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lucac1993
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lunedì 23 aprile 2012
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capolavoro assoluto!
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Uno dei più grandi film western di tutti i tempi!
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draculino41
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mercoledì 29 giugno 2011
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quando 118 minuti sono arte dal primo all'ultimo
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Quante volte ho visto questo film? non saprei, sono tante che ne ho perso il conto.
Cosa posso dire di questa pellicola ? un solo commento: in assoluto il miglior film di tutti
i tempi con un cast impossibile da ripetersi.
Il regista ha saputo esaltare tutti i sentimenti umani in quadri con tinte spettacolari.
Si! decisamente un capolavoro d'arte.
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matteo70
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sabato 18 settembre 2010
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shane
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western sopravvalutato e imbevuto della sua magniloquente pomposita. da un paio di stelle gliene do una x sanare il voto assurdamente alto.
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matteo70
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sabato 18 settembre 2010
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shane
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classico western buonista sopravvalutato che con gli anni ha perso tutto il suo fascino.siamo negli anni 50 ormai il genere è morto john ford aveva gia detto tutto.e di più. cito ombre rosse sentieri selvaggi in primis.tornando al film lo trovo pomposamente epico, ma trova la sua fine prova nella sua ostentata magniloquenza.meriterebbe un paio di stelle ma gli do 1 per sanare il voto immensamente meritato attuale.
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ruggero
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mercoledì 18 febbraio 2009
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avventura e romanticismo
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Avevano ragione i nostri genitori!Il film é un western indimenticabile e me ne frego dei recensori di oggidì,non hanno più l'umiltà e la lucidità per riconoscere il pudore e l'onestà con cui Stevens ha dipinto la fortissima attrazione che il cowboy ha per la moglie del contadino che lo ha ospitato e l'abilità con cui ha ritratto il personaggio del bambino che ammira Shane e gli vuol bene "quasi quanto a papà".La stessa "redenzione" del villain interpretato da Ben Johnson la si poteva intuire dal suo sguardo quando,seduto fuori dal saloon osservava con sguardo rattristito il funerale del contadino ucciso da Wilson (Jack Palance).Non é stato necessario supportarla con le parole!Ragazzi,comprate il DVD e gustatevi questo grande western,questo grande film.
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paolo
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mercoledì 10 dicembre 2008
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un grande alan ladd
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quante volte l'ho visto da quando uscì ? non saprei dirlo. conto 67 anni e reputo questo film il migliore di tutti i tempi. potrebbe essere stato interpretato da altri attori ? sicuramente si ma Alan Ladd ha dato quello che nessuno mai sarebbe riuscito a dare a questo personaggio "un'anima" quell'anima che tutti noi vorremmo che,onore , giustizia e coraggio ci accompagnassero per tutta la vita come quel alone invisibile che ne rappresenta l'essenza e che accompagna a Shane quando si allontana verso l'orrizzonte sul suo cavallo.
[+] bene
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gigi de grossi/red
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martedì 26 febbraio 2008
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un moderno parsifal
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Con Shane, del 1953, il mito dell'Ovest americano ripercorre le tracce di un altro mito geograficamente più lontano e cronologicamente più antico: il mito di Parsifal del "ciclo bretone", ovvero del cavaliere senza macchia, portatore di valori sacri, come la pace, la giustizia, la solidarietà, l'amore per la terra. Shane, cavaliere nomade, mette fine ai soprusi e riporta la concordia nella valle, tra le montagne incontaminate del Wyoming. Moderno Parsifal dal passato misterioso - si intuisce che ha già ucciso - crede di aver trovato il luogo eletto dove vivere e lavorare onestamente, ma sa bene che se così accadesse, ruberebbe l'amore della moglie e del figlio al leale agricoltore che gli ha dato fiducia, ospitalità e amicizia.
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Con Shane, del 1953, il mito dell'Ovest americano ripercorre le tracce di un altro mito geograficamente più lontano e cronologicamente più antico: il mito di Parsifal del "ciclo bretone", ovvero del cavaliere senza macchia, portatore di valori sacri, come la pace, la giustizia, la solidarietà, l'amore per la terra. Shane, cavaliere nomade, mette fine ai soprusi e riporta la concordia nella valle, tra le montagne incontaminate del Wyoming. Moderno Parsifal dal passato misterioso - si intuisce che ha già ucciso - crede di aver trovato il luogo eletto dove vivere e lavorare onestamente, ma sa bene che se così accadesse, ruberebbe l'amore della moglie e del figlio al leale agricoltore che gli ha dato fiducia, ospitalità e amicizia. Perciò deve andarsene: il suo cammino e il suo destino sono già tracciati dalla legge degli uomini che egli ha infranto, sia pure a fin di bene. Indimenticabile e struggente l'addio gridato del ragazzo mentre Shane si allontana, scomparendo nel nulla dal quale era venuto. Geniale e innovativa la scenografia, voluta da Stevens, della città costruita su un solo lato per accrescere il senso di desolazione, con i due alberi come porta di ingresso. Un grande Alan Ladd, malinconicamente nobile, apparentemente mperturbabile,irraggiungibile nelle sue pause e nei suoi silenzi. Bravissimi tutti gli altri attori tra cui l'esordiente Jack Palance, splendido cattivo, che Stevens mise in sella a un cavallo di piccola taglia per rendere più minacciosa la sua figura. A quanti rimproverano al film un troppo evidente accademismo o l'esaltazione di valori conservatori come la terra e la famiglia, rispondo con le parole di Woody Allen (che ama questo film): "è solo poesia".
Oscar a Loyal Griggs per la fotografia. Musica di Victor Young.
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vittorio
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domenica 21 gennaio 2007
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intelligente e moderno
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Uno dei film più intelligenti nella storia del western. Pieno di allusioni e messaggi di valore universale. Tecnica strepitosa, specie nella scena finale con grande emotività. Non esisteva ancora la steady cam !
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raffaele
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sabato 2 settembre 2006
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mitico
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Arioso come il paesaggio - acque tranquille, cime montane quasi metafisiche, grandi spazi - su cui cavalcano, melanconici e fiduciosi insieme, gli ideali e i sogni di un western armonioso e musicale come un concerto d'altri tempi.
Lo vidi che ero bambino. Ogni volta che lo rivedo ritrovo lo spirito dell'infanzia, una "grande frontiera" aperta sull'avvenire che sembra evocare lo stesso fascino e le stesse metafore.
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