Ascensore per il patibolo

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Un film di Louis Malle. Con Jeanne Moreau, Maurice Ronet, Georges Poujouly, Yori Bertin, Jean Wall.
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Titolo originale Ascenseur pour l'échafaud. Giallo, Ratings: Kids+16, b/n durata 90 min. - Francia 1958. - Cineteca di Bologna uscita lunedì 4 aprile 2016. MYMONETRO Ascensore per il patibolo * * * 1/2 - valutazione media: 3,75 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari. Acquista »
Consigliato assolutamente sì!
3,75/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * * 1/2 -
 critican.d.
 pubblico * * * * -
Julien uccide, d'accordo con l'amante, il marito di lei. Ma quando sta uscendo dalla casa del delitto resta chiuso nell'ascensore.
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primo piano
Al suo esordio alla regia, Louis Malle si fa notare per lo stile, il rigore formale e l'ottima conoscenza del genere
Giancarlo Zappoli     * * * * -

Julien Tavernier lavora alle dipendenze di Simon Carala,un potente uomo d'affari che ha organizzato anche un traffico d'armi con i Paesi del Terzo Mondo. La moglie di Simon, Florence, è l'amante di Julien. I due decidono di eliminarlo. Tutto procede secondo i piani (si deve far credere a un suicidio nella sede della società di Carala) fino a quando Julien non si accorge di aver dimenticato sul luogo del delitto una corda che avrebbe invece dovuto far sparire. Tornato sui suoi passi la recupera ma mentre sta scendendo in ascensore questo si blocca. Il guardiano, concluso l'orario di servizio, se ne è andato togliendo la corrente elettrica., Julien si troverà coinvolto in situazioni inattese.
Louis Malle a venticinque anni e dopo una co-regia in ambito totalmente diverso (con Jacques Cousteau negli abissi marini ne Il mondo del silenzio) esordisce nel lungometraggio di finzione con un'opera che si fa immediatamente notare. Innanzitutto per uno stile che alcuni vedono addirittura come anticipatore della Nouvelle Vague grazie al rigore formale e all'ottima conoscenza del genere che il film affronta. Perché Malle innanzitutto si affianca a Roger Nimier per portare sullo schermo il romanzo omonimo di Noël Calef che ha come perno un intrigo classico da 'série noir'.
Nimier vi insuffla dosi di disillusione intervenendo con abilità sul contrasto tra la grande passione e il monotono scorrere della quotidianità in cui inserisce, da un certo punto in poi, personaggi a cui conferisce una maschera di irrisione che nasconde la vulnerabilità della generazione post bellica. A ciò aggiunge la valorizzazione del personaggio di Florence che nel romanzo era di scarsa rilevanza narrativa e a cui Jeanne Moreau offre un'interpretazione di elevata raffinatezza.
Malle interviene in maniera ulteriormente determinante dietro una macchina da presa decisamente mobile, capace di cogliere l'essenziale tralasciando ogni elemento superfluo grazie anche a una sceneggiatura che parcellizza i dialoghi e lascia spazio ai silenzi ma anche alla tromba di un grande come Miles Davis che si dice abbia improvvisato i propri interventi lavorando su un film non ancora montato. Il jazz diventa così un valore aggiunto che sottolinea il disincanto e il pessimismo del giovane regista. Solitudine e angoscia dominano la vita degli individui in un mondo che ha ormai accantonato qualsiasi forma di sincerità.

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Premi e nomination Ascensore per il patibolo MYmovies
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Un film palpitante

venerdì 8 marzo 2013 di Gianni Quilici

Normal 0 14 false false false MicrosoftInternetExplorer4 E’ uno di quei film in cui un delitto,apparentemente perfetto, per una serie di circostanze banali, determina una catena di casualità, che porteranno a situazioni tragico-grottesche fino a una inesorabile “fine”. E questa concatenazione rende di per sé palpitante il susseguirsi dei fatti. Ascensore per il patibolo va però oltre continua »

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"suspence" e musica molto bella

lunedì 8 luglio 2013 di dounia

Questo film è un noir molto bello perché ti fa vedere una donna che, durante la notte, gira da bar a bar per trovare l'uomo con cui aveva appuntamento e cammina pensosa per una città. L'interpretazione di Jeanne Moreau, accompagnata dalla musica giusta di Miles Davis, fatta durante la visione del film e si susseguono, caratterizza il film. La donna non vede l'uomo che pensava d'incontrare e vaga per Parigi e dà idea allo spettatore di pensare che gli siano accadute più cose. Il suo amante, che uccide continua »

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Un'ascensore e il fato

lunedì 29 giugno 2015 di Luca Scial�

Giallo geniale e intrigante firmato Malle. La storia narra la vicenda di Julien, amante della moglie del magnate dell'azienda per cui lavora. La donna lo convince ad ucciderlo, al fine di assumere il controllo dell'azienda e vivere felice con lui. Il delitto riesce, con il tentativo di farlo apparire come un suicidio. Eseguito l'omicidio però, Julien non fa i conti con un imprevisto: resta bloccato nell'ascensore, giacchè viene tolta la corrente alla chiusura dell'azienda. continua »

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Una tragedia d'amore (quasi) perfetta

domenica 2 febbraio 2014 di ciaociao95

Un uomo uccide il suo capo,d'accordo con la moglie di questo che è anche la sua amante.Scappando dal luogo del delitto si accorge di aver lasciato una prova e torna indietro a per eliminarla.Rimane però bloccato in un ascensore.Da qui il corso degli eventi precipita irrimediabilmente,grazie ad equivoci,fughe e colpi di testa. E' un film noir splendido che è condotto da due fili fondamentali che si intersecano tra loro:l'amore e il crimine. L'amore della moglie del capo per l'amante,che la porta continua »

Maurice Ronet all'industriale Jean Wall
Sputate tanto sulla guerra... Quanti miliardi vi ha fruttato l'Indocina? E l'Algeria, quanti ancora? Rispettate le guerre, signor Carala: sono le vostre fabbriche migliori!
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Maurice Ronet all'industriale Jean Wall
Sputate tanto sulla guerra... Quanti miliardi vi ha fruttato l'Indocina? E l'Algeria, quanti ancora? Rispettate le guerre, signor Carala: sono le vostre fabbriche migliori!
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Yori Bertin all'amante diabolico Georges Poujouly prima del tentativo di suicidio, 1 957).
Lo sai? Dopo si parlerà di noi, ci prenderanno ad esempio: faranno un film su noi quando saremo morti.
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SOUNDTRACK | Ascensore per il patibolo

La colonna sonora del film

Disponibile on line da lunedì 9 luglio 2012

Cover CD Ascensore per il patibolo A partire da lunedì 9 luglio 2012 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film Ascensore per il patibolo del regista. Louis Malle Distribuita da Phoenix Records, il cd è composto da musiche di genere Jazz. Sono inoltre disponibili altre colonne sonore del film. altre versioni »

di Irene Bignardi

Come un altro ragazzo talentuoso e privilegiato, Orson Welles, anche Louis Malle aveva venticinque anni quando debuttò nel cinema (escludiamo la prova del documentario Il mondo del silenzio, girato accanto a Cousteau). E se Ascensore per il patibolo non è Quarto potere,è tuttavia un film molto più forte di come venne dipinto alla sua uscita, nel 1957, avanguardia e apripista del cinema di quella che diventerà la Nouvelle Vague. Un film molto originale, che, inventando uno stile e citando i modelli del genere, trasporta il film noir sul territorio francese e sullo sfondo, appena tratteggiato ma presente, dei rivolgimenti che la decolonizzazione sta producendo in Francia. »

di Massimo Magri

Al dodicesimo piano di un grattacielo parigino un ex-parà uccide un profittatore di guerra, suo principale e marito della sua amante; fuggendo, l’assassino resta bloccato nell’ascensore dal sabato al lunedì. Riesce ugualmente a far sparire tutte le tracce ma non un ultimo indizio che permetterà alla polizia di fare piena luce sul delitto. Un film equilibrato, svelto, senza effettismi dove il genere “nero” si fonde con l’osservazione distaccata di una Francia in cui la crisi del potere, della gioventù e della borghesia si risolve in atti gratuiti e violenti. »

di Guido Fink Cinema Nuovo

Ascensore per il patibolo è anzitutto un album di splendide inquadrature, e splendide senza effettismi, per la perfetta, calibratissima fusione di sottili suggestioni fotografiche e sonore. C’è la lezione di Bresson, s’intende, e il suo amour du style, ma non soltanto: c’è a esempio il miglior cinema americano, e la lunga passeggiata notturna della protagonista Florence ricorda quella patetica dì Julie Thompson – attrice Audrey Totter – nel non dimenticato Stasera ho vinto anch’io di Robert Wise. »

Ascensore per il patibolo | Indice

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