Il fantasma della libertà

Un film di Luis Buñuel. Con Adriana Asti, Julien Bertheau, Adolfo Celi, Jean-Claude Brialy, Michel Piccoli.
continua»
Titolo originale Le fantôme de la liberté. Commedia, durata 103 min. - Francia 1974. MYMONETRO Il fantasma della libertà * * * * - valutazione media: 4,17 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato assolutamente sì!
4,17/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * * * -
 critican.d.
 pubblico * * * * 1/2
Adriana Asti
Adriana Asti (86 anni) 30 Aprile 1931 Interpreta La dama in nero
Julien Bertheau
Julien Bertheau 19 Giugno 1910 Interpreta I primo prefetto di polizia
Adolfo Celi
Adolfo Celi 27 Luglio 1922 Interpreta Il medico
Jean-Claude Brialy
Jean-Claude Brialy 30 Marzo 1933 Interpreta M. Foucauld
Michel Piccoli
Michel Piccoli (91 anni) 27 Dicembre 1925 Interpreta Il secondo prefetto di polizia
Jean Rochefort
Jean Rochefort 29 Aprile 1930 Interpreta Legendre
Altro graffiante, irriverente e acre capitolo della satira di Buñuel contro istituzioni, credenze, modi di comportamento e vuoti rituali della società occidentale.
Richiedi il passaggio in TV di questo film
Chiudi Cast Scrivi Trailer
primo piano
Un mondo assurdo visto attraverso l'occhio critico di Buñuel
Andreina Sirena     * * * * -
Locandina Il fantasma della libertà

Il film è un tributo al poeta surrealista Benjamin Péret le cui peripezie formali ispirarono Buñuel nella scommessa di una trasposizione cinematografica. La pellicola è infatti strutturata in quattordici episodi apparentemente slegati e fortuiti, dove il protagonista di ognuno fa da cerniera alla scena seguente, per poi dileguarsi. L'ordine delle cose e il linguaggio vengono sottoposti ad una sarcastica decostruzione e ad un rovesciamento di senso che possono disorientare o illuminare lo spettatore. Non è difficile rintracciare le influenze delle teorie di Freud, la frequentazione assidua di Jacques Lacan e il peso degli scritti di Marx. Nel suo memoriale Dei miei sospiri estremi Buñuel dichiarerà che il film è un omaggio a quest'ultimo e allo spettro del comunismo che imperversava in Europa. Non a caso la pellicola si apre sul celeberrimo Tres de Mayo di Goya, seguito dalla fucilazione dei patrioti da un plotone di soldati napoleonici, mostrando da subito il volto cruento della libertà politica. Dagli albori della sua carriera, da quel cortometraggio di diciassette minuti firmato insieme a Salvador Dalì, il regista issava lo stendardo della libertà come principio, direzione e fine della sua esistenza e del suo stile. Libertà formale, artistica, individuale, politica e religiosa. Emancipazione dall'autorità, idiosincrasia per il feticismo, aggressività e commiserazione nei confronti dell'ordine razionale delle cose. La libertà è un fantasma da non perseguire (emblematico il grido dei manifestanti: Vivan las cadenas') ma che persiste scuotendo dogmi e tabù. Ad iniziare dalla profanazione di una tomba, dalle cartoline dei monumenti visti come oscenità (omaggio al saggio di Michel Foucault 'Questo non è una pipa') , ai frati che improvvisano un nebbioso poker con santini e scapolari, fino ad un appuntamento in sala da pranzo per defecare in gruppo. La ricerca della verità è una caduta nel vuoto dove ogni appiglio si sgretola. Il significato della vita sfugge a tutti, l'esperienza va ad intrecciarsi con la dimensione inconscia. Il surrealismo, che per Buñuel non è mai stato un semplice movimento d'avanguardia ma una direzione morale e spirituale, continua ad aprire cassetti remoti e immaginari nelle infinite stanze psicologiche di questo film. Una forza primordiale e un istinto ingestibile si celano sotto le apparenze formali e l'ossequio all'autorità. Anche Buñuel, come il signor Foucault che si rifugia nella contemplazione di un ragno, è indolente alla simmetria e invade la pellicola di presenze irrazionali come galline e struzzi, toccando il culmine in un inverosimile carro armato dell'esercito a caccia di una volpe. Il marchese de Sade, molto caro al regista aragonese, proclamava che la libertà umana includeva quella di non porre limiti all'immaginazione Non esiste una verità oggettiva e anche i documenti da firmare, le carte burocratiche e le sentenze di un tribunale divengono lo specchio del relativismo. Il segno non è mai la cosa, c'è sempre un rovesciamento. Pensiamo all'episodio della bambina scomparsa che è sotto gli occhi di tutti o al killer che firma autografi come una star.
La via lattea, Il fascino discreto della borghesia e Il fantasma della libertà, nati da tre soggetti originali, vanno a formare una sorta di trilogia, per il tema comune della ricerca della libertà. Due secoli prima il popolo spagnolo aveva realmente gridato 'Viva le catene' (disposti a tornare sotto i Borboni, pur di non cedere a Napoleone). Adesso è un intero sistema a preferire le catene e Buñuel ne fotografa il suono grave, in un riflesso tanto bizzarro quanto amaro, grazie a cui è possibile destarsi.

Stampa in PDF

Premi e nomination Il fantasma della libertà MYmovies
Premi e nomination Il fantasma della libertà

premi
nomination
Nastri d'Argento
1
1
* * * * *

L'immortale dopo-oscar di luis bunuel

lunedì 28 gennaio 2008 di Michel

Luis Bunuel è indubbiamente (con Stanley Kubrick) il più grande regista al mondo, e il suo capolavoro più riuscito è Il fantasma della libertà, che è anche il più bel film mai realizzato in generale. È superiore perfino al precedente Il fascino discreto della borghesia e al successivo film testamento Quell'oscuro oggetto del desiderio. È il penultimo film di Bunuel, spicca gigantesco tra altri due capolavori. È una felcissima, grottesca, surreale satira della Politica (la Politica è il tema centrale continua »

* * * * *

Il gioco serio di buñuel

giovedì 7 luglio 2011 di laulilla

In nome della libertà Napoleone Bonaparte mise a ferro e fuoco la Spagna: Goya immortalò in una celebre tela, El tres de mayo 1808, la fucilazione dei ribelli. All’inizio di questo suo penultimo film Luis Buñuel evoca il sinistro episodio, ricostruendone brevemente l’antefatto e immaginandone il seguito: ufficiali francesi dilagano nelle chiese profanando altari e tombe, come la tomba di donna Elvira, che, rappresentata in una scultura che ne immortala la bellezza, continua »

* * * * *

Bunuel da scoprire

lunedì 2 agosto 2010 di carlo.casara

manifesto di un surrealismo ormai avanzato, l'atmosfera è ovattata e inquietante la società messa a nudo , nella sua grottesca farsa borghese. bunuel porta all'eccesso il gioco dei contrari e il capovolgimento è completo sopratutto nella scena della sala da prazo con i water : il tocco di genio è indiscusso e non ha rivali . Capolavoro da guardare e riguardare. continua »

* * * * -

Bunuel sei mediocre

sabato 10 gennaio 2009 di Box

Estremamente infelice! Il suo film , Il fantasma della libertà, racchiude nel titolo l'intera sceneggiatura e svolge quasi la funzione di ponte tra la saga di Predator e i film di Alien. Due delle serie cinematografiche più spaventose. Sulla carta questa dovrebbe essere l'idea centrale e originale della pellicola. Collocare all'interno del testo filmico un rapporto comunicativo.I personaggi vicari, in particolare, non ridefiniscono il profilo delle figure reali sedimentando lentamente un senso continua »

Non ci sono ancora frasi celebri per questo film. Fai clic qui per aggiungere una frase del film Il fantasma della libertà adesso. »

di Alessandro Cappabianca

Il fantasma della libertà presenta l’impatto dei significanti nel cuore d’una struttura di racconto pre-codificata: il risultato, quale ci appare, è ancora un codice, ancora una struttura, ancora una combinatoria governata dalle leggi della narratività. L’orizzonte sul quale la momentanea in-verosimiglianza si misura è ancora quello della verosimiglianza: la libertà è il fantasma in cui si struttura il desiderio buñueliano, fantasma che corre lo spazio del narrativo. Il personaggio interpretato da J. »

Il fantasma della libertà | Indice

Recensioni & Opinionisti Premi
Multimedia Shop & Showtime
MYmovies
Andreina Sirena

Pubblico (per gradimento)
  1° | michel
  2° | laulilla
  3° | fedeleto
  4° | carlo.casara
  5° | box
Nastri d'Argento (2)


Articoli & News
prossimamente al cinema Film al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri film » Altri film » Altri film » Altri film »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | MYmovies Club | trailer | download film | mygames |
Copyright© 2000 - 2017 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
XHTML | CSS | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità