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diego campari
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giovedì 5 gennaio 2012
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ottimo
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Inizialmente, vedendo i primi intrecci, non riuscivo a spiegarmi i motivi del cult. Già, perchè il film procedeva così, per i fatti suoi, piacevole e nulla più. Ma poi, poi in ogni scena si è visto sempre qualcosa di spettacolare: la dimensione parodistica a tutto tondo, la bravura assoluta degli attori(Gene Wilder ai livelli del miglior Peter Sellers), una regia maestosa(i ripetuti sguardi dei personaggi che ammiccano direttamente alla camera) ed una serie di gags più che carine. Ed eccolo servito, il cult, con una serie di ottime intuizioni che rimangono nella storia del cinema e gettano le basi, mannaggia, a un filone di ispirati, Brooks stesso in futuro, che non potranno mai raggiungere il livello di questo capostipite.
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Inizialmente, vedendo i primi intrecci, non riuscivo a spiegarmi i motivi del cult. Già, perchè il film procedeva così, per i fatti suoi, piacevole e nulla più. Ma poi, poi in ogni scena si è visto sempre qualcosa di spettacolare: la dimensione parodistica a tutto tondo, la bravura assoluta degli attori(Gene Wilder ai livelli del miglior Peter Sellers), una regia maestosa(i ripetuti sguardi dei personaggi che ammiccano direttamente alla camera) ed una serie di gags più che carine. Ed eccolo servito, il cult, con una serie di ottime intuizioni che rimangono nella storia del cinema e gettano le basi, mannaggia, a un filone di ispirati, Brooks stesso in futuro, che non potranno mai raggiungere il livello di questo capostipite.
Si può fare!!
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tiamaster
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mercoledì 21 settembre 2011
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castello ulululì
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bellissimo,demenziale film comico,chiara parodia di frankenstein,ma che va anche oltre,in uno dei più grandi film comici di sempre e di certo il migliore degli anni 70!!!veramente bello con momenti esilaranti,da guardare perchè commedia magistrale con attori magistrali.grandissimo,unico irripetibile!!!
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mcmara
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domenica 11 settembre 2011
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mah...
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Ne sento sempre parlare come un film-cult, un capolavoro, il film più divertente della storia... l'ho visto almeno un paio di volte, non mi ha mai fatto ridere più di tanto..
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hhh81
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venerdì 2 settembre 2011
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commedia geniale!
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E' il miglior film di Brooks ed anche una delle migliori commedie americane di sempre.
Fa rimpiangere i tempi in cui il cinema sapeva essere divertente, geniale ed innovativo senza essere eccessivamente volgare.
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siper
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lunedì 15 agosto 2011
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mel brooks: il maestro dei tempi comici.
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Il dottor Frederick Frankenstein(Gene Wylder) è il nipote del più celebre Victor, del quale, tuttavia, ripudia gli esperimenti per far rivivere persone morte. A causa dell’eredità del castello del defunto nonno, il dottor Frankenstein si imbatte nel laboratorio e negli appunti di suo nonno prendendo spunto per portare a termine i progetti ai quali suo nonno aveva lavorato per tutta la vita. E, seppur con alterne fortune, ci riuscirà coadiuvato da personaggi stravaganti come il suo assistente dalla mobile gobba: Ygor (Marty Feldman).
Detta così sembra di essere di fronte ad un film di fantascienza con sfumature quasi horror, in realtà siamo al cospetto di uno dei migliori film demenziali di sempre.
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Il dottor Frederick Frankenstein(Gene Wylder) è il nipote del più celebre Victor, del quale, tuttavia, ripudia gli esperimenti per far rivivere persone morte. A causa dell’eredità del castello del defunto nonno, il dottor Frankenstein si imbatte nel laboratorio e negli appunti di suo nonno prendendo spunto per portare a termine i progetti ai quali suo nonno aveva lavorato per tutta la vita. E, seppur con alterne fortune, ci riuscirà coadiuvato da personaggi stravaganti come il suo assistente dalla mobile gobba: Ygor (Marty Feldman).
Detta così sembra di essere di fronte ad un film di fantascienza con sfumature quasi horror, in realtà siamo al cospetto di uno dei migliori film demenziali di sempre. Diretto magistralmente da Mel Brooks e interpretato in maniera eccezionale da Gene Wylder, Marty Feldman e Peter Boyle, “Frankestein Junior” è un film culto per gli amanti del genere. La chiave del successo e della riuscita del film sono i tempi comici pressoché perfetti. Mel Brooks è stato, infatti, abilissimo nel creare situazioni comiche,introdurre battute,gag e siparietti esilaranti nei momenti giusti e alla giusta distanza temporale l’uno dall’altro. Proprio quando il film inizia a darsi una parvenza di serietà, Brooks piazza uno degli elementi comici sopracitati e ottiene un effetto comico maggiore sfruttando il fattore imprevedibilità. Tutto ciò, unito ad un’ottima trama (prende le mosse dal romanzo di Mary Shelley) contribuisce a formare una pietra miliare della cinematografia comica di sempre.
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bloodydreadnought
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lunedì 30 maggio 2011
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mondolariano
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venerdì 13 maggio 2011
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suture perfette ma... e allora?
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Mel Brooks infonde nuova linfa ad un film dell’anteguerra: un’operazione chirurgica brillante, cucita con suture di altissima qualità. Che poi il successo di pubblico non sia direttamente proporzionale al valore di un lavoro è senz’altro vero nel caso di questo giovane Frankenstein, per quanto precise siano le sue suture. Il regista si fece scrupolo di ripetere la tecnica usata da Whale nel 1931 e da questo punto di vista il risultato è impeccabile (il bianco-nero, la fotografia, perfino la stessa attrezzatura di scena montata nei medesimi punti). Ugualmente impeccabile è la sceneggiatura, ricca di gag e freddure che costruiscono un’ottima parodia del mostro di Boris Karloff (basta vedere l’incontro con la bambina e col povero cieco).
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Mel Brooks infonde nuova linfa ad un film dell’anteguerra: un’operazione chirurgica brillante, cucita con suture di altissima qualità. Che poi il successo di pubblico non sia direttamente proporzionale al valore di un lavoro è senz’altro vero nel caso di questo giovane Frankenstein, per quanto precise siano le sue suture. Il regista si fece scrupolo di ripetere la tecnica usata da Whale nel 1931 e da questo punto di vista il risultato è impeccabile (il bianco-nero, la fotografia, perfino la stessa attrezzatura di scena montata nei medesimi punti). Ugualmente impeccabile è la sceneggiatura, ricca di gag e freddure che costruiscono un’ottima parodia del mostro di Boris Karloff (basta vedere l’incontro con la bambina e col povero cieco). Insomma: è un’ottima compagnia per iniziare bene la sera di Capodanno. Ma alla fine mi sorge fatale la domanda: “e allora?”
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marvelman
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domenica 13 febbraio 2011
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sopravvalutato
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Questo film non fa ridere...è considerato un capolavoro per niente
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peppe97
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domenica 6 febbraio 2011
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una pellicola "da parodia classica"
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Seriamente ironica questo classico parodiato.Infatti con esso si può parlare di un film culto a sfondo ridicolo.Dopo averlo visto mi venne l'aquolina in bocca di rivederlo,grazie anche alla comicità del cast,ma anche alla travolgente curiosità che il regista,Brooks,ci offre.Io,quindi,lo considererei una commedia fantastica ed immortale perchè sicuramente nel tempo non verrà dimenticato.Da vedere,ovviamente,ed io consiglio di rivderlo nel migliore dei modi.
(Buona visione/risate!)
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ale9191
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venerdì 4 febbraio 2011
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it's alive!
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Quando avevo circa 10-11 anni mi regalarono il VHS di questo film ma non ebbi mai la benché minima idea di spendere un paio di ore per guardarlo: non era a colori e si sa che , a quell'età, si è pieni di pregiudizi verso tutto ciò che non si conosce o ci sembra vecchio. Ma forse è andata meglio così, rivederlo ora per la prima volta al cinema in video 2k e in audio 5.1, riproiettato dopo 25 anni dal suo debutto, mi ha fatto capire appieno quanto sia stato stupendo . Lasciando da parte le interpretazioni dei protagonisti che sono di ottimo livello (Martin Feldman in primis) la cosa più impressiona è quanto sia interessante e travolgente questo film tutt'ora, dopo tutti questi anni e dopo che il modo di fare cinema è totalmente cambiato.
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Quando avevo circa 10-11 anni mi regalarono il VHS di questo film ma non ebbi mai la benché minima idea di spendere un paio di ore per guardarlo: non era a colori e si sa che , a quell'età, si è pieni di pregiudizi verso tutto ciò che non si conosce o ci sembra vecchio. Ma forse è andata meglio così, rivederlo ora per la prima volta al cinema in video 2k e in audio 5.1, riproiettato dopo 25 anni dal suo debutto, mi ha fatto capire appieno quanto sia stato stupendo . Lasciando da parte le interpretazioni dei protagonisti che sono di ottimo livello (Martin Feldman in primis) la cosa più impressiona è quanto sia interessante e travolgente questo film tutt'ora, dopo tutti questi anni e dopo che il modo di fare cinema è totalmente cambiato. Mel Brooks ebbe quindi un buon intuito essendostato tra i primi a capire verso quali lidi si sarebbe spostata la comicità nel futuro, rendendolo un pioniere in questo genere. Essendo convinto che questo film diventerà sempre più un cult man mano che passeranno gli anni, mi sento "obbligato" a dargli una valutazione massima.
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