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L'ultima missione
Un film di Olivier Marchal.
Con Daniel Auteuil, Olivia Bonamy, Catherine Marchal, Philippe Nahon, Francis Renaud.
continua»
Titolo originale MR 73.
Azione,
durata 121 min.
- Francia 2008.
- Medusa
uscita venerdì 18 aprile 2008.
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![]() Un polar personale e disperato che, pur se imperfetto, apporta qualcosa di nuovo al genere
Matteo Treleani
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Un serial killer insanguina le strade di Marsiglia. Poliziotto alla deriva, Louis Schneider conduce l'indagine tra i fantasmi del passato e i contrasti coi colleghi corrotti. Parallelamente, Justine, sopravvissuta al massacro dei genitori 25 anni prima, attende con ansia l'uscita di prigione dell'assassino che Schneider stesso aveva arrestato. |
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Un canto alla vita e all'amore
domenica 11 maggio 2008
di maurizio crispi
Il film di Marchal esordisce, come tutti i noir ("polar", così i Francesi definiscono i neo-noir) con atmosfere cupissime e crepuscolari, intensamente claustrofobiche, mancando quasi del tutto le riprese all'aperto, i campi lunghi che diano allo spettatore un po' di respiro. Buona parte del film si sviluppa in interni cupi, appena rischiarati da fioche lampade o di notte, con un'esasperazione radicale dei contrasti e, in alcuni casi, anche con una forte abolizione delle tonalità intermedie ed una continua » |
L'esserci di auteuil
mercoledì 23 aprile 2008
di Lafcadio
Una pellicola dura ma necessaria che sottolinea il sottosuolo delle coscienze - ben leggibile nei volti dei personaggi - colpite da una violenza che, entrando nell'apparente ordinario della vita, ne sconvolge i parametri costrinngendo a quel residuo unico di autenticità che apre alla morte(l'esserCI heideggeriano):unica possibilità che, per contrasto, fa apprezzare la vita ma solo a sprazzi.La dialettica ci pone, inermi, davanti ad ogni potenziale dramma in agguato e questa certezza annulla ogni continua » |
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La fuga senza scampo
sabato 10 maggio 2008
di francesco rossini
La disperata e inesorabile discesa dello sbirro Louis Schneider, poliziotto con meriti speciali presso il dipartimento di Marsiglia, è il tema di fondo dell'ultima fatica di Olivier Marchal. Un devastato quanto strepitoso Daniel Auteil si appiccica letteralmente alla macchina da presa per consegnarci sospiri, gemiti, fiati alcolici e soprattutto l'immenso dolore di un uomo che era dove non doveva essere nel momento in cui la sua famiglia veniva distrutta per sempre. Una sofferenza tangibile per continua » |
Un canto alla vita e all'amore
sabato 10 maggio 2008
di maurizio crispi
Il film di Marchal esordisce, come tutti i noir ("polar", così i Francesi definiscono i neo-noir) con atmosfere cupissime e crepuscolari, mancando quasi del tutto le riprese all'aperto, i campi lunghi che diano allo spettatore un po' di respiro. Buona parte del film si sviluppa in interni cupi, appena rischiarati da fioche lampade o di notte, con un'esasperazione radicale dei contrasti e, in alcuni casi, anche con una forte abolizione delle tonalità intermedie ed una ipersaturazione di alcuni colori. continua » |
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DVD | L'ultima missioneUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 22 ottobre 2008
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INTERVISTE | Il film di Marchal chiude la trilogia (poliziesca) sulla solitudine, la disperazione e l'erranza.La redenzione di un poliziotto abbandonato al dolore
giovedì 17 aprile 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi
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Auteuil, poliziotto d'altri tempi
di Lietta Tornabuoni La Stampa
Il titolo originale, MR73, è il nome d'una pistola in dotazione alla polizia francese a suo tempo, quando ne faceva parte il regista Olivier Marchal (già autore di Quai des Orfèvres 36, di Gangster): Marchal dice che il film «è ispirato a un fatto realmente accaduto che mi ha spinto ad abbandonare la polizia e che mi ha cambiato profondamente». Il protagonista Daniel Auteuil fa parte della genìa dei poliziotti intelligenti-indipendenti, accomunati dal senso di colpa, così frequenti nei vecchi polizieschi francesi. » |
Nella rivolta estrema. «L’ultima missione» di Marchal è un poliziesco esemplare, pieno di eccessi che non turbano. Sono parte necessaria della trama
di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
«Dio mi ha offeso. Lo punirò», dice un uomo seduto nella penombra, ripiegato su se stesso e sfatto. Sapremo poi che si tratta di Louis Schneider (Daniel Auteuil), il miglior poliziotto di Marsiglia, e insieme il più disperatamente in conflitto con i suoi capi, e ancor più con le regole ufficiali del suo mestiere. Così, con la violenza d'una bestemmia da «uomo in rivolta», inizia L’ultima missione ( MR73, Francia, 2008, 121'). Poi, dopo questo prologo volutamente eccessivo, la macchina da presa subito ci porta nel mezzo di un'altra violenza e di un altro eccesso: ubriaco, sporco, folle, Schneider sequestra un autobus tenendone il conducente sotto la minaccia della pistola. » |
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L' indagine contro tutto e tutti di un poliziotto (troppo) solo
di Paolo Mereghetti Il Corriere della Sera
Tra la cultura francese e il poliziesco c' è un' affinità che risale almeno a un paio di secoli fa, ai tempi dei Mémoires di Vidocq e alla sua capacità di coniugare l' indagine giudiziaria con la descrizione del «milieu», i bassifondi urbani dove si nasconde la malavita. Non stupisce quindi che al cinema quella sintonia sia diventata fonte d' ispirazione di un genere che non ha mai subito pause d' arresto (diversamente che dagli Stati Uniti, dove il genere sembra subire le oscillazioni delle mode hollywoodiane). » |
Lo sbirro in lotta con il male
di Enzo Natta Famiglia Cristiana
Due persone si confrontano con i fantasmi del passato che riemerge angoscioso dalle brume della memoria: un commissario di polizia e una ragazza scampata al brutale omicidio dei genitori. Invece di rimarginarsi, con il tempo le ferite si trasformano in incubi e ossessioni... Quando era uno sbirro, Olivier Marchal ne deve aver viste di cotte e di crude. Così tante che, datosi al cinema, ha riversato nei suoi film le poco confortanti esperienze vissute come poliziotto. Ultimo capitolo (dopo Gangsters e 36 Quai des Orfèvres) di una trilogia sulla disperazione che nasce dalla solitudine, dal senso di impotenza dì fronte al crimine e dalla perdita di fiducia in istituzioni corrotte, L'ultima missione oscilla fra l'autobiografia e la seduta psicoanalitica. » |
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