Piccole storie di vita quotidiana che sfiorano l'assurdo
Consigliato: No*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Eva Sørhaug
con Ane Dahl Torp, Aksel Hennie, Bjørn Floberg, Nicolai Cleve Broch, Pia Tjelta, Anneke von der Lippe.
Genere Commedia
produzione Norvegia,
2007.
Durata minuti circa.
In un quartiere residenziale di Oslo un gruppo di persone vive la propria giornata, scandita da inquietudini e solitudini esistenziali. Il giovane Christer, preoccupato dalla sua situazione economica, provoca un incidente elettrico che innesca a sua volta una serie di nuovi problemi; Leni, rimasta senza casa dopo la morte del padre, trova, in modo del tutto anomalo, lavoro in un elegante posto di ristoro; Heidi è una giovane madre distratta che, alle prese con un rapporto sentimentale tormentato, dimentica in terrazza la carrozzina col proprio bambino. Su tutto e tutti incombono gli uccelli, mai così minacciosi dai tempi di Hitchcock…
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Una notte a Sarajevo a quindici anni dal suo assedio. Per rielaborare la paura e il grande rimosso
Consigliato: Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Namik Kabil
con Vahid Piralic, Milan Pavlovic, Haris Alic, Namik Kabil.
Genere Commedia
produzione Bosnia-Herzegovina,
2008.
Durata 85 minuti circa.
Nella Sarajevo contemporanea, in un grande negozio di mobili, due guardiani notturni si alternano nel controllo dei vari reparti e si organizzano a trascorrere la notte, effettuando i consueti giri di guardia e scambiandosi considerazioni sulla loro vita privata. Mehir è sposato da tre anni e non ha ancora avuto figli e i suoi dolori allo stomaco assomigliano curiosamente alle nausee da gravidanza. Brizla, che si occupa del reparto sanitari, è ossessionato dalla dieta. Il dirimpettaio è un veterano di guerra che non può dormire, mette in allarme la polizia pretendendo la sua presenza e con un megafono sfoga le sue ansie e recriminazioni di fronte alla strada deserta. Quando arriva il mattino, alcuni problemi che durante la notte sembrava non avessero soluzione, appaiono meno gravi.
Originale musical sul mobbing che critica con ironia il cinico mondo dello spettacolo
Consigliato: Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Yeo Joonhan
con Jerrica Lai, Kee Thuan Chye, Peter Davis.
Genere Musical
produzione Malesia,
2008.
Durata 106 minuti circa.
Due prepotenti uomini d'affari, che gestiscono senza troppi scrupoli una holding cui fa capo una stazione televisiva, hanno sotto contratto sia un giovane ingegnere idealista, che ha brevettato una macchina per produrre latte di soia, sia la cinica presentatrice di un talk show sul mondo dell’arte e dello spettacolo, in precipitosa caduta di audience. Quando la giornalista dovrà inventarsi un patetico reality show che mostra in diretta la morte di malati terminali, si troverà tra le mani il caso del povero inventore, licenziato in tronco dai due manager e tanto innamorato di lei da offrirsi come protagonista del suo show.
Un neonato abbandonato su un taxi ci offre l'occasione per conoscere la nuova Kabul
Consigliato: Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Barmak Akram
con Hadji Gul, Valéry Schatz, Amélie Glenn, Mohammad Chafi Sahel, Helena Alam, Messi Gul.
Genere Drammatico
produzione Francia, Afghanistan,
2008.
Durata 97 minuti circa.
Kabul, oggi. Un tassista carica sulla sua auto una donna totalmente coperta dal burqa, con un bambino in braccio. Il neonato viene abbandonato dalla madre nella vettura e il tassista inizia a girare per la città cercando di risolvere il problema. Dopo aver inutilmente provato ad affidarlo all’orfanotrofio o alla polizia, è costretto a portarselo a casa, dove la moglie, che ha avuto solo figlie femmine, lo accoglie e lo allatta. Entra poi in contatto con due rappresentanti francesi di una ONG che si offrono di ricompensare con 100 dollari la madre del bambino se risponderà ad un annuncio diramato da Radio Kabul. Quando all’ingresso della radio si presentano numerose "madri" del bambino, tutte nascoste dal burqa, il tassista riconosce quella vera da un neo alla caviglia.
Riflessione sul caos culturale e sociale della Turchia, attraverso la metafora della coppia in crisi
Consigliato: Nì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Selim Evci
con Gülcin Santircioglu, Kaan Keskin.
Genere Drammatico
produzione Turchia,
2008.
Durata 93 minuti circa.
Una giovane coppia convive ad Istanbul senza entusiasmi e senza una vera comunicazione reciproca. Lui è fotografo, lei fa l'attrice. Dopo aver subito l'intrusione di un ladro, i due decidono di partire per un viaggio in macchina, durante il quale incontrano due giovani vicine di casa, rimaste ferme senza benzina. Lui si ferma ad aiutarle, flirtando con loro, e così, per vendetta, la giovane compagna, dopo che anche la loro macchina s'è bloccata priva di carburante, sale sull'auto di uno sconosciuto per cercare aiuto. Le gelosie del giovane condurranno il loro rapporto lungo un pericoloso crinale teso a svelarne drammaticamente il non detto reciproco.
Una commedia sulla terza età, scanzonata e verace, che offre diversi spunti di riflessione
Consigliato: Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Gianni Di Gregorio
con Gianni Di Gregorio, Valeria de Franciscis, Marina Cacciotti, Maria Cali, Grazia Cesarini Sforza, Alfonso Santagata, Luigi Marchetti, Marcello Ottolenghi, Petre Rosu, Biagio Ursitti.
Genere Commedia
produzione Italia,
2008.
Durata 75 minuti circa.
Nonostante sia un uomo di mezza età, Gianni vive in una vecchia casa del centro di Roma con la madre, una nobildonna decaduta che lo tiranneggia e gli lascia solo il tempo per l'osteria. Alla vigilia di Ferragosto l'amministratore del palazzo, conoscendo la sua situazione di "cattività", gli propone di tenere con sé, per un paio di giorni, la propria mamma, in cambio dell'abbuono di tutte le spese condominiali non pagate. Quando si presenterà a casa sua in compagnia anche della vecchia zia, Gianni accuserà un piccolo malore. Si recherà allora da un amico medico per un controllo, ma anche costui gli affiderà l'anziana madre per il pranzo di Ferragosto…
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"Romanzo" di formazione dentro un mondo rurale ancora intatto
Consigliato: Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Samuel Collardey
con Paul Barbier, Mathieu Bulle.
Genere Drammatico
produzione Francia,
2007.
Durata 85 minuti circa.
Mathieu ha 15 anni e vive con la madre operaia, separata da un marito poco affidabile e praticamente assente dalla vita del ragazzo. Studente di un istituto agrario, Mathieu si reca in una fattoria dell'Alto Doubs, nell'est della Francia, per svolgere il suo apprendistato. Lo studio e il lavoro si intrecciano ben presto con la relazione che il ragazzo instaura con Paul, l'anziano proprietario della fattoria, che gli fa da tutor, ma nel quale trova anche quella figura paterna di cui ha sempre avuto bisogno. L'apprendistato si rivela dunque per Mathieu l'occasione per confrontarsi con se stesso, coi vissuti della propria famiglia e con le trame che, nella vita di ognuno, regolano gli affetti familiari e quelli personali.
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L'altra faccia della medaglia. Cetriolo ferisce svelando il lato tragico di Pechino
Consigliato: Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Zhou Yaowu
con Jiang Zhongwei, Wang Zaihe, Shang Xia, Ren Duoduo, Liu Shuchen, Wang Yujiao.
Genere Drammatico
produzione Cina,
2008.
Durata 100 minuti circa.
Nella Pechino di oggi s'intrecciano le storie di personaggi giunti in città dalla provincia. Una famiglia di fruttivendoli ambulanti fa i conti con gli scarsi guadagni e le pretese del racket di quartiere; un giovane regista è in cerca di finanziamenti per il suo film, ignorando che la sua ragazza lo mantiene facendo la prostituta; un padre disoccupato è alle prese con la moglie che lo tradisce e il figlio finito in una gang giovanile.
La storia di un uomo che aveva un sogno: diventare un becchino. Un documentario beckettiano tra realtà e sogno
Consigliato: Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Pippo Mezzapesa
Genere Documentario
produzione Italia,
2008.
Durata 65 minuti circa.
Pinuccio Lovero sogna da sempre di fare il becchino. A quarant'anni finalmente è stato assunto a tempo determinato come custode del cimitero di Mariotto, frazione di Bitonto, profondo Sud bollente. Nel mezzo di un'estate torrida, aspetta il suo primo funerale. Perché, dal giorno del suo arrivo cinque mesi fa a Mariotto nessuno è ancora passato a miglior vita. Pinuccio smania, i paesani esultano. Ma, prima o poi, qualcuno morirà e Pinuccio fiducioso aspetta, fermo davanti al cancello del "suo" cimitero.