Giffoni Experience 2010 - News

Guida alla 40° edizione del Giffoni Experience dal 18 al 31 luglio 2010. Tutte le recensioni dei film in rassegna, commenti del pubblico, locandine, foto, trailer e anticipazioni.

Giffoni Experience 2010 - News
Programmazione dei cinema nella tua città 

Giovanni Veronesi incontra il giovane pubblico di Giffoni Experience.

Cinque "manuali" sul sentimento dell'amore

domenica 1 agosto 2010 - Fiorella Taddeo
Giovanni Veronesi (Giovanni Veronesi)

Cinque Non voglio essere rivalutato. Se mi invitano a Venezia da vecchio, col catetere e con la bava alla bocca, m'incazzo". Non ha usato mezzi termini Giovanni Veronesi nel toccare lo spinoso argomento della Mostra del Cinema di Venezia. Il regista, ieri ospite al Giffoni Film Festival, durante la Masterclass che ha tenuto per i ragazzi, ha lanciato più di un frecciatina alla kermesse organizzata da Marco Müller.
“Se decidono di darmi il Leone alla Carriera ad ottant'anni, giuro che glielo tiro dietro!” ha continuato “Ma se me lo danno domani, lo prendo subito!”.
Veronesi ha poi parlato della stesura del soggetto per Manuale d’amore 3. “Tratterò sicuramente ancora l’amore giovanile” ha spiegato alla stampa “Ho in mente di fare cinque manuali, quindi continuerò ad affrontare il sentimento dell’amore in tutte le sue sfaccettature. È un qualcosa di inesauribile. Con i vari capitoli cerchiamo di schedarlo ma è impossibile. In particolare nel terzo vorrei parlare delle epoche dell’amore”. Nessuna rivelazione ancora per il cast. “Ma ci sono degli attori a cui sono affezionato che rivorrei” ha precisato il regista che a marzo comincerà a scrivere anche il nuovo film di Leonardo Pieraccioni “Nessun interprete straniero per ora. Robert De Niro non ci sarà”. E Valeria Solarino, la sua compagna? “Ogni tanto provo a dargli qualche foto e il curriculum” ha scherzato l’attrice presente a Giffoni “Aspetto che mi faccia sapere qualcosa”.

   


Gryphon Award a Blessed (+16) e Oscar and the lady in pink (+13).

Giffoni Experience 2010, vince l'amore

domenica 1 agosto 2010 - Fiorella Taddeo

Giffoni Experience 2010, vince l'amore Gli abbracci si sono sprecati. Scambi di numeri, e-mail, contatti su Social Network. E poi le foto, centinaia. È stato il giorno del grande arrivederci ieri alla Cittadella del cinema di Giffoni Vallepiana, il piccolo centro nel salernitano che da quarant’anni ospita uno degli eventi clou per la Settima arte: il festival del cinema per ragazzi. E sono proprio loro, bambini, adolescenti, giovani, i protagonisti dell’evento e, soprattutto, della stessa giornata di ieri che ha visto l’assegnazione dei premi finali. È Blessed di Ana Kokkinos (Australia, 2009) il vincitore del “Gryphon Award” come miglior lungometraggio della categoria “Generator+16”. Il film è stato considerato come uno dei più difficili presentati quest'anno al festival, con, al centro, la storia di sette ragazzi che vagano giorno e notte in un’odissea urbana con relative famiglie perse e indifese. Oscar and the lady in pink, invece, si è aggiudicato il “Gryphon Award” come miglior lungometraggio per la categoria “Generator+13”. Il film è tratto dall'omonimo best seller, tradotto in oltre 40 lingue, di Eric-Emmanuel Schmitt, che affronta lo spinoso tema della malattia di un bambino.
Nella categoria dei corti hanno trionfato Habibi dell'italiano Davide Del Degan (sezione + 16), The game di Adriano Giannini (+13), l’inglese Transit ("Sguardi inquieti"). Il Premio Speciale della Giuria (per i ragazzi con più di 16 anni) è andato a Cracks, diretto da Jordan Scott, figlia di Ridley.
I premi decisi dai giurati dai tredici anni in su si aggiungono a quelli già assegnati dalle categorie dei più piccoli. Nella categoria + 6, il Gryphon Award per il lungometraggio è andato a Here comes Lola!, e quello per miglior cortometraggio a Fantastic 3; la categoria + 10 aveva incoronato, invece, The crocodiles strike back come miglior lungometraggio e My cardboard come miglior corto. Menzione speciale poi al corto Who's bleeding, scelto dalla giuria di superpiccoli Elements + 3, composta da bimbi tra i 3 ed i 5 anni.


Tra red carpet e masterclass, il cantante si racconta ai fan.

Ligabue accolto con un boato a Giffoni

venerdì 30 luglio 2010 - Fiorella Taddeo
Luciano Ligabue (Luciano Ligabue) (52 anni)

Ligabue accolto con un boato a Giffoni L'emozione era percepibile dalle prime ore del mattino. La Cittadella del cinema di Giffoni Vallepiana ha cominciato a respirare l'atmosfera della grande attesa con la preparazione di poster e cartelloni, cominciati a spuntare un po' ovunque, con la ricarica delle batterie delle macchine fotografiche, con l'acquisto di block notes per necessari autografi. Poi un boato nel tardo pomeriggio. Luciano Ligabue ha fatto il suo ingresso al Festival del cinema per ragazzi attraversando il red carpet più affollato e impaziente. Centinaia di flash, centinaia di mani per provare a toccare chi "Nelle nostre giornate buie ci dà conforto", come ha spiegato una ragazza. Una masterclass, poi l'incontro con i giurati dai 13 ai 20 anni, infine la consegna del Premio Truffaut, l'omaggio più importante per questo festival che il grande regista francese, padre della Nouvelle Vague, nel 1982 definì "Il più necessario nel mondo". Il rocker ha risposto alle domande emozionate, ma anche critiche, dei ragazzi, con l'allure del vecchio saggio, un capo tribù indiano dispensatore di preziosi consigli.
Altalenante ma comunque intenso il rapporto con il cinema di Luciano Ligabue. Dopo gli esordi con Radiofreccia e Da zero a dieci, il rocker di Correggio tornerà in una nuova veste sul grande schermo grazie al documentario Niente paura, nato da un'idea di Piergiorgio Gay e del produttore Lionello Cerri, di raccontare una parte della storia dell'Italia con, come filo conduttore, le canzoni dell'artista emiliano. Il film verrà presentato alla prossima Mostra del cinema di Venezia l'8 settembre, dove Ligabue dovrebbe esserci, ed uscirà in sala due giorni dopo. "Abbiamo voluto dare voce a chi normalmente non ce l'ha nel nostro paese" ha spiegato Ligabue "Io ho fornito le mie canzoni e per alcune ho preparato delle versioni acustiche e accompagno, poi, con la mia voce le scene. Faccio una lettura in effetti di alcuni articoli della Costituzione, tema per me molto importante.


Il duo comico palermitano ha ritirato il premio Giffoni Experience.

Giffoni: si ride con Ficarra e Picone

venerdì 30 luglio 2010 - Fiorella Taddeo
Valentino Picone (Valentino Picone) (41 anni)

Giffoni: si ride con Ficarra e Picone Sul prossimo film che li vedrà di ritorno sul grande schermo Femmine contro maschi di Fausto Brizzi, in sala a febbraio, si lasciano scappare pochissimo. “Ma se proprio ci tenete, lo potete trovare già su internet. Anzi diciamolo al regista: Fausto, il film è già stato montato!". Non si smette di ridere all'incontro con Ficarra e Picone, oggi al Festival del cinema di Giffoni per incontrare i giurati e ritirare il premio Giffoni Experience. Nel film, che sarà il secondo capitolo di Maschi contro femmine in uscita ad ottobre, i due comici palermitani interpretano una coppia di amici con la passione per i Beatles, di cui amano riproporre le cover. Partner femminili Francesca Inaudi e Serena Autieri. “Ci siamo divertiti nel farlo" commentano "Era un set in cui si respirava una bellissima atmosfera". Piccolo aneddoto: in una delle scene Valentino Picone riesce nell'impresa di “murare" addirittura la campionessa di pallavolo Francesca Piccinini.
Per la loro prossima fatica cinematografica, in corso di preparazione, dicono, invece, di voler provare a “Raccontare una Sicilia diversa, un po' lontana dai soliti luoghi comuni". E sul ponte sullo stretto di Messina: “Una emerita stupidaggine. Le prossime generazioni rideranno di noi a riguardo. È antieconomico, non rispetta l'ambiente. Un tempo i faraoni costruivano le piramidi per essere ricordati, ora vogliono fare il ponte. Berlusconi, fatti una piramide!". A marzo, intanto, ritorneranno sulla rete ammiraglia di Mediaset per la conduzione di Striscia la notizia, “A meno che Antonio Ricci non se ne penta". Mentre è per settembre il prossimo spettacolo a teatro. “Ma non vi possiamo dire di più" precisano "Perché ancora lo dobbiamo scrivere. Anche i teatri a cui abbiamo prenotato le date ci stanno chiamando per avere almeno una scheda dello spettacolo". Infine sul festival di Giffoni: “Sarà bellissimo incontrare questi ragazzi. Hanno 15, 16 anni e pensare che tra ottanta o novanta anni saranno la prossima classe dirigente ci riempie di gioia!".

   


Jordan Scott, figlia del più noto Ridley, racconta a Giffoni il passaggio all'età adulta

Presentato Cracks a Giffoni 2010

giovedì 29 luglio 2010 - Fiorella Taddeo

Presentato Cracks a Giffoni 2010 È stato preceduto da polemiche e voci sull'ambigua storia raccontata. Arriva oggi al Festival del Cinema di Giffoni Cracks il film di Jordan Scott, figlia del più noto Ridley, presentato ai giovani giurati in anteprima assoluta per l'Italia e in concorso per la categoria Elements +16. La trentaduenne regista inglese non sarà al festival per accompagnare la pellicola ma fa sapere che il suo film è "Più paragonabile a L'attimo fuggente che a un'opera scandalo". La storia è incentrata su un gruppo di ragazze in un collegio d'elite inglese e offre uno sguardo non convenzionale sulla psiche femminile. Protagonista Eva Green, la Bond Girl di Casino Royale e musa, agli albori, di Bernardo Bertolucci che la volle in The Dreamers. "Dirigere un film" ha dichiarato la Scott "È una cosa molto dura da fare, a prescindere dal cognome che porti", mettendo così a tacere il mormorio che circonda, da sempre, i figli d'arte.
Il padre, regista di capolavori come Blade Runner, Alien e Il Gladiatore figura, tuttavia, come produttore esecutivo della pellicola insieme al fratello Tony. "È stato molto interessante girare Cracks" ha precisato l'autrice di Jonathan e All the invisible children "Per via dei tanti e diversi temi che tratta. È meraviglioso il tema del passaggio all'età adulta e quello della perdita dell'innocenza. Mi sono ispirata a Picnic ad Hanging Rock, Creature del cielo e La strana voglia di Jean". Altra anteprima della giornata, inoltre, quella del trailer di Benvenuti al Sud del napoletano Luca Miniero con Claudio Bisio, Alessandro Siani e Angela Finocchiaro.
Nelle prossime ore, poi, i piccoli giurati del Festival incontreranno il duo Ficarra e Picone, mentre alle 15.00 verrà il turno dell'ospite più atteso della giornata, ovvero Luciano Ligabue. Il rocker, che domani sarà in concerto allo Stadio Arechi di Salerno, terrà una masterclass e, dopo il red carpet alla Cittadella del cinema, ritirerà il premio François Truffaut.

   


Il protagonista di Avatar si è cimentato in un red carpet di 32 minuti.

Sam Worthington a Giffoni. Portami a Pandora

giovedì 29 luglio 2010 - Fiorella Taddeo
Sam Worthington (Samuel Worthington) (35 anni)

Sam Worthington a Giffoni. Portami a Pandora Alcuni ragazzi lo hanno accolto con i visi dipinti di blu. Sintomo che la febbre per Avatar non si è ancora esaurita. T-shirt, jeans, barba incolta, atteggiamento easy. È stata festa ieri a Giffoni per Sam Worthington, il protagonista del film di James Cameron, campione assoluto d'incassi. L'attore si è cimentato in un red carpet con il pubblico della kermesse per la durata record di 32 minuti, concedendosi ad autografi, scattando foto e dando vita a simpatici siparietti con i ragazzi accorsi in massa per acclamarlo. A chi gli urlava "Portami a Pandora!" e "Ti vedo!" ha risposto con sorrisi e sguardi di intesa nel corso dell'incontro con i giurati del festival con cui si è intrattenuto per circa un'ora.
Worthington ha confermato la scrittura di Avatar 2 e 3, ma non ha assicurato la sua presenza. "Ci sarò" ha dichiarato "Solo se la storia migliorerà rispetto al primo episodio". In attesa dunque di rivederlo nei panni del guerriero Navi, i fan lo potranno seguire nel secondo capitolo di Scontro tra titani e in Last night di Massy Tadjedin, con Keira Knightley ed Eva Mendes, in concorso al prossimo Toronto Film Festival. "È una storia di infedeltà" ha spiegato "Ne coglie i vari aspetti, non solo quelli legati all'attrazione fisica". Per il resto, l'attore australiano ha detto di godersi un periodo di vacanza dopo cinque anni di intensa attività. "Ma riprenderò a lavorare a novembre" ha precisato "La mia vita è cambiata, da un certo punto di vista, radicalmente. Certo i vecchi amici sono sempre gli stessi, continuo ad andare in bicicletta. Ma essere presente alla cerimonia degli Oscar mi ha fatto capire il cambiamento che stavo vivendo. Ogni tanto mi devo dare un pizzico per essere sicuro di non stare sognando".
Ha speso poi parole di ammirazione per il regista che lo ha diretto in Avatar. "Ha fatto un uso corretto del 3D" ha commentato "È riuscito a riportare molta gente al cinema. È inoltre attivissimo sul fronte ambientalista. Il messaggio del suo film è reale: è stato in Brasile a conoscere le tribù locali. Pandora è lì. Il nostro pianeta è veramente in pericolo". Si è mostrato comunque fiducioso: "I ragazzi, come quelli che sono a Giffoni, sono il nostro futuro. Saranno loro ad avere il coraggio di cambiare le cose. Spero che il messaggio di Avatar sia stato da loro capito". Infine sul festival dei ragazzi: "Sembra un evento rock. Ho capito perché sta crescendo in modo esponenziale. È un evento eccezionale".

   


L'investigatore di Tiziano Sclavi di nuovo al cinema.

Giffoni Experience 2010: Dylan Dog in anteprima mondiale

mercoledì 28 luglio 2010 - Fiorella Taddeo

Giffoni Experience 2010: Dylan Dog in anteprima mondiale Le voci si rincorrevano già da qualche giorno. Alla fine il ronzare è diventato certezza. Sabato 31 luglio, giorno di chiusura della kermesse, verranno proiettati al Giffoni Film Festival, in anteprima mondiale, le prime immagini di Dylan Dog, pochi minuti del film sull'investigatore del soprannaturale creato da Tiziano Sclavi nel 1986. La pellicola, diretta da Kevin Munroe al suo secondo film dopo il 3D TMNT, sarà nelle sale per Moviemax nel 2011. L'eroe del fumetto è interpretato da Brandon Routh, già protagonista di Superman Returns. Al centro della storia un Dylan Dog scanzonato e impavido che, stufo di zombie e vampiri, sceglie di andare in pensione anticipatamente. Ma smettere i panni del detective del mistero non sarà impresa semplice e l'investigatore sarà costretto a tornare in azione per decifrare le iscrizioni ritrovate su un antico manufatto che ha il potere di annientare l'umanità. Nel cast anche Anita Briem e Sam Huntington.

   


Carmen Consoli si esibisce per il pubblico di Giffoni Experience.

L'amore è la cosa più rock che possiamo trovare

mercoledì 28 luglio 2010 - Fiorella Taddeo

L'amore è la cosa più rock che possiamo trovare Le sue canzoni raccontano spesso storie, intense, mai banali. Non è difficile associare delle immagini, dei piani sequenze pensando e canticchiando uno dei brani scritti in circa quindici anni di attività. E infatti ha un rapporto particolare e privilegiato con il cinema Carmen Consoli, la cantante di Catania che ieri sera si è esibita a Giffoni Valle Piana in un'Arena Alberto Sordi gremitissima. Autrice di colonne sonore (L'uomo che ama di Maria Sole Tognazzi), un Nastro d'Argento per la migliore canzone nel 2001 con L'ultimo bacio (dove compare in un breve cameo) la nomination al David di Donatello per I giorni dell'abbandono, la cantautrice trentaseienne non disdegna i passaggi tra note e fotogrammi e non nasconde la voglia di rendere queste frequentazioni con la Settima arte più assidue.

Carmen Consoli, ci sono possibilità di riascoltare una tua colonna sonora in futuro?
Mi piacerebbe molto. La prima esperienza con Maria Sole Tognazzi, un'amica, è stata bellissima. Scrivere una colonna sonora per un film ti fa migliorare musicalmente. Assecondare il movimento dell'immagine con una melodia è un ottimo esercizio. Comporre una musica per un piano sequenza è cosa diversissima dal comporne una per una scena strutturata in modo diverso.

Che rapporto c'è tra musica e cinema secondo te?
Sono linguaggi molto simili in realtà. Hanno entrambi a che fare con la nostra "memoria emotiva", come diceva Stravinskij. Sono intercambiabili. Quando sono uniti, come nel cinema, e quando vedo nello sguardo dello spettatore la reazione a questa unione, mi rendo conto che si concretizza un momento creativo enorme. Spero di fare molti film in futuro.


I due attori italiani si raccontano.

Giffoni Experience 2010: incontro con Isabella Ragonese e Michele Riondino

mercoledì 28 luglio 2010 - Fiorella Taddeo

Giffoni Experience 2010: incontro con Isabella Ragonese e Michele Riondino Giovani, carini e molto occupati. Isabella Ragonese e Michele Riondino ieri al Giffoni Film Festival hanno incantato stampa e giovane pubblico. Perché incarnano al meglio la voglia del nuovo cinema italiano di emergere con talento, determinazione, bellezza. Hanno molto in comune. Entrambi del sud (palermitana lei, tarantino lui), hanno studiato, in momenti diversi, con la regista siciliana Emma Dante, una scuola di teatro e vita segnante e formativa. Hanno un passato lavorativo insieme, Dieci Inverni di Valerio Mieli. Anche il futuro li accomuna: saranno entrambi alla prossima Mostra del Cinema di Venezia. Isabella sarà la madrina della manifestazione, Michele ritirerà il premio Guglielmo Biraghi che il Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici annualmente assegna ad attori che si sono particolarmente distinti durante la stagione. E sarà in concorso con il nuovo film di Mario Martone Noi credevamo.
Bellissima la Ragonese ha incontrato la stampa dopo una emozionante masterclass con i ragazzi di Giffoni. Difficile trattenere la commozione. "Questi ragazzi sono fantastici" ha dichiarato "È stato un incontro intenso". Su Venezia invece: "Non ho la più pallida idea di quello che dovrò fare. Sono chiaramente emozionata perché è un ruolo che viene per lo più ricoperto da attrici più importanti di me. Credo che con la mia scelta abbiano voluto dare un segnale: c'è un giovane cinema italiano che si sta imponendo. Poi magari farò una figuraccia. Male che vada mi vedrò tutti i film della kermesse". La Ragonese sarà sul piccolo schermo nelle nuove puntate della serie sul Commissario Montalbano. "Mi sono fatta un regalo" ha sottolineato "era una vita che volevo andare su questo set. Credo sia la migliore fiction fatta nella tv generalista. Sarò la tenente Belladonna e affiancherò Luca Zingaretti nell'episodio L'età del dubbio". Un cenno a ex compagni di set: "Elio Germano è nato per fare l'attore. Noi italiani dovremmo essere fieri del suo riconoscimento a Cannes, è come se l'Italia avesse vinto i Mondiali. Sottoscriverei un contratto adesso stesso per fare tutti i miei film con lui". E su Paolo Virzì: "Non lo ringrazierò mai abbastanza. In Tutta la vita davanti mi ha dato un personaggio che non era ancora stato ben delineato sul grande schermo. Molta gente si è identificata".
Michele Riondino, invece, oltre il film storico sul Risorgimento italiano di Martone ("farà sicuramente discutere" ha dichiarato), tornerà sul grande schermo con il nuovo film di Alessandro Piva, entrato in fase di postproduzione, Henry, in cui recita a fianco di Carolina Crescentini. "La nostra generazione" ha detto "Arricchisce senza dubbio il panorama artistico italiano. Dieci anni fa si faceva leva solo sui soliti attori. Adesso è diverso. In molti abbiamo dovuto remare con le nostre braccia per farci spazio". Riondino ha accennato anche ad una associazione, la "7606", fondata con altri volti noti della nuova generazione di interpreti italiani come Elio Germano e Claudio Santamaria. "Stiamo lottando" ha spiegato "Per far in modo che la nuova Imaie riconosca i nostri diritti di immagine per passaggi cinematografici e televisivi. I nostri nomi servono per dare più risalto all'iniziativa, ma il progetto è soprattutto a favore degli attori meno conosciuti".

   


I cortometraggi selezionati fuori il concorso ufficiale.

Giffoni Experience 2010: Verso Sud con Ragonese, Riondino e Consoli

martedì 27 luglio 2010 - Fiorella Taddeo

Giffoni Experience 2010: Verso Sud con Ragonese, Riondino e Consoli È una giornata all'insegna del sud del nostro paese quella di oggi al Festival di Giffoni. Innanzitutto gli ospiti attesi sul gremito red carpet della Cittadella del Cinema. Tra poche ore incontrerà i giovani giurati della kermesse Michele Riondino, l'attore di Taranto che a breve sarà sul grande schermo con Noi credevamo di Mario Martone, in concorso in laguna a settembre, e in Henry di Alessandro Piva. A seguire, la madrina della 67esima Mostra di Venezia, la palermitana Isabella Ragonese, nei prossimi mesi in tv nei nuovi episodi della serie dedicata al Commissario Montalbano. Stasera, ad intrattenere la cittadina salernitana, ci penserà invece la “cantantessa” di Catania, Carmen Consoli, impegnata in un tour che oltre l'Italia toccherà anche diverse città all'estero.
E si intitola proprio “Verso Sud” la sezione di cortometraggi selezionati fuori il concorso ufficiale in questa edizione di Giffoni Experience. Tra i cinque lavori, c'è Non sono solo un giullare di Paolo Scarlato, sull'ultimo periodo di vita di Rino Gaetano. In Eros e thanatos, il ventiduenne Alfonso Pontillo racconta, invece, di Antonio Femore, caduto in guerra nel 1918 e ormai ridotto al solo scheletro, preso di mira da insegnanti e studenti di un liceo scientifico. Giovanissimo è anche il regista di Scorciatoie. Simone Barbetti, classe 1986, racconta la storia di Marco e dei suoi amici, fatta di brividi e avventure, che dovrà cambiare direzione all'improvviso dopo un tragico incidente. Un ragazzo del centro storico di Salerno scompare nel nulla, un pallone rosso si dilegua nell'azzurro e comincia la storia di una splendida città di mare. Siamo in una dimensione più onirica nel lavoro di Attilio Bonadies e Mario Guarini, sceneggiatori e registi di Il pallone rosso. E ancora il meridione anche in White nights di Cristian Patané.
Special event, invece, per Angeli dalla faccia sporca di Mimmo Martorelli, un cortometraggio realizzato in collaborazione con la Fondazione Cannavaro – Ferrara. Il film racconta del compito in classe di Manuele, un ragazzo che frequenta la terza media in una scuola di Scampia, a Napoli. Il tema, la descrizione del proprio quartiere, diventa una lettura introspettiva delle aspettative e dei bisogni del tredicenne.

   


Un viaggio sui tre simboli dell'arte di Rambaldi

Giffoni Experience 2010: il documentario su Carlo Rambaldi

martedì 27 luglio 2010 - Fiorella Taddeo

Giffoni Experience 2010: il documentario su Carlo Rambaldi È uno dei maghi indiscussi, nel mondo, degli effetti speciali. Ha mostrato al pubblico l'inimmaginabile, la materia dei sogni d'infanzia, il lato oscuro delle nostre paure. Un vanto per l'Italia, tre volte premio Oscar per King Kong, Alien e, soprattutto, l'indimenticabile E.T, l'extraterrestre che da ventotto anni è nel cuore degli spettatori di qualsiasi generazione. È dedicato a Carlo Rambaldi lo speciale evento di oggi al Festival del cinema di Giffoni. In serata, nella sala Truffaut, il figlio Victor presenterà, in anteprima mondiale, L'occhio, la mano, il viaggio, un documentario di 45 minuti in omaggio al genio del padre. Il lungometraggio raccoglie materiale inedito sull'artista emiliano e mostra un lato ancora poco conosciuto di questo artigiano del fantastico, capace di rendere vivo e a dare un'anima ad un oggetto inanimato.
L'occhio, la mano e il viaggio sono tre simboli importanti dell'arte di Rambaldi L’occhio, la mano e il viaggio sono tre simboli importanti dell’arte di Rambaldi. Il primo, infatti, è quello innamorato di King Kong ma, necessariamente, anche quello dell’artista. Rambaldi ha fatto dell’osservazione la fonte della sua creatività, cominciando ad immagazzinare immagini a partire dal contesto rurale di origine, per poi utilizzarle per la creazione di icone del cinema. La mano rappresenta invece la violenza spietata e distruttiva di Alien e, da un altro punto di vista, lo strumento imprescindibile del Rambaldi pittore. Infine il viaggio è il concetto che è alla base del lavoro fatto per l’extraterrestre E.T. La stessa vita del mago degli effetti speciali è stata un percorso itinerante: i natali a Vigarano Mainarda, poi la Roma degli anni cinquanta, dunque con Dino De Laurentiis alla volta di Los Angeles.
"Questo documentario" spiega Victor Rambaldi "Non è solo un tributo, un omaggio. Vuole mostrare il lato più sconosciuto di un artista alla continua ricerca di un'assoluta e, per certi aspetti, irripetibile originalità".
La pellicola mostra come, dai primi studi sull’animatronica, l’opera sperimentale di Rambaldi si sia andata consolidandosi in qualcosa che è più di un’idea. Il movimento crea l’emozione, secondo l’artista. Un battito di palpebre, un sorriso innocente, uno sguardo che gela il sangue sono esempi di quello che nel cinema può essere la “sospensione dell’incredulità”, che annulla nello spettatore le proprie facoltà critiche.
Il lavoro fa parte del progetto multimediale che celebra Carlo Rambaldi nel 55° anniversario della sua carriera (2011) e nel trentesimo anniversario dell'Oscar per E.T. (2013). Oltre il documentario, sono in cantiere un libro e una mostra itinerante che dal 2011 al 2013 toccherà diverse città italiane e straniere.

   


L'attore fonda una nuova società di produzione.

Giffoni Experience 2010: Nicolas Vaporidis e l'antipirateria

martedì 27 luglio 2010 - Fiorella Taddeo
Nicolas Vaporidis (Nicolas Vaporidis) (30 anni)

Giffoni Experience 2010: Nicolas Vaporidis e l'antipirateria I film sugli amori adolescenziali? Capitolo definitivamente chiuso. Non vuole più sentir parlare del romanticismo da teenager Nicolas Vaporidis che su successi giovanili come Notte prima degli esami ha messo le basi per la sua carriera da attore. Il romano dalle origini greche è a Giffoni Valle Piana per presenziare ad un’iniziativa dedicata all’antipirateria, promossa dal Festival del cinema per ragazzi con la Fapav, la federazione anti-pirateria audiovisiva che raggruppa società unite nella lotta contro il download illegale di film e musica, dalla Medusa alla Rai.
"Non rinnego quei film" precisa l’attore "Ma è tempo per me di una svolta. Ho capito che stavo cominciando ad annoiarmi nel farli e credo che anche il pubblico si sia stufato di me in quei ruoli. Voglio continuare a parlare d’amore, ma in modo diverso". E Vaporidis proverà a farlo con la neonata società di produzione, la Maori Film, fondata insieme a Benedetta Altissimi. Dopo Tutto l’amore del mondo di Riccardo Grandi, che ha visto l’attore per la prima volta nelle vesti di produttore esecutivo, Vaporidis aspetta nuove proposte di soggetti da poter realizzare. "In Italia il problema è che continuiamo a fare film che non ci piace fare e che non piacciono al pubblico" spiega "Non bisogna più edulcorare la realtà che viviamo. Nei nostri film lo spettatore non si può quasi mai identificare e tutto questo allontana il pubblico. Ci vorrebbe maggiore coraggio linguistico e di storie. "Il cinema", continua "Deve essere provocazione contro il sistema, contro il potere. È chiaro che non può dare risposte a tutto ma deve almeno fare le domande giuste, intelligenti, il meno banali possibile".
La fonte d’ispirazione di questo necessario cambiamento? Gli Stati Uniti. "Ci vado spesso" afferma "Faccio di continuo corsi a Los Angeles e a New York. Major a parte, vorrei riportare anche nel nostro paese il coraggio di alcune società indipendenti che operano lì. Vado su tutte le furie quando penso che abbiamo insegnato noi italiani a fare il cinema agli americani e ora sono loro che dettano legge". Intanto, però, è ancora il cinema italiano e ancora Fausto Brizzi a riportarlo sul grande schermo. Il prossimo film in uscita è Maschi contro femmine, in sala ad ottobre. Ma se l’America chiamasse, "non esiterei a dire di si. Con qualsiasi regista, per un qualsiasi ruolo, anche solo per una comparsata non pagata".

   


Niente Italia nel futuro della ex Bond girl.

Giffoni Experience 2010: Caterina Murino ritira il premio "Amica di Giffoni"

lunedì 26 luglio 2010 - Fiorella Taddeo
Caterina Murino (Caterina Murino) (34 anni)

Giffoni Experience 2010: Caterina Murino ritira il premio Non c'è ancora l'Italia nel futuro prossimo di Caterina Murino, oggi a al Festival del cinema per ragazzi per ritirare il premio “Amica di Giffoni". La Bond girl con casa a Parigi ma di solide origini cagliaritane continuerà, anche nei prossimi, mesi a partecipare a produzioni lontane dal Bel Paese. Sarà, infatti, la prima attrice straniera a partecipare ad una serie tv prodotta dalla Bbc. Si tratta di tre episodi, realizzati in collaborazione anche con Mediaset, incentrati sulle inchieste di Aurelio Zen, il poliziotto italiano nato dalla fantasia di Michael Didbin. Poi ancora due film francesi: uno dal titolo La preda, l'altro L'élève Ducobu, tratto dal fumetto creato da Godi e Zidrou e diretto da Philippe de Chauveron. Sarà invece il teatro nostrano ad offrire spazio alla bella trentatreenne. Continuerà ancora nei prossimi mesi il tour dello spettacolo “Dona Flor e i suoi due mariti" per la regia di Emanuela Giordano. La Murino non sembra, però, estremamente rammaricata dall'assenza da set italiani. Alla stampa dice: “L'anno prossimo nel nostro paese chiuderanno quattrocento teatri. Io non ho nulla contro programmi contro il Grande Fratello, non credo che non debbano essere fatti, ma è assurdo che siano praticamente l'unica tipologia di trasmissioni proposte dalla nostra televisione. Non tutti gli italiani hanno gli stessi gusti e forse in molti vorrebbero dei prodotti che non impongano solo un certo tipo di intrattenimento. È una cultura che non fa bene soprattutto ai giovani".
Ed è a loro che l'attrice si rivolge come valvola di speranza del futuro culturale del paese. “Sono i ragazzi a doversi ribellare a queste impostazione" afferma "Devono svegliare le persone che sono al potere e pretendere da loro altro. Sono rimasta stupita dalla lucidità dei ragazzi di Giffoni: preparati e precisi. Meritano di più". Infine un passaggio sul cinema italiano. “Spesso pecca di trascuratezza" dichiara l'attrice "I registi italiani dovrebbero essere più attenti a curare i particolari. Anche una comparsa o un personaggio secondario devono essere credibili. E non sempre lo sono".

   


Caterina Murino, Vaporidis e il ritorno di Avatar in 3D.

Giffoni Experience 2010: nona giornata

lunedì 26 luglio 2010 - Marlen Vazzoler

Giffoni Experience 2010: nona giornata Comincia oggi l'ultima settimana del Giffoni Experience. In concorso The Story of Me di Luiz Villaça, un film brasiliano su Roberto, un bambino con un talento speciale nel trasformare le proprie frustanti esperienze in favole belle e commoventi. Parlando del film il regista ha dichiarato “La più grande differenza tra Roberto Carlos e altri “ragazzi difficili” raccontati dal cinema brasiliano sta nel fatto di avere avuto una buona formazione e aver vissuto in famiglia fino all'età di sei anni. Quello che è accaduto in quei sei anni gli ha permesso la successiva trasformazione. E questa trasformazione è resa possibile dalla spinta affettiva rappresentata da Margherita. La cosa più bella è Roberto vive dall’altro capo del mondo ma quando ritorna in Brasile riceve da Margherita un dono fondamentale per la sua vita: l’indirizzo di sua madre che gli consentirà di ritrovarla e di aiutarla”.
L'altro film in concorso è la pellicola australiana Blessed della regista Ana Kokkinos che racconta l'odissea urbana lungo un giorno e una notte di sette figli che cercano la strada di casa. Blessed è un adattamento del testo teatrale Who’s afraid of the working class?, la Kokkinos ha spiegato in un'intervista perché ha scelto di opzionare questo testo “Quando ho letto il testo teatrale Who’s afraid of the working class? Ho pensato che i personaggi erano interessanti e coinvolgenti, persone ordinarie che fanno i conti con il quotidiano e le avversità con grande coraggio, umorismo ed energia. Ne sono stata profondamente colpita e ho visto che c’era il potenziale per un film molto commovente e bello, così ho opzionato il testo”.
Ospiti della giornata l'attrice Caterina Murino e Nicolas Vaporidis. La serata si concluderà con la proiezione speciale in 3D di Avatar.

   


Una giornata dedicata all'ambiente.

Giffoni Experience 2010: Animals United 3D e Jesse McCartney

lunedì 26 luglio 2010 - Fiorella Taddeo

Giffoni Experience 2010: Animals United 3D e Jesse McCartney Due anziane e provate tartarughe guardano i giovani giurati del Festival di Giffoni dal grande schermo. Gli occhioni esprimono tutta la loro tristezza e delusione per la distruzione che le circonda. C'è però anche molta saggezza nel loro sguardo. La catastrofe può ancora essere evitata e se non ci pensano i bambini, nessuno veramente potrà rimediare. È stata una breve ma indicativa proiezione quella di ieri pomeriggio di Animals United, un nuovo lavoro in 3D realizzato in Germania, in uscita a febbraio del prossimo anno. Il film è scritto e diretto da Reinhard Kloos ed è tratto dal libro di Erich Kastner. Tema indiscusso l'ambiente e la corsa contro il tempo per arginare i danni inestimabili dovuti all'attività dell'uomo. I protagonisti sono, da titolo, un nutrito e buffo gruppo di animali che decidono di unirsi per salvare il pianeta dalle continue devastazioni umane. Un messaggio, dunque, forte diretto soprattutto alle giovani generazioni. Ma non mancano sorrisi e risate: nei pochi minuti presentati ieri si vedono anche i rocamboleschi e divertenti tentativi di un'impavida mangusta di sabotare la realizzazione di una diga. Il tipo di disegno ricorda vagamente quello di Madagascar e, a sentire le voci dei piccoli giurati di Giffoni, anche la realizzazione in 3D sembra riservare molte sorprese.
La proiezione è stata preceduta, inoltre, da un incontro con l'idolo delle ragazzine Jesse McCartney, che ha incontrato il pubblico e fatto da testimonial per questa iniziativa a favore dell'ambiente voluta dal patron di Giffoni Carlo Gubitosi e dal presidente di WWF Italia Fulco Pratesi. "Questo festival" ha sottolineato il mini divo "È il posto giusto per indirizzare in una giusta direzione i ragazzi. Ho visto il film di Al Gore Una scomoda verità e ne sono rimasto impressionato. Dovremmo essere tutti attenti al tema della protezione del pianeta che ci ospita". Il cantante ventitreenne, che ad ottobre pubblicherà il suo quarto album, si è poi lanciato in un bagno di folla, firmando autografi a fan in delirio. "Vorrei tornare l'anno prossimo" ha detto "In effetti mi piacerebbe vivere in Italia. Vorrei seguire le orme di George Clooney e trasferirmi per alcuni mesi all'anno nel vostro paese".

   


Giovanna Mezzogiorno premia Lucia Mascino.

Giffoni Experience 2010: premio Vittorio Mezzogiorno

domenica 25 luglio 2010 - Fiorella Taddeo

Giffoni Experience 2010: premio Vittorio Mezzogiorno L ucia Mascino, La Compagnia Teatro di Legno e Gianni Minà sono i vincitori della quinta edizione del Premio Vittorio Mezzogiorno, ospitato, per il secondo anno consecutivo, al Festival di Giffoni. Il riconoscimento, istituito nel 2004, è stato consegnato ieri sera da Giovanna Mezzogiorno all'Arena Alberto Sordi della Cittadella del cinema. La giuria, che premia di anno in anno attori e compagnie teatrali emergenti, è costituita dalla figlia dell'artista napoletano scomparso nel 1994, dalla madre Cecilia Sacchi e dagli sceneggiatori Dino e Filippo Gentili. "E' stato difficile portare avanti questo premio- dichiara la Mezzogiorno- è un piccolo riconoscimento ma noi continuiamo a crederci tantissimo. Siamo rimasti fedeli allo spirito del progetto: dare visibilità e supporto ad artisti che hanno difficoltà ad emergere dal sottobosco del mondo dello spettacolo. Anche questo può essere un modo per andare contro la condizione di volgarità vissuta dalla nostra società".
I premiati di questa edizione hanno in comune le origini professionali teatrali. Lucia Mascino alterna il palco con il cinema e la televisione. "E' un momento molto bello per me- afferma- ho in cantiere un progetto a teatro con Filippo Timi che debutterà a marzo al Franco Parenti di Milano e quest'anno ho preso parte all'ultimo film di Nanni Moretti, Habemus Papam, che probabilmente sarà al prossimo Festival di Cannes". Innovativa e controcorrente l'opera della Compagnia del Teatro di Legno, fondata da Luigi Imperato e Silvana Pirone nel 2003. "Molti della nostra compagnia- spiegano i due artisti- vengono dal teatro corporeo e dal mimo. Abbiamo voluto unire questa esperienza con la prosa napoletana, da Eduardo ad Annibale Ruccello. Questo riconoscimento ci permetterà di avere maggiore visibilità, condizione necessaria per portare avanti il nostro progetto".
Premio speciale, infine, a Gianni Minà che ieri al festival ha incontrato i ragazzi per una masterclass sul lungometraggio In viaggio con Che Guevara realizzato con Alberto Granado, amico e compagno di viaggio del rivoluzionario argentino. "Sono emozionatissimo di questo riconoscimento- dichiara il giornalista- è un onore perché sono stato amico di Vittorio Mezzogiorno di cui ho potuto apprezzare la cultura e il rigore, doti che ha saputo trasmettere perfettamente alla figlia".

   


L'attrice ha parlato dei prossimi e variegati impegni programmati.

Giffoni Experience 2010: intervista a Susan Sarandon

domenica 25 luglio 2010 - Fiorella Taddeo
Susan Sarandon (Susan Abigail Tomalin) (65 anni)
da venerdì 22 ottobre al cinema nel film Wall Street - Il Denaro non dorme mai

Giffoni Experience 2010: intervista a Susan Sarandon Con i bambini impazienti di conoscerla non ha resistito. Si è fermata a lungo a parlare con loro, a scattare fotografie, a firmare autografi. Susan Sarandon, splendida sessantaquattrenne, nonostante un fastidio alla caviglia slogata ad Haiti, è arrivata al Giffoni Film Festival, dove ha ricevuto il Premio Truffaut alla carriera e incontrato i giovanissimi giurati della kermesse. “Sono sbalordita dal numero di miei film che questi ragazzi conoscono- ha detto l’attrice- e mi incuriosisce il loro rapporto con il cinema”. Insieme al patron della manifestazione Claudio Gubitosi, la Sarandon ha piantato il primo di quaranta alberi di leccio, che porteranno i nomi di altrettanti piccoli giurati del festival. Gli arbusti saranno così trasferiti nel Parco Nazionale del Cilento per ricreare una sorta di “bosco incantato”, dove ragazzi di tutto il mondo potranno piantare specie originarie dei propri paesi di appartenenza.
Alla stampa la star premio Oscar per Dead Man Walking ha parlato dei prossimi e variegati impegni programmati per i prossimi mesi.
Innanzitutto l’uscita di Wall Street: il denaro non dorme mai, seguito del film di Oliver Stone, diretto dallo stesso regista e interpretato sempre da Michael Douglas. Dopo un periodo di stop causato dalla recente operazione alla caviglia, la Sarandon ritornerà, poi, sul set per la nuova pellicola dei fratelli Mark e Jay Duplass dal titolo Jeff who lives at home, in cui l’attrice avrà il ruolo di una madre di due fratelli scapestrati (Jason Segel e Ed Helms). L’opera sarà coprodotta da John Malkovich e dal regista Jason Reitman. Ma non c’è solo il cinema nel futuro della protagonista di Thelma e Louise. L’attrice ha fatto il suo ingresso nel mondo degli affari con l’apertura di tre “Ping pong bar” a New York, Los Angeles e Milwaukee. A Giffoni, dopo una sosta a Ravello, è, infatti, arrivata con il suo socio nel business, il trentatreenne Jonathan Bricklin, che il gossip vorrebbe anche come nuovo flirt dell’artista. Non ha accennato invece a possibili ritorni professionali in Italia, paese a cui è notevolmente legata per storie familiari (la mamma di origini ragusane e la liaison con Franco Amurri da cui è nata la figlia Eva, attrice) e dove lavorò agli inizi della carriera con Mario Monicelli. “Tutti i registi italiani con cui vorrei lavorare sono morti- ha scherzato- so che però Bernardo Bertolucci sta benissimo. Aspetto magari una proposta da parte sua”.
Inevitabili i cenni alla situazione politica degli Stati Uniti. “Barack Obama sta facendo tanto- ha dichiarato - è stato coraggioso nei suoi tentativi di migliorare il sistema sanitario americano, ma la strada è ancora lunga. Ci sono troppi interessi in gioco che difficilmente possono essere scalfiti”. Mentre sull’Afghanistan ha precisato: “credo che sia tempo di andare via da quel paese, è una guerra che non possiamo vincere. Stiamo pagando un prezzo troppo alto sia in termini di vite umane sia da un punto di vista economico. Ma lì hanno trovato molte risorse naturali da sfruttare e credo che resteremo da quelle parti ancora per un po’”. Infine l’amore, tema dell’edizione 2010 del Festival di Giffoni. “L’amore è tutto- ha detto l’attrice- è ciò che fa muovere tutto. Noi artisti siamo fortunati perché in scena o in un film possiamo trasmettere questo sentimento al nostro pubblico. Mi chiedo spesso se c’è amore nel nostro mondo. E credo che dobbiamo credere tutti che ci sia”.

   


Il nuovo giovane talento della scuderia Disney.

Giffoni Experience 2010: Camp Rock 2, intervista a Chloe Bridges

domenica 25 luglio 2010 - Fiorella Taddeo

Giffoni Experience 2010: Camp Rock 2, intervista a Chloe Bridges Alta e longilinea, lunghi capelli neri, occhi da cerbiatto. È sbarcata al Giffoni Film Festival Chloe Bridges, ultima arrivata nella scuderia di giovani talenti Disney. La diciottenne attrice originaria di New Orleans è tra i nuovi personaggi dell'attesissimo Camp Rock 2, sequel del Disney Channel original movie Camp Rock. Presentato oggi alla kermesse del cinema per ragazzi con una proiezione speciale, il film verrà trasmesso sulla rete disneyana da settembre, in concomitanza con il lancio del videogioco Camp Rock: the final jam. Nel nuovo, e forse ultimo episodio, ritornano Demi Lovato e i Jonas Brothers. Qualche anticipazione sulla trama, ancora top secret, arriva dalla Bridges che definisce il sequel "Più elaborato del primo film. Ci sono più ballerini, diversi generi musicali e la storia si arricchisce di una rivalità tra due camp per giovani talenti". "Ho cominciato a cantare da quando ho imparato a parlare- dichiara l'attrice che in serata incontrerà i giovani giurati di Giffoni- Tra le mie fonti di ispirazioni c'è sicuramente Britney Spears. Siamo originarie della stessa zona e se lei ha trovato il successo in questo lavoro, ci potrò riuscire anche io". È, infatti, ancora tutta da definire la carriera della Bridges, già vista in La rivincita delle bionde e Una squadra molto speciale. "Non ho progetti lavorativi per il futuro", precisa "realizzare Camp Rock 2 è stata già una grande avventura. Mi sono diplomata pochi mesi fa in un liceo pubblico e mi iscriverò senza dubbio al college per continuare gli studi. Ma non perdo di vista la musica. Mi voglio impegnare per portare avanti in futuro anche questa carriera". Sui talent show come American Idol dice che sono "Molto formativi e sono una chance valida per i ragazzi che sognano di avere successo nel mondo dello spettacolo". Afferma, inoltre, di sentire molto la "Responsabilità di poter essere un punto di riferimento per i ragazzi. Sono consapevole che c'è gente che mi segue e osserva. Questo mi spinge ad essere sempre cortese e non aggressiva".
La giornata targata Disney a Giffoni culminerà, inoltre, nella fase conclusiva della seconda edizione del concorso My Camp Rock, ideato per promuovere i giovani talenti artistici italiani. In serata si sfideranno, come nella final jam ispirata dal film, i quattro finalisti selezionati tra tremila ragazzi concorrenti. A giudicarli, tra gli altri, l'attore e cantante Jacopo Sarno noto al pubblico di Disney Channel, la vincitrice dell'edizione 2009 Martina Russomanno e la stessa Chloe Bridges.

   


Anteprime e preview dei film della prossima stagione.

Giffoni Experience 2010: il week-end dal 22 al 25 luglio

venerdì 23 luglio 2010 - Marlen Vazzoler

Giffoni Experience 2010: il week-end dal 22 al 25 luglio Mentre il Giffoni Experience miete successo di pubblico in televisione durante la sua striscia quotidiana su Canale 5 registrando un pubblico di poco più superiore ai 3 milioni di telespettatori, ieri uno dei doppiatori italiani più famosi, Luca Ward, voce di star internazionali come Russell Crowe, Keanu Reeves e Samuel L. Jackson, ha dichiarato alla stampa le sue critiche nei confronti del cinema italiano: “O faccio un cinema indipendente, che si autofinanzia, che spesso viene contrastato anche dalla nicchia del cinema. Il cinema è una casta. Fateci caso, in Italia lavorano cinque attori e cinque attrici che fanno il cinema. È una macchina che non funziona. Io questo mi chiedo - Se un cavallo non gira, si cambia. Noi sono vent'anni che montiamo con questo cavallo che non vince da nessuna parte, che non gira. Quindi, è una casta perché va bene soltanto ad alcuni di loro. Ci sono tanti ragazzi, tanti giovani, tante idee. Però come provano a mettere piede laddove è una nicchia, non ti ci fanno arrivare. Ti mettono a fare lo sceneggiatore”. L'attore poi ha continuato a parlare delle caste: “L'Italia è fatta di caste: c'è la casta politica, la casta degli avvocati, la casta dei magistrati, la casta del cinema, la casta della televisione. La casta del doppiaggio che gente come me ha smontato. Io faccio parte della famiglia più vecchia del doppiaggio. Se non si smonta questa casta, rimane un cinema povero. Oggi un film si fa in una settimana. Secondo me più che doppiati, i film sono tradotti perchè si corre troppo. Non c'è anima, non c'è vita, non c'è corpo, non c'è personalità nell'attore che vanno a doppiare oggi, perchè si va veloci. I giovani non hanno la possibilità di imparare questo mestiere perchè non c'è tempo. Il problema è che non c'è l'opportunità di imparare”.
I film in programma venerdì sono Little Knights' s Tale del regista ceco Karel Janák che racconta la storia di Martin, un cavaliere virtuoso, padre affettuoso di cinque figli, che viene denunciato per stregoneria e saccheggio. Il cavaliere deve quindi partire per difendere il suo onore presso la corte reale, lasciando la fortezza nelle mani del figlio primogenito Peter e dei suoi fratellini. Il regista ha spiegato il motivo della scelta di fare un film così lontano dai suoi canoni “Una storia ambientata nel Medioevo mi offre la possibilità di confrontarmi con mezzi espressivi per me totalmente nuovi. Sono riuscito a realizzare scene di caccia a cavallo, di combattimenti, di assalti al castello, e molte altre cose che nei film contemporanei difficilmente possono essere fatte”. Il film indiano I Am Kalam di Nila Madhab Panda che racconta la storia di Chhotu è un ragazzo povero e molto intelligente il cui suo sogno è ottenere un'istruzione per divenire padrone del suo destino. “Il film celebra la sopravvivenza dello spirito umano contro forze e differenze insormontabili” spiega la regista. “È una storia che potrebbe venire da qualsiasi Paese in via di sviluppo o con un passato coloniale. Ho iniziato la mia carriera da regista lavorando sul problema del lavoro minorile. Ho capito che questo problema è l’eredità di una struttura di sfruttamento priva di scrupoli che trae vantaggio dall’uso di manodopera a basso costo”.
In anteprima sarà presentato il film Sansone, la trasposizione cinematografica delle strisce a fumetti sul famoso alano disegnato dal fumettista americano Brad Anderson, pubblicate in Italia sulle pagine dedicate alle barzellette di Topolino.


Una giornata con Rudy, Alice, Budino, Jolanda, Lorenzo e Regina dei Cesaroni.

Giffoni Experience 2010: quinta giornata

giovedì 22 luglio 2010 - Marlen Vazzoler

Giffoni Experience 2010: quinta giornata Gli ospiti più attesi della giornata sono stati gli attori che prestano il volto a Rudy (Niccolò Centioni), Alice (Micol Olivieri), Budino (Nunzio Giuliano), Jolanda (Giulia Luzi), Lorenzo (Filippo Vitte) e Regina (Sara Mollaioli), i giovani protagonisti della fiction targata Canale 5, I Cesaroni giunta alla sua quarta stagione.
Oggi al Festival sono stati riproposti La prima cosa bella di Paolo Virzì e Nel paese delle creature selvagge di Spike Jonze. In anteprima stasera verrà proiettato il film d'animazione belga in 3D Le avventure di Sammy: Il passaggio segreto diretto da Ben Stassen sulle avventure di una tartaruga marina, di nome Sammy.
In concorso per la sezione ELEMENTS + 6 Here Comes Lola! della regista tedesca Franziska Buch che racconta le avventure della piccola Lola, una bambina che sogna di avere un'amica vera. Per la sezione ELEMENTS + 10 gareggia invece la pellicola norvegese East end Angels del regista Lars Berg alle prese con il suo primo film girato interamente in digitale con due camere SI2K. “Il mio punto di vista su questo progetto mi ha spinto a concentrarmi su quelle che dovrebbero essere le sfide e le cose importanti per le tre giovani protagoniste del film: le difficoltà e le prove che la loro amicizia deve affrontare, e il modo in cui i giovani – restando uniti e utilizzando le loro specifiche qualità – possono fronteggiare meglio le mancanze e i pregiudizi del mondo degli adulti. Ho cercato di metterci il cuore, di far procedere il racconto con ritmo, e – cosa ancora più importante – di renderlo coinvolgente per il pubblico di riferimento del film, i ragazzi dai 7 ai 12 anni”.

   


In anteprima i primi 20 minuti di Winx Club 3D – Magica Avventura.

Giffoni Experience 2010: quarta giornata

mercoledì 21 luglio 2010 - Marlen Vazzoler

Giffoni Experience 2010: quarta giornata Grandi protagoniste della quarta giornata del Giffoni Experience sono le fatine ideate da Iginio Straffi che torneranno al cinema con una nuova pellicola in 3D stereoscopico il 29 ottobre. Oggi verranno mostrati in anteprima i primi 20 minuti del film d'animazione Winx Club 3D – Magica Avventura in cui le Winx dovranno combattere contro le perfide Trix, che portano scompiglio durante il party di apertura del nuovo anno scolastico per poi affrontare anche le tre Streghe Antenate per rompere l'equilibrio tra magia positiva e negativa.
In un'intervista Straffi ha spiegato: “Come nella vita anche qui ci sono imprevisti che possono dare un esito diverso a quello aspettato. Serve d'insegnamento ai piccoli - ma non solo - li invita a scoprire in sé il coraggio per affrontare situazioni difficili e inattese. Avendo come riferimento principale un pubblico giovane, ma allargato anche alle famiglie, gli spunti che ho inteso seguire sono stati molteplici; come per esempio quello di Giulietta e Romeo, con la famiglia che si oppone all’unione di Bloom e Sky, rivisitato però in chiave più leggera e brillante, senza i connotati della tragedia shakespeariana”.
Sono due i film in concorso che vengono presentati oggi: la pellicola norvegese Rafiki del regista Christian Lo che racconta la vita di due bambine di nove anni Julie e Mette che cercano di raggiungere ad Oslo la loro migliore amica Naisha, costretta ad andare via dalla sua casa perché figlia di una profuga senza permesso di soggiorno. Una pellicola di formazione è Karla and Jonas della danese Charlotte Sachs Bostrup in cui due ragazzi, Karla e Jonas cercano di scoprire l'identità della madre biologica del ragazzo in un viaggio senza soldi verso la sua città natale.

   


Le anteprime in 3D di Cattivissimo Me e Shrek e vissero felici e contenti.

Giffoni Experience 2010: terza giornata

martedì 20 luglio 2010 - Marlen Vazzoler

Giffoni Experience 2010: terza giornata Dopo aver conquistato il box office americano esce oggi in anteprima italiana al Giffoni Experience la pellicola d'animazione targata Universal, Cattivissimo Me che uscirà nei cinema italiani dal 15 ottobre e racconta le disavventure del perfido Gru che vuole rubare la luna. Tra gli eventi speciali della giornata si terranno inoltre le proiezioni di Cosmonauta di Susanna Nicchiarelli, miglior film della sezione Controcampo Italiano della Mostra del Cinema di Venezia del 2009, e di Shrek e vissero felici e contenti, ultimo capitolo delle avventure dell'orco della Dreamworks.
In concorso è presentato il film indo-pakistano Harun-arun del regista Vinod Ganatra che racconta la scissione dell'India dal Pakistan nel 1947 attraverso gli occhi di un bambino e di suo nonno e segue le complesse trattative tra il governo pakistano e quello indiano nel tentativo di migliorare le relazioni tra i due paesi. Il regista ha dichiarato: “Harun-Arun è un film che offre un quadro realistico di persone e ambienti da una parte e dall'altra del confine indopakistano. La scissione dell'India nel 1947 ha diviso non solo una nazione, ma anche cuori e famiglie. Harun-Arun dimostra che le questioni del cuore si rispecchiano nelle questioni del mondo, e superano ogni tipo di confine razziale, sociale o geografico”.
Ultima pellicola della giornata è Snow Prince di Joji Matsuoka ambientato nel Giappone degli anni trenta e racconta l'amicizia di due bambini appartenenti a due estrazioni sociali opposte, Sota e Sayo.

   


Borsellino e Falcone al centro della prima giornata.

Giffoni Experience 2010: seconda giornata

lunedì 19 luglio 2010 - Marlen Vazzoler

Giffoni Experience 2010: seconda giornata Domenica l'attrice Claudia Pandolfi è stata la madrina della 40° edizione del Giffoni Film Festival, oramai rinominato Giffoni Experience, che nella sua prima giornata ha commemorato il 18° anniversario della strage di via D'Amelio con un film d'animazione sui magistrati Falcone e Borsellino, Giovanni e Paolo e il mistero dei pupi diretto da Rosalba Vitellaro.
La pellicola ambientata nella Palermo degli anni cinquanta è pensata per un pubblico molto giovane e racconta la storia di due bambini, Giovanni e Paolo, che lottano contro un mago malvagio che cattura l'anima delle persone per trasformarle in pupi.
L'attore Alessandro Preziosi durante la conferenza stampa del Festival ha commentato il vandalismo sulle statue dei due magistrati: "Oggi, vedere le teste delle statue di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino rotolare a terra, ci ha riportato malinconicamente alla realtà. Una realtà fatta di persone che non combattono per cercare di cambiare qualcosa. Falcone e Borsellino avevano realmente combattuto contro qualcosa che sembrava impossibile, una radice marcia da sradicare. Ahimè non è stato più permesso ad altri".
In scena nella seconda giornata del Festival Storm del regista danese Giacomo Campeotto su un cane campione di corse canine seguito da The Crocodiles strike back del regista tedesco Christian Ditter sulla forza che i bambini esprimono quando agiscono uniti, come in una squadra. Ultimo film della giornata è la pellicola indiana Garuda in my heart sul sogno di Bayu di diventare un calciatore famoso che attraverso pericoli, ostacoli e disavventure e supportato dagli amici Hei e Zahra non si perde mai d'animo.

   


Dal 18 al 31 luglio, 14 giorni di cinema per ragazzi.

Giffoni Experience 2010 al via

domenica 18 luglio 2010 - Fiorella Taddeo

Giffoni Experience 2010 al via Le strade della cittadina parlano di una "storia d'amore" che dura da quaranta anni, di un legame solido, tra la Settima arte e un piccolo centro del salernitano, destinato a durare nel tempo. Più di 150 pannelli tra viali e vicoli, ripropongono gli sguardi e le immagini di chi, in questi anni, ha fatto capolino da queste parti. Giffoni, da oggi fino al 31 luglio, rimette gli abiti di capitale del cinema per ragazzi, con il via alla sua quarantesima edizione, tutta consacrata al tema dell' "amore" che nelle sue diverse sfumature sintetizza al meglio la storia di un festival apprezzato, in tutto il mondo, da generazioni. Meryl Streep, Alberto Sordi, Michelangelo Antonioni, Robert De Niro, François Truffaut e tanti altri vigilano dall'alto delle loro gigantografie su ospiti e giurati della kermesse 2010 che, come sempre, offre un ricco e interessante programma e un parterre di ospiti, degno di festival più "adulti".


Presenti anche la Sarandon, Jackson e la McCartey.

Giffoni Film Festival 2010: Sam Worthington sarà uno degli ospiti

martedì 13 luglio 2010 - a cura della redazione

Giffoni Film Festival 2010: Sam Worthington sarà uno degli ospiti Il nome di Sam Worthington si aggiunge a quelli di Samuel Jackson, Susan Sarandon e Jesse McCartney, ospiti internazionali già annunciati della 40esima edizione del Giffoni Film Festival, in programma dal 18 al 31 luglio a Giffoni Valle Piana. Pietra miliare del cinema in 3 D, Avatar ha consacrato l’attore australiano ad artista di fama mondiale. La pellicola tornerà nei cinema americani (per l'Italia non c'è ancora una data) a fine agosto nella versione estesa del film con 8 minuti inediti.
“Sono molto orgoglioso che nell’importante parterre del festival di quest’anno". Dichiara Claudio Gubitosi, direttore artistico di Giffoni Experience "Avremo, insieme a Susan Sarandon, Samuel L. Jackson e Jesse McCartney, anche l’attore più richiesto di Hollywood in questo momento. Un talento esploso grazie all’ennesimo capolavoro del regista James Cameron, che dal nulla ha creato il magico mondo di Pandora facendo sognare milioni di spettatori in tutto il mondo. Jake Skully il marines interpretato da Worthington ripropone nel cinema un messaggio volto a risvegliare una coscienza ecologista che rispecchia anche la mission del festival, che quest’anno si avvarrà di molti partner che sostengono la green economy. Sono contento che i ragazzi di Giffoni vivranno con lui un bellissimo momento”.
Inglese su carta e australiano nell’animo, la prima audizione di Sam Worthington avviene per caso, quando, accompagnando la sua ragazza di allora ad un provino per un’accademia di arti drammatiche, lui viene preso e lei no. Nel 2009 ottiene il ruolo di Marcus Wright in Terminator Salvation, 'intruso' in una lotta tra resistenti e robot capitanata da Christian Bale. Il kolossal gli apre la strada a una serie di ingaggi importanti: oltre a vestire i panni di Jake Sully in Avatar diretto da James Cameron, lo vediamo nel dramma letterario Last Night (2009) con Eva Mendes e Keira Knightley a breve in Italia. Altre sue eccellenti interpretazioni sono Scontro tra Titani (2010) e The Debt (2010) di John Madden, come co-protagonista al fianco di Helen Mirren.

   


Il festival del cinema per i ragazzi abbraccia cinque continenti.

Giffoni 40, il tema è l'amore

mercoledì 30 giugno 2010 - Gabriele Niola

Giffoni 40, il tema è l'amore Claudio Gubitosi, da sempre direttore del Giffoni Film Festival, si presenta con indosso una polo rosa e dichiara: "40 anni fa abbiamo cominciato così: con un jeans e una maglietta e così intendiamo proseguire", che nel presentare l'edizione del quarantennale sottolinea due elementi più di tutti: la crescente fama del festival, in grado di attirare non più ragazzi solo italiani, ma provenienti da 43 paesi sparsi nei 5 continenti (quest'anno si aggiungono altre 8 nuove nazioni) e il tema scelto per il quarantennale: l'amore.
Ospiti, film (in concorso e in anteprima) e masterclass, la scansione del festival è confermata pure per l'edizione 2010. I nomi sono come sempre impressionanti. Si passa da L'apprendista Stregone, a Cattivissimo Me, fino all'arrivo di Samuel L. Jackson, Susan Sarandon, Isabella Ragonese e Elijah Wood e alle lezioni di Davide Marengo, Giuseppe Piccioni e Maccio Capatonda.
L'unica sorpresa sembra essere dunque il premio Truffaut che quest'anno sarà consegnato a Luciano Ligabue.


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Direttore Responsabile
Giancarlo Zappoli
Redazione
Fiorella Taddeo


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