata nella lotta di classe in Emilia, terra di forti contrasti e di robuste tradizioni, sullo sfondo di un secolo di politica italiana. Il 1 Gennaio del 1900, nello stesso latifondo, nascono due bambini, Olmo, figlio di contadini, e Alfredo, erede del padrone. Sul grande schermo si confrontano, dall'inizio del secolo fino al 1945, le vite parallele dei due ragazzi-uomini. Nella prima parte viene raccontata la vita dei due protagonisti sullo sfondo di fatti politici e sociali di quegli anni: primi scioperi nei campi, la guerra 1915-18, il fascismo agrario che aiuta i padroni. E poi i fatti privati: le frodi per l'eredità, gli amori leciti e non, fino al momento in cui i due giovani si sposano. Un grande affresco con una cura persino eccessiva per i particolari (per esempio uno studio molto approfondito su una certa "pittura contadina" da Miller a Van Gogh, a Pellizza da Volpedo). Il discorso sociale finisce comunque per essere un po' di parte; non è certo questo l'aspetto migliore del film.

PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 11 luglio 2015
jackiechan90

Questo film di Bernardo Bertolucci è una saga epica nel senso etimologico del termine. Attraverso la metafora di due bambini, Olmo (Gerard Depardieu) e Alfredo (Robert De Niro), nati lo stesso giorno di inizio Novecento (lo stesso della morte di Giuseppe Verdi), vengono mostrate le contraddizioni e le ambiguità di un secolo e di una terra particolari (il XX secolo in Emilia-Romagna).

sabato 19 luglio 2014
Renato C.

Scrivo la recensione del film completo, indipendente dagli "atti". Veramente un ottimo film che ho apprezzato molto di più adesso, vedendolo in DVD, che non alla sua uscita al cinema, diviso in due parti a tre mesi di distanza l'una dall'altra! Bertolucci ha saputo ricreare molto bene l'ambiante e la mentalità di quel tempo nella campagna emiliana! Partendo dai due bambini, nati lo stesso giorno, ma [...] Vai alla recensione »

sabato 5 maggio 2012
Dragonia

Dopo averlo visto a scuola in uno spazio di tempo di qualche giorno, interrompendo sempre quando finiva l'ora di italiano, l'unica domanda che mi è balenata nella testa è stata quella che da il titolo alla mia recensione. Sì perché, nonostante io gradisca film di questo genere, qui non ho capito assolutamente niente di niente.

martedì 26 ottobre 2010
catullo

Bertolucci divide in questo film in modo chiaro i buoni dai cattivi...i cattivi e per di più i depravati sono naturalmente i fascisti..i meno cattivi ma comunque viziosi e decadenti i borghesi,,,i buoni e puri la classe proletaria contadina destinata a vincere e a far splendere il sol dell'avvenir...d'altra parte la storia su cui si fonde il film è l'impossibile fusione degli amici della pelle Depardieu [...] Vai alla recensione »

lunedì 1 novembre 2010
lukytells

non sono d'accordo con la recensione; credo che neanche  il film americano Reed sia a questi livelli. non è mai stato fatto un film così e credo sinceramente che non si potrà mai fare. non solo per il cast, azzeccatissimo, per la sceneggiatura e tutto il resto. è tutto l'insieme che funziona come l'ingranaggio di un motore.

giovedì 11 febbraio 2016
Onufrio

La prima parte del racconto storico italiano di Bernardo Bertolucci sul nostro novecento, inizia nel 1945, il giorno della liberazione, per poi fare un lungo salto temporale all'indietro, partendo dal 1901, anno della morte di Giuseppe Verdi, anno in cui nascono due bambini, appartenenti a due classi sociali nettamente diverse. Ed è attraverso la loro strana amicizia che il film prende vita [...] Vai alla recensione »

martedì 17 novembre 2015
pie9701

Film unico nel suo genere con un bravissimo De Niro e un ottimo Depardieu. Penso sia un film molto lungo, che pero al termine ti lascia comunque qualcosa, inoltre il film viene accompagnato dall'immancabile e,ovviamente,grandissimo, Ennio Morricone. Non una pellicola per tutti ma merita davvero tanto.

sabato 19 maggio 2012
Marialuisa Carretto

Rivisto ora, fresco fresco da un vhs che gli dà a tratti un che di vagamente macchiaiolo...La mia, preciso, è un'opinione strettamente personale: il film ha una fotografia splendida, la regia è bella anche se in alcuni punti molto ridondante, troppo sottolineate alcune inquadrature e scene, sul finale soprattutto. Non mi piace il doppiaggio dei contadini, voci acerbe che risultano false.

Frasi
Mi piace l'odore della terra.
Guardi che quella è me**a secca.
Dialogo tra Ada Fiastri Paulhan, la moglie di Alfredo (Dominique Sanda) - Olmo Dalcò, il figlio di Rosina (Gérard Depardieu)
dal film Novecento - Atto I
I fascisti non sono mica come i funghi, che nascono così, in una notte. No. I fascisti sono stati i padroni a seminarli: li hanno voluti, li hanno pagati. E coi fascisti i padroni hanno guadagnato sempre di più, al punto che non sapevano più dove metterli, i soldi. Così hanno inventato la guerra , ci hanno mandato in Africa, in Russia, in Grecia, in Albania, in Spagna…ma chi paga siamo sempre noi.
Una frase di Olmo Dalcò, il figlio di Rosina (Gérard Depardieu)
dal film Novecento - Atto I
Forse la verità è che quando un uomo non fa niente per tutta la vita, ha troppo tempo per pensare.
Dialogo tra Leo Dalcò, il contadino dei Berlinghieri (Sterling Hayden) - Alfredo Berlinghieri, il proprietario terriero (Burt Lancaster)
dal film Novecento - Atto I
Dei contadini ce n'è bisogno, se no la terra va in malora. Ma il padrone? A cosa serve il padrone?
Una frase di Alfredo Berlinghieri, il figlio di Giovanni e Eleonora (Robert De Niro)
dal film Novecento - Atto I
Mio padre ha disegnato la testa del re sui biglietti da dieci: così abbiamo sempre vissuto tra i soldi senza mai averne. Sono orfana. Tre anni fa i miei ebbero la bella idea di organizzare una spedizione alpinistica per milionari e sono scomparsi in un crepaccio sul Monte Bianco. Morti com'erano vissuti: al di sopra dei loro mezzi.
Dialogo tra Alfredo Berlinghieri, il figlio di Giovanni e Eleonora (Robert De Niro) - Ada Fiastri Paulhan, la moglie di Alfredo (Dominique Sanda)
dal film Novecento - Atto I
Donne, l'avete sentito il padrone? La colpa è dei nostri uomini perché sono andati in guerra a farsi accoppare. La colpa è dei braccianti perché non solo lavorano, ma vogliono anche farsi pagare. La colpa è tutta nostra, che abbiamo fame, e ci viene il gozzo e la pellagra. Ed è ancora colpa nostra se ci muoiono due figli su tre. Al padrone gli va ancora bene se prendiamo un po' del nostro grano e gli lasciamo il resto, per il momento...
Una frase di Anita Foschi (Stefania Sandrelli)
dal film Novecento - Atto I
Mi piace il profumo della terra.
Guardi che quella è me**a secca!
Dialogo tra Olmo Dalcò, il figlio di Rosina (Gérard Depardieu) - Ada Fiastri Paulhan, la moglie di Alfredo (Dominique Sanda)
dal film Novecento - Atto I
Dalcò Olmo! Olmo, adesso che sei grande..vieni avanti! Ricordati questo: imparerai a leggere e a scrivere, ma resterai sempre Dalcò Olmo, figlio di paesani, andrai a fare il soldato, girerai il mondo, e dovrai anche imparare ad ubbidire, prenderai moglie, eh? ..E faticherai per tirare su i figli... Ma cosa resterai sempre?
Dalcò Olmo!
Dalcò Olmo, paesano! Avete sentito? Niente preti in questa casa.
Dialogo tra Leo Dalcò, il contadino dei Berlinghieri (Sterling Hayden) - Olmo Dalcò, il figlio di Rosina (Gérard Depardieu)
dal film Novecento - Atto I
Senti? Che bella musica! I giovani ballano, s'abbracciano, e prima di sera fanno l'amore: questa non è terra per un vecchio.
Una frase di Alfredo Berlinghieri, il proprietario terriero (Burt Lancaster)
dal film Novecento - Atto I
Cosa fai? Inc**o la terra.
Una frase di Olmo Dalcò, il figlio di Rosina (Gérard Depardieu)
dal film Novecento - Atto I - a cura di Mauro Ortogni
Quando la festa sta per finire, di' che sono morto. Digli che sono morto, ma che continuino a ballare.
Alfredo Berlinghieri, il proprietario terriero (Burt Lancaster)
dal film Novecento - Atto I
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Giovanni Grazzini
Il Corriere della Sera

Anche il cinema italiano ha il suo mammuth. Di statura minacciosa, per la durata (oltre cinque ore) che ha imposto di dividerlo in due parti, ma che ci dà la vertigine del tempo: scaturito da classiche lontananze e' modellato da un creatore che sposa la storia alla poesia. Novecento, il film di Bernardo Bertolucci presentato a Cannes fuori concorso, e quasi interamente finanziato da capitali americani. [...] Vai alla recensione »

Tullio Kezich
Il Corriere della Sera

Ottomila persone all’assalto del palazzo del cinema a Cannes, folla strabocchevole alla Biennale. Ripeterà Novecento anche di fronte al grande pubblico il successo delle programmazioni festivaliere? Di quattrini il film deve farne molti per recuperare l’enorme costo: sei milioni di dollari, coperti da tre grandi case americane che adesso rifiutano il prodotto perché spaventate dalle bandiere rosse. [...] Vai alla recensione »

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Al cinema italiano mancava la saga e le due parti, i “due atti”, di Novecento di Bernardo Bertolucci, colmano la lacuna: nei momenti riusciti – quelli del “primo atto” – in modo splendido, in altri – soprattutto nel “secondo atto” – fra contraddizioni ed inciampi, con pesanti errori di gusto, equivoci drammatici e di stile. Una saga, dunque. Dal primo anno del 1900 alla primavera del 1945.

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martedì 1 agosto 2017
 

Prenderà il via il prossimo 22 agosto, per concludersi 5 giorni dopo, la decima edizione del Mantova Film Festival. Il festivalino, come l'organizzazione preferisce chiamarlo, festeggia i suoi 10 anni con un ricco programma che ospiterà non solo cinema [...]

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