Otto cortometraggi d'autore per ricapitolare gli Obiettivi del Millennio con estro e sensibilità
Consigliato: Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Jane Campion, Gael García Bernal, Jan Kounen, Mira Nair, Gaspar Noé, Abderrahmane Sissako, Gus Van Sant, Wim Wenders
con Ranvir Shorey, Konkona Sen Sharma, Ingvar Eggert Sigurðsson, Justine Clarke, Russell Dykstra, Chris Haywood, Marta McGonagle, Clayton Jacobson, Tomas Spencer, Hringur Ingvarsson, Geneviève Lemon, Shaifali Ratti, Vanessa Paul, Fekadu Kebede, Tefera Gizaw, Nigist Anteneh.
Genere Drammatico
produzione Francia,
2008.
Durata 103 minuti circa.
[ Fuori Concorso ]
Ispirato agli otto obiettivi fissati nel settembre 2000 dalle Nazioni Unite per migliorare la vita della
popolazione mondiale, questo film collettivo vede la luce nella sua interezza in prima mondiale assoluta a
Roma alla presenza dei suoi autori. Ciascuno ha ideato e filmato una storia diversa, legata ad uno degli
obiettivi, tra l’Africa e l’Islanda, la Germania e gli Stati Uniti, l’Australia e l’Amazzonia dando voce a
speranze e drammi collettivi, con la passione dell’artista, l’emozione del narratore. Un vero film fatto di
otto racconti diversi, una collana di perle composta da una comune passione per un futuro diverso, creata
in piena libertà da ciascuno degli artisti coinvolti.
Il regista cambogiano Rithy Pahn racconta la propria terra attraverso le parole di Marguerite Duras
Consigliato: No*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Rithy Panh
con Gaspard Ulliel, Isabelle Huppert, Vincent Grass, Lucy Harrison, Astrid Berges-Frisbey, Randal Douc, Duong Vathon.
Genere Drammatico
produzione Francia, Cambogia,
2008.
Durata 115 minuti circa.
[ In Concorso ]
Solo una diga contro il flusso delle maree può salvare la risaia dell’indomita proprietaria terriera Isabelle
Huppert, emblema vivente dell’ormai sfinita società coloniale francese in Indocina e madre dal pugno di
ferro contro il desiderio di emancipazione dei suoi due figli. Quando l’adolescente Suzanne diviene
l’ossessione amorosa del ricco cinese Monsieur Jo, la madre dovrà decidere del suo destino, ma anche
della sua terra. Già portato sullo schermo nel 1958 da René Clement, il romanzo di Marguerite Duras trova
un’inedita angolazione di racconto, sospesa nel tempo e lontana da ogni folklore, nello sguardo del regista
cambogiano di La macchina di morte dei Khmer rossi.
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Il cinema tedesco sceglie ancora una volta l’ambientazione storica per fare i conti con il passato prossimo e per raccontare il presente.
Consigliato: Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Connie Walter
con Christoph Bach, Gottfried Breitfuss, Eva Mattes, Uwe Kockisch, Udo Lange, Andrea Löwl, Ulrich Noethen, Mehdi Nebbou, Franziska Petri.
Genere Drammatico
produzione Germania,
2008.
Durata 92 minuti circa.
[ In Concorso ]
Dopo vent’anni in carcere Widmer, un ex terrorista della RAF, ritrova la libertà e grazie al suo avvocato
prova a ricostruirsi una vita nell’anonimato di un grande condominio. La sua vicina di casa, Valerie, ostenta
un interesse misto a diffidenza e paura. Un poliziotto si aggira e frequenta la casa, qualche vecchio legame
torna a galla. L’uomo e la donna celano un segreto comune che li riunirà oltre la dolorosa frattura del
passato e del ricordo. Quasi 30 anni dopo gli Anni di piombo di Margarethe Von Trotta, il cinema tedesco
riannoda le fila con il passato collettivo di una generazione grazie all’opera seconda di un’autrice che aveva
sei anni nel 1968. Con la star emergente Franziska Petri, Ulrich Noethen e un’icona degli anni ’70 come
Eva Mattes.
Una commedia che fa luce su una realtà intrisa di dignitosa miseria e sulla condizione sentimentale delle donne di mezz'età
Consigliato: Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Josiane Balasko
con Nathalie Baye, Eric Caravaca, Isabelle Carré, Josiane Balasko, Catherine Hiegel, Marilou Berry, Félicité Wouassi, Georges Aguilar, Sandrine Le Berre, David Rousseau, Guillaume Verdier, Jean-Christophe Folly, Richard Berry, Eva Maria Schneider.
Genere Commedia drammatica
produzione Francia,
2008.
Durata 105 minuti circa.
[ In Concorso ]
Divorziata, solitaria, affermata conduttrice di televendite, Judith è una cinquantenne senza problemi
apparenti. Nasconde un segreto che solo la sorella Irene conosce: la compagnia notturna di giovani gigolò
reclutati su internet. Finché incontra Patrick, bello e seducente, ma a sua volta prigioniero di una doppia
vita… Josiane Balasko, una delle regine della commedia francese, firma il suo film più personale e dolente,
ritagliandosi il ruolo della sorella che insegnerà a Judith a vivere e regalando a Nathalie Baye il ruolo più
sfaccettato e seducente della sua carriera.
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Un film che imbelletta la violenza e la perversione giovanile attraverso lo scenario sfarzoso della provincia benestante
Consigliato: Assolutamente No*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Matteo Rovere
con Filippo Nigro, Chiara Chiti, Desiree Noferini, Nadir Caselli, Chiara Paoli, Valeria Milillo, Stefano Santospago, Franco Olivero, Elisabetta Piccolomini, Tommaso Ramenghi, Valentina Carnelutti, Cecilia Carponi, Chiara Martegiani.
Genere Drammatico
produzione Italia,
2008.
Durata 95 minuti circa.
[ In Concorso ]
Elena, Michela, Alice e Livia, diciassette anni: belle, ricche e senza problemi. Nate e cresciute in seno all’alta borghesia di una ricca città di provincia italiana, sono le figlie delle quattro famiglie maggiormente in vista. Tutto per loro è già vecchio e noioso: genitori, istituzioni, amici, nulla sembra avere un reale significato, e vivono ogni cosa in modo superficiale, senza pensare alle possibili conseguenze dei loro comportamenti. Abituate ad ottenere tutto e subito, si spingono a chiedere sempre di più.
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Trasposizione del celebre romanzo di Gianrico Carofiglio. Racconto di corruzione morale di due rounders baresi
Consigliato: Nì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Daniele Vicari
con Elio Germano, Michele Riondino, Chiara Caselli, Valentina Lodovini, Daniela Poggi, Marco Baliani, Lorenza Indovina, Maria Jurado, Romina Carrisi, Federico Pacifici, Antonio Gerardi.
Genere Drammatico
produzione Italia,
2008.
Durata 120 minuti circa.
[ In Concorso ]
Studente modello, figlio di intellettuali borghesi, Giorgio conduce la vita normale e ordinaria di un ragazzo di ventidue anni. Una vita senza crepe, almeno in apparenza, fino a quando una sera incontra Francesco. Bello ed elegante, Francesco esercita su uomini e donne un fascino misterioso e oscuro. Per vivere gioca a carte, sa vincere, ma più che fortunato è un abile baro e sembra avere in mano le chiavi per il successo.
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Dal regista di "Osama", il racconto leggero ma senza sconti di una guerra tra vittime
Consigliato: Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Siddiq Barmak
con Joe Suba, Peter Bussian.
Genere Drammatico
produzione Afghanistan, Giappone, Corea del sud, Francia,
2008.
Durata 90 minuti circa.
[ In Concorso ]
Nell’inferno afgano, i due piloti americani superstiti di un elicottero abbattuto cercano una via di fuga.
Intorno a loro spazi immensi, ombre talebane, pastori e contadini. Ma la realtà vista dalla terra è molto
diversa da quel che sembra quando si sta in cielo. E così anche i due “alieni” scoprono che in quel pianeta
sconosciuto c’è vita, ci sono esseri umani, bambini e vecchi che della guerra non sanno nulla e ancor meno
vorrebbero sapere. Una metafora che diventa favola, una “cronaca marziana” che si fa sorprendentemente
dura e realistica. Il nuovo film del regista di Osama, giovane ma già un maestro, la voce più autentica della
gente afgana.
Cronaca sociale di un matrimonio all'interno di una famiglia nera di periferia
Consigliato: Assolutamente Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di François Dupeyron
con Félicité Wouassi, Claude Rich, Mata Gabin, Fatou N'Diaye, Jacky Ido, Ralph Amoussou, Virgile Fouilou, Elizabeth Oppong.
Genere Drammatico
produzione Francia,
2008.
Durata 90 minuti circa.
[ In Concorso ]
Cronaca sociale di un matrimonio all'interno di una famiglia nera di periferia. Il film, ambientato in una cité nell'estate 2003, ha come protagonisti una famiglia giovane e nera e degli anziani bianchi. Sonia, collaboratrice domestica che fa il massimo per sbarcare il lunario, si prepara a far sposare la figlia e allo stesso tempo cerca di raddrizzare il figlio trafficante. Ma il marito muore il giorno stesso del matrimonio. Per non guastare la festa, Sonia decide di nascondere il decesso e mette il cadavere in cantina, come suggerito da un vicino di casa. Comincia così una commedia molto politically incorrect sui rapporti tra bianchi e neri, giovani e vecchi.
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La mistica natura della steppa kazaka
Consigliato: Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Gulshat Omarova
con Neisipkul Omarbekova, Farkhad Amankulov, Almat Ayanov, Tolepbergen Baisakalov, Asel Abutova, Nurlan Alimzhanov, Toktar Beksenov, Sayat Merekenov, Oldzhas Nusupbayev.
Genere Fantascienza
produzione Kazakhistan, Russia, Germania,
2008.
Durata 87 minuti circa.
[ In Concorso ]
Nelle sconfinate solitudini della steppa kazaka, Aidai, una donna, sciamana rispettata da tutti, vive da
sempre circondata da una piccola comunità di contadini e pastori. Quando un gruppo di speculatori collusi
con la polizia e la malavita decide di scacciarla per costruire su quelle terre un distributore di benzina,
Aidai scompare ma salverà la vita del figlio di Batyr, il solo che ha osato contrastare l’avanzata della
corruzione e della sopraffazione. Opera seconda dell’autrice di Schizo, sospeso tra cultura ancestrale e
racconto contemporaneo, quella di Guka Omarova è una voce potente in un cinema ancora da scoprire.
Opera prima italo-argentina, il film esplora il paradossale mondo dell'arte contemporanea con un sorriso disincantato
Consigliato: Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Gastón Duprat, Mariano Cohn
con Sergio Pangaro, Alberto Laiseca, Ana Laura Lozza, Marcello Prayer.
Genere Drammatico
produzione Argentina, Italia,
2008.
Durata 110 minuti circa.
[ In Concorso ]
Jorge lavora come infermiere in un istituto geriatrico. La sua vita monotona prende una svolta improvvisa quando comincia ad occuparsi di un anziano paziente, autistico ma dotato di grande talento pittorico. Grazie a questo incontro Jorge si avvicina al mondo dell'arte finendo per essere riconosciuto, in modo improvviso e inaspettato, come un artista di culto: partecipa a una serie di esposizioni, guadagna molti soldi, viene osannato dal mondo dell'arte. Ma mentre la sua carriera artistica continua l'ascesa cominciano ad emergere i suoi problemi personali e le sue contraddizioni esistenziali.
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La contraddittorietà delle nuove società asiatiche
Consigliato: No*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Zhang Lu
con Yoon Jin-seo, Eum Tae-woong.
Genere Drammatico
produzione Corea del sud,
2008.
Durata 107 minuti circa.
[ In Concorso ]
Nel 1977 un’esplosione dilaniò la stazione ferroviaria di Iri, una cittadina della Corea del Sud causando
centinaia di morti. Trent’anni dopo la città ha un nome nuovo e nuovi edifici, ma le ferite interiori delle
persone coinvolte sono più lente e difficili da sanare. Bella e gentile, Jin-seo è segnata da un handicap
psichico dovuto al trauma riportato nell’esplosione dalla madre incinta. La sua ingenuità è però
interpretata come disponibilità dai molti uomini che approfittano di lei e da cui, vanamente, il fratello tenta
di proteggerla. La contraddittoria realtà delle nuove società asiatiche viene così rappresentata con il filtro
di una dolente e profonda indagine dell’animo umano firmata dal regista di Tang Poetry (Locarno 2004),
Grain in the Ear (Cannes 2006), Desert Dream (Berlino 2007).
Una commedia grottesca e comica che pecca solo nella sua sconclusionatezza
Consigliato: Nì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Ilan Duran Cohen
con Marina Foïs, Lorànt Deutsch, Jeanne Balibar, Julien Baumgartner, Nathalie Richard, Caroline Ducey, Guillaume Quatravaux, Evelyne Kirschenbaum, Frédéric Karakozian, Dominique Reymond, Antoine Gouy.
Genere Commedia
produzione Francia,
2008.
Durata 108 minuti circa.
[ In Concorso ]
Muriel e Philippe sono agenti dei servizi segreti, ma formano anche un’improbabile coppia di innamorati.
La loro nuova missione consiste nel recuperare un segreto che sta nelle mani (forse inconsapevoli) di
Constance, la bella vedova di un ambiguo faccendiere. Serena è ingenua, Constance frequenta un corso di
canto lirico a cui, uno dopo l’altro, si iscrivono Muriel, Philippe e una serie crescente di spioni dalla voce
argentina. Tutti contro tutti e ciascuno a caccia del segreto della bella vedova. In questa black comedy
dell’assurdo, le voci si sciolgono, i corpi si liberano, le anime si inseguono. Jeanne Balibar, Marina Fois,
Lòrant Deutsch e i più bei talenti del nuovo cinema francese danno vita a un film scandalo che ha la
leggerezza del miglior vaudeville.
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La vita di due donne oltre i vincoli del tempo
Regia di João Botelho
con Ana Moreira, Rogério Samora, Ricardo Aibéo, Marcello Urgeghe, Virgílio Castelo, Margarida Vilanova, Maya Booth, Rita Blanco, Miguel Monteiro, António Cerdeira, Diana Costa e Silva, Joana de Verona, Custódia Galego, Joana Pinhão Botelho, Paulo Filipe, Filipe Vargas, João Ricardo, Rui Morrison, Fernanda Borsatti, Maria João Pinho, Sofia Marques, Miguel Moreira, Laura Soveral, Graciano Dias, Vicente Jorge Silva, Alicia Grabowski, Lígia Roque.
Genere Drammatico
produzione Portogallo,
2008.
Durata 122 minuti circa.
[ In Concorso ]
La Giuditta e Oloferne di Caravaggio, quadro amatissimo dall’irrequieta Rosalina e dalla sua antenata
Emilia de Sousa, è la chiave interpretativa offerta dal regista per penetrare il sulfureo e colorato
melodramma tratto dal romanzo della scrittrice lusitana Agustina Bessa Luis, i cui libri hanno spesso
ispirato Manoel de Oliveira a cominciare dal suo capolavoro Francisca. Autentico monumento alla libertà
femminile, frustrata dalla rigida società maschile, il film intreccia i piani temporali, segue il dramma di
Rosalina, quello di Emilia, ma anche della sfortunata Principessa Sissi, tutte avvinte da un destino comune
sulle scogliere della Corte do Norte, il cupo maniero che si specchia nel mare dell’isola di Madeira. Il
capolavoro di uno dei maggiori cineasti europei.
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Un thriller sulla risoluzione ONU in Bosnia
Consigliato: Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Giacomo Battiato
con Benoît Magimel, Hristo Shopov, Hippolyte Girardot, Karolina Gruszka, Todd Kramer, Ryan James, Emina Muftic, Dimitrije Ilic.
Genere Thriller
produzione Francia,
2008.
Durata 95 minuti circa.
[ In Concorso ]
La Risoluzione delle Nazioni Unite cui rimanda il titolo è quella presa dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU
per accertare e condannare i crimini contro l’umanità perpetrati durante la guerra nei Balcani all’indomani
dell’indipendenza della Bosnia Herzegovina. Con questo mandato l’Alta Corte di Giustizia de L’Aja invia
volontario a Srebrenica il poliziotto francese Jacques Calvez per trovare le prove del genocidio compiuto
dai Serbi di Bosnia. Sei anni di ricerche con un team internazionale ad affiancarlo e mille ostacoli da
superare, condussero Calvez a istruire il processo che oggi vede imputati Karadzic e Mladic. Un thriller
potente per una pagina della nostra storia che si riapre sull’orrore.
Inusuale melodramma a incastro per uno dei maestri dell'action movie
Consigliato: No*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Tsui Hark
con Lee Sinje, Isabella, Chang Chen, Tony Leung Ka Fai, Guo Xiao Dong, Chang Cheng Yue, Luk-Yu Lee, Julie Yip, Cheng Ngai Pong, Poon Cheuk Ming, Woo Yuk Bing, Lau Koon Hung, Lai Kin Fat, Hung Chi Shun, Tam Kam Fai.
Genere Fantastico
produzione Cina, Hong Kong,
2008.
Durata 108 minuti circa.
[ Fuori Concorso ]
Il futuro e il passato sono elementi fondanti della vita che il mare custodisce oltre la soglia della coscienza
individuale. Nei fondali dell’isola giapponese di Yonaguni un ricercatore marino lascia l’anello che è il
pegno d’amore per la donna della sua vita e poi muore. Il suo fantasma l’accompagnerà però in un tempo
sospeso, tra il sogno e l’incubo, fino a sfidare l’orrore delle anime dannate che ancora camminano al
nostro fianco. Il maestro del fantasy di Hong Kong ritorna con un melodramma fiammeggiante e
romantico, interpretato da Angelica Lee, che si snoda tra città perdute in fondo all’Oceano, panorami
futuribili nella moderna Hong Kong e recessi insondabili nell’inconscio di chi ama oltre il tempo, lo spazio,
il vero e il possibile.