Sangue - La morte non esiste

Film 2006 | Drammatico 104 min.

Anno2006
GenereDrammatico
ProduzioneItalia
Durata104 minuti
Regia diLibero De Rienzo
AttoriElio Germano, Emanuela Barilozzi, Luca Lionello, Libero de Rienzo .
Uscitavenerdì 5 maggio 2006
MYmonetro 2,63 su 21 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Libero De Rienzo. Un film con Elio Germano, Emanuela Barilozzi, Luca Lionello, Libero de Rienzo. Genere Drammatico - Italia, 2006, durata 104 minuti. Uscita cinema venerdì 5 maggio 2006 - MYmonetro 2,63 su 21 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Esordio alla regia per l'attore Libero De Rienzo. Il film traccia il ritratto estremo di una generazione intorno ai 25 anni che vuole vivere tutto senza compromessi né limiti etici. In Italia al Box Office Sangue - La morte non esiste ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 30,1 mila euro e 9,6 mila euro nel primo weekend.

Consigliato nì!
2,63/5
MYMOVIES 2,25
CRITICA 2,90
PUBBLICO 2,00
CONSIGLIATO NÌ
Ritratto dei venticinquenni d'Italia in fuga disperata.
Recensione di Letizia della Luna
domenica 7 maggio 2006
Recensione di Letizia della Luna
domenica 7 maggio 2006

Stella vuole fare la ballerina e vuole andare a New York, per scappare dal dolore per la madre morta, dal padre assente ma opprimente con cui vive e dal fratello. Iuri vive ai confini della realtà immerso in una casa buia, colma di libri e di oggetti inquietanti. Stella e Iuri hanno poco più di vent'anni, sono fratelli e si amano incestusamente e profondamente. Passeranno la notte più lunga della loro vita ad un rave party, in un interminabile viaggio lisergico, alla scoperta delle loro paure, delle loro angosce e del loro rapporto.
Libero De Rienzo, già interprete divertente, leggero e compiaciuto di film come Santa Maradona e A / R Andata + Ritorno, arriva al suo esordio dietro alla macchina da presa firmando questo film complesso, spesso estremo nel linguaggio e nei contenuti, composto da due atti più un "epilogo comico". Con l'impeto e l'entusiasmo sincero dell'esordiente che tante cose ha da dire De Rienzo assembla questo film inserendoci di tutto un po': dalle trepidazioni proprie di chi sta per passare dalla giovane età a quella adulta a un angosciante rapporto d'amore tra due fratelli persi in una vita che non sanno ancora direzionare, dall'uso e abuso di droghe all'invettiva finale contro tutto ciò che sembra rappresentare un ordine precostituito, in primis naturalmente Stato e Chiesa. La regia, per niente ovvia e scontata, alterna registri e stili, passando da momenti in cui il montaggio serrato e le immagini veloci fanno pensare al video-clip a inquadrature più lente, ravvicinate e approfondite, snodandosi tra colori acidi e sfumature sgranate fino a toccare bianchi assoluti; a condire il tutto una godibile ed encomiabile alternanza di grottesco e drammatico, comico e tragico, ben equilibrati e dosati. Il limite maggiore del film sembra però essere proprio la troppa materia che il regista ci ha inserito, creando un'opera eccessivamente confusa, oltremodo ridondante e sovraccarica sia di contenuti, che quindi spesso appaiono come solo accennati ma non sviscerati a sufficienza, sia di linguaggio cinematografico la cui forse smodata variabilità visiva dona al film ancora più confusione e non pienezza espressiva.

Sei d'accordo con Letizia della Luna?
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 31 marzo 2017
barbara

dissacrante, vero, realistico...da vedere

Frasi
La verità è una cosa da ubriachi...
Una frase di Iuri (Elio Germano)
dal film Sangue - La morte non esiste - a cura di Danilo
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Massi Ferramondo
Rolling Stone

Mentre intervistavo Asia Argento per una copertina di qualche mese fa, mi raccontò che aveva scritto il suo Ingannevole è il cuore a casa dell'amico e attore Libero De Rienzo. Disse: «Anche lui stava scrivendo un film. Una storia durissima, sarà grande, ne sono sicura». Non le diedi tanto peso, anche perché credevo che De Rienzo avrebbe conservato per sempre la malinconica leggerezza del suo Bart di [...] Vai alla recensione »

Serafino Murri
XL

L'anti-Notte prima degli esami: basso budget, storie di droga e incesti, e il talento di un giovane attore che bombarda di visioni lisergiche in tre atti con tre stili diversi. Forse più che un Trainspotting nostrano, Sangue testimonia che in Italia, parafrasando Gaber, non è necessario essere idioti per fare cinema (anche se aiuta). Sogni e incubi di una "doom generation" molto confusa: peccato solo [...] Vai alla recensione »

Antonello Catacchio
Ciak

Chiariamo subito. Libero De Rienzo è dotato di talento. Lo ha dimostrato come ottimo interprete di Santa Maradona e Andata e ritorno. Ora ha voluto dimostrarlo come sceneggiatore, regista, montatore del suo film d’esordio. Ritagliandosi anche un piccolo spazio come interprete di un bizzarro personaggio che parla solo spagnolo. I protagonisti sono invece Elio Germano ed Emanuela Barilozzi.

Roberto Nepoti
La Repubblica

Presentato al festival di Locarno del 2005 Sangue - La morte non esiste rappresenta la lungamente inseguita opera prima da autore-regista dell'attore Libero De Rienzo, noto per le sue interpretazioni dei due film di Marco Ponti Santa Maradona e A/R andata+ritorno. Libero De Rienzo è giovane e ambizioso e a quest'opera ha attribuito, molto scopertamente presuntuosamente e onestamente, un valore categorico, [...] Vai alla recensione »

Maurizio Porro
Il Corriere della Sera

È l' opera prima in cui Libero de Rienzo, il bravo attore di Santa Maradona, mette tutto il suo curriculum di libero cineasta. Alza la voce, vuole tutto e subito, ma certo il film, specie nella seconda parte, ha una vitalità che mixa provocazioni da nouvelle vague e gusto surreale bunueliano (la bella finta Messa ma col vero, disperato sermone) in un racconto fuori sincrono e dal montaggio alternato [...] Vai alla recensione »

Antonello Catacchio
Il Manifesto

Per il suo esordio alla regia Libero De Rienzo (interprete tra le altre cose di Santa Maradona e Andata e ritorno di Marco Ponti) ha puntato su un titolo forte: Sangue - La morte non esiste. Ancora più forte del titolo è la storia. Una storia famigliare. Un fratello introverso al limite della patologia e una sorella positiva e solare che avrebbe ben chiara in testa un'ipotesi di futuro, ma essendo [...] Vai alla recensione »

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Un esordio ambizioso e anche un po' presuntuoso, in equilibrio stentato fa il cinema sperimentale e un'approssimativa avanguardia. Vi si è cimentato Libero De Rienzo, fino a ieri solo attore. La storia, che si è anche scritta, si rifà soprattutto a due personaggi, Stella, una ragazza inquieta, e Iuri, il suo fratellastro un po' paranoico, cui la lega un rapporto incestuoso.

Aldo Fittante
Film TV

Ambizioso, presuntuoso, carnale, rigorosamente low budget, figlio di un immaginario corrosivo, che (si) consuma nell'istante in cui si compie e si mostra: l'opera prima di Libero Di Rienzo assomiglia molto a Libero Di Rienzo, attore nervoso e rapsodico, che lavora poco ma intensamente, Santa Maradona e A/R andata÷ritorno con Ponti e Catherine Breillat (A ma soeur), ingenuo e sfrontato, maturo e adolescenzia [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

Ben due opere prime italiane in uscita ed entrambi i neo cineasti, Kim Rossi Stuart e Libero De Rienzo, sono attori i cui nomi vanno ad aggiungersi a un'ormai lunga lista di attori-registi che include Benigni, Verdone, Rìcky Tognazzi, Placido, Rubini, Castellitto e altri ancora. Considerando che la tendenza è planetaria, possiamo parlare di un vero e proprio fenomeno che meriterebbe un discorso a parte. [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Debutto multistrato per l'attore-rivelazione di Santa Maradona, Libero De Rienzo, 28 anni, che affastella in caotica libertà stili, idee, materiali colti e pop, dissipando tesori di energia e una notevole ma confusa riserva di talento. Tutto ruota intorno all'amour fou fra una ragazza e suo fratello (anzi fratellastro, figlio di uno stupro subìto dalla mamma scomparsa).

Maria Pia Fusco
La Repubblica

Ci sono incesto e droga nel film d’esordio nella regia dell’attore Libero De Rienzo Sangue - La morte non esiste, eppure non è un film-scandalo. Accolto con pareri discordi dai critici, ha avuto un lungo applauso (solo un paio di «buh») dal pubblico (in gran parte giovane) di Locarno, che ha colto con risate i momenti divertenti del film. È la storia di Stella (Emanuela Barilozzi) che sogna un altrove, [...] Vai alla recensione »

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