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Allónsanfan |
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Un film di Paolo Taviani, Vittorio Taviani.
Con Marcello Mastroianni, Lea Massari, Mimsy Farmer, Laura Betti, Claudio Cassinelli.
continua»
Drammatico,
Ratings: Kids+16,
durata 115' min.
- Italia 1974.
MYMONETRO
Allónsanfan
valutazione media:
3,13
su
7
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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![]() /5 MYMONETRO© Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
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Ex ufficiale napoleonico di nobile famiglia, dopo aver abbandonato la Carboneria, viene costretto da una donna a riprendere i rapporti con essa. Duran...
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Nel 1816, dopo il congresso di Vienna e durante la Restaurazione, Fulvio Imbriani, patrizio lombardo, ex giacobino, ex ufficiale di Bonaparte, tradisce i compagni di lotta e la causa di una minoranza rivoluzionaria e velleitaria. Ricorrendo a Visconti e al melodramma per travisarlo criticamente, i Taviani rimescolano ancora le carte della narrazione tradizionale e continuano la loro riflessione sulla sinistra politica. Il film alterna pagine assai belle ad altre squilibrate od opache. Gli splendori della regressione sono descritti meglio che la dialettica della rivoluzione. Inventiva colonna musicale di Ennio Morricone e un bel reparto femminile.
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"faville che sono soltanto cenere"
martedě 16 maggio 2006
di Teresa Trivellin
Antieroica e favolistica rappresentazione, a tratti teatrale, surreale e picaresca, “straniata”, con contaminazioni di generi e citazioni letterarie veristiche e risorgimentali, dell’ultima avventura “patriottica” del nobile Fulvio Imbriani, prestato alla causa giacobina dei “Fratelli Sublimi”, ma in realtŕ avviato verso un cammino di personale “restaurazione” nell’elegante disimpegno della vita aristocratica. Uscito in accesa e allegorica redingote rossa da un ufficio di polizia, nel 28° della continua » |
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SOUNDTRACK | AllónsanfanLa colonna sonora del film
Disponibile on line da venerdì 20 ottobre 2006
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di Gian Luigi Rondi Il Tempo
Il titolo č tolto al refrain della Marsigliese (‘Allons enfants de la Patrie’), scritto come si pronuncia; č perň anche il soprannome di un giovane carbonaro che, nel 1816, in piena Restaurazione, con Napoleone a Sant’Elena e gli Austriaci a Milano, continua a credere al "four de gloire” galvanizzando i compagni con questa sua fede in apparenza senza piů fondamento. Non č perň “Allonsanfan” il protagonista della storia che, dopo i civili impegni di Sotto il segno dello Scorpione e di San Michele aveva un gallo, ci propongono oggi Paolo e Vittorio Taviani; č invece proprio il suo contrario, e cioč Fulvio, patrizio milanese, ex giacobino, ex ufficiale napoleonico, che, restituito, dopo tanti sommovimenti, agli agi della famiglia, convinto, come molti, che la Rivoluzione sia ormai un’utopia accantonata dal Congresso di Vienna, non se la sente piů di condividere gli ideali e le lotte di una volta e tenta di sottrarvisi con ogni mezzo: non ultimo il tradimento. » |
di Adelio Ferrero Cinema Nuovo
La crisi e il riflusso dell'istanza rivoluzionaria sono anche il tema di Allonsanfan: ne improntano la dialettica ideologica, ne modellano le strutture narrative. Il nuovo approccio metaforico alla storia non potrebbe riuscire piů emblematico: gli anni della Restaurazione, gli ultimi sussulti di un gruppo cospirativo e settario legato al mito giacobino e alla propaganda buonarrotiana, un personaggio "negativo" e antieroico, il recupero di strutture narrative/teatrali/melodrammatiche - nell'accezione storico-istituzionale - che ripropongono un modo di fare cinema il cui accento appare nettamente spostarsi (mediatore il Visconti di Senso e del "melodramma") verso una nozione di narrativitŕ piů tradizionale e riconoscibile. » |
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