|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|||
Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York |
||||||||||||||
|
Un film di Roman Polanski.
Con Mia Farrow, John Cassavetes, Ruth Gordon, Sidney Blackmer, Maurice Evans.
continua»
Fantastico,
durata 136 min.
- USA 1968.
MYMONETRO
Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York
valutazione media:
4,04
su
51
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
|
||||||||||||||
|
||||||||||||||
|
|
||||||||||||||
|
|||||||||||||
|
Rosemary, sposata ad un attore sconosciuto, vede il marito diventare di colpo famoso. Il bambino che le nasce qualche mese dopo, secondo le dichiarazioni di una vicina di casa che l'ha assistita e del marito stesso, è morto.
|
|||||||||||||
|
|||||||||||||
|
Rosemary (Mia Farrow), giovane donna e fresca sposa, diviene vittima di una setta di adoratori del diavolo che punta su di lei per far venire al mondo il figlio del demonio, consenziente il marito Guy (John Cassavetes), che vuole diventare famoso come attore. Un film fondamentale nel quale tutto è al posto giusto, in una perfetta unione di creatività, principe quella di un Polanski in perfetta forma. Capolavoro di sottile ambiguità e caposaldo del filone demoniaco e paranoico, riesce a evitare schematismi e trappole etico-religiose grazie a una sapiente autoironia che non diminuisce mai l’efficacia del racconto. La demonizzazione dei vicini di casa, sorridenti e appiccicosi, è una delle cose più riuscite, assieme alla demonizzazione della famiglia e dell’amore coniugale. Tutta la città diventa un unico luogo di perversione, senza alcuna possibilità di scampo. Quelle che sembravano persone educate e gentili diventano parti di una grande congiura dai confini indefinitamente grandi. Il film riesce a comunicare una ficcante sensazione di solitudine e di oppressione, mettendo a contatto l’ancestrale paura del diavolo con il traffico indifferente di Manhattan. Guida per molti autori successivi, ha lanciato definitivamente, anche dal punto di vista commerciale, Polanski e gli ha creato attorno – spiacevole e ingiustificato effetto collaterale – un’aura “diabolica” durata anni e derivata anche da un effetto ancor più ingiusto della strage di Bel Air. Ha inoltre segnato la carriera della fragile Mia Farrow e rilanciato come caratterista la vispa Ruth Gordon, vincitrice con questo film di un Oscar come miglior attrice non protagonista. Un mustassoluto, anche per le cupe ed efficacissime atmosfere create dall’ottimo William A. Fraker. Prodotto da William Castle. Esiste un seguito televisivo inedito da noi: Look What’s Happened to Rosemary’s Baby, diretto nel ’76 da Sam O’Steen
|
|
|||||
|
|
premi nomination |
Premio Oscar 1 1 |
David di Donatello 2 0 |
Rosemary's baby- la quintessenza di polanski
mercoledì 24 marzo 2010
di danilodac
Il sospetto di Rosemary Woodhouse è che suo marito, con la complicità dei suoi arzilli vicini di casa, abbia fatto un patto con il diavolo: dare suo figlio in cambio del successo e della ricchezza. Sarà vero? E’ forse uno dei migliori horror psicologici della storia del cinema; un mirabile esempio di suspense, paura, angoscia; un film di genere che ne trascende i limiti per virtù di stile. Nel mostrare il regno del Male Polanski si affida ad una scrittura continua » |
Taglio di capelli
venerdì 22 aprile 2005
di Daniele'80
Pur non essendo incasellabile in un genere specifico,il grande Roman Polanski ha confezionato una fiaba-nera di una modernità sconcertante che al tempo stesso si pone alla confluenza di tre generi cinematografici diversi ma complementari:horror,thriller e dramma di rara finezza psicologica.E' un horror perchè l'elemento magico-soprannaturale è preponderante e costituisce il vero e proprio motore della vicenda.Sicuramente è un thriller:tutte le premesse e ogni singolo particolare,anche il più insignificante continua » |
|
Il miglior horror di tutti i tempi
martedì 12 aprile 2005
di claudio bartoleschi
una giovane donna viene a sua insaputa fecondata dal male atavico per soddisfare la maniacale voglia di successo che perennemente perseguita il suo consorte e lo rende facile preda della corruzione di una setta di adoratori della Bestia.inquietante è la sigla che apre e chiude il film,migliaia di voci sottili che si avvicendano partorendo una cantilena melanconica e angosciosamente martellante.tante voci colme di quiete ed al contempo di rabbia repressa,di passione inespressa;voci,voci,voci come continua » |
L'horror è solo nella testa
mercoledì 5 gennaio 2011
di Andrea D
Leggendo molti dei commenti su questo film, ho capito che c'è stato un fraintendimento: non si tratta di un horror. Un film non può essere definito un horror solo perché fa o cerca di fare paura. Quello che Polanski prova ad attuare sia in Rosemary's Baby che ne L'inquilino del terzo piano (opera contigua a questa) è la rivisitazione di una situazione da genere horror in chiave psicologica, mentale, la quale dovrebbe essere sempre il punto di partenza per qualsiasi tipo di analisi. E in questo continua » |
|
| Mia Farrow al marito John Cassavetes di fronte al caminetto della casa nuova | |
| Non è meraviglioso? Spero che avremo l'inverno più freddo del secolo. | |
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
| Rosemary (Mia Farrow) pensa di avere un incubo | |
| Questo non è un sogno! Io non sto dormendo! | |
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
| Il sacerdote di Satana, Roman (Sydney Blackmer), alla madre del figlio del diavolo, Mia Farrow | |
| Tuo figlio appartiene a Satana, Gail gliel'ha donato: in cambio avete avuto il successo. [...] Satana gli darà potenza, il suo nome sarà Adrian: distruggerà i potenti e rovescerà i loro templi, redimerà tutti i disprezzati, e farà vendetta in nome dei dannati e dei torturati. Ave, Adrian! [...] La sua energia sovvertirà il mondo, e durerà più a lungo della vita! […] Dio è morto! Solo Satana vive nel mondo! È l'Anno Uno, e Dio è morto! | |
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
|
Altre frasi celebri del film Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York
oppure Aggiungi una frase
|
|
DVD | Rosemary's Baby - Nastro rosso a New YorkUscita in DVD
Disponibile on line da domenica 1 ottobre 2006
|
|
di Walter Veltroni
È il film più famoso di Roman Polanski. È quello che ha accompagnato molte paure della nostra adolescenza. C’era tutto, lì dentro. Il mistero moderno, quello racchiuso nella inquietudine della vita dei cittadini, solitari contemporanei. E le paure infantili, come quella del diavolo. Che non è come nelle immagini classiche: un po’ di fumo, un bel paio di corna, una tutina aderente rossa. No, deve essere una brutta bestia. A lui John Cassavetes ha concesso, e non è carino, di diventare padre, e di copulare con la povera Mia Farrow alla quale la vita e la finzione hanno riservato non poche sorprese. » |
di Claude Beylie
Una giovane coppia, Guy e Rosemary Woodhouse, si trasferisce in un vecchio appartamento di Manhattan dove, si dice, si praticava, in altri tempi, la magia nera. Una parete sottile divide i nuovi inquilini da una vecchia coppia, i Castevet, che nei loro confronti sono di un’invadente familiarità. Si producono strani avvenimenti che mettono la giovane donna - incinta -sempre più a disagio. I vicini si preoccupano della sua salute, ma si tratta di un’apparenza che nasconde un progetto diabolico: hanno «comprato» il nascituro corrompendone il padre, e sarà il figlio di Satana. » |
|
| Recensioni & Opinionisti |
Premi |
Multimedia | Shop & Showtime |
|
Pubblico (per gradimento)
1° | danilodac 2° | daniele'80 3° | andrea d 4° | viola96 5° | claudio bartoleschi 6° | andystat 7° | adriano sgarrino 8° | il cinefilo 9° | fedeleto 10° | elma82 11° | luca scialò 12° | notedo |
Premio Oscar (2) David di Donatello (2) Articoli & News |
|