|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|||
Sword in the Moon - La spada nella luna
Un film di Kim Eui-suk.
Con Choi Min-Soo, Cho Jae-Hyun, Kim Bo-Kyung, Lee Jong-Soo
Titolo originale Cheongpung myeongwol.
Azione,
durata 100 min.
- Corea del sud 2003.
uscita venerdì 8 aprile 2005.
|
Accedi
|
Registrati
|
||||||||||
|
|||||||||||
|
|
|
|
||||
![]() Due guerrieri legati da un giuramento più forte della vita
Mattia Nicoletti
|
|
|
|
|||||
|
Sword in the moon: si combatte sul serio
lunedì 25 aprile 2005
di SunsetSurfer
Finalmente un duello con le spade è quello che deve essere. Crudo, spietato, rapido ed inesorabile. Il film racconta la storia di due amici che dovranno lottare un giorno l'uno contro l'altro. Ma per la prima volta da "La tigre e il dragone", la via scelta è diversa. Niente combattimenti eterei ed/o interminabili (in puro stile wuxia), ne metafisico svolazzare tra gli alberi, e nessuna ricerca visiva al limite del manierismo ed autocelebrazione. Questa volta si fà sul serio. La fotografia è reale, continua » |
Trattato filosofico,ma solo per "addetti ailavori"
venerdì 9 maggio 2008
di astamurti
Il film,a mio parere,e'un trattato di filosofia,ma ,probabilmente,destinato a essere riconosciuto tale solo da chi ha una qualche dimestichezza con le filosofie orientali.Aldila',infatti,delle disquisizioni sugli stili praticati e sulle modalita' di realizzazione delle scene di combattimento,la questione rilevante della vicenda e' una sola:ai due amici guerrieri ,resi nemici da un colpo di stato,soltanto alla fine,in presenza della morte,cioe' a dire nella presa di coscienza della sua inevitabile continua » |
|
DVD | Sword in the Moon - La spada nella lunaUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 24 agosto 2005
|
|
di Maurizio Porro Il Corriere della Sera
Guerrieri coreani amici e poi nemici Corea del XVII secolo: due guerrieri crescono virilmente e fedelmente insieme, ma dopo la formazione il destino li mette un contro l’altro: uno diventa ufficiale della guarnigione imperiale, il secondo va a combattere ai confini e diventerà rivoluzionario, trovandosi quindi su versanti opposti. Basterà la memoria del passato? Il genere wuxiapan, il cappa e spada orientale (Hero, La foresta dei pugnali volanti), che ha già invaso con truci coreografie di violenza anche gentile il nostro immaginario occidentale, scende notevolmente di tono con questa noiosissima, meccanica fiaba sanguinaria. » |
di Pier Maria Bocchi Film TV
Amicizia, onore, sangue, amore, morte, guerra, potere: tutti gli ingredienti classici si ritrovano messi belli insieme in Sword in the Moon. Che non è King Hu, d’accordo, ma non è per fortuna neanche Zhang Yimou, il cui traslucido wuxiapian appare oggi ai più come l’unico possibile (e vero, questo è il dramma). Kirn Ui-seok non ha ancora una cifra né uno stile personale, però il film è robusto, sanguigno e sanguinoso. Non tutto è oliato (la prima mezz’ora è confusa e poco compatta, i flashback sono raccordati con un po’di fretta), eppure l’epica fuoriesce da ogni fotogramma. » |
|
|
di Antonello Catacchio Il Manifesto
L'oriente fa tendenza al cinema. La scuola di Hong Kong ha trovato proseliti ovunque. Anche nella relativamente vicina Corea. Viene da lì infatti Sword in the Moon di Kim Eui-suk. La storia è piuttosto semplice. Due amici frequentano la scuola per militari dal nome per noi impensabile: vento fresco, luna chiara. Loro invece si chiamano Gyu-yeop e Ji-hwan e sono ovviamente i migliori allievi. Il re, prima di schiattare tragicamente, ha donato loro la spada che porta inciso il nome della scuola. Terminati gli studi i destini dei due si separano. » |
di Alberto Crespi Film TV
Capolavoro in arrivo: Super Size Me è il miglior documentario Usa del 2004, con buona pace di Michael Moore. Morlan Spurlock, autore/eroe del film, è un Moore più giovane, più magro e ancora più coraggioso: se Moore trascina la propria stazza all’assalto dei potenti, Spurlock rischia letteralmente la vita o, almeno, il fegato. Super Size Me è infatti la storia di un atroce esperimento, al paragone del quale il Dottor K. di Vincent Price era un dilettante. Partendo dal presupposto che l’America è la terra degli obesi, Morgan si fa le analisi, constata il proprio perfetto stato di salute e per 30 giorni pasteggia esclusivamente da McDonald’s. » |
|
| Recensioni & Opinionisti | Articoli & News | Multimedia | Shop & Showtime |
|
|
Link esterni
Sito italiano |