|
|
|
| Kids | iPhone | Scrivere di Cinema | La bocca del lupo new! | | |||||
|
|||||
|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|||
|
|
|||
The Kingdom
Un film di Peter Berg.
Con Jamie Foxx, Chris Cooper, Jason Bateman, Jeremy Piven, Danny Huston.
continua»
Poliziesco,
durata 110 min.
- USA 2007.
- Universal Pictures
uscita venerdì 30 novembre 2007.
|
Accedi
|
Registrati
|
|||||||||||
|
||||||||||||
|
|
|
|
||||
![]() Il terrorismo mediorientale affrontato con sensibilità ma in maniera troppo sanguinolenta
Matteo Signa
|
|
Una squadra FBI dell'anti-crimine viene spedita in Arabia Saudita con lo scopo di investigare sulle cause di un attentato che ha ucciso numerosi civili americani. Trovare i responsabili del massacro si rivelerà molto più difficile del previsto. I quattro agenti hanno, infatti, solo cinque giorni a disposizione per le indagini. I film sulla guerra in Iraq e sul terrorismo internazionale oramai costituiscono un genere a parte. Lontani i tempi in cui i war movies americani facevano solo propaganda raccontando i "loro" conflitti. In qualche caso, si ha come l'impressione che registi e attori del momento vogliano prendere il posto di quei giornalisti o addetti all'informazione che, per motivi vari e complessi, riducono le notizie a una poltiglia informe e incolore. Il film di Berg come i recenti sull'argomento (Syriana su tutti) dimostrano di aver acquisito una maturità non solo contenutistica ma anche formale. Le battaglie, le stragi dei civili, le conseguenze per chi è rimasto non rappresentano più un tabù. Ma soprattutto risulta quasi un obbligo rispettare una visione bipolare dei fatti narrati. |
|
|||||||||
|
Very interesting
domenica 16 dicembre 2007
di Francesco Cerminara
E’ il primo action movie di Peter Berg nel contesto storico e guerriero del Medio Oriente. Film delicato e molto interessante. Si divide in tre sezioni, differenti per ritmo, messa in scene e finalità pratiche; affini per capacità di coinvolgimento e qualità espressive del cast artistico. La prima sezione, breve e documentaristica, chiarisce i rapporti dell’ asse arabo-americana e ritrae lo sceicco Bin Laden nella sua crudezza. La seconda è la chiave di lettura dell’ intreccio narrativo. Due attentati continua » |
||
| Adesso è come se il freddo e l'umidità fossero tornati. Nessun essere vivente ancora lo sa ma la porta del Regno sta per aprirsi. | |
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
| Non cercate a tutti i costi la coerenza, pensate a divertirvi! | |
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
| Aggiungi una frase | |
DVD | The KingdomUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 10 dicembre 2008
|
SOUNDTRACK | The KingdomLa colonna sonora del film
Disponibile on line da giovedì 18 ottobre 2007
|
NEWS | Jason Bateman porta un po' d'umorismo nel dramma mediorientale.Il regno del dualismo con gli occhi di bateman
mercoledì 28 novembre 2007 - Claudia Resta
|
||
Se di bomba ferisci di guerra perisci
di Boris Sollazzo Liberazione
The Kingdom è uno di quei film che ti fanno rimanere sulla poltrona, disorientato e pensieroso. Non permette un'analisi coerente, i cambiamenti di stile e contenuto sono repentini. A giudicare dalle prime e ultime sequenze, fondamentali, c'è da applaudire. All'inzio, con cartelli accattivanti, il regista, già attore, Peter Berg (nel suo curriculum brilla il perfido Cose molto cattive ), ricorda alla platea che 15 dei 19 attentatori dell'11 settembre sono sauditi. E si chiede come mai l'America non abbia diretto la sua ansia di vendetta, giustizia e di esportazione di democrazia - che tra gli sceicchi arabi manca tanto da far apparire illuminati il mullah Omar e il defunto Saddam - verso l'Arabia Saudita, piuttosto che scagliarsi contro Iraq e Afghanistan. » |
«The Kingdom», inferno senza retorica a Riyadh
di Giulia D'Agnolo Vallan Il Manifesto
Un film «alla» Michael Mann senza la genialità creativa del filmaker americano (che però produce), è un patinato, violento, politicamente bizzarro, oggetto di «genere» che fa da antidoto alla retorica ponderosa ma sfuggente di Nella valle di Elah o alla guerriglia urbana da splatter/spot pubblicitario di Black Hawk Dawn di Ridley Scott (ampiamente citato nel finale). Il reame del titolo, The Kingdom, è quello dell'Arabia Saudita e alla regia è l'attore Peter Berg (già dietro all'incompleto ma interessante Cose molto cattive e a Friday Night Lights). » |
|
|
di Mariarosa Mancuso Il Foglio
L'attentato è spaventoso. In pieno giorno, quando i ragazzini giocano a baseball e gli adulti applaudono dalle tribune in attesa del picnic. Con un sovrappiù di cinismo, visto che prima i terroristi fanno scoppiare una bomba farcita di chiodi e biglie, e programmano la seconda quando le ambulanze stanno caricando i feriti. Sul terreno restano cento morti, un cratere da meteorite e un chiaro messaggio: "Americani fuori di qui". Siamo a Riad, Arabia Saudita. Quasi tutte le vittime lavoravano in una compagnia petrolifera e abitavano con le famiglie in una zona residenziale ben sorvegliata. » |
di Pier Maria Bocchi Film TV
Un film prodotto da Michael Mann non è un film di Michael Mann. Anche se del più grande regista vivente The Kingdom porta alcune influenze dirette: il veloce sguardo incrociato sul privato dei protagonisti (con la musica manniana di un inedito Danny Elfman, che copia i sublimi Explosions in the Sky, utilizzati da Berg nel suo precedente Friday Night Lights); i primissimi piani sui loro occhi nel finale; l’idea del sussurro all’orecchio. Il resto però non vale un solo secondo dell’incipit di Insider, tanto per restare in tema. » |
|