Ultimo tango a Parigi

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Un film di Bernardo Bertolucci. Con Marlon Brando, Maria Schneider, Maria Michi, Giovanna Galletti, Gitt Magrini.
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Drammatico, durata 132 min. - Italia 1972. MYMONETRO Ultimo tango a Parigi * * * 1/2 - valutazione media: 3,99 su 41 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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nigel mansell martedì 17 aprile 2012
al giorno d'oggi Valutazione 4 stelle su cinque
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No
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Al giorno d'oggi di erotico e dissacrante, sconvolgente o scandaloso non ha più niente e forse non lo ha mai avuto. Rimane un'ottima interpretazione di Brando, direi eccezionale. Rimane al tristezza di un uomo disilluso, rimane il male di vivere, rimane una parigi malinconica, forse autunnale, rimane la durezza e la disillusione della vecchiaia, rimangono pochi capelli ed una pancia che cresce, rimane la giovinezza che ti sfugge su per le scale e che poi ti uccide per non vederti più, rimane un film che non da soluzioni.

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gianni lucini venerdì 18 novembre 2011
uno dei più discussi Valutazione 4 stelle su cinque
100%
No
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Il 14 ottobre 1972 a New York viene proiettato per la prima volta il film "Ultimo tango a Parigi" diretto da Bernardo Bertolucci e interpretato da Marlon Brando con Maria Schneider, destinato a suscitare non poche polemiche e discussioni. Nelle sale italiane arriva il 15 dicembre 1972 e la settimana dopo viene sequestrato perché con il suo "esasperato pansessualismo fine a se stesso" offende il "comune senso del pudore". Verrà condannato al rogo e solo nel 1987 finalmente riabilitato tornerà in circolazione. “Ultimo Tango a Parigi” è uno dei film che maggiormente hanno fatto discutere nella storia del cinema italiano del dopoguerra. [+]

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ilaria doinel lunedì 25 luglio 2011
voglio farti un discorso sulla famiglia Valutazione 4 stelle su cinque
33%
No
67%

 Bertolucci non si smentisce. Il suo è un cinema facilmente riconoscibile improntato sull'onda francese della nouvelle vague riadattata utilizzando scene a primo impatto scandalose e fortemente erotiche.
Nel 1972 esce "Ultimo tango a Parigi" in cui i protagonisti sono Paul, un uomo solitario quasi quarantenne disperato per il suicidio di sua moglie, interpretato da Marlon Brando e una giovane ragazza bella e provocante nella sua falsa ingenuità, Jeanne, interpretata da un altrettanto giovane ed eserdiente Maria Schneider, ad un passo dal matrimonio con un
 simpatico cineasta, il sempre sorprendente Jean-Pierre Léaud. [+]

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il cinefilo domenica 8 maggio 2011
ultimo fiasco a parigi Valutazione 3 stelle su cinque
50%
No
50%

Ho visionato con attenzione il film e devo dire che,a vederlo oggi,questo falso capolavoro di B.Bertolucci ha perso grandissima parte della sua"carica scandalistica"(ammesso che meritasse effettivamente di"vantare"una critica simile già negli negli anni settanta)anche a causa del fatto che il sesso al cinema,oggi,non è più una novità nella sua rappresentazione"integrale"e"senza veli"...ma questo non sarebbe un gran difetto se confrontato a tutte le arie da"intellettuale frustrato"che sembra darsi il regista ad ogni buona occasione nell'inquadrare le vite dei due protagonisti.
Ciò che interessa a Bertolucci,mi pare,è la complessa"alternanza"che corre tra eros(l'amore),thanatos(ovvero la morte riferendosi alla moglie defunta dell'uomo)e il raffinato mondo del cinema(il film a cui la ragazza dovrebbe partecipare)e nella sua rappresentazione del legame erotico che lega l'uomo e la donna all'interno dell'appartamento mi è sembrato che il buon Bernardo non sia riuscito a rinunciare a trovate falsamente intelligenti come l'idea di"nascondere"i nomi della coppia(sebbene il loro passato,invece,venga fatto emergere)in nome di una non meglio precisata"astuzia narrativa"che finisce,da subito peraltro,per sconfinare nell'imbecillità. [+]

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astromelia sabato 5 febbraio 2011
40 anni ma non li dimostra Valutazione 4 stelle su cinque
0%
No
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rivederlo dopo 40 anni quasi e 2 giorni dopo la dipartita di maria schneider,non fa altro che farmi ripetere che questo film sia uno dei dei più completi mai girati,scenografia sceneggiatura cast,uno splendido e bellissimo unico marlon brando rivissuto attraverso la sua parte,e la schneider ancorchè 19enne in erba ma realistica nella parte,raccontò in un'intervista che per il film prese solamente 5000 dollari e la scena del burro fu per lei un'umiliazione e le sue lacrime non furono finzione, scena girata a sorpresa.....cmq rimane un film da archiviare e rivedere...

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catullo venerdì 4 febbraio 2011
l'appartamento sui giardini di luxembourg Valutazione 4 stelle su cinque
100%
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Quando “L’ultimo tango a Parigi” uscì sconvolgendo le menti turbate dell’italia catto-sessuofobica-romana (che scoprì le virtù del burro nei rapporti anali…) Pasolini…per dirla con Flaiano..aveva già aperto la gabbia della tigre dei turpi porcaccioni da tempo.... inondando le sale cinematografiche della serie dei varii Decameroni di serie B….Fellini col suo Satyricon aveva già rappresentò addirittura la pederastia…ma “L’ultimo tango” fu letto dai censori come una sfida alla morale comune per le scene di sesso giustificando una persecuzione degna dei tempi migliori dell’inquisizione perché messaggio negativo sui valori dell’amore. [+]

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francesco2 martedì 21 dicembre 2010
la rivoluzione in un atto sessuale Valutazione 4 stelle su cinque
40%
No
60%

Forse aveva ragione Marcello Garofalo sostenendo che quello di Bertolucci è l'unico (O il migliore) cinema politico che esista in Italia, più dei vari Giordana, "Segreti di Stato" e via discorrendo, cui potrei aggiungere anche l'ultimissimo lavoro di Paolo Rossi, per quanto possa essere simpatico in certi momenti. Qualcuno ha definito "The Dreamers" una lezione sulla cinefilia, lettura seria ma forse nient'affatto condivisibile, dato che per la Green e gli altri giovani del film la fiction apriva la strada alla rivoluzione. Ricollegandosi a questo lavoro, di trent’anni precedente, non mi sembra che certi detrattori abbiano colto il suo risvolto politico, oltre che artistico.Il film è disseminato di idee che mettono in crisi gli "Status" dati sino ad allora per scontati (Credo, almeno, io sono nato cinque anni dopo): Dio, l'autorità (Scardinata anche troppo), persino l'individualità del soggetto, forse cosiderata simbolo liberista in contrapposizione al marxismo della società. [+]

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georgia mercoledì 9 giugno 2010
so che mi odierete Valutazione 1 stelle su cinque
33%
No
67%

e che sicuramente l'ho visto quando ero stanca e non l'ho capito, ma l'ho trovato noioso...

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g. romagna mercoledì 28 aprile 2010
ultimo tango a parigi Valutazione 4 stelle su cinque
91%
No
9%

Paul e Jeanne si incontrano per caso in un appartamento da affittare. Si guardano, si amano, subito. Carnalmente. La relazione, intensa e di puro sesso, viene portata avanti per lungo tempo, entro quelle quattro mura. Nessuno sa nulla dell'altro, nulla della sua storia, del suo passato, nemmeno il suo nome. Paul è vedovo, sua moglie Rosa, che lo tradiva, si è uccisa. Jeanne coltiva una relazione con un regista intento a realizzare, in presa diretta, un'opera in cui si filmi, come in un reality, l'amore vero ed autentico: l'impresa convolerà in una proposta di matrimonio, accettata. La liason dell'appartamento è messa in crisi, e Paul e Jeanne si perdono di vista. [+]

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barmario mercoledì 16 dicembre 2009
anche i gigolò hanno un'anima Valutazione 4 stelle su cinque
0%
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Questo film vuole farci sapere che anche i gigolò hanno un'anima, tanto da finirla per perdere. Film molto intenso, quasi capace di farti sentire gli odori dei protagonisti. Bello anche il finale. Non è un capolavoro, ma sfiora la quinta stellina.

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