Festival di Cannes 2012

Guida alla 65. edizione del Festival di Cannes - 16 / 27 maggio 2012

   
   
   
Cannes 65, a Garrone il Gran Premio della Giuria
domenica 27 maggio 2012 di Giancarlo Zappoli

È bene ricordare la composizione della Giuria di Cannes 65 perché dalla sua eterogeneità è emerso uno dei Palmarès più condivisibili degli ultimi anni (con un’eccezione).
Nanni Moretti (regista/sceneggiatore/attore), Hiam Abbas (attrice/regista), Jean Paul Gaultier (stilista), Diane Kruger (attrice), Ewan McGregor (attore), Andrea Arnold (regista, attrice), Alexander Payne (regista), Emmanuelle Devos (attrice), Raoul Peck (regista, sceneggiatore, produttore). Questi i nomi e le professioni dei giurati. Avevano quest’anno davanti a sé una selezione non eccezionale anche perché sul versante statunitense troppi erano i film inseriti in concorso per garantirsi i nomi di star pronte a salire la rossa scalinata del Palais.
Beninteso molte delle loro interpretazioni erano interessanti. In film che però lo erano meno. Erano poi presenti le opere di alcuni registi che si potrebbero definire ‘abbonati’ alla manifestazione che si tiene sulla Croisette. Autori cioè che in passato si sono distinti a Cannes e che sembrano aver acquisto una sorta di lasciapassare per il Concorso indipendentemente dalla qualità dell’opera presentata.

Detto ciò partiamo dall’unica nota a nostro avviso dissonante e cioè quella del Premio per la Regia a Carlos Reygadas per Post Tenebras Lux, opera di una pretenziosità e autoreferenzialità pressoché assolute per quanto proveniente da un autore che in passato aveva dato buona prova di sé. È un premio che di fatto viene contrastato da tutti gli altri, che sono andati ad opere compatte e prive di narcisismo sterile. Perché già dall’annuncio del Premio della Giuria andato a Ken Loach per The Angel’s Share si è compreso che i riconoscimenti sarebbero andati a film che vogliono (seppur con linguaggi e stili diversi) avere una presa sulla realtà, sia essa quella privata degli individui sia invece quella che coinvolge temi sociali. Loach, con la solidarietà espressa a coloro che soffrono per i piani di austerità e per le privatizzazioni, non ha trascurato di segnalarlo. Beyond the Hills che si è visto assegnare il riconoscimento per la Sceneggiatura nonché il premio per le due interpretazioni femminili (andato a Cosmina Stratan e Cristina Flutur) affronta una storia realmente accaduta così come The Hunt (premio per la miglior interpretazione maschile a Mads Mikkelsen) ci ricorda come a tutte le latitudini talvolta il pregiudizio e la menzogna si trasformino in false verità date per acquisite e incontrovertibili.

A premiazione appena conclusa non è dato sapere se Moretti abbia dovuto lottare per far assegnare a Matteo Garrone il suo secondo Grand Prix per Reality (il primo fu per il suo film precedente: Gomorra). Quel che è certo è che anche in questo caso si affronta con grande originalità il tema del delicato equilibrio tra finzione e realtà che una certa televisione cerca di minare quotidianamente. In ultimo la Palma d’Oro che non poteva non andare ad Amour di Michael Haneke, che ha voluto giustamente con sé sul palco i suoi due straordinari interpreti Emmanuelle Riva e Jean-Louis Trintignant. La standing ovation che li ha accolti ha testimoniato l’apprezzamento per il massimo riconoscimento a un film che tocca senza retorica il tema complesso della malattia e della sofferenza che comporta per chi la subisce e per chi assiste. Ancora una volta il cinema ci ha aiutato a leggere meglio la realtà. Questa Giuria ha saputo come dargliene atto.

I premi:

Palma d'Oro al miglior film: Amour di Michael Haneke
Gran Premio della Giuria: Reality di Matteo Garrone
Premio della giuria: The Angels' Share di Ken Loach
Miglior attrice: Cosmina Stratan e Cristina Flutur per Beyond the Hills
Miglior attore: Mads Mikkelsen per Jagten
Miglior regia: Post Tenebras Lux di Carlos Reygadas
Camera d'Or: Beasts of the Southern Wild di Benh Zeitlin
Miglior sceneggiatura: Beyond the Hills di Cristian Mungiu
Palma d'oro al miglior cortometraggio: Sessiz-Be Deng di L. Rezan Yesilbas

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Dopo Mud l'attesa per la premiazione di stasera.

Cannes 65, Reese Witherspoon sulle rive del Mississipi

domenica 27 maggio 2012 - Nicoletta Dose

Cannes 65, Reese Witherspoon sulle rive del Mississipi Dopo il passaggio sul red carpet del divo delle teenager Robert Pattinson, protagonista del claustrofobico Cosmopolis di David Cronenberg e il secondo giorno di riflettori di Nicole Kidman (dopo The Paperboy, a Cannes per Hemingway & Gellhorn, dove recita al fianco di Clive Owen), la Croisette ha accolto il cast artistico di Mud, film americano in concorso, diretto da Jeff Nichols. Tutti i flash si sono concentrati sui due protagonisti, Reese Witherspoon e Matthew McConaughey (anche lui al suo secondo passaggio sulla Montée des Marches) che, nel film, interpretano una coppia di innamorati dal passato ricco di tormenti e delitti misteriosi. L'attrice ha sfilato in un cangiante vestito blu che ha messo in luce il suo fisico in dolce attesa del terzo figlio, dopo i due avuti con l'ex marito Ryan Phillippe. In concorso ieri è stato presentato anche The Taste of Money di Im Sang-soo, storia d'amore all'interno di una ricca famiglia coreana. I due film hanno ricevuto un'accoglienza piuttosto fredda dalla critica e così il totopalma è rimasto lo stesso di qualche giorno fa. Il favorito rimane Amour di Michael Haneke; altri competitori potrebbero essere Holy Motors e Beyond the Hills. E intanto Matteo Garrone è stato avvistato nuovamente alla Croisette. La cerimonia di premiazione è prevista per stasera alle 19.15.

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Ieri il red carpet della diva. Oggi l'attesa per Cosmopolis.

Cannes 65, Nicole Kidman pericolosamente scandalosa

venerdì 25 maggio 2012 - Nicoletta Dose

Cannes 65, Nicole Kidman pericolosamente scandalosa Nicole Kidman voleva un ruolo pericoloso per rilanciare la sua carriera ed è stata accontentata. In The Paperboy di Lee Daniels (regista già noto per lo straordinario successo di Precious) interpreta una bomba sexy disinibita e senza scrupoli alle prese con le attenzioni di un giovane ragazzo (Zac Efron). Le scene più calde hanno riscaldato l'atmosfera del festival ma il film non ha ricevuto la sperata approvazione da parte della critica; debole anche l'accoglienza all'altro film in concorso, Post Tenebras Lux di Carlos Reygadas. Oggi invece viene presentato uno dei film più attesi della Croisette, Cosmopolis di David Cronenberg, tratto dall'omonimo romanzo di Don DeLillo, racconto di un giovane – Robert Pattinson, non più vampiro, finalmente in un ruolo più complesso – in giro per New York. In concorso oggi anche In the Fog di Sergei Loznitsa, storia di un uomo in fuga, ambientata durante la seconda guerra mondiale. La diva di ieri, Nicole Kidman, ritorna anche oggi sul red carpet, accompagnata da Clive Owen, per presentare Hemingway & Gellhorn di Philip Kaufman, incentrato sull'appassionata storia d'amore tra lo scrittore americano e la famosa giornalista di guerra.

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Dodici minuti di applausi per Io e te del Maestro emiliano.

Cannes 65, Bertolucci on the road

giovedì 24 maggio 2012 - Luca Volpe

Cannes 65, Bertolucci on the road Sono applausi a scena aperta, quelli che accolgono in sala Bernardo Bertolucci e il suo Io e te. Un anno dopo la Palma d'oro alla carriera, e a nove anni dal suo ultimo lavoro, The Dreamers, il Maestro torna al Festival con la commovente storia di due fratelli, apparentemente diversi ma in fondo molto simili tra loro. Tratto dall'omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti, Io e te ha presentato al pubblico due interpreti giovani ma molto promettenti, Jacopo Olmo Antinori e Tea Falco. Tra i lavori in concorso, presentati ieri Holy Motors del francese Leos Carax ma soprattutto On the Road di Walter Salles. Anch'esso ispirato a un'opera letteraria (il cult di Jack Kerouac), il film di Salles ricalca fedelmente i viaggi senza tempo di Sal Paradise e Dean Moriarty, la fatica nei campi di cotone e la solitudine senza tempo della celebre Route66. Oggi, è la volta di The Paperboy di Lee Daniels, dramma con Zac Efron sugli errori della giustizia, e Post Tenebras Lux, coproduzione franco-olandese-messicana diretta da Carlos Reygadas.

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Ieri Killing Them Softly, oggi Eva Mendes e Kristen Stewart.

Cannes 65, Brad Pitt e gli emarginati di Glasgow

mercoledì 23 maggio 2012 - Nicoletta Dose

Cannes 65, Brad Pitt e gli emarginati di Glasgow Nei panni di un cattivo 'gentile' che uccide senza scrupoli ma che non vuole veder soffrire le vittime, Brad Pitt è arrivato ieri al Festival di Cannes per presentare il suo film in concorso (di cui è anche produttore) Killing Them Softly di Andrew Dominik. In conferenza stampa svariate sono state le domande sul film ma anche sul suo imminente matrimonio con Angelina Jolie, assente per impegni lavorativi. Discreta l'accoglienza al suo film, più entusiasta quella alla commedia umana di Ken Loach, The Angels' Share, giunto sul red carpet con i giovani attori protagonisti che, in kilt scozzese, hanno inscenato un balletto sulla Montée des Marches, proprio per omaggiare la città di Glasgow.
Oggi è il giorno delle grandi attrici femminili: Eva Mendes e la pop star Kylie Minogue - che ha da poco festeggiato i venticinque anni di carriera – per il dramma Holy Motors di Leos Carax e Kristen Stewart, affiancata da Kristen Dunst e Amy Adams in On the Road di Walter Salles. Nella sezione Quinzaine des Réalisateurs è il giorno di Maria De Medeiros, protagonista di Sueño Y Silencio di Jaime Rosales. Grande attesa anche per il terzo titolo italiano di quest'anno, Io e te di Bernardo Bertolucci, tratto dal romanzo omonimo di Niccolò Ammaniti e presentato a Cannes nella sezione Fuori concorso.

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Al festival, tanti gli acquisti importanti.

Cannes, un mercato di qualità

mercoledì 23 maggio 2012 - Robert Bernocchi

Cannes, un mercato di qualità Se per molti appassionati, Cannes è il festival in cui scoprire nuovi autori o vedere le ultime opere dei maestri veterani, non va mai dimenticato quanto la Croisette sia anche un luogo fondamentale per il mercato, dove comprare prodotti che possano funzionare bene in tutto il mondo. Se consideriamo quanto è stata importante questa manifestazione per segnalare titoli che hanno trionfato agli Oscar 2012 (The Artist e Midnight in Paris in particolare), è comprensibile che l'attesa fosse notevole, sebbene sia difficile aspettarsi risultati simili per le pellicole presentate quest'anno.
Come sempre, i riflettori sono puntati su Harvey Weinstein, che però aveva già acquistato diversi titoli (Quartet con Dustin Hoffman, la pellicola sulla cuoca di Mitterand Haute Cuisine, il documentario sulla rivoluzione libica The Oath of Tobruk prima dell'inizio del Festival. Inoltre, la sua società ha prodotto due titoli importanti presentati, ossia Lawless e Killing Them Softly (in Italia, quest'ultimo è stato acquistato da tempo dalla Eagle Pictures). Tuttavia, Weinstein ha sicuramente preso il film che ha generato maggior buzz commerciale fino a ora, ossia The Sapphires, un musical australiano che qualcuno definisce come un incrocio tra Dreamgirls e The Commitments.
La Filmdistrict ha invece acquistato Dead Man Down, la pellicola che vede Noomi Rapace nei panni di una donna in cerca di vendetta e che inizia una relazione con il braccio destro (Colin Farrell) di un boss della criminalità. Da noi, il film era già stato comprato dalla Lucky Red a Berlino. C'era anche grande interesse per The Rover di David Michôd, dopo i grandi consensi ottenuti da questo regista con Animal Kingdom. Ad acquistare i diritti di sfruttamento in molti Paesi mondiali è stata la FilmNation Entertainment, che si è assicurata una pellicola ambientata in un'Australia futuristica, che sembra assomigliare alle atmosfere di Mad Max. La società si sta occupando anche della vendita internazionale di diversi prodotti, tra cui gli ultimi film di Pedro Almodóvar e Sofia Coppola.
Probabilmente, il successo commerciale a sorpresa de La talpa ha risvegliato l'interesse verso le opere di John Le Carré. Per questo, non stupisce che la Senator Entertainment e Film4 abbiano annunciato a Cannes il futuro progetto di adattare A Most Wanted Man (romanzo che in Italia si chiamava "Yssa il buono") che verrà diretto da Anton Corbijn e con protagonista Philip Seymour Hoffman. La storia vede un uomo arrivare ad Amburgo ai giorni nostri, intenzionato a recuperare la fortuna del padre all'interno della comunità islamica della città. Un altro titolo che è stato annunciato (e inizierà le riprese il prossimo mese) è The Physician, che vede nel cast nomi importanti come Tom Payne, Ben Kingsley e Stellan Skarsgård e che sarà sostenuto da UFA Cinema, ARD Degeto e Beta Cinema. Tratto dal fortunato libro di Noah Gordon "Medicus", racconta la ricerca della verità di un uomo dell'undicesimo secolo.
Ci sono poi tre pellicole di genere che potrebbero funzionare bene sui mercati internazionali. Bed Time è l'ultimo prodotto di Jaume Balagueró, che ha già ottenuto grandi consensi in Spagna e che è stato acquistato per gli Stati Uniti dal MPI Media Group. Protagonista, il portiere di un condominio, che oltre a occuparsi troppo della vita privata dei residenti, decide anche di creare loro tanti problemi. Sempre per quanto riguarda il territorio americano, la Image Entertainment, Inc. si è aggiudicata i diritti di The Devil's In the Details, un thriller d'azione diretto dall'esordiente Waymon Boone. Infine, uno dei titoli più contesi (anche se è ancora su carta) è stato Paranoia di Robert Luketic, la storia di un dirigente che ricatta una persona che lavora per lui, costringendola a spiare la concorrenza. Evidentemente, un cast prestigioso e formato da Gary Oldman, Harrison Ford, Liam Hemsworth, Richard Dreyfuss e Lucas Till ha sicuramente contribuito all'interesse verso questo prodotto.
Ma non bisogna dimenticare i tanti prodotti d'autore che sono contesi dalle società che puntano su queste nicchie, spesso più per ragioni di prestigio che per speranze di grandi potenzialità commerciali (ma non si sa mai, come insegna proprio Midnight in Paris). La parte del leone l'ha fatta la Sony Pictures Classics, che ha già comprato due titoli importanti come Amour di Michael Haneke e De rouille et d'os di Jacques Audiard. Abbinamento curioso, se consideriamo che i precedenti due titoli di questi registi, Il nastro bianco e Il profeta, erano nella cinquina dei candidati all'Oscar per il miglior film straniero, che poi ha visto trionfare a sorpresa Il segreto dei suoi occhi. Peraltro, sembra che questa società sia vicina ad acquistare No di Pablo Larrain, altro titolo apprezzato sulla Croisette. C'è anche grande interesse verso The Paperboy di Lee Daniels, soprattutto perché si parla di una prova notevole di Nicole Kidman. Invece, la Samuel Goldwyn Films ha acquistato Renoir, pellicola ambientata nel 1915, con al centro il pittore Pierre-Auguste Renoir, il figlio (futuro grande regista) Jean Renoir e la donna che sarà modella per il primo e amante del secondo. Ci sono poi progetti curiosi, come Meet The Fokkens, comprato dalla Kino Lorber, la storia di due gemelle olandesi di 69 anni, che hanno lavorato come prostitute nel quartiere a luci rosse di Amsterdam per più di 40 anni.
Insomma, Cannes conferma ancora una volta che si può mettere assieme arte e commercio negli stessi luoghi. Anzi, è doveroso farlo…

   

Dopo Resnais e Kiarostami, oggi tocca a Loach e Bertolucci.

Cannes 65, il giorno dei maestri

martedì 22 maggio 2012 - Chiara Renda

Cannes 65, il giorno dei maestri È giunta al giro di boa questa 65esima edizione del Festival di Cannes, che ieri ha visto in concorso alcuni mostri sacri del cinema d'autore, a cominciare dal novantenne Alain Resnais, che ha presentato tra gli applausi Vous n'avez encore rien vu, una versione teatrale del mito di Orfeo ed Euridice ambientata ai nostri giorni. Nel cast ancora una volta la sua musa Sabine Azéma, insieme ad altri grandi del cinema francese come Michel Piccoli, Pierre Arditi, e Mathieu Amalric.
Presentato in concorso anche il film girato in Giappone di Kiarostami Like Someone in Love, commedia drammatica che racconta un legame tra una giovane prostituta e un anziano professore, e il coreano In Another Country di Hong Sang-Soo, che vede impegnata ancora una volta - dopo il successo dell'Amour di Haneke - la splendida Isabelle Huppert.
Oggi tocca ancora a grandi maestri: Ken Loach racconterà la sua storia di redenzione nel toccante The Angels' Share, mentre dopo Garrone Bernardo Bertolucci rappresenterà l'Italia - fuori concorso - con la trasposizione del romanzo di Ammaniti Io e te. Più glamour e azione invece per il film di Andrew Dominik Killing Them Softly, che prevede l'arrivo sulla Croisette di Brad Pitt, protagonista del film insieme a Javier Bardem, Ray Liotta, Mark Ruffalo e Sam Rockwell.

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L'incontro di quattro ministeri per sostenere il cinema italiano nel mondo.

Italia in luce a Cannes

martedì 22 maggio 2012 - Giancarlo Zappoli

Italia in luce a Cannes Presso l'Hotel Majestic di Cannes si è tenuta la conferenza stampa di "Italia in Luce", un progetto che vede per la prima volta il convergere dell'operatività di quattro Ministeri (Beni Culturali, Esteri, Sviluppo e Turismo) in favore del cinema italiano. Alla conferenza stampa ha preso parte il Ministro dei Beni culturali Ornaghi, al suo debutto a Cannes e appena reduce dall'incontro con la neoministro francese Aurélie Filippetti.
La presenza di rappresentanti di tutti i ministeri lascia ben sperare che si possano superare situazioni che nel passato hanno visto una promozione attuata in ordine sparso e senza concertazione alcuna così da vanificare, in alcuni casi, anche i progetti migliori. Le linee di tendenza sono legate alla promozione di un'immagine dell'Italia che, nonostante la difficilissima congiuntura economica, ha ancora un proprio stile da proporre al mondo. Il coordinamento prevede una doppia finalità. Da un lato si vuole proporre con un peso maggiore il cinema italiano di qualità, su mercati che ne conoscono e ne apprezzano l'esistenza ma si ritraggono nel momento delle scelte finali, grazie anche all'adozione di incentivi che ne favoriscano la distribuzione internazionale.
D'altro canto si intende puntare sul Tax Credit intervenendo su due piani. Sul versante della comunicazione, con i possibili investitori esteri interessati a girare film nel nostro Paese, vanno messi a disposizione strumenti di decodifica di una procedura che si rivela estremamente agile nella sua applicazione ma non altrettanto nella sua formulazione legislativa. Sul piano legislativo poi il ministro si è impegnato a far sì che, fatta salva la decisionalità del Parlamento, si possa procedere verso una stabilizzazione del Tax Credit che offra sicurezza di continuità al settore. Lo spinoso tema della pirateria on line ha trovato nel professor Ornaghi un'attenzione che è andata al di là della comprensione di rito e che ha individuato nella linea adottata dalla Francia un modello a cui ispirarsi. Un allarme sul piano produttivo è stato lanciato da Riccardo Tozzi, presidente dell'ANICA, il quale ha segnalato come estremamente pericoloso quanto sta avvenendo in Rai e in Mediaset. Se la Rai ha conservato una partecipazione nelle produzioni cinematografiche tagliando invece brutalmente la fiction, Mediaset ha ridotto quest'ultima ma sta anche arretrando sulla produzione per le sale. Secondo Tozzi questa decisione finirà con il mettere in ginocchio sia il cinema che la stessa televisione. Sono necessari quindi interventi politici anche in questa direzione.

   

I grandi protagonisti di oggi, Kiarostami, Resnais e Sang-soo.

Cannes 65, l'amore secondo Michael Haneke

lunedì 21 maggio 2012 - Nicoletta Dose

Cannes 65, l'amore secondo Michael Haneke La croisette ha accolto ieri il cast artistico di Amour, dramma d'amore firmato Michael Haneke, già Palma d'Oro a Cannes 2009 con Il nastro bianco: Isabelle Huppert, Emmanuelle Riva e Jean-Louis Trintignant, assente come attore cinematografico dal 1998. A questo proposito ha dichiarato: "Avevo deciso di non recitare più al cinema e dedicarmi al teatro, ma Haneke mi ha offerto una parte eccezionale. In questo film ho visto me stesso!". In concorso ieri è stato presentato anche Jagten del danese Thomas Vinterberg, autore già conosciuto alla kermesse per lo scandalo che suscitò nel 1998 con Festen. Accolti entrambi con entusiasmo sia dal pubblico che dalla critica, i due film dovranno contendersi la Palma d'oro con la tripletta di titoli di oggi, attesissima tra gli addetti ai lavori: il coreano In Another Country di Hong Sang-soo, l'iraniano Like Someone in Love di Abbas Kiarostami e il francese Vous n'avez encore rien vu di Alain Resnais. Tra gli eventi della giornata la proiezione a mezzanotte di The Legend of Love & Sincerity di Takashi Miike (che segue quella horror del Dracula 3D di Dario Argento).

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Sulla croisette sfilano John Hillcoat e il nutrito cast del suo ultimo lavoro.

Cannes 65, dopo Garrone c'è Lawless

domenica 20 maggio 2012 - Luca Volpe

Cannes 65, dopo Garrone c'è Lawless È un'altra parata di star, quella riservata nel weekend dalla croisette di Cannes. Dopo Garrone e il suo Reality, apprezzato sia dal pubblico che dalla critica, il red carpet della kermesse francese ha accolto il blasonato cast di Lawless. Tratto da un romanzo autobiografico di Matt Bondurant e sceneggiato dal musicista Nick Cave, il film di John Hillcoat racconta la storia di tre fratelli (Shia LaBeouf, Tom Hardy, Jason Clarke), alle prese con il contrabbando di alcolici nella Virginia dei primi anni del proibizionismo. Nel cast, anche Gary Oldman, Guy Pearce, Mia Wasikowska e una bellissima Jessica Chastain. In programma ieri anche Beyond the Hills di Cristian Mungiu e l'atteso Dracula 3D. Presentato al Festival come proiezione di mezzanotte, il film di Dario Argento è stato accolto con interesse e curiosità. Oggi, in concorso, è la volta del francese Amour, di Michael Haneke, e di Jagten, dramma danese diretto da Thomas Vinterberg.

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Sulla croisette i protagonisti di De rouisse et d'os e Baad El Mawkeaa.

Cannes 65, flash per la Cotillard

venerdì 18 maggio 2012 - Luca Volpe

Cannes 65, flash per la Cotillard Grand Prix Speciale della Giuria con Il profeta, nel 2009, il regista francese Jacques Audiard ci riprova quest'anno con De rouille et d'os, dramma interpretato dalla coppia (ben assortita) Marion Cotillard-Matthias Schoenaerts. Lui è un uomo schivo e taciturno. Lei lavora come addestratrice di orche. Si ritroveranno, insieme, ad affrontare una tragica odissea da cui sembrano non poter venire fuori. E di tragedie, ma a sfondo politico, parla anche Baad El Mawkeaa di Yousry Nasrallah, unico film egiziano in concorso. L'ambientazione è quella di Piazza Tahrir durante la Primavera araba, e i protagonisti sono due giovani appassionati, Mahmoud (Bassem Samra) e Reem (Mena Shalabi). I due scopriranno di amarsi, mentre gli scontri si fanno sempre più violenti. E finiranno, anch'essi, per scrivere la storia del loro paese. In concorso oggi altri due film: Paradise: Love di Ulrich Seidl, ma soprattutto Reality di Matteo Garrone, unico film italiano in lizza per la conquista della Palma d'oro.

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Le foto della giornata inaugurale del Festival.

Cannes 65, al via con Moretti e Anderson

giovedì 17 maggio 2012 - Luca Volpe

Cannes 65, al via con Moretti e Anderson Ha preso ufficialmente il via l'edizione numero 65 del Festival di Cannes. Ad aprire le danze, la proiezione di Moonrise Kingdom, atteso lavoro di Wes Anderson che vanta tra il cast nomi come Bruce Willis, Tilda Swinton, Bill Murray, Frances McDormand ed Edward Norton.
Grandi applausi per la madrina Bérénice Bejo, di rosso vestita, e standing ovation per Nanni Moretti, Presidente di giuria molto amato dai francesi e che alla Francia (con frecciatina indiretta all'Italia) dedica il suo ringraziamento: "Grazie al Festival di Cannes e a questo Paese che, al contrario di altri, continua a riservare al cinema uno spazio importante nella società''.
Una croisette ricca di star, quella di ieri, dove alla squadra di Moonrise Kingdom si sono aggiunti giurati e ospiti illustri della rassegna: dalla modella ceca Eva Herzigova alla 'casalinga disperata' Eva Longoria, da Jessica Chastain al recente premio Oscar Michael Hazanavicius.
In concorso oggi De rouille et d'os con Marion Cotillard e Baad El Mawkeaa di Yousry Nasrallah, storia di un amore nato durante la Primavera araba. Da evidenziare anche le proiezioni di The We & The I di Michel Gondry nella Quinzaine e di Roman Polanski: A Film Memoir di Laurent Bouzereau in Special Screenings.

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Il regista turco sarà presto al cinema con C'era una volta in Anatolia.

Quinzaine, a Nuri Bilge Ceylan la Carrozza d'oro

giovedì 17 maggio 2012 - Luca Volpe

Quinzaine, a Nuri Bilge Ceylan la Carrozza d'oro In occasione della cerimonia d'apertura della 44. Quinzaine des Réalisateurs, in programma questa sera a Cannes, il cineasta turco Nuri Bilge Ceylan sarà insignito della "Carrozza d'oro", premio alla carriera assegnato dai registi della Société des Réalisateurs de Films (SRF).
A Cannes con quattro dei suoi sei lungometraggi, molto apprezzato dalla critica francese, Ceylan ha vinto nel 2008 il premio per la miglior regia con Le tre scimmie, mentre due volte si è aggiudicato il Grand Prix Speciale della Giuria: nel 2003 per Uzak e nel 2011 per C'era una volta in Anatolia.
Quest'ultimo lavoro, nelle sale italiane a partire dal prossimo 15 giugno (distribuito da Parthenos), è un poliziesco anomalo, che vede come protagonisti dei poliziotti, un procuratore, un medico e un uomo sospettato di omicidio, tutti alla ricerca del luogo in cui questo avrebbe seppellito il cadavere della sua vittima.
In passato, la "Carrozza d'oro" è stato assegnata ad autori come Nanni Moretti (quest'anno in veste di Presidente di Giuria del Festival), Clint Eastwood, David Cronenberg, Jim Jarmusch e Jafar Panahi.

   

La serata d'apertura con Moonrise Kingdom di Wes Anderson.

Festival di Cannes, al via la 65a edizione

mercoledì 16 maggio 2012 - Nicoletta Dose

Festival di Cannes, al via la 65a edizione Il Festival di Cannes compie i suoi primi sessantacinque anni. Mentre ieri la Francia accoglieva l'arrivo di Hollande all'Eliseo, sulla Croisette si affaccendavano gli addetti ai lavori del festival. E così, dopo l'entusiasmo per il nuovo premier, il popolo francese accantona la politica e si appresta a festeggiare l'avvio di una delle kermesse cinematografiche più importanti del mondo. Sui manifesti sparsi per le vie della famosa città balneare, la divina Marilyn Monroe, in un sobrio vestito nero, soffia sulla candelina di un compleanno d'eccezione. Si parte stasera con la commedia Moonrise Kingdom dell'eccentrico regista americano Wes Anderson, storia di due dodicenni innamorati che, in un campo scout del New England, si innamorano e organizzano una romantica fuga da casa. Un cast stellare (i genitori della ragazzina sono interpretati da Bill Murray e Frances McDormand, lo sceriffo del villaggio è Bruce Willis, l'assistente sociale Tilda Swinton e il capo scout Edward Norton) sostengono i due piccoli protagonisti, Kara Hayward e Jared Gilman, qui in una delle prime prove d'attore.
Prima della proiezione in sala, stasera si inaugura anche la popolare scalinata Montée des Marches, ogni anno crocevia di glamour (per stilisti e appassionati di moda) e cinefilia (per chi aspetta con trepidazione di vedere passare i maggiori registi del panorama contemporaneo). Tra i più attesi ovviamente ci sono i giurati Hiam Abbass, Andrea Arnold, Emmanuelle Devos, Diane Kruger, Jean-Paul Gaultier, Ewan McGregor, Alexander Payne e Raoul Peck, capitanati dal presidente di giuria Nanni Moretti, avvistato già ieri nell'albergo che lo ospita. Il regista di Habemus Papam non è l'unico rappresentante italiano di questa interessante edizione: in concorso c'è Reality di Matteo Garrone, proprio in questi giorni – non a caso - sui giornali perché accusato da un pentito di aver pagato il pizzo a un criminale casalese ai tempi di Gomorra (Gran Prix al Festival di Cannes 2008), fuori concorso viene presentato Io e te di Bernardo Bertolucci, tratto dall'omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti, e tra le proiezioni di mezzanotte spunta Dracula 3D di Dario Argento.
Tra gli ospiti più attesi delle prossime giornate spiccano i nomi di Nicole Kidman, determinata a riprendersi lo status di 'diva' dopo un periodo, professionalmente, non troppo esaltante (al festival la vedremo in The Paperboy di Lee Daniels e in Hemingway & Gellhorn di Philip Kaufman), Brad Pitt e Angelina Jolie, Robert Pattinson (protagonista di Cosmopolis di David Cronenberg) e l'ex amante cinematografica Kristen Stewart (in On the Road di Walter Salles), Marion Cotillard (in concorso domani con De Rouille et d'os di Jaques Audiard), Eva Mendes e Kylie Minogue per Holy Motors di Leos Carax, Ben Stiller, al festival per presentare Madagascar 3, di cui è uno dei doppiatori.

   

In concorso anche Reality di Matteo Garrone.

Festival di Cannes 2012, il programma

giovedì 19 aprile 2012 - Nicoletta Dose

Festival di Cannes 2012, il programma Marilyn Monroe soffia sulle candeline dei 65 anni del Festival di Cannes, in programma dal 16 al 27 maggio. Per il manifesto di quest'anno la kermesse ha scelto la diva americana, colta in un momento di festa, davanti ad una torta ricca di crema e avvolta in un ampio vestito nero. La scelta è stata dettata dalla volontà di omaggiarla proprio nel cinquantesimo anniversario dalla sua morte. E mentre il suo viso campeggia sulla copertina di quest'anno, gli organizzatori del festival annunciano i titoli della 65a edizione. In concorso, come già si vociferava da tempo, ci saranno Cosmopolis di David Cronenberg e On the Road di Walter Salles. Annunciata anche la partecipazione di Reality di Matteo Garrone (che torna a Cannes dopo il trionfo di Gomorra, per il quale vinse il Gran Premio della Giuria nel 2008), di Amour di Michael Haneke, di Like Someone in Love di Abbas Kiarostami, The Angels' Share di Ken Loach e di De Rouille et D'os di Jacques Audiard. Fuori concorso invece saranno presenti Io e te di Bernardo Bertolucci (che a Cannes ha già ricevuto il Premio alla Carriera), il film d'animazione Madagascar 3, Dracula 3D di Dario Argento, Ai To Makoto di Takashi Miike e il film prodotto dalla HBO Hemingway & Gellhorn di Philip Kaufman con Nicole Kidman e Clive Owen. Tra le proiezioni speciali spiccano Mekong Hotel del tailandese Apichatpong Weerasethakul (vincitore della Palma d'Oro nel 2010 con Lo zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti) e il film dedicato al regista Polanski, Roman Polanski – A Film Memoir di Laurent Bouzereau.

In attesa dell'annuncio dei film della sezione Una settimana della Critica e della Quinzaine des Réalizateurs, è stata annunciata oggi la lista di titoli che arricchiranno la sezione Un Certain Regard. Tra tutti ricordiamo Aimer a Perdre la Raison di Joachim LaFosse e Confession of a child of the Century di Sylvie Verheyde.
Thérèse D, l'ultima opera di Claude Miller, il regista francese scomparso il 4 aprile scorso, sarà il film di chiusura del festival. La pellicola è un adattamento del romanzo di Francois Mauriac e vede, tra i protagonisti, Audrey Tatou, Gilles Lellouche, Anaïs Demoustier. Alla serata parteciperanno amici, produttori e distributori che hanno lavorato con il maestro francese.

Sapevamo da tempo che il film d'apertura del festival sarebbe stato Moonrise Kingdom (in concorso) di Wes Anderson, che il presidente di giuria sarà Nanni Moretti e che l'attore e regista inglese Tim Roth sarà alla guida della giuria della sezione Un Certain Regard. Ieri è stato annunciato il nome della madrina che andrà a sostituire Mélanie Laurent, protagonista della scorsa edizione: ad aprire e chiudere il festival di quest'anno ci sarà l'attrice Bérénice Bejo.

   

Lo hanno annunciato gli organizzatori del Festival.

Cannes, Tim Roth sarà presidente di giuria per Un certain regard

venerdì 13 aprile 2012 - a cura della redazione

Cannes, Tim Roth sarà presidente di giuria per Un certain regard L'attore e regista inglese Tim Roth sarà presidente della Giuria per la sezione 'Un certain regard' alla 65^ edizione del Festival di Cannes (in programma dal 16 al 27 maggio). Ad annunciarlo, questa mattina, sono stati gli organizzatori della kermesse.
L'attore, nato a Londra il 14 maggio 1961, ha recitato in diversi film di successo, tra cui Rosencrantz e Guildenstern sono morti, Four Rooms, Rob Roy, La leggenda del pianista sull'oceano e Il pianeta delle scimmie, che gli valse la nomination all'Oscar come miglior attore non protagonista.
Le prime apparizioni di Roth a Cannes si devono ai ruoli ricoperti in Le iene e Pulp Fiction di Quentin Tarantino.
Lo scorso anno, a presiedere la giuria di 'Un certain regard' era stato il regista serbo Emir Kusturica.

   

News e anticipazioni dal mondo del cinema.

Wes Anderson apre il Festival di Cannes

venerdì 9 marzo 2012 - Robert Bernocchi

Wes Anderson apre il Festival di Cannes Sarà Moonrise Kingdom ad aprire la prossima edizione del Festival di Cannes. La pellicola di Wes Anderson ha già riscosso un forte interesse negli appassionati per un trailer delizioso e un cast che, come al solito per Anderson, può vantare alcuni degli attori più prestigiosi in circolazione. Infatti, oltre ai due adolescenti in fuga e protagonisti della vicenda (interpretati da Kara Hayward e Jared Gilman), tra gli adulti figurano nomi come Bill Murray, Edward Norton, Frances McDormand, Bruce Willis, Tilda Swinton e Jason Schwartzman. Continua »

A 50 anni dalla morte, è lei la figura simbolo della 65. edizione del Festival.

Cannes 2012 omaggia Marilyn Monroe

giovedì 1 marzo 2012 - Luca Volpe

Cannes 2012 omaggia Marilyn Monroe In occasione del suo 65° anniversario, il Festival di Cannes (16-27 maggio 2012) omaggia Marilyn Monroe dedicandole il manifesto della kermesse.
A mezzo secolo dalla morte, la Monroe rimane un'icona indiscussa del cinema, divisa tra mito e realtà, privato e mondanità, glamour e potere. "Ognuna delle sue apparizioni sul grande schermo – si legge nella nota ufficiale del Festival – ha scatenato l'immaginazione degli spettatori. Il manifesto ritrae Marilyn in un momento intimo, [...] un modo per ricordare l'anniversario della sua morte, che coincide con quello del Festival". E poi ancora: "Il Festival è il tempio del glamour e Marilyn ne è la perfetta incarnazione. La loro unione vuole ribadire l'ideale di semplicità ed eleganza".
Nell'immagine scelta dagli organizzatori (la foto è del fotografo tedesco Otto L. Bettmann), la Monroe è ritratta mentre spegne una candelina all'interno di un'automobile. È probabilmente il suo compleanno, e lei è impegnata in un gesto semplice ma al contempo passionale, carico di quella sensualità che ha reso immortale la diva di Los Angeles.
La scelta di Marilyn Monroe segue di un anno quella di Faye Dunaway, selezionata come figura-simbolo della scorsa edizione del Festival.

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Direttore Responsabile
Giancarlo Zappoli
Redazione
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