La finestra sul cortile

Film 1954 | Giallo +16 122 min.

Titolo originaleRear Window
Anno1954
GenereGiallo
ProduzioneUSA
Durata122 minuti
Regia diAlfred Hitchcock
AttoriRaymond Burr, Thelma Ritter, Wendell Corey, James Stewart, Grace Kelly, Bess Flowers Judith Evelyn, Ross Bagdasarian, Georgine Darcy, Sara Berner, Frank Cady, Jesslyn Fax, Rand Harper, Irene Winston, Havis Davenport, Marla English.
TagDa vedere 1954
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +16
MYmonetro 4,63 su 43 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Alfred Hitchcock. Un film Da vedere 1954 con Raymond Burr, Thelma Ritter, Wendell Corey, James Stewart, Grace Kelly, Bess Flowers. Cast completo Titolo originale: Rear Window. Genere Giallo - USA, 1954, durata 122 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 4,63 su 43 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Oppresso dal caldo estivo, l'abile fotoreporter "Jeff". Jeffries si trova costretto nel suo appartamento da una gamba ingessata. Il film ha ottenuto 4 candidature a Premi Oscar.

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Consigliato assolutamente sì!
4,63/5
MYMOVIES 4,25
CRITICA N.D.
PUBBLICO 4,58
ASSOLUTAMENTE SÌ
Magistrale thriller sull'ossessione del vedere e la potenza dello sguardo.
Recensione di Edoardo Becattini
Recensione di Edoardo Becattini

Al fotoreporter L.B. Jefferies manca solo un'ultima settimana di convivenza con un'ingessatura alla gamba sinistra prima di poter tornare ai reportage d'assalto. Una settimana di una calda estate durante la quale, oltre alle cure dell'infermiera Stella e alle attenzioni della bellissima compagna Lisa Freemont, Jefferies passa il tempo affacciato alla finestra del suo appartamento a scrutare le abitudini dei vicini di casa. Fra questi, c'è una coppia di sposi novelli, una giovane e graziosa ballerina, un pianista tormentato dal fallimento, una coppia di coniugi con cane che dormono all'aperto, una donna affranta dalla solitudine e, soprattutto, un tranquillo uomo di mezza età che si prende cura della moglie malata. Quando questa improvvisamente scompare, Jefferies comincia a spiare sempre più ossessivamente i comportamenti dell'uomo, convinto che in quell'appartamento sia avvenuto un omicidio.
Soffermarsi a guardare i propri vicini dalla finestra era una pratica incurante prima che Alfred Hitchcock ci obbligasse a confrontarci con essa. Se con Psycho diverrà problematico perfino fare una doccia, già con La finestra sul cortile la vista sul vicinato non è più solo un'apertura innocente, ma il presupposto per tramutare un'innocua abitudine in momenti di raggelante tensione, per giocare con le pulsioni quotidiane e trasformarle in qualcosa di perturbante. Ancora una volta per il regista britannico l'avvincente trama gialla è quindi solo la superficie, l'involucro di una complessa architettura che affonda le sue fondamenta nel piacere della visione e nelle passioni dello sguardo. Come a teatro, sui titoli di testa si alzano delle tendine che aprono all'intero spazio della messa in scena. Non è tuttavia il teatro, bensì il cinema e le sue tecniche a muovere completamente il racconto e a costituire l'oggetto della riflessione di Hitchcock: la macchina da presa si sposta di finestra in finestra fino a mostrarci il punto di origine dello sguardo che ci accompagnerà durante tutto il film, l'appartamento di Jefferies.
Nel presentarci in tutta la sua completezza l'universo filmico e i vari personaggi che catalizzeranno la nostra attenzione e quella del protagonista, Hitchcock dimostra come il cinema, finestra voyeuristica per eccellenza, sia la più perfetta realizzazione dei desideri legati all'atto del vedere. Nel film tutte le varie protesi ottiche diventano un modo per soddisfare le proprie pulsioni (non a caso, la schietta infermiera Stella definisce il teleobiettivo "un buco della serratura portatile"). Allo stesso modo, anche l'ingresso in scena della protagonista femminile è pura espressione di un desiderio visivo. Prototipo di donna perfetta, Lisa Freemont è uno sguardo languido che si avvicina verso lo spettatore e che domanda, sia nella folgorante bellezza che nei comportamenti, continua attenzione. Così come attenzioni e interesse reclamano le guerre dei sessi e i drammi sentimentali che si consumano nei vari appartamenti, facendo continuamente "distrarre" lo sguardo di Jefferies e il nostro anche nei momenti meno indicati, come quando si sta per scoprire la verità probabile uxoricida.
Per questo, una volta di più, lo sguardo di Hitchcock si identifica meno con il protagonista che con lo spettatore curioso di cinema, quello stesso tipo di spettatore che Jefferies si ritrova a incarnare ogni volta che partecipa con un puro coinvolgimento ottico ed emotivo a quel che vede attraverso le finestre dei vicini. In fondo, tutto ciò che sta dentro ad una cornice e che ci da la possibilità di vedere non visti rappresenta una potenziale storia. Basta solo che la potenza del nostro sguardo la renda tale.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 4 maggio 2012
Leonardo96

Una tra le migliori pellicole di Alfred Hitchcock. Jeff (un maturo e perspicace James Stewart), costretto a stare nel proprio appartamento nel Greenwich Village a causa di una gamba ingessata, scopre che il proprio vicino sia un assassino. Da buon fotoreporter, Jeff dà inizio alle indagini, con l'aiuto della bella fidanzata (una Grace Kelly sensuale e intraprendente) [...] Vai alla recensione »

sabato 9 ottobre 2010
Alex41

Il maestro del brivido Alfred Hitchcock ha creato un film perfetto di suspence, thrilling e poliziesco. I primi dieci minuti sono lenti e un po' pesantucci, ma al momento di quando la bella Grace Kelly avverte James Stewart che alla finestra di fronte crede di aver visto compiersi un omicidio da parte del misterioso Thorwald. L'uomo, con una gamba ingessata a causa di un incidente sul lavoro, seguirà [...] Vai alla recensione »

mercoledì 4 agosto 2010
il cinefilo

TRAMA:Il fotografo Jeffrey(James Stewart)a causa di un incidente si ritrova ingessato nel suo appartamento e,per passare il tempo,si interessa a "scrutare" la vita dei vicini mediante l'uso di un cannocchiale,ma presto si convincerà di aver "scoperto" un omicidio...COMMENTO: Il grande regista Alfred Hitchcock confeziona,con questo film,una delle sue opere migliori [...] Vai alla recensione »

giovedì 14 aprile 2011
mondolariano

C’è poco da dire in un’opera perfetta come questa, la cui importanza trascende perfino i confini del cinematografo collocandosi tra le pietre miliari della cultura americana. Innanzi tutto: la deliberata staticità della scena e la capacità di raggiungere un elevato grado di suspense con un’energia che proprio della staticità sembra nutrirsi (invece del contrario come solitamente avviene).

lunedì 7 settembre 2009
corry

La finestra sul cortile è uno tra i rari film (assieme a Sentieri Selvaggi e Un dollaro d'onore e pochi altri) i quali pur guardandoli spesso non esitano mai di stupirmi per nuovi spunti riflessivi o per particolari sfuggiti o più semplicemente per la loro perfezione.Esso e riuscito nel difficile intento da parte di autori e cast tecnico per la perfetta coesione di attori superlativi e in grado di [...] Vai alla recensione »

sabato 19 maggio 2012
gianleo67

Un abile fotoreporter, costretto a casa da una frattura alla gamba per cause professionali, spia dalla finestra i suoi variegati dirimpettai. Durante queste osservazioni diuturne gli sembra di scoprire un terribile uxoricidio.Dovrà rischiare non poco per convincere l'amico poliziotto e la fidanzata che non è solo frutto della sua fervida immaginazione.

martedì 16 settembre 2014
Borazio

Jeff è un fotoreporter d'assalto che non può muoversi da casa per via di una gamba rotta; questi, a causa dell' immobilizzazione nel proprio appartamento ed annoiato per la forzata inattività, passa il tempo affacciato alla finestra a osservare le abitudini dei vicini di casa. Fra questi, c'è una coppia di sposi novelli, una procace ballerina, un pianista [...] Vai alla recensione »

martedì 16 luglio 2013
emmylemmon XD

Un fotoreporter di successo L.B. "Jeff" Jeffries (James Stewart), in seguito ad un incidente in serivizio, è costretto su una sedia a rotelle e, per ingannare il tempo durante gli afosi giorni estivi, osserva con curiosità il vicinato. Questo suo hobby lo distrae felicemente dalla sua bellissima fidanzata Lisa Freemont (Grace Kelly), che vorrebbe sposarlo.

mercoledì 26 febbraio 2014
Valetag

 “Jeff” Jefferson, fotografo giramondo, costretto a restare chiuso in casa per una gamba rotta, trascorre le giornate spiando dalla finestra gli inquilini dei palazzi che si affacciano sulla corte. Una notte, si accorge dello strano comportamento di uno dei vicini, e inizia a sospettare che sia stato commesso un omicidio. Con l’aiuto dell’infermiera Stella, della fidanzata [...] Vai alla recensione »

giovedì 21 luglio 2016
enzo70

Da una finestra che affaccia sul cortile Hitchcock offre allo spettatore un capolavoro assoluto del cinema di tutti i tempi. Un thriller geniale in cui si incrociano tutti i generi della diversa umanità, diretto come solo il regista londinese sapeva fare. Un fotografo è immobilizzato a seguito di un incidente e passa la giornata vicino alla finestra che dà sul cortile.

sabato 13 giugno 2015
tomdoniphon

Un fotoreporter (Stewart) con la gamba fratturata è costretto all’immobilità dall’ingessatura. Per distrarsi, passa il tempo spiando con il teleobiettivo i suoi dirimpettai, scoprendo che è stato commesso un assassinio. Il film prediletto (e più famoso) del regista non è per nulla invecchiato. Tutto il film è osservato dal punto di vista del protagonis [...] Vai alla recensione »

sabato 1 agosto 2015
Cipolla Profumata

Un altro grande capolavoro del maestro Hitchcock. La scena si limita all'appartamento dell'ingessato e buon fotografo Jefferies,eppure in un piccolo spazio si da vita a uno spettacolo nello spettacolo. Scrutando infatti nelle finestre dei vicini ,il film ci racconterà il vissuto di tante persone.raccontando più di una storia.

domenica 14 giugno 2015
Great Steven

LA FINESTRA SUL CORTILE (USA, 1954) diretto da ALFRED HITCHCOCK. Interpretato da JAMES STEWART, GRACE KELLY, RAYMOND BURR, THELMA RITTER, WENDELL COREY, JUDITH EVELYN, ROSS BAGDASARIAN Un fotoreporter che in passato ha effettuato straordinari servizi in Pakistan è costretto all’immobilità su una sedia a rotelle per via di una gamba fratturata.

lunedì 24 novembre 2014
Luigi Chierico

1954:un anno di tanti film rimasti memorabili da “La finestra sul cortile” a ”Il delitto perfetto”,stesso regista Alfred Hitchcock,stessa attrice Grace Kelly,da “Senso” a “La strada” già recensiti,da “I sette samurai “ a “Sette spose per sette fratelli”, da “Ordet” a “L’ammutinamento del Caine”, ecc.la serie è lunga sino a “Fronte del porto”. Un anno che la fa da leone nella storia del cinema in America,com [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 novembre 2010
paolomiki

 Questo film rende perfettamente l'idea del periodo storico e dell'atmosfera che si respirava all'inizio degli anni cinquanta in america.Tutto questo stando chiusi all'interno di un condominio anch'esso classico per quei tempi.Io penso che alcuni registi sopravvalutati del panorama mondiale cinematografico e autori di "capolavori" assoluti del cinema o altre panzanate [...] Vai alla recensione »

sabato 6 settembre 2014
francis 941

1954. Anno di uscita del film, siamo in piena "seconda hollywood", ciò significa che i registi  non avevano quasi nessuna autorità sui film che andavano a girare, tutto si basava su ciò che i produttori decidevano e secondo ciò che il rigido codice Hollywoodiano decideva. Ma Hitchcock riesce a stare perfettamente nel sistema e nel suo genere : il giallo.

martedì 17 agosto 2010
LorenzoMnt

Mi è piaciuto tanto quanto gli uccelli,anche se la finestra sul cortile è più brioso.All'inizio sembra una classica commedia all'americana di quegli anni,ma ben presto sfoggia la sua vera natura.Fino a verso la metà del film è abbastanza normale,ma dopo è un esplosione di suspance,ironia e brivido,che nella prima parte non erano molto accennati.In [...] Vai alla recensione »

lunedì 19 aprile 2010
Renato C.

Alfred Hitchcock riusiva a fare capolavori di films che si svolgevano in pochissimo spazio, come in questo caso: una stanza ed un cortile. Il povero protagonista del film se ne sta sulla sedia a rotelle con la gamba ingessata a guardare le finestre dei vicini per sfuggire alla noia. Ed i movimenti dietro le finestre aperte (siamo d'estate e fa caldo! Una coppia dorme perfino in taerrazza!) sembrano [...] Vai alla recensione »

lunedì 24 aprile 2017
GUSTIBUS

Ora ricevo uno schiaffo cinematografico!..ho appena fatto visione di questo bellissimo film di Hitchcock...pero'non un capolavoro su!?..."Intrigo internazionale-L'uomo che sapeva troppo-La donna che visse due volte-Psyco"..sono 4capolavori!..questo film del 1954 con un ottimo j.Stewart..fotoreporter ingessato ad una gamba costretto a casa in una calda estate.

domenica 11 aprile 2010
Luca Scialo

L.B. Jefferies è un fotoreporter d'assalto, costretto a stare in casa per un infortunio alla gamba sinistra. Insofferente per il suo stato, trova il modo di ammazzare il tempo spiando dalla finestra di casa con un binocol, il condominio sito di fronte casa sua. Scorge così le buffe abitudini del suo vicinato; ma tra quelle persone ce n'è una in particolare che desta sospetti, così da risvegliare il [...] Vai alla recensione »

domenica 11 aprile 2010
Luca Scialo

L.B. Jefferies è un fotoreporter d'assalto, costretto però a stare in casa per un infortunio alla gamba sinistra. Insofferente per il suo stato, trova il modo di ammazzare il tempo spiando dalla finestra di casa con un binocolo, il condominio sito di fronte casa sua. Scorge così le buffe abitudini del suo vicinato; ma tra quelle persone c'è una che desta sospetti, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 26 febbraio 2014
Valetag

Jeff Jefferies, non Jefferson

venerdì 27 novembre 2009
Tony71

Capolavoroindiscussio, forse il migliore di Hitchcock dopo Psyco. Voyeuristico e ingegnoso. Grace Kelly più sensuale che mai.

lunedì 10 agosto 2009
BettyBoop

Bel film, primo Hitchcock che vedo e devo dire che l'ho apprezzato parecchio. Grace Kelly è stupenda.

lunedì 21 ottobre 2013
Simone Magli

Ho visto Psyco da pochi giorni, così mi son detto di prendere a noleggio un altro thriller di Hitchcock per gustarmi la suspense, i particolari messi a fuoco ecc. Premesso la copia de La finestra sul cortile che ho visionato è a colori (speravo di no), a parte questo non mi ha assolutamente coinvolto positivamente; è veramente troppo lento, seppure sia originalissimo specie per [...] Vai alla recensione »

Frasi
Intelligenza... Niente ha procurato alla razza umana più guai che l'intelligenza.
Una frase di Stella (Thelma Ritter)
dal film La finestra sul cortile
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Gian Piero dell'Acqua

Un fotoreporter costretto da una gamba ingessata all’immobilità, inganna il tempo osservando, con o senza il teleobiettivo, quanto vanno facendo i suoi dirimpettai, in un popoloso casamento del Greenwich Village. A un certo punto scopre un uxoricidio e mette in moto un’inchiesta. L’assassino cerca di vendicarsi, ma il reporter, con una brillante trovata, guadagna tempo fino all’arrivo della polizia. [...] Vai alla recensione »

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