Crash - Contatto fisico

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Un film di Paul Haggis. Con Sandra Bullock, Don Cheadle, Matt Dillon, Jennifer Esposito, William Fichtner.
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Titolo originale Crash. Drammatico, durata 113 min. - USA, Germania 2004. uscita venerdì 11 novembre 2005. MYMONETRO Crash - Contatto fisico * * * 1/2 - valutazione media: 3,80 su 97 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato assolutamente sì!
3,80/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * * 1/2 -
 critican.d.
 pubblico * * * 1/2 -
Trailer Crash - Contatto fisico
Il film: Crash - Contatto fisico
Uscita: venerdì 11 novembre 2005
Anno produzione: 2004
Un'istantanea provocatoria e ruvida della complessità del conflitto razziale nell'America di oggi: un film che mette il pubblico faccia a faccia con i propri pregiudizi, tuffandosi a capofitto nel variegato crogiuolo della Los Angeles post 11 settembre
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TROVASTREAMING

Le storie di vari personaggi si incrociano in una Los Angeles multirazziale minata da reciproci odi e diffidenze. Un detective di colore indaga su un omicidio tra poliziotti, ma dovrà scendere a compromessi con un procuratore ambizioso che non vuole inimicarsi la popolazione nera. Un poliziotto razzista, che si prende cura del padre malato, prima molesta una donna di colore scandalizzando il suo collega, poi le salva la vita. Due ragazzi di colore rubano macchine alle persone sbagliate, mentre un immigrato iraniano compra una pistola per difendersi e un povero fabbro ispanico deve sopportare i pregiudizi dei suoi clienti. Quello scritto e diretto dallo sceneggiatore di Million Dollar Baby Paul Haggis non è semplicemente un film sul razzismo nella società multiculturale dell’America di oggi, nonostante questo sembri essere il lancio scelto per la campagna stampa, che ne sottolinea la visione negativa del mondo e dell’uomo. Certo l’aspetto più evidente di questo complesso intreccio di esistenze (è sicuramente una forzatura, come hanno fatto notare alcuni puristi, immaginare tali e tanti incontri/scontri accidentali in un universo complesso come quello della metropoli americana, ma ci piace pensare che questa sintesi di esperienze individuali possa valere davvero come simbolo di una realtà vasta come quella della Los Angeles o dell’America di oggi) è dato dalla fatica (quando non si arriva alla vera e propria violenza) dei rapporti anche più semplici tra individui diversi per colore o per cultura.
Ma la dichiarazione di uno dei personaggi principali in apertura di film (il contatto fisico forzato, il crash del titolo, l’incidente d’auto o altra circostanza che costringe l’individuo a prendere davvero in considerazione un altro troppo spesso ignorato) apre già a una dimensione più profonda e complessa.
Il sistema delle etichette razziali (e quindi naturalmente la scelta dei diversi personaggi di ignorarle/sottovalutarle/usarle o capovolgerle), infatti, è solo una parte dell’affresco umano che Haggis ha deciso di raccontarci, forse senza grandi virtuosismi di regia, ma certamente con autentica empatia umana che consente di prendere sul serio ogni personaggio, ogni storia per quanto piccola, con tutto il suo dramma e il suo carico di risentimento, di rimpianto, ma anche di speranza.
La sfida che è lanciata allo spettatore, mentre sullo schermo si susseguono i fatti di una giornata qualunque (la struttura è quella di un giallo depotenziato: si inizia con un cadavere, ma si saprà solo alla fine chi è morto e chi ha ucciso), è quella di non lasciarsi imprigionare da un giudizio immediato e definitivo su ciò che vede; il poliziotto razzista che molesta la moglie di un regista black fin troppo prono ai suoi «padroni» bianchi, infatti, è lo stesso figlio amorevole che assiste un padre anziano e malato, e poi di nuovo l’individuo che insulta un’assistente sociale di colore non troppo disponibile.
I due ladruncoli dalla pelle nera che dibattono sul livello di pregiudizio razziale nelle varie zone della città, poi, devono fare i conti con altre vite in sospeso (quella del regista che non sa più chi è e rischia di sfogare la sua frustrazione nella violenza, ma anche quelle di poveri immigrati clandestini venduti da un coreano apparentemente mite) prima di chiudere la loro giornata con esiti imprevedibili.
E il poliziotto nero che indaga su una sparatoria dai risvolti politici delicatissimi, deve fare i conti con la sua amante ispanica, ma anche con una madre drogata e un fratello delinquente per cui accetterà un compromesso odioso.
Ognuno di loro si scontra con gli altri personaggi e in questo incontro sui generis è chiamato a compiere scelte decisive (che sono poi il tessuto stesso di ogni drammaturgia), a mettere alla prova sé stesso e la propria coscienza.
L’aspetto più sorprendente di questa pellicola, a cui non manca una certa durezza nel mostrare le miserie degli individui, però, sta nel fatto che ogni istante regala a ciascuno l’occasione per ricominciare, per essere diverso e giocarsi nel percorso della vita.
La girandola delle circostanze (come quelle che portano l’immigrato iraniano a prendersela con il povero fabbro portoricano per il furto nel suo negozio) lascia spazio perfino a una sorta di «grazia» che interviene benevola spezzando l’apparente necessità delle reazioni d’odio nei confronti di ingiustizie vere o presunte.
E se in almeno un caso le buone intenzioni finiranno per infrangersi sulla superficie di una realtà più complessa di ogni teoria, la possibilità di redenzione si fonda innanzitutto sull’incontro con l’Altro come persona prima che come gruppo, ma anche sulla scoperta del proprio limite e, almeno qualche volta, di un amore che può aiutare a superarlo.
Così se il film si chiude com’era incominciato (su un incidente d’auto che fa immediatamente scontrare due etnie ostili), di mezzo si apre lo spazio per la pietà e per il cambiamento, perché, sembra di poter dire, l’individuo rinasce in ogni istante e basta uno sguardo diverso per non lasciarsi schiacciare dalla negatività.

Elementi problematici per la visione: alcune scene di violenza e sensuali.

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CRASH - CONTATTO FISICO
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premi
nomination
Premio Oscar
3
6
Golden Globes
0
2
David di Donatello
1
1
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Da vedere

martedì 15 novembre 2005 di Maurizio

Molto bello, purtroppo anche molto triste. A mio parere vince a mani basse il confronto con gli altri film "corali" usciti di recente, e mi viene in mente su tutti il celebratissimo Magnolia, semplicemente perche' non sceglie casi umani al limite della credibilita' ma mette in scena una "fauna" meno estrema, con le cui sensazioni e' decisamente piu' facile identificarsi. Ecco, il punto di forza e' proprio riuscire a far provare delle emozioni - e' un film che fa riflettere, a tratti addirittura continua »

* * * * *

Un film da capolavoro

mercoledì 18 luglio 2007 di Lucio Carion

Sono sempre stato dell'idea che l'arte e cio fa ridere e piangere l'uomo allo stesso tempo. e così questo magnifico film, che oltre ad avere un cast stellare (l'interpretazione che tuttavia preferisco non e degli arcinoti Matt Dillon,Sandra Bullock o Don Cheadle bensì dell'emergente e talentuoso Terrence Howard), ci offre piu punti di vista di una citta "Fast Food", nella quale le persone non le si conosce, ma le si guarda e li si giudica, come LA.Il film alterna momenti di tragicita a momenti che continua »

* * - - -

Il grande boh!

martedì 14 marzo 2006 di Pierluigi79

E' a dir poco inspiegabile l'affannarsi di critiche entusiaste su questo film. Un film molto pretenzioso, molto retorico (pur volendo fingere di non esserlo), di una complicatezza inutile e alla fine banale. Tutti i fili si riannodano per bene uno dopo l'altro, secondo uno schema già visto mille volte, e per tutti ci deve essere per forza la redenzione. Ma perchè tanto buonismo? Mi aspettavo davvero molto di più da un film onorato dell'Oscar come BEST PICTURE. L'unica cosa buona di questa pellicola continua »

* * * * -

Film d'impatto...

lunedì 5 dicembre 2005 di memole

Crash è un film sul razzismo subito, presunto, strumentalizzato...in una società difficile , raccontata attraverso l'intrecciarsi di storie nelle quali l'angoscia del pregiudizio, la rabbia dell'impotenza, la voglia di normalità...trasformano gli incontri in scontri, la fiducia in diffidenza, l'amore in rabbia!Diretto, forte, emozionante, un film d'impatto...da vedere! continua »

Cameron (Terrence Howard)
Guardami. Tu mi crei imbarazzo... Crei imbarazzo a te stesso…
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Il meccanico, Anthony, Georgie e Peter dopo che i ragazzi hanno rubato un'auto e investito un cinesee ora vogliono rivenderla.
Meccanico: Io la vedo così: tu hai messo sotto un cinese, l'hai caricato dietro e ora mi porti qui l'auto per condividere l'esperienza.
Anthony: Andiamo bello, è solo un po' di sangue: lo lavi e va via.
Meccanico: Georgie, brucialo questo.
Georgie: OK.
Anthony: Brucialo? È un Navigator nuovo, ci devi solo cambiare il tappeto.
Meccanico: Tu lo guardi Discovery Channel?
Anthony: Non tanto.
Peter: Beh, è forte quel canale.
Meccanico: Ogni sera fanno vedere uno con una piccola torcia blu che trova minuscole tracce di sangue appiccicate a tappeti, a muri, a ventilatori da soffitto, a sanitari di bagni e a bicchieroni plastificati che danno coi BigBurger. E a seguire si vede qualche stupido coglione con le manette, stupefatto ed incredulo di quello che gli sta capitando. A volte il coglione sta addirittura guardando Discovery Channel quando fanno irruzione per arrestarlo e lui ancora non capisce come cazzo hanno fatto a scoprirlo... Ti sembro uno che vuole andare su Discovery Channel?
Anthony: No.
Meccanico: Allora tira via il culo dalla mia officina.
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DVD | Crash - Contatto fisico

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 25 novembre 2009

Cover Dvd Crash - Contatto fisico A partire da mercoledì 25 novembre 2009 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Crash - Contatto fisico di Paul Haggis con Sandra Bullock, Don Cheadle, Matt Dillon, Jennifer Esposito. Distribuito da FilmAuro. Su internet Crash. Contatto fisico è acquistabile direttamente on-line su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 9,99 €
Aquista on line il dvd del film Crash - Contatto fisico

SOUNDTRACK | Crash - Contatto fisico

La colonna sonora del film * * * * -

Cover CD Crash - Contatto fisico È disponibile in tutti i negozi la colonna sonora del film Crash - Contatto fisico del regista. Paul Haggis Distribuita da Superb Records.

di Roberto Nepoti La Repubblica

Los Angeles, oggi. In 36 ore, le vite di esponenti assortiti del melting pot americano si sfiorano e si toccano con effetti violenti, teneri o drammatici. Però Crash-Contatto fisico, eccellente debutto nella regia dello sceneggiatore di Million dollar baby non è un film programmaticamente pessimista, ma un film adulto e motivato, del tutto controcorrente rispetto alla polarità buoni-cattivi che impera da tempo immemorabile a Hollywood e che si è acutizzata dopo l’11 settembre. Vi si apprende che anche un regista affermato può essere vittima dei pregiudizi razziali, un giovane delinquente può mostrarsi capace di pietà per chi sta peggio di lui, un poliziotto razzista salvare, a costo della vita, la donna di colore che aveva molestato poche ore prima. »

di Gian Luigi Rondi Il Tempo

Un’opera prima americana addirittura travolgente. E splendida. La firma del resto, anche come regista, uno sceneggiatore della tempra di Paul Haggis, candidato all’Oscar per Million Dollar Baby e noto fino all’altr’anno per aver scritto varie serie televisive di successo, non ultima quella di Walker Texas Ranger trasmessa anche da noi. Trentasei ore a Los Angeles. Anche di giorno, perciò, ma sembra sempre notte perché tutto è buio e tutto è nero, non solo moralmente. Il tema è l’intolleranza, specie quella provocata da sentimenti razzisti. »

di Mariarosa Mancuso Il Foglio

Perfetta la definizione che ne dà Michael Atkinson sul Village Voice: “Melting Plot”. Racconta le minoranze a Los Angeles, e dopo un po’ l’intreccio diventa così zoppicante e zavorrato di nobili sentimenti che sembra un tema per l’esame di maturità. Titolo: “Descriva il candidato la difficile convivenza tra neri, bianchi, cinesi, persiani, latinoamericani, e dica con parole sue come la situazione potrebbe migliorare”. Svolgimento: “Provino con il dialogo. E se non basta con l’abbraccio”. Postscriptum: “Ne abbiamo tanto bisogno, dopo l’11 settembre”. »

di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore

In una città vera si cammina, ci si sfiora passando via, la gente viene addosso. Invece, «dietro l’acciao e il cristallo» di un’auto, il contatto fisico ci manca al punto che «ci scontriamo l’un l’altro, perché così riusciamo a sentire qualcosa». Così, chiuso anche lui in un’auto, dice Graham (Don Cheadie) a Ria (Jennifer Esposito), già sulle prime immagini di Crash -Contatto fisico (Crash, Usa e Germania, 2004, 113’). Costruito come un cerchio narrativo che torna su se stesso il film di Paul Haggis non si preoccupa di delineare fin dall’inizio i suoi personaggi, né di costruire una trama che li renda subito riconoscibili. »

Crash - Contatto fisico | Indice

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