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10.000 AC
Un film di Roland Emmerich.
Con Camilla Belle, Steven Strait, Cliff Curtis
Titolo originale 10,000 BC.
Avventura,
durata 109 min.
- USA, Nuova Zelanda 2008.
- Warner Bros Italia
uscita venerdì 14 marzo 2008.
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![]() Roland Emmerich ricostruisce digitalmente l'alba della civiltà in un film formalmente povero che accumula effetti speciali e fa rimpiangere il cinema corporeo
Marzia Gandolfi
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Davvero un peccato.
giovedì 27 marzo 2008
di Iron Runes
Due stelle per l'idea. Non originalissima, d'accordo, ma carina. Purtroppo nel film non ho trovato altro che una lunghissima serie di citazioni (da 300 a King Kong, fino a Stargate e Conan il Barbaro, per non parlare de Il Signore degli Anelli). Se pure Emmerich il film lo gira bene, si perde in continuazione. C'erano tantissimi spunti che sono stati lasciati li a morire. A partire dal collegamento tra D'Lel e lo Smilodon (ma a quel punto fagli cavalcare la tigre come He-Man! Film epico per film continua » |
C'è di meglio in giro...
venerdì 9 gennaio 2009
di LUCIDO 71
D'accordo con la recensione di MyMovies, storiella troppo leggera x restare impressa nella nostra memoria cinematografica... si salva qualche spunto coraggioso sull'archeologia alternativa, qualche effetto speciale (ma nemmeno tutti!) e soprattutto la scenografia impareggiabile della Nuova Zelanda. Dialoghi, trama e coinvolgimento... mediocre. Un suggerimento? IO VI TROVERO' continua » |
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La montagna degli dei
domenica 1 febbraio 2009
di KSB
Si dà per acquisito che è caratteristica originaria dei colossal hollywoodiani ufficiali, quella di porgere all’immaginario collettivo, ovvero al vasto pubblico della celluloide, un universo scisso sia eticamente sia esteticamente in senso manicheo, autoproclamato a priori, in perenne conflitto e con le lancette dei tempi cinematografici, o della storia ricostruita dai vincitori, sempre univocamente orientate all’happy end d’ispirazione disneyana, questo al fine di santificare l’America ieraticamente continua » |
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D'Leh e Evolet)(voce fuori campo della "vecchia madre" |
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Tu non sarai mai sola Evolet, vedi quella luce, quella non si muove attraverso il cielo come le altre luci. Tu sei quella luce nel mio cuore, non scomparirai mai. Non scomparirò mai? No, mai. Evolet vieni qui, non andare in giro senza dirmelo.. E per molte lune Evolet e D'Leh si guardarono e nei loro cuori si rafforzava l'amore. |
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| Baku anziano all'inizio del film | |
| Solo il tempo può dirci ciò che è verità e ciò che è leggenda, alcune verità non sopravvivono agli anni, ma la leggenda della ragazza dagli occhi azzurri vivrà per sempre e verrà sussurrata ai quattro venti fra le grandi montagne bianche. Noi gli Yagahl eravamo cacciatori della più possente delle bestie: il manach; ma il nostro mondo cominciava a cambiare e i manach scendevano a valle sempre più tardi e vi erano volte in cui non scendevano affatto. I nostri cacciatori erano irrequieti e la nostra gente affamata. Solo una fra noi, da noi chiamata la "vecchia madre", l'ultima della sua specie, solo lei sapeva parlare agli spiriti della terra e interrogare la saggezza dei padri per salvare il suo popolo. Molte volte l'interrogò, finché una notte essi risposero alla sua chiamata e ci inviarono un segno, un segno dell'inizio della fine. | |
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DVD | 10.000 ACUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 22 luglio 2008
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MAKING OF | Ecco cosa si nasconde dietro agli effetti speciali della preistoria di Emmerich.Effetti per stupire e non per immergere
mercoledì 12 marzo 2008 - Gabriele Niola
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10.000 a.c. Mammuth, tigri giganti e falsi dei: l’ultimo folle kolossal di Hollywood
di Claudio Masenza Ciak
Un nuovo genere sembra stia nascendo nel cinema americano e qualcuno, parafrasando il titolo del sanguinoso campione di box office di Mel Gibson, lo ha definito «la passione dell'avanti Cristo». Sono film che guardano al passato con un grado di immaginazione al quale ci ha abituato la fantascienza e giustificano clamorose inesattezze con la logica inoppugnabile del profitto cinematografico. Nulla da ridire. Le favole sono sempre esistite e a nessuno viene in mente di rapportarle a epoche storiche, sia pur remote e buie. » |
di Lou Lumenick New York Post
10.000 A.C. è ambientato su un'imprecisata montagna dove una tribù che parla un inglese quasi perfetto ha adottato Evolet, unica sopravvissuta di un'altra tribù dove hanno gli occhi azzurri e dove hanno scoperto il mascara con qualche secolo d'anticipo. Di Evolet si è innamorato D'Leh, un giovane cacciatore che apparentemente ha un rasoio e una palestra nascosti in qualche caverna. Quando Evolet e altri membri della tribù sono rapiti da misteriosi cattivi arabeggianti, D'Leh si getta al loro inseguimento per liberare la sua bella e compiere una specie di profezia. » |
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Preistoria insensata a tratti divertente
di Lietta Tornabuoni La Stampa
A.C. vuol dire, naturalmente, Avanti Cristo. Avventure preistoriche: si inseguono e distruggono una tribù di Cacciatori che presto diventano guerrieri, un gruppo feroce di Demoni a Quattro Zampe (montati su cavalli), eserciti neri armati di lance. I nemici prigionieri vengono ridotti in schiavitù, una ragazza con gli occhi azzurri viene contesa. Tra i costruttori di piramidi ci sono anche i mammuth, gli animali dalle grandi zanne ritorte più inerti e grevi; e una immensa tigre, uccelli veloci come il vento simili a struzzi, draghi, dinosauri o galline. » |
di Giovanni Valerio Ticino7
Facile restare stregati da un bel paio di occhioni azzurri. Ci casca anche l'uomo primitivo D'Leh. Innamorato della bella Evolet dagli occhi blu, per salvarla attraversa mezzo mondo, dalle piramidi al mare, tra le nevi eterne e i mammut. 10.000 A.C. è un fantasy preistorico, un fumettone colossale nel budget ma deludente sullo schermo, quasi una versione soft del crudo Apocalypto di Gibson. Anacronismi a parte, i dialoghi sono involontariamente comici. E i migliori attori sono quelli digitali: le scene coi mammut sono le uniche da ricordare. » |
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