Festival di Cannes 2013 - Giornata di domenica 26 maggio 2013

Guida alla 66. edizione del Festival di Cannes - 15 / 26 maggio 2013

   
   
   
Cannes 66, trionfa La vie d'Adele
domenica 26 maggio 2013 di Giancarlo Zappoli

Qualche volta accade e in questa occasione è accaduto: i premi assegnati dalla Giuria di un grande festival come è Cannes trovano un consenso certamente maggioritario. Il merito va senz'altro ai giurati ma anche a chi li ha scelti. Perché per formare una giuria valida occorrono competenze e origini culturali diverse ma anche una chimica nelle relazioni che non sempre si rivela efficace.
Che le cose fossero andate per il verso giusto lo si è capito dal primo premio assegnato. Quando il presidente Steven Spielberg ha annunciato che il riconoscimento come migliore attore andava a Bruce Dern per il suo ruolo in Nebraska si è compreso che i premi sarebbero stati assegnati non con logiche di glamour (c'era un comunque più che valido Michael Douglas in attesa) ma per meriti oggettivi. Berenice Bejo non è il premio andato a un'argentina, parigina sin dalla prima infanzia, per accontentare i padroni di casa. È stato piuttosto un valutare la difficoltà di un ruolo che chiedeva di interagire con personaggi di provenienze culturali diverse.
Anche i due premi più 'politici' hanno toccato due mondi artistici sensibili a un tema come quello della violenza che percorre le reciproche realtà nazionali. The Touch of Sin di un Jia Zhangke rinnovato anche sul piano stilistico e Heli di Amat Escalante hanno offerto due ritratti privi di sconti per le distorsioni sociali di Cina e Messico. Molti si attendevano un premio per il toccante ma mai retorico Like Father Like Son di Kore-Eda Hirokazu e la giuria gli ha assegnato il proprio riconoscendogli di fatto il grande equilibrio con cui ha trattato un tema come quello della genitorialità ambientandolo nella propria cultura ma fornendogli valenze universali. C'era poi chi pensava che i più che meritevoli Coen avrebbero avuto difficoltà ad avere un premio con Spielberg presidente della Giuria. I malevoli avrebbero potuto tirare fuori per l'ennesima volta il leitmotiv della lobby ebraica. Non è stato così e Inside Llewyn Davis con il suo background musicale e il suo straordinario e cinefilicamente edwarsiano gatto (pensiamo a Colazione da Tiffany ha ottenuto il Gran Prix.
Infine la Palma che, in via del tutto straordinaria si è fatta in tre. Perché non era possibile premiare Adbel Kechiche senza fargli condividere il merito con le sue due giovani e straordinarie protagoniste Léa Seydoux e Adèle Exarchopoulos in un film in cui il desiderio si fa vero cinema. Resta il rimpianto per la mancata presenza nel Palmarès de La grande bellezza che molti critici, italiani e non, davano tra i favoriti ma che forse è stato sfavorito da un eccesso di autocompiacimento da cui i film premiati sono esenti.

I PREMI:
Palma d'Oro al miglior film: La vie d'Adele di Abdel Kechiche
Gran Premio della Giuria: Inside Llewyn Davis di Joel e Ethan Coen
Miglior regia: Amat Escalante per Heli
Premio della giuria: Like Father, Like Son di Hirokazu Koreeda
Miglior sceneggiatura: A touch of sin
Miglior attrice: Berenice Bejo per il film Le passé di Asghar Farhadi
Miglior attore: Bruce Dern per il film Nebraska di Alexander Payne
Camera d'Or: Ilo Ilo

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Oggi chiude la kermesse Zulu con Orlando Bloom e Forest Whitaker.

Cannes 66, in attesa della Palma d'oro

domenica 26 maggio 2013 - Chiara Renda

Cannes 66, in attesa della Palma d'oro È giunto alla giornata conclusiva questo 66esimo Festival di Cannes, particolarmente ricco di opere firmate da autori e grandi maestri (i Coen, Soderbergh, Sorrentino, Polanski). Dopo la giornata di ieri, che ha visto protagonisti gli ultimi due film in concorso, Venus in Fur di Roman Polanski e Only Lovers Left Alive di Jim Jarmusch, entrato in extremis nella competizione, finalmente stasera sapremo chi si aggiudicherà l'ambita Palma d'Oro.
Difficile fare pronostici visto il cospicuo numero di opere di qualità, e sicuramente la giuria presieduta da Steven Spielberg avrà il suo bel da fare per stabilire chi dovrà aggiudicarsi il palmarès: tra i favoriti, l'iraniano già premiatissimo Ashgar Farhadi (About Elly, Una separazione) con il suo The Past, ma anche l'applauditissimo La vie d'Adele di Kechiche. Tra gli americani invece, è stato un successo di critica il toccante road movie in bianco e nero Nebraska di Alexander Payne, ma ha stupito tutti anche il folgorante Behind the Candelabra, soprattutto per l'interpretazione del protagonista, Michael Douglas, in odore di premiazione, insieme a Toni Servillo (protagonista per Sorrentino de La grande bellezza). Chissà se il regista napoletano riuscirà a conquistare qualche premio dopo il Gran Premio della Giuria del 2008 per Il divo. Difficile pensare anche che i Coen (con la biografia del musicista folk Inside Llewyn Davis) se ne vadano a mani vuote, come pure il toccante racconto dello scambio di culle di Hirokazu Kore-eda Like Father, Like Son. Ma come in tutti i festival, sappiamo che la giuria potrebbe sconvolgere ogni previsione stupendo tutti. Lo scopriremo solo tra qualche ora, durante la cerimonia di premiazione condotta dalla madrina Audrey Tautou. Nel frattempo è arrivato un altro premio per l'Italia dopo quello vinto da Salvo: Miele di Valeria Golino ha ottenuto la menzione speciale della Giuria Ecumenica a pari merito con Like Father, Like Son.

Fai clic QUI per vedere le foto della serata di ieri

Zulu

La riflessione sulle scelte post-apartheid a partire dalle loro conseguenze in un pessimo poliziesco

Zulu

* * - - -
(mymonetro: 2,00)

Regia di Jérome Salle con Orlando Bloom, Forest Whitaker, Tanya van Graan, Natasha Loring, Sven Ruygrok, Conrad Kemp, Roxanne Prentice, Adrian Galley, Tinarie Van Wyk-Loots, Kelsey Egan, Dean Slater, Richard Lothian. Genere Thriller produzione Francia, 2013. Durata minuti circa.

Due poliziotti di Cape Town (Bloom e Whitaker) indagano sull'omicidio di una giovane adolescente. Il Sudafrica è uscito dall'Apartheid, ma sono in molti coloro che portano ancora dentro il ricordo di quanto accaduto. Le riprese si sono svolte in Sudafrica, principalmente a Cape Town.

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