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Comic-con 2011Guida all'edizione del Comic-con 2011 - 21 / 24 luglio 2011 |
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giovedì 24 maggio 2012
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Coppola cambierà Twixt a seconda delle reazioni del pubblico
venerdì 29 luglio 2011 di Marlen Vazzoler
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Dopo 20 anni Francis Ford Coppola è tornato al Comic-Con per presentare il suo ultimo lavoro Twixt, una storia gotica ambientata in una piccola cittadina della California del Nord che racconta di uno scrittore di romanzi horror che all'improvviso ha delle visioni che lo condurranno a investigare l'omicidio di una ragazzina. |
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Al Comic-Con di San Diego, concluso pochi giorni fa, si vedono ogni anno le prime immagini dei film che invaderanno le sale cinematografiche nella nuova stagione: pellicole spettacolari, piene d'azione ed effetti speciali, perché qui siamo nella patria dei cinefumettari e dei fanatici del cosplay, mica nel gelo indipendente del Sundance. Anzi è proprio dalla reazione dei fan alle prime immagini mostrate e dal calore con cui accolgono i cast ai vari panel in programma, che gli Studios pianificano le proprie strategie, decidendo a volte quali progetti cavalcare e quali no (ma non sempre tutte le ciambelle riescono col buco, come dimostra il recente caso di Tron: Legacy). In ogni caso partendo da qui ci si rende conto delle novità che ci aspettano soprattutto in termini visivi (perché tanto si sa che ormai prequel, sequel, remake e reboot hanno reso i blockbuster una continua rimasticatura di qualcosa già raccontato prima). Se il cinema è soprattutto gioia per gli occhi non si può non citare il nuovo The Amazing Spider-Man: al di là del cambio di protagonisti, che forse gioverà all'Uomo Ragno, nessuno aveva mai tentato prima di farci vivere in prima persona l'arrampicata e il volo tra i grattacieli, come si vede nel trailer, attraverso una sequenza interamente realizzata in computer grafica. Se l'idea verrà ampliata nella versione definitiva della pellicola, magari sfruttando anche il 3D, le immagini del film potrebbero essere tra le più fantasmagoriche dell'anno. Un ampio dispendio di effetti digitali è presente anche in Cowboys & Aliens, un'altra delle pellicole più attese della stagione (anche se le prime recensioni online non gridano al capolavoro), e in fondo c'è da fidarsi perché gran parte del lavoro per realizzare gli alieni, le loro astronavi vagamente insettiformi, è stato affidato alla Industrial Light & Magic e al supervisore Roger Guyett, già collaboratore di J.J. Abrams. Proprio il film del creatore di Lost, il nuovo Super 8 potrebbe essere quello che lascerà un po' di amaro in bocca ai fan. Il cuore del film è tutto nel racconto dei ragazzini, il loro cortometraggio horror e i loro patemi, ma gli effetti visivi pur realizzati ottimamente, non convincono appieno: se la sequenza del treno è quasi routine, la creatura aliena somiglia un po' troppo al mostro di Cloverfield e sa di déjà vu. Il motivo è semplice, il designer è lo stesso, Neville Page, sempre più richiesto a Hollywood; infatti dopo aver lavorato a Star Trek, Avatar e Tron: Legacy ha prestato le sue idee anche per Lanterna Verde (e farà 20000 Leghe sotto i mari con Fincher). Proprio Lanterna Verde, che i fan del supereroe DC attendevano frementi, è un ottimo esempio delle potenzialità creative dei maghi del computer, sfuggite però al controllo del regista: tutte le recensioni che giungono da oltreoceano lo indicano come un vero e proprio trip visivo (naturalmente color verde smeraldo) che finisce per sovrastare la trama quasi impalpabile.
Per quanto riguarda Immortals, il trailer ci mostra che siamo dalle parti di 300, Sin City e affini: fondali di cartapesta digitale, masse replicate al computer, fotografia solarizzata che ormai è già un cliché visivo, così come sembrano troppo simili a quelli di Transformers i robottoni di Real Steel, film dalle premesse talmente improbabili che potrebbe rivelarsi una sorpresa. Del tutto inatteso (soprattutto sotto il profilo della trama) si è di certo rivelato L'alba del pianeta delle scimmie: dalle prime immagini si può apprezzare l'enorme lavoro svolto per creare degli scimpanzé dalle espressioni e dai movimenti umani, che però paradossalmente provocano una vaga sensazione di incredulità visiva (un fastidio simile a quello che si prova ogni qual volta un essere umano digitale non è credibile). Certo è che se Avatar aveva puntato tutto sulla performance capture, scatenando gli scettici, la tecnica è diventata ormai la chiava di volta del prossimo cinema fantastico: lo dimostrano le immagini spettacolari di Le Avventure di Tintin: Il segreto del liocorno, che pare mescolare con grande efficacia il linguaggio dell'animazione con una grammatica da pellicola live-action, e quelle di John Carter of Mars. Senza le moderne tecnologie tutto questo non sarebbe possibile.
È stato presentato nella sala H il pannello più atteso dagli amanti del genere sci-fi, naturalmente stiamo parlando di Prometheus, il nuovo film di Ridley Scott (Blade Runner e Alien) prodotto dalla Fox.
Inizialmente la pellicola doveva essere un prequel di Alien, poi Damon Lindelof è stato scelto per riscrivere la sceneggiatura di Jon Spaiths, creando un nuovo film fantascientifico con un DNA simile a quello di Alien. Nei mesi scorsi è trapelata una descrizione molto dettagliata dei primi due atti del film, naturalmente non confermata dallo studio, mentre ieri è arrivata online la prima immagine ufficiale della pellicola in cui si vede qualcuno indossare una tuta, in un luogo futuristico e con poca gravità.
Il pannello e la descrizione dei filmati
Damon Lindelof è stato il moderatore della conferenza. Ha cominciato l'incontro raccontando la storia di come è stato contattato da Ridley Scott per riscrivere lo script. Dopo aver letto la prima versione della sceneggiatura con Scott, ha spiegato quali sarebbero state le sue modifiche alla storia.
Subito dopo è partita una size reel, una raccolta di alcune scene dei vecchi film di Scott, seguito dal trailer di Prometheus in stile featurette. Nel video si vede Charlize Theron vestita da capitano, Michael Fassbender nei panni di un androide (simile a Bishop) mentre piange, mentre Noomi Rapace sembra essere un membro della ciurma.
Alcune parti del footage ricordano moltissimo Alien, si vedono: un gigantesco spazio aperto in cui sembra che manchi un gigantesco Space Jockey fossilizzato; altri spazi enormi in cui sono presenti dei muri curvati le cui superfici sono striate da file ordinate di quelle che sembrano uova degli xenomorfi. Le tute dell'equipaggio sono più belle rispetto a quelle di Alien e l'ambiente è più pulito e brillante. Le inquadrature hanno uno stile stilizzato che si trova a metà tra quello usato in 2001 di Kubrick e quello usato in Blade Runner e un po' in Mass Effect, spiega Fischer di /Film. Inoltre le lettere di Prometheus alla fine del filmato compaiono in un modo molto simile a quelle usate per il titolo di Alien.
L'equipaggio viaggia su un distante pianeta ed incontra una specie biologica che sembra una versione rudimentale degli alieni di Alien. Scott aggiunge alla fine del filmato: “Praticamente voglio spaventarvi a morte”.
La Theron ha spiegato che il suo personaggio, Meredith Vickers, si occupa della macchina che fa andare la navicella nello spazio, non è chiaro se anche lei è un androide o meno. Non è una scienziata o una credente, si trova lì per i soldi, inoltre è misteriosa ed enigmatica. Nel terzo atto verrà rivelato qualcosa su di lei. Nel footage si è visto il suo personaggio fare delle flessioni con dei “vestiti” che ricordavano quelli della Jovovich nel Quinto Elemeto.
Scott non è presente alla presentazione, al momento si trova in Islanda, dove deve filmare una quindicina di minuti del film. Il regista si trova davanti alla cascata di Dettifloss, la più voluminosa in Europa, e spiega che questo è l'ultimo giorno delle riprese che serviranno a completare la sequenza iniziale del film, che avviene vicino a questa cascata.
Lindelof chiede a Scott perché è passato così tanto tempo dal suo ultimo film sci-fi, il regista spiega che era impegnato con altre pellicole e non pensava che sarebbe tornato a questo genere fino a quando non ha realizzato che c'era qualcosa nel primo Alien di cui nessuno ha mai chiesto niente o dato una risposta, e che sarà quel “DNA” che Prometheus avrà in comune con Alien. Inoltre capiremo il legame tra le due pellicole negli ultimi minuti di Prometheus.
Scott aggiunge che sta girando in 3D e sta usando pochi effetti digitali. Grazie alla sua squadra tecnica e al fatto che ha iniziato come operatore, oramai ha capito come gestirsi con il 3D. Inoltre dopo questa esperienza, aggiunge che non lavorerà mai più senza il 3D nemmeno per piccole scene in cui c'è del dialogo. Scott ricorda che un coordinatore degli effetti speciali 28 anni fa gli aveva consigliato “Se puoi farlo live, fallo live... Non è tanto più costoso farlo in modo pratico”.
Lindelof chiede se ci sono robot nel film e il regista risponde che: “Ce ne potrebbero essere due”, inoltre ha aggiunto che l'idea di robot, cyborg e replicanti è divenuta una parte importante in questo genere e la sfida adesso è quella di creare qualcosa che sembri nuovo. Scott poi parla del cast. Spiega di aver visto Uomini che odiano le donne e di aver pensato che si tratta di uno dei film più interessanti che ha visto negli ultimi 3-4 anni e di aver pensato che doveva ottenere Noomi Rapace. La cinepresa in quel momento si allarga e rivela la Rapace accanto a Scott.
L'attrice spiega a Lindelof che questo ruolo ha richiesto molto da lei sia emotivamente che fisicamente.
Infine Scott parla della scelta di stare con un rating PG-13, che non lo ha inibito nel dirigere la pellicola. Il regista aggiunge che quando dirige cerca sempre di avere entrambe le opzioni (R e PG-13) così in questo modo lui e lo studio possono vedere qual è la versione migliore.
Per la prima volta venerdì scorso Steven Spielberg è apparso al Comic-Con di San Diego per mostrare in anteprima il footage del film d'animazione Le avventure di Tintin realizzato in performance capture.
Il pannello è iniziato con l'annuncio dell'assegnazione del premio Inkpot alla carriera dal Comic-Con al regista, seguito da un reel in cui sono state inserite delle scene da quasi tutti i film. Alla fine del filmato Spielberg è entrato sul palco dando vita ad una standing ovation. Dopo un breve discorso di ringraziamento, il moderatore Geoff Boucher ha dato il via alla conferenza chiedendo a Spielberg come ha conosciuto Tintin. Spielberg ha scoperto l'opera di Hergé dopo aver letto una recensione francese dei Predatori dell'arca perduta che continuava a confrontare il film con Tintin. Ha comprato uno dei libri e, nonostante fosse in francese e non poteva comprenderlo, la storia illustrata l'ha conquistato. Nel 1983 ha ottenuto i diritti di Tintin ma il tempo non era mai giusto per realizzare l'opera. Jackson invece è sempre stato un grande fan di Tintin e per un quarto di secolo ha atteso l'adattamento di Spielberg. Peter ha inoltre rivelato di aver scoperto gli effetti realizzati con il computer quando ha visto Jurassic Park e di aver spronato se stesso ad imparare questa nuova tecnologia. Tutto ciò l'ha spinto a creare la WETA, l'azienda con cui ha creato la parte digitale del film, di cui è produttore.
Performance capture o live action
La decisione di Spielberg di dirigere il film usando la peformance capture è nata dalla domanda “Giro in live action con un cane digitale o lo giro animato al computer?”.
Sei anni fa il regista si è recato alla WETA ed ha chiesto alla compagnia di fare un test utilizzando un cane digitale al fianco di un attore. Spielberg spiega che quando il test è iniziato ha riconosciuto Jackson vestito nei panni del capitano Haddock su un molo. All'inizio del filmato mostrato durante il Con, Jackson spiega perché ha voluto fare lui stesso questo personaggio. Poi all'improvviso nella clip è comparso Snowy (il fedele cane di Tintin) realizzato in CG che ha cominciato a girare attorno a Jackson/Haddock. Ad un certo punto Snowy beve del rum versato dalla bottiglia di Haddock e ubriaco, cade dal molo e finisce in acqua.
Quando le luci si sono accese, è comparso Jackson accanto a Spielberg. Il pubblico “impazzito” ha fatto nuovamente una standing ovation. Spielberg spiega che il più grande problema incontrato nel progetto è stato quello di raccontare la storia. Voleva che il film rispecchiasse i disegni di Hergé, non voleva che la gente dicesse “Bé era bello ma non è esattamente il lavoro di Hergé”.
Entrambi volevano incapsulare i disegni dell'universo dell'autore invece di utilizzare grandi nomi che assomigliassero fisicamente ai personaggi. Jackson spiega di aver voluto creare un ibrido tra live action e animazione. Non volevano che il film assomigliasse nemmeno ad un cartone animato così hanno deciso di usare un tessuto per la pelle molto reale per i personaggi. Volevano pori nella pelle, lentiggini, barba incolta, e che il tessuto e il livello dei dettagli assomigliasse a quello di una versione live action mantenendo le facce e i corpi di Hergé.
Spielberg ha poi elogiato la tecnologia che è così evoluta tanto da avere un realismo tale che gli animatori potevano creare la muscolatura, i nervi e replicare un corpo umano che si muovesse nello stesso modo in cui si muove il nostro.
I due registi volevano creare una versione che permettesse a Steven di entrare nel mondo di Tintin per girare il film. Spielberg ha utilizzato una cinepresa virtuale che gli permetteva di vedere la versione rendered della performance capture e di girare l'intera pellicola usando la V-Cam.
Utilizzando la cinepresa virtuale ha inoltre potuto girare delle sequenze d'azione che aveva solo sognato di fare con una vera cinepresa. Questo tipo di tecnologia ha permesso al regista di essere molto vicino e intimo con gli attori, dirigendoli ad appena un piede di distanza. Spielberg ha ammesso che: “Si tratta di una forma d'arte più diretta”. Il regista grazie alla performance capture ha così potuto girare il film come se si trattasse di un live action, in modo simile a quanto ha fatto Cameron in Avatar. Inoltre la stessa troupe che ha animato Avatar ha lavorato su Tintin.
Spielberg ha comparato la sua esperienza sul set di Tintin al girare film in 8mm, spiegando che la cinepresa è come il controller della Playstation che mostra in tempo reale i personaggi sullo schermo mentre vede gli attori nelle tute ad occhio nudo. Ha spiegato che per lui è stata un'esperienza simile a quella di un pittore perché il regista è in grado di controllare molti aspetti del film. Per quanto riguarda le influenze del film, Jackson spiega che nelle storie di Hergé c'è un amore per i film d'avventura e le pellicole mute di Buster Keaton.
Footage
La prima scena che è stata mostrata era ambientata all'interno di una casa. Tintin è dietro una porta chiusa a chiave e dall'altra parte un uomo sta cercando di entrare. Poco dopo segue una sparatoria da una macchina in corsa. Il tono della clip è molto dark e suggestivo, e ricorda molto il noir degli anni trenta.
La scena successiva è stata una sequenza estesa in cui Tintin ed Haddock hanno un'accesa conversazione nello scafo di una nave mentre stanno fuggendo sa dei cattivi.
È seguito un montaggio di scene d'azione in stile trailer, in cui si vedevano molte esplosioni e inseguimenti che ricordavano Indiana Jones.
I movimenti dei personaggi sono così fluidi che sembra quasi di vedere un live action, e la performance capture è a livelli molto superiori di tutto ciò che si è visto fino a questo momento, soprattutto negli ultimi film di Zemeckis. Anche il 3D funziona molto bene, ricorda molto Avatar, tanto da da far sembrare palpabile il senso d'avventura e tensione secondo Chitwood di Collider.
Jackson girerà il seguito
Spielberg ha spiegato di aver potuto girare molte scene del film a mano, come se avesse ripreso con una steadicam. Ha inoltre specificato che la performance capture non è un medium che va bene per tutti i film, ma per questa pellicola era perfetto. Inoltre ha confermato che Jackson girerà il secondo capitolo se il film avrà successo: “Se decidete che vale la pena di vederlo, Peter potrà fare il prossimo”.
I registi rispondono al Q&A
La prima domanda per Jackson è stata naturalmente per The Hobbit. Jackson ha risposto che si sta divertendo moltissimo. Il regista ha spiegato che per lui solo Martin Freeman poteva fare Bilbo, e dato che l'attore è impegnato nella miniserie di Sherlock, le riprese di The Hobbit sono state divise in tre blocchi che permettono a Freeman di tornare in Inghilterra a girare durante le pause. In questo periodo Jackson può lavorare alla post-produzione e agli effetti speciali e alla pre-produzione del blocco successivo.
Spielberg, impegnato in tantissimi progetti, ha spiegato che gli piace fare diverse cose. Spostarsi dalla pre-produzione di Lincoln, al lavorare alla post-produzione di War Horse gli permette di mantenere la mente elastica.
Jackson ha ammesso che tornerà al genere horror: “Ho un paio di cose con cui sto giocando al momento. Sicuramente in futuro”.
Spielberg ha spiegato che quando lavora come produttore: “Assumo il regista e poi me ne vado”. La sua esperienza più bella è stato produrre la trilogia di Ritorno al futuro. Quando gli è stato chiesto quale film, tra quelli che ha prodotto, gli sarebbe piaciuto dirigere, ha risposto American Beauty.
Spielberg ha poi aggiunto di avere tra le mani una storia per Jurassic Park 4, al momento uno scrittore ci sta lavorando e spera di fare il film tra due o tre anni.
Mercoledì sera al Comic-Con di San Diego, durante la preview night, gli inviati di ComingSoon.net hanno avvistato un poster tra i vari stand, che promuoveva una compagnia chiamata Armadyne. Il loro obiettivo è quello di “Portare l'umanità nel futuro” e al momento stanno cercando del personale tramite il loro sito internet: www.armadyne.net.
Il sito è ancora abbastanza spoglio, non è ancora possibile accedere alle richieste di lavoro ma il video promo della compagnia rivela quali sono le posizioni per cui l'Armadyne sta cercando del nuovo organico: saldatori a gravità zero, ingegneri per mega strutture, sistemisti per reti quantiche, esperti in accoppiamenti a gravità zero e pianificazioni multi generazionali.
La conclusione del progetto è prevista per la primavera del 2097.
Naturalmente ci troviamo di fronte alla prima campagna virale di questa edizione del Comic-Con. ComingSoon.net ha scoperto che il virale fa parte del nuovo film di Neill Blomkamp, Elysium, che uscirà in Usa il primo marzo del 2013. Come era già accaduto per District 9, il Comic-Con si dimostra un ottimo punto di partenza per lanciare il virale per questa pellicola ambientata nel futuro, fra 100 anni, in un altro pianeta. Matt Damon interpreterà un ex carcerato mentre Jodie Foster sarà il capo di stato di una razza aliena. Nel cast sono inoltre presenti Sharlto Copley, Wagner Moura, William Fichtner, Alice Braga e Diego Luna. Le riprese della pellicola sono appena iniziate e probabilmente il prossimo anno ci sarà un pannello del film con relativo follow-up della campagna virale.
Per vedere il video del virale fai click qui
Mancano pochissimi giorni all'inizio del Comic-Con di San Diego, la convention americana più famosa, dedicata a film, telefilm e ai comics.
Non sempre le opere che sono state presentate al Con hanno avuto grandissimo successo. Tra le pellicole presentate l'anno scorso ricordiamo Sucker Punch (flop), Scott Pilgrim (flop al cinema ma benissimo in home video), Tron: Legacy (il sequel è per il momento nel limbo), Lanterna verde (flop in USA), Harry Potter, Super (ancora inedito in Italia), Thor, Paul, Piranha 3D (un successo, tant'è che ne è stato fatto un sequel), Let me In (forse a settembre in Italia), Red, World Invasion, I mercenari, Drive Angry 3D, Skyline, Ironclad (ancora inedito), I poliziotti di riserva, The Goon (ancora in lavorazione), The Green Hornet, Salt, Megamind e Resident Evil: Afterlife. Alcuni dei film presentati l'anno scorso verranno proiettati in anteprima quest'anno al Con, è il caso di Captain America, Non avere paura del buio e Cowboys & Aliens.
La prima volta di Spielberg e Stewart
Grazie alla presentazione del film d'animazione musicale di Dorothy of Oz, un beniamino dei fan del genere sci-fi calpesterà finalmente il floor della convention: Patrick Stewart (Star Trek: The Next Generation, X-Men). Sabato, durante il pannello "Further Over the Rainbow: A First Look at Dorothy of Oz", nella sala H 6500 fan circa potranno vedere in anteprima il footage del film e potranno sentire il cast (Lea Michele, Martin Short, James Belushi, Dan Aykroyd, Kelsey Grammer, Megan Hilty, Hugh Dancy, Oliver Platt e naturalmente Stewart) rispondere alle domande del moderatore Scott Mantz di Access Hollywoods.
Ma il filmaker più atteso di quest'anno è senza dubbio Steven Spielberg che partecipa per la prima volta al Con per ricevere il premio Inkpot Award e presentare il film 3D in motion capture Tintin e il segreto dell'Unicorno. Il regista sarà presente venerdì mattina al pannello della Paramount. Sarà interessante ascoltare la Q&A di questo pannello durante la quale verranno fatte domande su War Horse, il film che Spielberg ha prodotto contemporaneamente a Tintin mentre iniziava il casting di Lincoln. Chissà se ci sarà qualche domanda sull'imbarazzante Indiana Jones 4...
Appuntamenti da non perdere
Giovedì inizia subito con il botto presentando in anteprima del materiale tratto dalla prima parte di Breaking Dawn. Seguirà un focus su Rick Baker, il mago degli effetti speciali che presenterà in anteprima le creature e il trucco realizzati per l'atteso Men in Black III. Dopo il fantastico primo trailer di The Pirates! Band of Misfits, non si può assolutamente perdere il pannello della Sony Pictures dedicato al film della Aardman e ad Arthur Christmas. Robert Rodriguez presenterà i suoi ultimi progetti mentre Jon Favreau e Guillermo del Toro si confronteranno sul futuro della cultura pop. La Relativity Media presenterà Raven, il thriller che racconta le avventure di Edgar Allan Poe mentre dà la caccia adun serial killer e Haywire, il film di spionaggio con un cast stellare interpretato da Gina Carano e diretto da Steven Soderbergh. La Legendary Pictures presenterà alcune pellicole attualmente in fase di pre-produzione: Pacific Rim, Seventh Son, Paradise Lost e il live action di Mass Effect, mentre la Screen Gems dedica l'intero pannello alla guerra tra Lycan e vampiri, pronti ad un nuovo scontro in Underworld 4. La Sony presenterà ben quattro titoli: Ghost Rider – Spirit of Vengeance che racconterà le avventure europee di Johnny Blaze, la commedia di Ruben Fleischer 30 Minutes or Less, il remake di Total Recall con Colin Farrell che proverà a farci dimenticare il film con Schwarzenegger, e l'attesissimo reboot dell'Uomo Ragno, The Amazing Spider-Man. Un grande ritorno al Con è quello di Francis Ford Coppola che assieme al musicista Dan Deacon presenterà TWIXT, il suo ultimo film. La Relativity Media dedicherà l'intero pannello ad un altro titolo molto atteso: Immortals di Tarsem Singh che racconta le avventure di Teseo. La Universal Pictures presenterà il primo episodio della trilogia dedicata a Biancaneve interpretata da Kristen Stewart: Snow White and the Huntsman. Un mistero è quanto organizzato dalla 20th Century Fox che non ha rivelato i titoli che presenterà al Con, gli anni scorsi ha sempre portato del materiale eccelso, speriamo che la tradizione continui.
La FilmDistrict presenterà in anteprima assieme a Non avere paura del buio, Drive di Refn mentre la Warner mostrerà in anteprima l'ultimo episodio della web series Mortal Kombat: Legacy che ha totalizzato più di 35 milioni di visite in rete. In anteprima mondiale verranno presentati: il film di Garth Ennis, Stitched e il film d'animazione Batman: Year One tratto dall'omonima graphic novel di Frank Miller. La Dreamworks invece proietterà in anteprima Fright Night, il remake di Craig Gillespie. Altra anteprima sarà la proiezione del film Knights of Badassdom ambientato durante una seduta di LARP (gioco di ruolo dal vivo). La Relativity invece farà vivere una notte di terrore al Petco Park giovedì notte con la proiezione di Shark Night 3D.
Il piccolo schermo
Ma il Con significa anche poter vedere tantissimi pilot in anteprima come ad esempio Alcatraz, Person of Interest, The Secret Circle, Grimm e la serie animata di Supernatural prodotta dalla Madhouse e doppiata da Jensen Ackles e Jared Padalecki. In anteprima verrà mostrato il seguito della serie animata Avatar – The Last Airbender, The Last Airbender: Legend of Korra.
Nonostante non sia stato dato l'ok per realizzare la serie televisiva di Locke & Key, i fan del comic potranno vedere il pilot e parlare con i due creatori della graphic novel: Joe Hill e Gabriel Rodriguez.
Naturalmente non mancheranno i pannel delle serie più amate come Dexter, True Blood, The Vampire Diaries, Game of Thrones, The Big Bang Theory, Fringe, Castle, e naturalmente, Lost.
Il floor e le campagne virali
Sebbene la Marvel non presenterà niente quest'anno della Sala H, dato che sarà presente al D23, il meeting annuale istituito dalla Disney, lo studio ha comunque organizzato due eventi riguardanti Captain America e The Avengers. Non sono stati rivelati i dettagli su cosa accadrà sul floor della convention ma molto probabilmente potremmo aspettarci qualcosa di favoloso all'altezza della sala del trono di Odino presentata l'anno scorso assieme al Destroyer.
Il Con è un ottimo luogo per dare vita alle campagne virali, o per organizzare eventi mirati. La campagna di Tron: Legacy e di District 9 sono un esempio. Qualcosa potremmo aspettarci riguardante lo SHIELD per The Avengers, e forse per L'alba del pianeta delle scimmie.
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