Suggestivo film storico magistralmente interpretato dalla Loren e Mastroianni
Consigliato: Assolutamente Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Ettore Scola
con Sophia Loren, Marcello Mastroianni, John Vernon, Alessandra Mussolini, Françoise Berd, Vittorio Guerrieri, Nicole Magny, Patrizia Basso, Tiziano De Persio, Maurizio Di Paolantonio, Antonio Garibaldi.
Genere Drammatico
produzione Italia,
1977.
Durata 105 minuti circa.
6 maggio 1938. La Roma fascista è in festa per l'arrivo del Führer in visita al duce. In un edificio popolare Antonietta, una bella donna distrutta dalle gravidanze e dalle fatiche, moglie di un fanatico fascista, conosce (rincorrendo un pappagallo scappato dalla gabbia) il coinquilino Gabriele. È un ex annunciatore della radio, rimosso dall'incarico perché omosessuale. I due fanno amicizia e si confidano i rispettivi problemi. Avranno anche una fugace esperienza amorosa, poi tutto tornerà come prima: lei riprenderà la sua vita di casalinga frustrata, mentre lui sarà inviato al confino. Bellissimo film interpretato magistralmente dalla Loren e da Mastroianni.
Consigliato: Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Gabriele Muccino
con Anna Galiena, Silvio Muccino, Giuseppe Sanfelice di Monteforte, Enrico Silvestrin, Luca De Filippo, Giulia Steigerwalt, Valeria D'Obici, Luis Molteni, Gisella Burinato, Cesare Apolito, Mauro Marino, Giorgio Pasotti, Diane Fleri, Giuseppe Sanfelice, Giulia Carmignani, Giulia Ciccone, Simone Pagani, Caterina Silva, Sara Pelagalli, Saverio Micheli, Cristiano Iuliano, Nicola Campiotti, Alessandro Palombo.
Genere Commedia
produzione Italia,
1999.
Durata 88 minuti circa.
Film in famiglia per Muccino, che decide di raccontare le okkupazioni attuali messe a confronto con la mitologia sessantottina, ora appannaggio di una generazione di genitori incerti. Tenerezze casalinghe senza troppa nostalgia, con sicura guida della credibile Galiena. I ragazzi di questo film lavorano con abilità consumata, ridando puntualmente la battuta ai "grandi". Un piccolo film che è risultato giustamente gradito a quanti (e non sono, purtroppo, molti) sono riusciti a vederlo.
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Esordio cinematografico di Vanessa Incontrada
Consigliato: Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Pupi Avati
con Neri Marcorè, Giancarlo Giannini, Sandra Milo, Vanessa Incontrada, Nino D'Angelo, Giulio Bosetti.
Genere Commedia
produzione Italia,
2003.
Durata 103 minuti circa.
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Consigliato: Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Luchino Visconti
con Clara Calamai, Marcello Mastroianni, Jean Marais, Maria Schell, Maria Zanoli, Nando Angelini, Sandro Moretti, Corrado Pani, Enzo Doria, Anna Filippini, Giorgio Listuzzi, Marcella Rovena, Elena Fancera, Lanfranco Ceccarelli, Angelo Galassi, Giorgio Albertazzi, Dirk Sanders, Pietro Ceccarelli, Renato Terra, Winni Riva ., Alberto Carloni, Lys Assia, Romano Barbieri, Carla Foscari, Ferdinando Gerra, Leonilde Montesi, Sandra Verani.
Genere Drammatico
produzione Italia,
1957.
Durata 107 minuti circa.
Dal racconto omonimo di Dostoevskij. Un impiegato si ferma per strada accanto a una giovane che sta piangendo e i due fanno amicizia. S'incontrano, così, tutte le sere. Lei è innamorata d'un uomo che se ne è andato promettendole di ritornare dopo un anno e ora lo sta attendendo. L'impiegato quasi riesce a far sì che la ragazza dimentichi l'altro ma, proprio la sera in cui lui sembra essere riuscito a ottenere l'amore di lei, il primo uomo ricompare.
Consigliato: Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Giuseppe Piccioni
con Silvio Orlando, Margherita Buy, Marina Massironi, Giuliana Lojodice, Carolina Freschi, Maria Cristina Minerva, Marina Massironi, Sonia Gessner, Fabio Sartor, Stefano Abbati, Alessandra Comerio, Carlina Torta, Renato Sarti, Adriana Libretti, Daniela Cristofori.
Genere Drammatico
produzione Italia,
1999.
Durata 101 minuti circa.
Ernesto ha ereditato dal padre una lavanderia e conduce una vita da single che affoga nella ripetitività. Caterina è una suora che sta per prendere i voti perpetui. Un giorno lei, che si reca a Milano per lavorare in un centro di accoglienza, si vede affidare un neonato trovato in un parco. Lo porta all'ospedale, ma comincia a sentirlo un po' suo, al punto di andare a fondo sull'unico indizio che ha a disposizione: il maglione in cui era avvolto il piccolo con la targhetta della lavanderia. È così che avviene l'incontro tra due solitudini, una delle quali è però sostenuta da un ideale. Il film di Piccioni è interessante per più motivi.