Berlinale 2012, Maria Antonietta regina borderline
venerdì 10 febbraio 2012 di Nicoletta Dose
Ieri è stato il giorno di Diane Kruger. Fotografi e giornalisti provenienti da tutto il mondo erano lì solo per lei. Tanto che le co-protagoniste francesi di Les adieux à la reine, Virginie Ledoyen e Léa Seydoux, sono apparse offuscate dall'attenzione per l'attrice tedesca. L'interpretazione della regina Maria Antonietta ha trovato molti consensi, malgrado il film sia stato giudicato un po' troppo freddo (pochi applausi alla prima per la stampa), forte nella messinscena visiva ma debole nell'andamento narrativo. L'attrice sottolinea come questo ruolo sia stato il più difficile della sua carriera proprio perché "sono migliaia le opinioni che la gente si è fatta su questa figura storica. Alcuni la vedono solo come una 'party girl', altri come cattiva regina dedita ai lussi e non ai problemi del paese. Io ho cercato di non giudicarla". Si dimostra potente anche la performance di Léa Seydoux, timida e taciturna in conferenza stampa ma ben più determinata nel ruolo della lettrice, amica e silenziosa sostenitrice allo stesso tempo, della regina messa al patibolo dai rivoluzionari francesi. Il gala di apertura ha visto come protagonisti anche la giuria internazionale di quest'anno, capitanata dal regista inglese Mike Leigh che, per l'occasione, ha dichiarato "Adoro Berlino e ogni volta che vengo qui per me è una festa. È un tipo di atmosfera che si è intensificata dopo la caduta del Muro, una vera celebrazione del cinema. Per me non può essere altro che un onore presiederne la giuria". Al suo seguito Charlotte Gainsbourg, Anton Corbijn, Barbara Sukova, Ashgar Farhadi (l'anno scorso vincitore dell'Orso d'oro per Una separazione), François Ozon, Boualem Sansal e Jake Gyllenhaal che ha confessato una certa emozione: "Le persone che sono al mio fianco dicono più di mille parole. Mike lo seguo da quando ero ragazzino e in quanto a Dieter Kosslick… sono stato conquistato dal suo entusiasmo!".
Sul red carpet di oggi sono attese Juliette Binoche, tra i protagonisti di Elles di Malogoska Szumowska, che sarà presentato nella sezione Panorama, e Tony Gatlif, regista di Indignados, anch'esso in Panorama, un film che ha già fatto parlare molto di sé, ancora prima di varcare la soglia di Berlino. Incentrato sulla lotta dei disoccupati spagnoli, racconta una parte della società iberica inserendola nei meccanismi della crisi mondiale. Le polemiche non mancheranno. In concorso invece vedremo Aujourd'Hui di Alain Gomis e À moi seule di Frédéric Videau, e fuori competizione Molto forte, incredibilmente vicino di Stephen Daldry, tratto dall'omonimo romanzo di Jonathan Safran Foer, e candidato agli Oscar 2012 come miglior film. Assenti le star del film (Tom Hanks, Sandra Bullock) ma presente lo spirito che caratterizza il Festival di Berlino: anche oggi sarà una giornata variegata che mette il vero cinema davanti a tutto.
Regia di Sergej M. Ejzenstejn con Boris Livanov, Nikandrov, N. Popov, E. Tiss.
Genere Drammatico
produzione URSS,
1928.
Durata 94 minuti circa.
Tratto dal libro di John Reed, con soggetto e sceneggiatura di Ejzenstejn e di Grigori Aleksandrov, musiche di Dimitri Shostakovic, fotografia di Eduard Tissè, Ottobre è uno dei grandi capolavori della storia del cinema. Sergej Ejzenstejn, che aveva già realizzato Sciopero e La corazzata Potemkin , scelse i protagonisti nelle piazze e nelle fabbriche dell'allora Leningrado: tra questi l'attore-operaio V. Nikandrov nella parte di Lenin, e N. Popov in quella di Kerenskij. Ottobre non può essere considerato come un film di semplice propaganda, è invece un potente film sperimentale, con il 'montaggio produttivo' sfruttato al meglio per esprimere l'ironia, la satira e il sarcasmo.
Regia di Alain Gomis con Saül Williams, Aïssa Maïga, Djolof M'bengue.
Genere Drammatico
produzione Francia, Senegal,
2012.
Durata minuti circa.
Senegal. Ai nostri giorni. La voce di un griot narra la storia di Satché, un giovane tornato in patria dopo che era stato inviato negli Stati Uniti per studiare. È' un giorno particolare per lui: entro sera morirà. La madre e i parenti sono al contempo disperati e orgogliosi di questa consapevolezza e lasciano che Satché compia un percorso (attraverso le strade della città che ben conosce) in cui ritroverà sia persone che lo amano sia quelli che ne criticano l'operato. Giungerà infine dalla moglie e dai figli ancora in età infantile. Lì attenderà che arrivi la sua ultima ora.
Regia di Frédéric Videau con .
Genere Drammatico
produzione Francia,
2011.
Durata minuti circa.
Gaëlle è vicina a compiere i 18 anni quando Vincent, colui che l'aveva sequestrata quando ne aveva circa 10, la lascia andare via senza fare nulla per fermarla. Ora la ragazza deve alternarsi tra colloqui con la psicologa e restrizione in una casa di cura psichiatrica, incontri con il padre e la madre che si sono separati) e il ritrovarsi con un vecchio compagno delle elementari che aveva assistito al rapimento.
Regia di Stephen Daldry con Tom Hanks, Sandra Bullock, Thomas Horn, Max von Sydow, Viola Davis, John Goodman, Jeffrey Wright.
Genere Drammatico
produzione USA,
2012.
Durata 129 minuti circa.
È passato del tempo dal “giorno piu brutto”, ma Oskar Schell non si dà pace. Suo padre lo ha lasciato con una missione incompiuta, con molte domande e una sola certezza: non deve smettere di cercare. Quando, nell'armadio del genitore, trova una chiave e un nome, Black, Oskar trova con essa anche la spinta e l'alibi che gli mancavano. Incontrare tutti i 472 Black di New York City per testare le loro serrature diventa per il bambino un modo di coltivare il sogno che quella chiave possa schiudergli un ultimo messaggio del padre e una maniera di scappare ancora il più a lungo possibile dall'evidenza.
Regia di Denis Côté con .
Genere Documentario
produzione Canada, Francia,
2012.
Durata 72 minuti circa.
Gli animali e le persone si osservano reciprocamente attraverso il ritmato cambio delle stagioni. Con questo documentario, Bestiaire, il regista Denis Côté vuole mostrare proprio questa mutua osservazione, focalizzandosi sulla percezione che gli uni hanno degli altri.
Regia di Kirsten Sheridan con Kate Brennan, Jack Reynor, Shane Curry, Ciaran McCabe.
Genere Drammatico
produzione Irlanda,
2012.
Durata 95 minuti circa.
Un film drammatico ambiantato a Dublino dove sei ragazzi di strada, faranno irruzione una notte all'interno di una casa e di li in poi le loro vite cambieranno.
Regia di Malgorzata Szumkowska con Juliette Binoche, Anaïs Demoustier, Krystyna Janda, Louis-Do de Lencquesaing, Ali Marhyar, Joanna Kulig, Scali Delpeyrat, Arthur Moncla, François Civil, Pablo Beugnet.
Genere Drammatico
produzione Francia, Polonia, Germania,
2011.
Durata 96 minuti circa.
Anne ha un marito, due figli, una bella casa a Parigi. Anne è una giornalista del magazine “Elle” per il quale ha recentemente condotto un'inchiesta intervistando due studentesse che si prostituiscono. L'incontro con la polacca Alicja e con la francese Lola (che poi le rivelerà di avere un altro nome) la turba profondamente. Mentre un mattino sta tentando di trasformare le interviste in un articolo e intanto prepara la cena che vedrà come ospiti il capo del marito con sua moglie, quanto confidatole in quegli incontri si rivela sempre più perturbante.
Regia di Ngoc Dang Vu con Hieu Hien, Vinh Khoa Ho, Manh Hai Luong, Phuong-Thanh, Linh Son.
Genere Drammatico
produzione Vietnam,
2011.
Durata 103 minuti circa.
Un ragazzo lascia la campagna per andare a vivere a Saigon. La città non è il luogo migliore dove vivere quando non si hanno solidi progetti e punti di riferiemnto. Sfondo metropolitano e amore omosessuale si intrecciano in questo film delicato.
Regia di Tony Gatlif con Mamebetty Honoré Diallo.
Genere Documentario
produzione Francia,
2012.
Durata minuti circa.
La giovane Betty si salva dal naufragio dell'ennesima carretta del mare carica di profughi dall'Africa. È giunta sulle coste della Grecia proprio nel momento in cui la società ellenica sta precipitando nella più grave crisi della sua storia recente. Betty invia a casa comunicazioni rassicuranti ma il suo status di clandestina la costringe a peregrinare senza un approdo neppure lontanamente sicuro. Decide allora di imbarcarsi (ancora come clandestina) su una nave da crociera e di raggiungere la Spagna dove è in atto una forma di protesta simile alla greca: quella degli Indignados. Betty si unirà alle manifestazioni ma il suo futuro non sembra roseo, nonostante la sua ostinata fiducia nel futuro.
Regia di Ira Sachs con Julianne Nicholson, Zachary Booth, Paprika Steen, Thure Lindhardt, Souleymane Sy Savane, Maria Dizzia, Sebastian La Cause, Ed Vassallo, Justin Reinsilber.
Genere Drammatico
produzione USA,
2012.
Durata minuti circa.
E' il 1997 e New York City si trova in uno stato di flusso intenso quando il documentarista Erik Rothman incontra per la prima volta Paul Lucy, un avvocato bello ma chiuso in campo professionale. Ciò che inizia come un incontro emotivamente carico prima, diventa presto qualcosa di molto più, e un rapporto si sviluppa rapidamente. Mentre i due uomini iniziano a costruire una casa e una vita insieme, ognuno continua a combattere privatamente le proprie compulsioni e e le proprie dipendenze.
Regia di Je-gyu Kang con Dong-gun Jang, Jô Odagiri, In-kwon Kim, Bingbing Fan, Seung-hyeon Han, Jin-seok Yang, Yeon-hee Lee, Hee-won Kim, Ji-han Do.
Genere Azione
produzione Corea del sud,
2011.
Durata minuti circa.
Ispirato da una storia vera. Jun Shik lavora per un'azienda agricola proprietà del nonno di Tatsuo, mentre la Corea è colonizzata dal Giappone, ma ha un sogno, di partecipare alle Olimpiadi di Tokyo come maratoneta. Anche Tatsuo mira a diventare un maratoneta, così i due sono in rivali. Ma scoppia la guerra ed entrambi sono costretti ad arruolarsi nell'esercito. Tatsuo diventa il capo della difesa dell'unità dove c'è anche Jun Shik. Jin Shik e Tatsuo vengono catturati dai sovietici. Scappano ma ben presto vengono catturati dai tedeschi e costretti a separarsi. Nel 1944, si incontreranno di nuovo sulle rive della Normandia.