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paolo 67 venerdì 16 marzo 2012
osmosi tra arte e vita Valutazione 5 stelle su cinque
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L'astronauta Titov, il secondo uomo nello spazio, disse: “OTTO E MEZZO è più misterioso del cosmo”. Il film piacque molto in URSS tanto che vinse il primo premio al Festival di Mosca, all'unanimità. In America oltre alle 5 candidature e ai 2 Oscar vinse il primo premio al Festival di New York (il primo film della Storia a vincere i premi principali delle due superpotenze ai tempi della cortina di ferro). Fellini evoca il mondo del cinema, ma il suo universo privato, la sua “bella confusione” (il titolo che Flaiano aveva proposto per il film), è quella dell'italiano medio: i genitori, la moglie, le amanti (con le impossibilità di conciliare le diverse visioni della donna), le ambizioni riguardo il lavoro, la Chiesa mediatrice dei misteri della natura e dell'uomo tra spiritualità trascendentale che non viene messa in discussione e istituzione criticata per la sua sessuofobia. [+]

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paolo 67 lunedì 27 febbraio 2012
otto e mezzo parla di te. Valutazione 5 stelle su cinque
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E pensare che era un film che Fellini non voleva più fare! Ma da questo trovò con genialità assoluta lo spunto per la storia. La straordinaria novità del linguaggio (colle ardite sperimentazioni del direttore della fotografia Giovanni Di Venanzo) lo pose all'avanguardia tanto da essere ammirato dai circoli dell'underground e dello sperimentalismo, come dai letterati dell'epoca (Calvino). Fellini è profetico nel decrivere una società che si nutre di abitudini e finzioni. Primo film a vincere contemporaneamente al tempo della guerra fredda i festival di Mosca e di New York e uno dei dieci migliori film filosofici della storia secondo la Chiesa. Un racconto di una crisi creativa, esistenziale e storica, ma ritmato da un'umorismo che in Fellini, citando Lao-Tse (“appena hai formulato un pensiero serio, ridici sopra”), assurge a una caratteristica fondamentale della sua poetica. [+]

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paolo 67 giovedì 19 gennaio 2012
la magia dell'arte/nell'arte Valutazione 5 stelle su cinque
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Il film, che ha contribuito in maniera eccezionale al rinnovamento dell'espressione cinematografica, affronta il tema della creazione, della contraddittorietà della stessa, fatta di vezzi, astuzie, impegno, viltà, sincerità e mistificazione. Un film che Fellini non voleva più fare, quando ebbe, genialissimamente, l'intuizione: un film su un regista che voleva fare un film che non ricorda più. Non riusciva a vedere in faccia il protagonista, perchè -lo ammise solo a cose fatte e tanto tempo dopo- era lui. I suoi connotati spirituali, il suo universo sono quelli dell'italiano medio: l'educazione religiosa, i rapporti con le donne, le ambizioni attorno al lavoro. Un pregio straordinario del film -qui c'è davvero unanimità- è il linguaggio, vi sono tutti gli stili possibili e qualcuno inventato per l'occasione, assieme a soluzioni da cinema d'avanguardia, come la solarizzazione della sequenza delle terme (grande è stato il contributo di Gianni di Venanzo alla fotografia con un bianco e nero semplicemente sbalorditivo), a rappresentare l'initerrotto flusso di coscienza del protagonista (ricordi/sogni/illusioni/realtà). [+]

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tiamaster mercoledì 9 novembre 2011
10 e mezzo Valutazione 5 stelle su cinque
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otto e mezzo è il titolo del film.10 e mezzo è il voto che dò a questa stroardinaria ed irripetibile pellicola..Fellini assieme a kubrick,lynch,spielberg,zemeckis,bergman,minelli,fritz lang è una bussola per tutti i registi e per tutti gli artisti.Federico fellini mai,e ripeto mai analizza in modo superficiale i suoi personaggi,sono sempre profondi,realistici e ovviamente con lo stile neorealistico.In questo film c'è più dell'approfondimento del personaggio:c'è un ritratto di un uomo,dell'uomo,e della crisi creativa,tutto questo dà vita a uno sguardo sulla psicologia dei personaggi che raramente ho visto se non in "inland empire",del sopracitato david lynch. [+]

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paolo 67 sabato 29 ottobre 2011
il coraggio di dire "io" Valutazione 5 stelle su cinque
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L'ottavo film e mezzo di Fellini è una tonificante esplosione di genialità, una messinscena ricca e barocca dove il linguaggio filmico si emulsiona in una suggestiva sospensione tra invenzione e realtà. Arrivato alla maturità piena, dopo il sorprendente sensazionale successo de "La dolce vita" il regista riminese, partendo da uno spunto tra i più geniali della storia del cinema (un regista che non sa più che film voleva fare -che era l'identica situazione di Fellini-) costruisce una gran parabola dove presente, passato, sogno, memoria e invenzione partecipano, a volte contaminati tra di loro, a un esperimento di un autore sulla propria pelle dove la tragedia è scansata grazie al supremo dono dell'umorismo ("ricordati che è un film comico" appiccicò alla macchina da presa). [+]

[+] copiato da tullio kezich (di gipinna)
[+] ben detto gipinna! (di poggi)
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gianni lucini lunedì 10 ottobre 2011
rizzoli voleva lasciar perdere Valutazione 5 stelle su cinque
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Il film, cui ha collaborato anche lo scrittore Ennio Flaiano, è un grande e impietoso affresco d’epoca che con ironia prende di mira la volgarità dei nuovi ricchi, l’assurdità dell’aristocrazia e la mediocrità della borghesia. È un pugno nello stomaco per il pubblico milanese della “prima”, composto in gran parte dalla buona borghesia lombarda. Alla fine della proiezione i fischi superano per clamore gli applausi. Uno spettatore sputa addirittura addosso a Fellini, un altro lo sfida pubblicamente a duello. Non va meglio alla proiezione privata in casa di Angelo Rizzoli, che ha prodotto il film insieme a Peppino Amato. Di fronte a un’accoglienza così sfavorevole l’imprenditore lombardo confida agli amici: «Se potessi mi ritirerei dall’impresa. [+]

[+] è per "la dolce vita!" (di gianni lucini)
[+] postato nel film sbagliato (di gianni lucini)
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pruoffc domenica 4 settembre 2011
il miglior film italiano di tutti i tempi!!! Valutazione 5 stelle su cinque
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[+] verissimo! (di poggi)
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biancaritacataldi mercoledì 17 agosto 2011
la non-idea Valutazione 5 stelle su cinque
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1963. La prigione di Alcatraz ritira finalmente i suoi artigli e viene chiusa per sempre. Martin Luther King tiene il discorso I have a dream dinanzi ad un’immensa folla, piccola parte di un’umanità che sta cambiando. In una sera di giugno, il mondo perde Giovanni XXIII. Mina canta Stessa spiaggia, stesso mare con un taglio di capelli a caschetto che ha fatto storia. E Federico Fellini gira un film che non è un film. Lo intitola provvisoriamente “8 ½” perché non gli viene in mente niente di meglio. Perché non ha un’idea precisa, per la verità. Il grande regista si è ormai lasciato travolgere da una caotica giostra di pensieri, che vortica dentro di lui e che preme, preme insistentemente contro le pareti del suo corpo per uscire. [+]

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radiante venerdì 8 aprile 2011
pietra miliare (forse persa di vista) Valutazione 4 stelle su cinque
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Confesso che non l'avevo mai visto.
Il lavoro è notevole, davvero a livelli altissimi (non lo scopro certo io).
A tratti mi ha lasciato decisamente a bocca aperta.
A volte è risultato un po' pesante, mi è arrivato un po' troppo "trottolante su se stesso". Ma, del resto, anche il miglior latte ha qualche grumo, e c'è a chi piace proprio per questo.
Un profondo lavoro di scavo psicanalitico, giù nella mente di un uomo (forse lo stesso regista?), nelle sue emozioni, nei suoi ricordi, fino ad arrivare alle debolezze ma anche alle sue forze ciclopiche.
A tratti ho provato dei brividi gelidi, come forse mai con alcun film dell'orrore. [+]

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joker 91 domenica 23 gennaio 2011
un capolavoro italiano Valutazione 5 stelle su cinque
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un film decisamente pazzesco che gioca su cosa è l'artista,dopo la dolce vita fellini affronta un tema non facile rifacendosi attraverso il personaggio di guido a se stesso ed a quello che il mitico 4 VOLTE PREMIO OSCAR stava passando. Mastroianni è senza ombra di dubbio il migliore attore italiano mai esistito ed lo dimostra ancor più qui che in la dolce vita ma il film resta geniale per la partecipazione di altri mitici attori E attrici e soprattutto per il tema non facile da rendere. Fellini è IL NEOREALISMO ED è L'ITALIA CINEMATOGRAFICA NEL MONDO CHE PURTROPPO DIFFICILMENTE TORNERà

[+] neorealismo??? (di poggi)
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