Come vinsi la guerra

Un film di Buster Keaton, Clyde Bruckman. Con Buster Keaton, Marion Mack, Glen Cavender, Jim Farley Titolo originale The General. Muto, durata 79’ min. - USA 1926. MYMONETRO Come vinsi la guerra * * * * - valutazione media: 4,25 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato assolutamente sì!
4,25/5
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Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * * * -
 critican.d.
 pubblico * * * * 1/2
   
   
   
1861, Georgia. Un giovane ha due amori: una locomotiva di nome "Il generale" e una bella ragazza.
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Le giornate del cinema muto
Locandina Come vinsi la guerra

Verso la fine della sua vita Buster Keaton disse che era più orgoglioso di The General (edito in Italia con il titolo di Come vinsi la guerra) “che di qualunque altro film io abbia mai fatto, perché ho portato sullo schermo, pescato dritto dal libro di storia, un fatto vero della Guerra Civile.” La narrazione si basa su eventi realmente accaduti, rievocati con dovizia nel libro di William Pittenger Daring and Suffering: A History of the Great Railway Adventure, uscito nel 1863 e ristampato nel 1893 con il titolo The Great Locomotive Chase, con cui è tuttora in catalogo. Pittenger (1840-1904), un caporale dell’esercito nordista, si era unito ad un gruppo di 24 uomini guidati da una spia professionista, James J. Andrews, che riuscirono a viaggiare, camuffati da civili sudisti, dal Tennessee fino ad Atlanta, dove si impadronirono di un treno, trainato dalla locomotiva The General, mentre i passeggeri stavano facendo colazione. Il loro piano era di portare il treno al Nord, verso Chattanooga, dove si sarebbero aggregati alle truppe dell’Unione, bruciando i ponti e tagliando ogni via di comunicazione lungo il cammino.Il capotreno, William A. Fuller, insieme con il passeggero Anthony Murphy, si mise all’inseguimento, prima a piedi, poi su un carrello di servizio ed infine su tre locomotive in successione. I cospiratori erano a pochi minuti dalla loro destinazione quando Fuller, su The Texas, li raggiunse e costrinse a desistere. Gran parte di essi fu arrestata, ed alcuni furono in seguito giustiziati. (La storia fu ripresa dalla Disney nel 1956 con il titolo di The Great Locomotive Chase)Il principale cambiamento che Keaton ed il suo co-regista, Clyde Bruckman, apportarono alla storia consisté nel presentarla dal punto di vista degli inseguitori sudisti: “Si può sempre fare dei nordisti i cattivi,” aveva detto Keaton, “ma non si può fare del Sud un cattivo.” Inoltre, i sudisti finiscono per vincere, cosa essenziale per un finale comico. I nomi dei personaggi furono cambiati: il capotreno William Fuller diventa il macchinista Johnnie Gray (Keaton), che ha due amori nella vita, la locomotiva e la fidanzata Annabelle Lee (interpretata splendidamente da Marion Mack). La ragazza, catturata dai nordisti insieme con la locomotiva, sostituisce Mr. Murphy come compagna d’avventura di Johnnie. Il film, girato senza sceneggiatura, presenta nondimeno un’esemplare struttura narrativa simmetrica, incentrata sulla sequenza del salvataggio di Annabelle e di The General dal quartier generale nemico. Dopo l’episodio introduttivo, in cui Annabelle si mostra sprezzante verso Johnnie, senza capire perché venga respinto dall’esercito, ogni tempo del film è un inseguimento alla locomotiva, ed il secondo è un rovesciamento esatto del primo, con la battaglia di Rock River al culmine dell’intreccio.Keaton intendeva girare The General nei luoghi originali, tra Atlanta ed il Tennessee, poi però decise che l’Oregon aveva un aspetto più autentico. Anche qui si potevano trovare ancora binari a scartamento ridotto del tipo usato all’epoca della Guerra Civile, che ora servivano gli stabilimenti di legname e si snodavano in modo pittoresco lungo valli, montagne e laghi. Keaton aveva chiesto alle autorità del Tennessee che gli prestassero la vera locomotiva General, in mostra alla stazione di Chattanooga, ma ricevette un rifiuto. Imperterrito, fece truccare tre vecchie locomotive ancora in servizio nei depositi di legname per farle assomigliare a pezzi d’epoca. Un prezioso documentario casalingo a 16mm, girato per documentare le riprese, ci mostra il regista alle prese con binari paralleli ed una seconda locomotiva, per ottenere incredibili inquadrature in movimento dei treni che si muovevano a gran velocità.La Guerra Civile vista da Keaton – le scene, cioè, degli scali di smistamento ferroviario e l’imboscata a Rock River – non è meno spettacolare od autentica che in The Birth of a Nation, Gone with the Wind o The Red Badge of Courage. Egli assunse 500 uomini della Guardia Nazionale dell’Oregon per rappresentare gli eserciti: come sudisti indossavano uniformi grigie e marciavano da sinistra a destra, mentre come nordisti sfoggiavano uniformi blu e marciavano nell’altro senso. Le riprese della battaglia di Rock River, coperte da 6 macchine da presa, si rivelarono un’impresa drammaticamente realistica. Ci furono almeno 9 feriti, alcuni per poco annegavano, e Keaton stesso fu messo fuori combattimento dall’impatto di uno scoppio. Gli esplosivi incendiarono la foresta, il che bloccò le riprese sul posto per diverse settimane, finché la pioggia non ebbe ripulito gli effetti del fumo.La scena più sorprendente del film è il crollo del ponte, che scaglia una locomotiva, con relativo treno, nelle acque sottostanti. Non furono usati modellini, e si dice che il treno giaccia tuttora, irrecuperabile, nel letto del fiume. Costata la bellezza di 42.000 dollari, si ritiene che sia la scena più dispendiosa nella storia del cinema muto.Persino il volto di Keaton, come ha notato James Agee, ha l’aspetto di uno dei ritratti di Matthew Avery. La qualità eminentemente documentaristica della storia e dell’ambientazione rende unica anche la sua interpretazione. Il suo personaggio non cerca mai di essere divertente o di fare cose divertenti. Semmai, è totalmente, intensamente concentrato sulla sua missione, come una questione di vita o di morte. L’aspetto comico nasce dai contrattempi che gli capitano e dall’ingegnosità con cui affronta problemi e pericoli. L’azione drammatica e l’aspetto comico sono completamente interdipendenti. La storia non sembra mai un semplice pretesto per la commedia, e le gag non sono un puro abbellimento decorativo. Nondimeno, sono tra le migliori di Keaton. Un film costruito tutto intorno ai treni era per lui la realizzazione del sogno di una vita: “Beh, nel momento in cui mi date una locomotiva e cose simili per giocare, devo trovare il modo di cavarne fuori risate.” The General è infatti un’esaustiva antologia di gag ferroviarie.Commercialmente parlando, il film fu per la United Artists un disastro. Era costato la cifra, allora astronomica, di 415.232 dollari ed a livello nazionale aveva avuto un incasso lordo di poco superiore. The General fu respinto sia dai critici che dal pubblico, evidentemente impreparati ad una commedia così ispirata, brillante ed innovativa. Variety scrisse che era “lungi dall’essere divertente.” Robert E. Sherwood, di Life, pensava che alcune gag fossero “di un cattivo gusto raccapricciante,” ed il New York Times lo ritenne “nient’affatto valido come i precedenti lavori di Mr. Keaton.” Il colpo, a livello finanziario, fu quasi fatale per la United Artists, che non avrebbe più lasciato a Keaton una completa libertà creativa. Il tempo, purtroppo in ritardo, ha cambiato le cose. Oggi pochi sarebbero disposti a contestare la fama di The General non solo come una tra le maggiori commedie, ma come uno dei migliori film mai girati ed una delle opere d’arte più durevoli del XX secolo. – DAVID ROBINSON

Premi e nomination Come vinsi la guerra Giornate del cinema muto
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La comicità sbaraglia la guerra.

lunedì 3 agosto 2015 di Dandy

Uno dei film più lunghi di Keaton,e dei più celebri.Se in "L'amore attraverso i secoli" prendeva di mira "Intolerance",qui sembra fare alla lontana altrettanto con "Nascita di una nazione".La storia della guerra di Secessione vista attraverso i suoi occhi di ingenuo innocente e individualista,innamorato in egual misura della fidanzata e della locomotiva che conduce.Le scene di battaglia sono pressochè nulle,e vengono messe in scena come un teatrino continua »

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di Mario Soldati

Keaton ha dato al cinema almeno una dozzina di autentici capolavori, e tutti nei dieci anni che vanno dal 1920 al 1930. Qui tutto è perfetto: la costruzione della storia, con i due viaggi, avanti e indietro, della locomotiva: costruzione geometrica, rigorosamente chiusa; la concreta definizione del carattere del protagonista, il macchinista Johnnie Gray (interpretato da Keaton), il quale ha due unici amori in tutta la vita: la sua locomotiva e la sua ragazza; la delicatezza dei sentimenti, con l'equivoco fatale per cui la ragazza crede Johnnie un vigliacco e solo più tardi scopre la verità: l'inesauribile susseguirsi delle trovate e al tempo stesso la loro grazia: ricordiamo un'immagine incantevole: quando nel momento di maggior disperazione, Johnnie si abbandona, seduto, sulla biella della locomotiva, e questa comincia a muoversi; la bellezza della fotografia e della natura; la verità impressionante della realizzazione scenica, tutta in crescendo, fino alla sequenza della grande battaglia finale: in una parola, un vero poema eroicomico, che è al tempo stesso militarista e antimilitarista, commovente e divertente, entusiasmante e ironico, in un equilibrio magico che si potrebbe addirittura definire ariostesco. »

di Georges Sadoul

Durante la guerra di Secessione, Buster vuole arruolarsi nell'esercito sudista, ma non lo accettano ed è costretto a continuare il suo lavoro di conduttore di locomotiva per il trenino "The General". Questo però gli permette varie imprese - non tutte volontarie - e folli inseguimenti tra le linee nemiche e quelle sudiste, oltre che la riconquista della sua bella (Marion Mack). Il film, uno dei più belli di Buster Keaton, venne ripreso in Europa (ma non in Italia) e nel mondo intero con un successo ancora grandissimo nel 1962, svelando il genio di Keaton a chi lo ignorava. »

di Claude Beylie

Buster Keaton, Clyde Bruckman In Georgia nel 1861, Johnny, piccolo macchinista di provincia, ha due amori: la sua locomotiva e la fidanzata Annabelle. Scoppia la guerra di secessione, e tutti gli uomini vengano richiamati con l’eccezione di Johnny, che è più utile, per il mestiere che fa, nelle retrovie. Ma egli sogna di combattere, e l’occasione arriva quando i nordisti rubano un treno per seminare confusione nelle file dei confederati. A far le spese dell’operazione è proprio la «GeneraI» di Jahnny. »

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