Dersu Uzala - Il piccolo uomo delle grandi pianure

Film 1975 | Avventura +16 130 min.

Titolo originaleDersu Uzala
Anno1975
GenereAvventura
ProduzioneURSS, Giappone
Durata130 minuti
Regia diAkira Kurosawa
AttoriYuriy Solomin, Maksim Munzuk, Yuriy Solomin, Svetlana Danilchenko, Dmitri Korshikov, Suimenkul Chokmorov, Vladimir Kremena, Aleksandr Pyatkov .
TagDa vedere 1975
DistribuzioneCineteca di Bologna
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +16
MYmonetro 4,40 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Akira Kurosawa. Un film Da vedere 1975 con Yuriy Solomin, Maksim Munzuk, Yuriy Solomin, Svetlana Danilchenko, Dmitri Korshikov, Suimenkul Chokmorov, Vladimir Kremena, Aleksandr Pyatkov. Titolo originale: Dersu Uzala. Genere Avventura - URSS, Giappone, 1975, durata 130 minuti. distribuito da Cineteca di Bologna. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 4,40 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Dersu Uzala - Il piccolo uomo delle grandi pianure
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Un capitano russo ricorda il vecchio Dersu, un cacciatore mongolo che gli fece da guida durante le sue esplorazione nella tundra. Durante una tormenta... Ha vinto un premio ai Premi Oscar, ha vinto un premio ai Nastri d'Argento, ha vinto un premio ai David di Donatello e Il film ha ottenuto 1 candidatura al Festival di Giffoni.

Consigliato assolutamente sì!
4,40/5
MYMOVIES 3,75
CRITICA N.D.
PUBBLICO 4,36
ASSOLUTAMENTE SÌ

Un capitano russo ricorda il vecchio Dersu, un cacciatore mongolo che gli fece da guida durante le sue esplorazione nella tundra. Durante una tormenta il piccolo uomo salva la vita all'ufficiale. Passano gli anni: Dersu diventa vecchio e quasi cieco. Il capitano lo prende con sé, ma Dersu non può invecchiare come un qualunque pensionato: prega il capitano di rimandarlo nella taiga dove verrà ucciso da un comune ladrone. Dersu Uzala segna il ritorno al cinema in grande stile del regista giapponese più prestigioso dei nostri giorni: Akira Kurosawa. Il successo non aveva impedito all'autore di entrare in una grossa crisi professionale all'inizio degli anni Sessanta, culminata con la messa al bando da parte dei produttori e il tentato suicidio nel 1971. Questa coproduzione con la Russia che gli ha fatto vincere vari premi (tra cui l'Oscar per il miglior film straniero nel 1976) è uno splendido poema epico sulla sintonia dell'uomo con la natura. Una scena in particolare (quella della tormenta) fa ormai testo.

PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 30 gennaio 2010
Paola Di Giuseppe

Into the Wild nel lontano Ussuri,la taiga in tutte le stagioni e uomini che dentro quegli orizzonti sconfinati trovano sé stessi nell’amicizia e in un rapporto con la natura che è fatto di lotta e convivenza pacifica,di amore e odio,comunque di assoluta vicinanza. La lettura di “Nella jungla di Ussuri” e “Dersu Uzala” di Vladimir Arseniev,con il racconto di viaggi in Siberia all’inizio del secolo [...] Vai alla recensione »

sabato 28 agosto 2010
Goruz

Una incredibile storia d'amicizia che emoziona come solo le poesie più belle sanno fare, assolutamente da vedere almeno una volta nella vita. e aggiungo che pochi altri film illustrano così bene come dovrebbe essere il rapporto uomo-natura: senza mai scadere nel patetico-sentimentale, con estrema semplicità e spontaneità, Dersu ci insegna a rispettare ciò che [...] Vai alla recensione »

mercoledì 13 gennaio 2010
Lore Tore

Un capitano russo,topografo e comandante di un esiguo plotone, si addentra nella ancora inesplorata taiga siberiana di inizio ‘900 (1909), per tracciare una mappa territoriale. Una notte, durante il riposo del plotone in una buia ed inospitale foresta il comandante fa conoscenza con un ambiguo personaggio. Dersu, un cacciatore nomade, che da ormai 30 anni vive nei freddi boschi a stretto contatto [...] Vai alla recensione »

lunedì 20 settembre 2010
il cinefilo

Si tratta,probabilmente,del più grande film"avventuroso"mai realizzato poichè non si limita al solo"intrattenimento"(come al giorno d'oggi)ma perchè illustra una delle più belle storie sul rapporto tra l'uomo e la natura che si potrebbe immaginare in chiave cinematografica. L'anziano cacciatore Dersu Uzala(abituato alla vita nella foresta [...] Vai alla recensione »

lunedì 24 novembre 2014
sverin

E' un capolavoro perchè in un'epoca materialista e superficiale come la nostra, i valori di Madre Natura, filosofici, spirituali, etici, umani, come si assaporano in questo film, vengono come le ciliegine sulla torta! Peccato che rimanga un film di nicchia! Sarebbe utile un film oggi con gli stessi contenuti. Altro valore aggiunto è dato dal fatto che Il tutto è incorniciato [...] Vai alla recensione »

mercoledì 24 luglio 2013
Luca Scialo

Un gruppo di soldati russi viene spedito in missione al confine tra Russia e Cina per ispezionare la zona, sotto la guida del Capitano Arseniev. Una notte incrociano un uomo della zona, Dersu Uzala, che vive nella foresta e ha perso moglie e figli causa peste. Il Capitano sente che è opportuno portarlo con sè come guida e Dersu accetta.

sabato 16 gennaio 2010
Bandy

Un film semplice e bellissimo.Molto educativo,dovrebbero proiettarlo nelle scuole.Da vedere assolutamente....

Frasi
Com'è possibile omini [uomini] vivere in scatola?
Dialogo tra Dersu Uzala (Maksim Munzuk) - capitano Vladimir Arseniev (Yuriy Solomin)
dal film Dersu Uzala - Il piccolo uomo delle grandi pianure
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Tullio Kezich
Il Corriere della Sera

Nelle oltre 800 pagine della doppia biografia di Akira Kurosawa e Toshiro Mifune, intitolata «The Emperor and the Wolf» (Faber And Faber), Stuart Galbraith svela che l’attore - feticcio del grande regista avrebbe dovuto essere il protagonista di Dersu Uzala, il film domani in videocassetta con il Corriere a soli 3,50 euro. Maturato nei primi Anni ‘70, il progetto di girare un film nell’Unione Sovietica [...] Vai alla recensione »

Giovanni Grazzini
Il Corriere della Sera

Nell'autonecrologio apparso sui giornali, il compianto Francesco Savio si disse fra l'altro «dispiaciuto di perdere la prossima prima». C'era ovviamente anche una punta di snobismo in quel rammarico, ma a chi ama davvero il cinema, nonostante le bassezze che spesso il cinema compie, può accadere di condividerlo. Vi sono «prime» che si salutano con sorpresa e gratitudine, perché danno emozioni più intense [...] Vai alla recensione »

winner
miglior film straniero
Premio Oscar
1975
winner
miglior film straniero
Nastri d'Argento
1977
winner
miglior film straniero
David di Donatello
1977
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